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7 anni di José Cabeza e Julia Fontana al Teatro della Cometa

Il Teatro della Cometa, presenta, da mercoledì 13 novembre a domenica 1 dicembre, 7 ANNI, di José Cabeza e Julia Fontana con Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti e Arcangelo Iannace, regia Francesco Frangipane.

In una serata carica di tensione i quattro soci di un’azienda di successo devono decidere chi pagherà per un crimine commesso.

Per salvare gli altri e l’azienda solo uno dei quattro si dovrà assumere la colpa e scontare sette anni di carcere.

Ma chi lo farà? Perché?

Come in una partita di scacchi i quattro si affrontano, mossa dopo mossa, alla ricerca dello scacco matto.

A dirigere la partita un arbitro che li aiuterà a trovare le risposte che cercano per arrivare a una possibile soluzione.

Note di regia

7 anni di carcere sono tanti? Possono cambiare la nostra vita?Quanto valgono? Possono essere barattati con qualcos’altro?

Sono questi gli interrogativi che si pongono i protagonisti di questa pièce, che si pone il pubblico insieme a loro e che mi sono posto anch’io per costruire la partitura tragica di questa spietata commedia.

La storia infatti è solo un meraviglioso pretesto per raccontare altro:

l’amicizia, l’amore ma anche la codardia e la meschinità messe a nudo da un evento scatenante che trasforma pian piano i protagonisti da potenziali vittime in autentici carnefici, essendo quella l’unica luce verso la salvezza.

 Cosa si è disposti a dire e a fare pur di salvarsi? Tutti interrogativi che mi permettono di indagare ancora una volta, come nei miei precedenti lavori, sulla psiche dell’essere umano.

Sui quattro soci, amici, amanti, vittime/carnefici di questo gioco al massacro ma anche sul mediatore, la figura naïf venuta dall’esterno e che li deve aiutare a decidere chi andrà in carcere.

Se da un lato è la voce dello spettatore dall’altro è colui che aiuterà lo spettatore stesso a trovare le risposte a quei perversi interrogativi.

L’epilogo beffardo è l’occasione per rendere ancora più tragica la condizione dei protagonisti e per permetterci di proiettarci oltre la situazione stessa, oltre l’immaginabile, lì dove neanche il testo arriva e dove invece deciderà di arrivare lo spettatore.

Il tutto in un’idea di messa in scena, ormai imprescindibile per me, che vuole continuare a tenere il pubblico dentro la scena e accompagnare lo spettatore per mano dentro la storia stessa fino a condividere le emozioni dei personaggi e farsi carico delle domande e dei dilemmi che travolgono i protagonisti. (Francesco Frangipane)

Ufficio Stampa Compagnia
Maurizio Quattrini | +39 338 8485333

maurizioquattrini@yahoo.it

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Al Teatro Fellini di Pontinia va in scena “Il bel canto Poplirico”

Il 24 novembre ore 20,30 al Teatro Fellini di Pontinia andrà in scena “Il bel canto PopLirico” con la regia di Milena Zuppardo.

Un nuovo spettacolo musicale che racchiude alcune arie d’opera lirica e altre in chiave pop. Saranno presenti anche i coreografi e ballerini Luigi Rosano e Claudia Pilloni.

Questo spettacolo in costume prettamente classico racchiude la mia essenza e vederla vivere sul palco grazie a tutta la compagnia è assolutamente incredibile… circa 20 quadri in scena nel quale dono il colore, il sentimento e l’energia.

 Nulla è a caso, tutto studiato e la capacità della compagnia di recitare, cantare e ballare rende tutto assolutamente meraviglioso.

 Zuppardo Milena, nasce a Latina nel ‘70.

E’ una cantante, interprete, soprano Lirico oltre che Soul Blues da circa 25 anni…  Insegnante di Canto Moderno e Jazz con varie tecniche di respiro controcanti ed improvvisazioni.

La Zuppardo inizia nel 1995, quando entra e fa parte di un coro Gospel del capoluogo pontino, da cui apprende ed impara il genere Soul, Jazz, Swing e nello stesso periodo studia canto lirico (Soprano Lirico e lettura spartito).

Nel 1999, dopo il gruppo gospel da cui ha appreso l’unione a più voci, crea assieme ad altri cantanti un coro formato da soli 5 elementi uno per sezione vocale nel quale c’è grande studio e tecnica, i “Jubilation“.

Con loro, proporrà lo Spiritual, nelle scuole, in particolare a S. Michele e via Pò di Latina, un progetto musicale molto interessante per i ragazzi stessi con scopo di creare aggregazione, sia nelle scuole elementari che medie.

Nel 2000 vinse il primo premio al Concorso canoro al Paradisino di Anzio, con un brano inedito “Luna “ assieme Al cantante ed autore Gianluca Marino.

Nel 2006 partecipa allo Stage a Verona presso il Teatro Nuovo insieme a Riccardo Cocciante e il suo Staff, superando due Selezioni, come Nutrice in Romeo e Giulietta.

Nel 2010, diventa insegnante di canto presso lo Studio ed Ass.Culturale RE.SE.CO e nello spettacolo a Pontinia come corista/solista.

Nel 2012, sarà l’insegnante di Vocal Ensemble nella scuola di Musica ad Aprilia (Music Time School).

Nel 2014, crea insieme al Pianista Francesco Franzese un Duo/Trio I THE KOSMIC eseguendo brani rivisitati dei più grandi Autori negli ultimi 70 anni.

Nel 2016/17 diviene insegnante di canto Vocal Ensemble presso la MorganRoses Show e nello stesso anno, fa parte del Teatro Musicale per l’Oper Rock di Vincenzo Li Causi (Mors Et Vita) come solista nella mamma di Giuda.

Apre un Laboratorio Musicale a Latina in qualità di Direttore Artistico creando IL NUOVO SPETTACOLO “Il BEL CANTO POPLIRICO“ in costume, circa 18 quadri fatti di  colori  canti , cori e solisti riprendendo Arie d’Opera.

Arie tra le più belle e toccanti con nuove coreografie e scene, tra cui Ballerini e interpreti. Dal 2000 è Presidente dell’Associazione Culturale “Gospel Angel Choir” che unisce un gruppo di 18 voci.

Francesco Fusco

Press Agent

3384980862

http://www.francescofuscopress.com/

francesco.fusco81@gmail.com

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Waas/Barletti nel dittico di Bonn Park “Tristezza & Malinconia” e “Il ringhio della via lattea al Teatro Biblioteca Quarticciolo

 Al Teatro Biblioteca Quarticciolo Waas/Barletti presentano il dittico a firma dell’autore Bonn Park, Tristezza & Malinconia il 15 novembre alle ore 21.00, e Il ringhio della via lattea il 16 novembre alle ore 21.00.

 Tristezza & Malinconia, o il solo solissimo George di tutti i tempi.

C’era questa tartaruga delle Galapagos chiamata Lonesome George. Era l’ultimo esemplare della sua specie.

Non aveva più nulla da fare. Non in senso biologico, perché non c’era nessuno con cui riprodursi, né in senso politico, né in qualsiasi altro senso.

Appena due settimane dopo che Bonn Park ha iniziato la scrittura di questo testo, nella vita reale Lonesome George è morto.

Nel testo, invece, George vorrebbe tanto morire, ma ciò non è possibile: così almeno gli dice la sua compagna di scena, nonché narratrice e demiurga.

Un ritratto della nostra tutta contemporanea apatia, del disincanto di noi animali umani, svagati e filosofici perché coscienti, fin troppo, della nostra innata precarietà.

Una vera e propria specie in estinzione.

Il ringhio della via lattea. 16 novembre Teatro Quarticciolo

È ancora possibile salvare il mondo? Il piccolo alieno non lo sa. Davvero. Kim Jong Un intraprende finalmente un tentativo. Vorrebbe riunificare le due Coree.

Alle brutte anche con una bomba atomica. Un disilluso Donald Trump, licenziatosi, vorrebbe tanto fondere tutte le armi raccolte e disfarsi del proprio denaro.

Veramente! E che dire dei buoni propositi di Heidi Klum? O della donna che vuole salvare la Socialdemocrazia?

Cosa va cercando una giraffa fumatrice sulla scena?

E chi diavolo è questo Bonn Park, che si è infilato nel proprio stesso testo? Anche gli spettatori troveranno di sicuro il proprio posto, in questa strabordante disposizione sperimentale.

E, nel migliore dei casi, alla fine si sentiranno più vicini ai propri vicini di poltrona. Una dichiarazione d‘amore agli ultimi esseri umani.

Una serata per persone pronte ad assumere su di sé l‘eccessivo peso del mondo, e a smettere di camminare sui cadaveri.

Crediti

15 novembre

Barletti/Waas

in collaborazione con

Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

Tristezza & Malinconia

o il più solo solissimo George di tutti i tempi

di Bonn Park

un progetto di e con Lea Barlettie Werner Waas e con Simona Senzacqua

traduzione Lea BarlettiWerner Waas con il sostegno del Goethe-Institut | con la coproduzione di AREA 06 e ItzBerlin e.V.

16 novembre

Barletti/Waas

in collaborazione con Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

Il ringhio della via lattea

di Bonn Park

un progetto di e con Lea Barlettie Werner Waas

traduzione Lea BarlettiWerner Waas| interventi sonori dal vivo Marco Della Rocca| con il sostegno del Goethe-Institut | co-produzione  ItzBerlin e.V.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

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Otello è innamorato di Desdemona, Desdemona è innamorata di Otello, ma questo non basta.

Il progetto dello spettacolo prende spunto da queste suggestioni che ci hanno portato a scegliere di immaginare di rappresentare l’intera storia nell’arco del giorno del loro matrimonio.

La narrazione comincia subito dopo la cerimonia nuziale, all’inizio dei festeggiamenti, e termina prima che sia consumata la prima notte di nozze: tutto avviene nell’arco di 12 ore.

Il testo guida è, e rimane, l’Otello di Shakespeare ma in questa visione, caliginosa c’è spazio per innestare altre drammaturgie.

Drammaturgie talvolta teatrali (Pinter, Mamet, Greig), altre volte tratte da testi di canzoni (Ciampi, Led Zeppelin, Bersani, Dalida) o di poesie.

Lo spettacolo inizia con Desdemona, sola in scena, vestita da sposa, non sappiamo se quello che dice è riferito a ciò che è accaduto o a ciò che è destinato ad accadere.

Subito dopo la festa di matrimonio: sposi e invitati stanno festeggiando in un piccolo paese di provincia.

Otello e Desdemona solo bellissimi, ballano insieme, ammirati e rispettati da tutti nonostante un’evidente differenza di età.

Iago brinda con loro ma capiamo subito il suo rancore, l’invidia per una vita di felicità immaginata a lungo ma ormai irraggiungibile, per un ruolo di potere definitivamente perso.

Questi gli elementi narrativi che innescano il conflitto tra i personaggi, Iago riuscirà a screditare Desdemona e gli uomini di fiducia di Otello?

Costruendo un mondo rovesciato in cui solo a lui si deve gratitudine e fiducia e tutto il resto diviene materia da distruggere.

La provincia, il piccolo mondo in cui si muovono i personaggi, è il terreno che feconda le trame di Iago e che “giustificano” la violenza di Otello nei confronti di Desdemona

Desdemona accusata di tradimento, in un paese che si ritrova ignaro complice scavato da vecchi rancori, da invidie, da gelosie e pregiudizi.

Allo scontro di potere si aggiunge il desiderio carnale, intorbidito dal rancore, che Iago prova irresistibilmente nei confronti di Desdemona.

La giovane e bella ragazza di città che Otello è riuscito a conquistare a scapito di tutto il resto della compagnia del paese.

La tragedia si chiude con la sua l’inevitabile morte, sacrificata alle miserie di paese ancor prima di essere moglie vera e propria.

Con Marta De Santis, Giuseppe Savio, Marco Tizianel

Disegno luci Stefano Razzolini

Regia Marco Caldiron

TEATRO PORTAPORTESE

Via Portuense 102 – Roma Tel.065812395

BIGLIETTI

INTERO 15,00 EURO (13,00 EURO +2,00 DI TESSERA)

RIDOTTO 12,00 EURO (10,00 + 2,00 DI TESSERA)

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Toro sedato di Rodolfo Laganà, Paola Tiziana Cruciani e Roberto Corradi al Teatro degli Audaci

Laganà, nelle vesti di un indiano “metropolitano”, ma soprattutto molto “capitolino”, ironizza tra racconti, ricordi e immaginazioni sulla antica e complessa disciplina del far finta di nulla, di non capire. Teatro degli Audaci.

Dalla raccolta differenziata alle file al supermercato, fino ai virtuosismi per evitare di pagare le tasse, non c’e’disciplina più antica ed efficace.

Lo spettacolo esplora le motivazioni di questo fenomeno proprio per il motivo opposto: “E’ proprio quando abbiamo capito bene che famo finta de nulla…”.

Rodolfo porta in scena al Teatro degli Audaci alla sua maniera questa filosofia di vita, indispensabile per superare le difficoltà di tutti i giorni.

Quale Italiano non ha mai fatto almeno una volta l’Indiano? “Noi a Roma siamo maestri nel far finta de nun capi’…. abbiamo cominciato a ffa’ gli indiani ancor prima che li scoprissero, gli indiani!!!”.

Indiani non ci si improvvisa ma si nasce, e poi ci si specializza nel tempo fino ad arrivare a livelli di assoluto professionismo.

“Avevo voglia di tornare allo show e cosi abbiamo dato vita a ‘Toro Sedato’, indiano romano, con uno spettacolo in cui si ride davvero parecchio!! Parola di Toro Sedato. AUGH!! (anzi AO’!!) …”

TEATRO DEGLI AUDACI

Via Giuseppe De Santis, 29 – 00139 Roma

(zona Porta di Roma) – tel. 06/94376057 – www.teatrodegliaudaci.it

Giovedì, venerdì, sabato ore 21,00 –  domenica ore 18,00

Orari botteghino (06-94376057): dal lunedì al sabato 10:00/13:00 – 15:00/20:00 e domenica 15:00/20:00.

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Il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma porta Preljocaj e Petit a Ferrara

Sabato 9 novembre alle ore 21 il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato sarà al Teatro Comunale di Ferrara con un doppio programma, un omaggio al poetico Angelin Preljocaj e al geniale Roland Petit.

La prima parte della serata è dedicata ad Angelin Preljocaj con il duetto Annonciation a cui si affiancano alcuni estratti dal Balletto Le Parc.

La seconda parte della serata è dedicata a Roland Petit con il Balletto L’Arlésienne, con estratti da La Chauve-Souris, con il duetto Le Combat des Anges da Proust ou les intermittences du cœur, e due duetti La rose malade e Cheek to Cheek.

 Eleonora Abbagnato sarà in scena e al termine dello spettacolo parteciperà all’incontro dedicato all’approfondimento tematico con Elisa Guzzo Vaccarino.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes definisce l’ennesima tournée del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma “un risultato importante, un altro passo in avanti in favore dell’arte coreutica nel nostro Paese.

Una possibilità in più per i nostri danzatori di confrontarsi con altri palcoscenici, pubblici e realtà culturali”.

Apre la serata la straordinaria Annonciation di Angelin Preljocaj coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse”.

La coreografia che nel 1997 vince il Bessie Award, è una pièce per due danzatrici che porta in scena un momento chiave della nostra religione, ossia l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele.

Mentre l’iconografia ha più volte rappresentato questo soggetto, l’arte coreografica no.

Angelin Preljocaj affronta con decisione questo tema, dando vita a una tessitura coreografica capace di rappresentare l’idea di un corpo in trasformazione.

L’incontro tra le due danzatrici è di grande impatto e sviluppa un dualismo di grande qualità che evidenzia le sensazioni contrastanti: tensione e forza da una parte, morbidezza e fragilità dall’altra.

Questo dualismo non solo è particolarmente evidente nella coreografia ma è anche sottolineato dalla musica del compositore canadese Stéphane Roy, in perfetta antitesi con il Magnificat di Antonio Vivaldi.

Straordinarie interpreti di questo cameo sono l’étoile Rebecca Bianchi e la solista Federica Maine.

Il programma prosegue con Le Parc – Suite e vede sulla scena Eleonora Abbagnato, già étoile dell’Opéra di Parigi, con il solista Claudio Cocino interpretare il famoso duetto del bacio e ballare sospesa in aria, sorretta dai quattro giardinieri.

Nel 1994 Angelin Preljocaj crea per i ballerini dell’Opéra di Parigi, Le Parc. Il balletto, mescolando il linguaggio accademico con quello contemporaneo, diventa subito un’icona della nuova danza di fine novecento.

Le Parc, rappresentato regolarmente all’Opéra di Parigi da ormai ventidue anni, è, tra i titoli di Preljocaj, quello più ripreso dalle Compagnie di Balletto.

Le Parc è ambientato nel mondo aristocratico del Grand Siècle francese, ed è un balletto sull’arte di amare.

Preljocaj affronta con grande lucidità il tema dell’innamoramento e i codici amorosi della seduzione, con i raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore, in forma contemporanea.

L’azione si svolge in un parco alla francese rivisitato in chiave costruttivista, grazie alle scenografie di Thierry Leproust.

La musica classica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) cede il passo alla musica elettronica creata da Goran Vejvoda.

 Sulla creazione sonora si muovono quattro ragazzi che, come giardinieri del cuore, dirigono le azioni dei personaggi.

Vestiti in abiti contemporanei creano una dimensione atemporale che si contrappone a quella classica. I costumi sono di Hervé Pierre.

Le luci di Jacques Chatelet (1951-2015) sono qui curate da Jean-Michel Désiré a cui sono affidate le luci dell’intera serata.

Dopo un breve intervallo, la serata continua omaggiando il Maestro Roland Petit con L’Arlésienne, balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet, creato per il Ballet National de Marseille.

I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana.

L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici (8 coppie) di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi.

Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto.

La presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio.

La scena di René Allio supporta le sfumature dell’azione con un fondale che riproduce un campo di grano giallo-oro sotto un sole infuocato, un paesaggio alla Van Gogh per la festa paesana, una scatola nera e una finestra stilizzata per il dramma.

I costumi di Christine Laurent ricreano nella loro semplicità una scena festosa di vita contadina dallo spiccato folclore provenzale.

La solista Sara Loro e il primo ballerino Alessio Rezza sono rispettivamente Vivette e Frédéri e, insieme a otto donne e otto uomini del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, portano in scena il tema romantico della passione che conduce alla follia e alla morte.

Eleonora Abbagnato è poi la rosa de La rose malade.

Nel 1973 al Palais des Sports di Parigi Roland Petit presenta La rose malade, costruito su versi e disegni di William Blake, con l’evocativa musica di Gustav Mahler e i costumi impalpabili di Yves Saint Laurent.

Un duetto delicato e gentile, forte e pungente al tempo stesso.

Lui, la rosa e la morte che lentamente incombe.  La rosa sempre più debole viene allontanata dal suo amato che non può più nulla.

L’interpretazione intensa e fragile di una Abbagnato sovrumana si contrappone alla forza terrena del partner, qui il solista Giacomo Castellana che la sorregge con tutto il suo vigore.

Questo balletto rappresenta la fragilità disarmante e disarmata dell’essere umano dinnanzi ad un ostacolo insormontabile come quello della morte.

Tra il 1978 e il 1982 Roland Petit vive il periodo di maggior splendore della sua carriera creativa.

Nel 1979 crea La Chauve-Souris opera coreografica in cui la tecnica classica accademica e le movenze del musical-hall si fondono alla perfezione –  con la straordinaria Zizi Jeanmaire, l’elegante Denis Ganio e l’effervescente Luigi Bonino.

Questo balletto poco conosciuto e poco rappresentato in Italia è molto più di un semplice divertissement, è la creazione in cui Roland Petit coniuga il suo estro coreografico con una lettura acuta e profonda dell’operetta da cui è tratto, all’insegna della festa.

Ancora, è il balletto con il quale Zizi Jeanmaire incanta la platea con una perfetta tecnica classica e interpreta con grande humour una brava madre borghese che si trasforma in un’affascinante “sconosciuta” alla riconquista di un marito volubile e volante.

I personaggi principali sono qui interpretati dai primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino.

Nel 1974 Roland Petit è il primo a creare un balletto ispirato al romanzo di Marcel Proust À la recherche du temps perdu (Alla ricerca del tempo perduto), con il suo Proust ou les intermittences du cœur.

Dopo il confronto con Prosper Mérimée (Carmen, 1949), Edmond Rostand (Cyrano de Bergerac, 1959), e Victor Hugo (Notre-Dame de Paris, 1965), il coreografo francese prosegue la sua esplorazione dei capolavori della lettura.

Di quell’immensa opera che è la Recherche Petit non attua una mera riduzione, ma piuttosto ne coglie lo spirito, gli umori, condensando le atmosfere e i profumi proustiani in una successione di poetici tableaux.

Il passo a due qui presentato, Le Combat des Anges, è tratto dalla seconda parte del balletto, intitolata Quelques images de l’enfer proustien.

Protagonisti di questo passo a due maschile, sulla musica di Gabriel Fauré, sono Saint-Loup, angelo della luce, e Morel, angelo delle tenebre interpretati dai solisti Giacomo Castellana e Michele Satriano.

Roland Petit, nella sua autobiografia J’ai dansé sur les flots (1993), racconta di come una sera, durante una cena a Los Angeles, dopo il dessert, Fred Astaire si alzò in piedi, iniziando a provare i passi di un numero che ballava in gioventù con la sorella Adele, accompagnandoli con delle spiegazioni.

Alla fine, rivolgendosi direttamente a Petit, gli suggerì di realizzarne una coreografia per Zizi Jeanmaire.

E Petit lo fece davvero, qualche anno più tardi, creando nel 1977, appositamente per Zizi e Luigi Bonino, Cheek to Cheek: celebre duo dal sapore hollywoodiano composto sulla musica brillante di Irving Berlin, con gli eleganti costumi di Yves Saint Laurent.

Qui Eleonora Abbagnato lo ripropone ballandolo con il primo ballerino Alessio Rezza.

TEATRO COMUNALE DI FERRARA

Domenica 9 novembre ore 21

Annonciation, Coreografia Angelin Preljocaj

Musica di Antonio Vivaldi, Effetti sonori Stéphane Roy, danzano Rebecca Bianchi étoile e Federica Maine solista

Le Parc-Suite, Coreografia Angelin Preljocaj

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Effetti sonori Goran Vejvoda, danzano Eleonora Abbagnato étoile e Claudio Cocino primo ballerino con Alessio Rezza, Giovanni Castelli, Massimiliano Rizzo, Antonello Mastrangelo

INTERVALLO

L’Arlesienne Coreografia Roland Petit

Musica di Georges Bizet, danzano Sara Loro solista e Alessio Rezza primo ballerino, otto donne Eugenia Brezzi, Flavia Stocchi, Marta Marigliani, Gloria Malvaso, Federica Maine, Flavia Morgante, Erica Gaudenzi, Elena Bidini

Otto uomini Alessandro Vinci, Massimiliano Rizzo, Giovanni Perugini, Walter Maimone, Valerio Marisca, Domenico Gibaldo, Andrea D’Ottavio, Jacopo Giarda

La Rose Malade

Coreografia Roland Petit

Musica di Gustav Mahler

danza Eleonora Abbagnato étoile e Giacomo Castellana solista

 La Chauve-Souris

Coreografia Roland Petit

Musica di Johan Strauss

danzano Susanna Salvi prima ballerina e Claudio Cocino primo ballerino

con Giovanni Castelli, Alessandro Vinci, Antonello Mastrangelo

Proust ou les Intermittences du Cœur

Coreografia Roland Petit

Musica di Gabriel Fauré

danzano Giacomo Castellana e Michele Satriano solisti

Cheek to Cheek

Coreografia Roland Petit

Musica di Irving Berlin

danzano Eleonora Abbagnato e Alessio Rezza

Finale

Eleonora Abbagnato, Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Federica Maine, Sara Loro, Alessio Rezza, Claudio Cocino, Giacomo Castellana, Michele Satriano

Light designer Jean-Michel Désiré

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Anna Lea Antolini

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne del Ballo

Cell. + 39 338 9079261

stampa.ballo@operaroma.it

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8-9 novembre 2019, ore 21.00 – 10 novembre ore 18.00, aggiunta replica sabato 9 alle 17,30

Arriva al Teatro Tor Bella Monaca l’acclamato ”8 donne e un mistero” con un cast straordinario composto da Anna Galiena, anche traduttrice del testo.

 Debora Caprioglio, Caterina Murino, Paola Gassman e con Antonella Piccolo, Claudia Campagnola, Giulia Fiume, Mariachiara Di Mitri.

Natale, fuori nevica ed è perfetto così, i regali sono al loro posto sotto l’albero, le luci e le note festose hanno invaso le stanze e su tutto si è appeso violentemente un profumo da donna.

Di quale donna, delle otto che sfarfalleggiano in casa?

Forse quella che ha pugnalato Marcel, tagliato i fili del telefono, trasformando una bella dimora di campagna in una prigione di paura.

E quando il fiato è sospeso, alla fine sotto quel profumo di donna si scopre un gran puzzo di morte.

C’è un mistero e intorno a esso… otto donne. Adesso sì che è tutto perfetto.

La struttura drammaturgica della commedia thriller di Robert Thomas è un ingranaggio perfetto per sedurre lo spettatore contemporaneo ormai abituato alla nuova generazione di criminologia psicologica.

Thomas offre, inoltre, quel valore aggiunto tipico dei grandi scrittori di dosare con maestria la comicità noir d’oltralpe, di fare emergere sfacciatamente la lamina sarcastica e comica della vita contro la morte.

E lo fa attraverso la figura madre: la donna.

Ne sceglie otto: le più diverse, perché non sono personaggi ma personificazioni distinte della stessa identità-matrice.

Come una Grande Madre che si fa Natura, Madonna, Dea, Terra e Morte.

Una compagnia di donne di talento che scuotono le viscere drammaturgiche del testo con i loro segreti, le loro ambizioni verminose, le perverse visioni interpersonali, la loro arcaica animalità.

Nessuna complicità, nessuna affinità non battezzata come ipocrisia e invidia tra le donne, come è e come sempre sarà. Per loro solo un fine: famelica sopravvivenza.

venerdì 8 e sabato 9 ore 21
domenica 10 ore 17,30

Teatro Tor Bella Monaca, AGGIUNTA REPLICA —► sabato 9 ore 17,30

di Robert Thomas
traduzione di Anna Galiena
adattamento di Micaela Miano
regia Guglielmo Ferro
con Anna Galiena, Debora Caprioglio, Caterina Murino
con la partecipazione di Paola Gassman
e con Antonella Piccolo, Claudia Campagnola, Giulia Fiume, Mariachiara Di Mitri
musiche Massimiliano Pace
scene Fabiana Di Marco
disegno luci Aliberto Sagretti
costumi Françoise Raybaud

La Pirandelliana srl | Compagnia Moliere srl in collaborazione con ABC Produzioni

BIGLIETTI
intero 10,50 Euro
ridotto 8,50 Euro
giovani 7,00 Euro
invalidità 5,00 Euro
diversamente abili 2,50 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it

Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

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Foto By Adriano Di Benedetto

 


Dal 7 al 9 novembre 2019, ore 21.00 al Teatro Tor Bella Monaca va in scena “7 anni”

Con Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti, Arcangelo Iannace

Teatro Tor Bella Monaca, 7 anni di carcere sono tanti? Possono cambiare la nostra vita? Quanto valgono? Possono essere barattati con qualcos’altro?

In una serata carica di tensione i quattro soci di un’azienda di successo devono decidere chi pagherà per un crimine commesso.

Per salvare gli altri e l’azienda solo uno dei quattro dovrà assumere la colpa e scontare sette anni di carcere. Ma chi lo farà? Perché?

Come in una partita a scacchi i quattro si affrontano mossa dopo mossa alla ricerca dello scacco matto.

A dirigere la partita un arbitro che li aiuterà a trovare le risposte per arrivare ad una possibile soluzione.

“La storia è solo un meraviglioso pretesto per raccontare altro – sottolinea il regista Francesco Frangipane .

L’amicizia, l’amore ma anche la codardia e la meschinità messe a nudo da un evento scatenante che trasforma pian piano i protagonisti da potenziali vittime in autentici carnefici, essendo quella l’unica luce verso la salvezza.

Cosa si è disposti a dire e a fare pur di salvarsi?

Tutti interrogativi che mi permettono di indagare ancora una volta, come nei miei precedenti lavori, sulla psiche dell’essere umano”.

Oltre ai quattro soci, amici, amanti, vittime/carnefici di questo gioco al massacro in scena è presente un mediatore, figura naïf venuta dall’esterno e che li deve aiutare a decidere chi andrà in carcere.

Teatro Tor Bella Monaca. Se da un lato è la voce dello spettatore dall’altro è colui che aiuterà lo spettatore stesso a trovare le risposte a quei perversi interrogativi.

L’epilogo beffardo è l’occasione per rendere ancora più tragica la condizione dei protagonisti e per permetterci di proiettarci oltre la situazione stessa, oltre l’immaginabile, lì dove neanche il testo arriva e dove invece deciderà di arrivare lo spettatore.

Il tutto in un’idea di messa in scena, ormai imprescindibile per me, – conclude Frangipane– che vuole continuare a tenere il pubblico dentro la scena.

Accompagnare lo spettatore per mano dentro la storia stessa fino a condividere le emozioni dei personaggi e farsi carico delle domande e dei dilemmi che travolgono i protagonisti.

giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9 ore 21

Di José Cabeza e Julia Fontana, traduzione Enrico Ianniello, regia Francesco Frangipane, con Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo, Serena Iansiti, Arcangelo Iannace, luci Giuseppe Filipponio, scene Francesco Ghisu, costumi Cristian Spadoni, aiuto regia Massimiliano Benvenuto, voice off Vanessa Scalera, foto di scena Manuela Giusto

Argot Produzioni

BIGLIETTI
intero 10,50 Euro
ridotto 8,50 Euro
giovani 7,00 Euro
invalidità 5,00 Euro
diversamente abili 2,50 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 06/2010579
promozione@teatrotorbellamonaca.it

Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione

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Clavos” di Francesco Vecchione e “Animale” di Francesca Foscarini al Teatro Biblioteca Quarticciolo

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo, il 9 novembre alle ore 21.00 e il 10 novembre alle ore 18.00, double bill di danza con Clavos di Francesco Vecchione e Animale di Francesca Foscarini.

Nato da qualcosa di personale, Clavos racconta grazie ai danzatori Giulia Russo, Francesco Vecchione la storia di due persone, compagni di vita e di viaggio, in un susseguirsi di passi e di scene con alto colore cinematografico.

VAN in co-produzione con La Biennale Danza di Venezia presenta Animale di Francesca Foscarini, Premio Danza&Danza 2018 “Coreografo emergente”.

Francesca Foscarini ha creato, con Animale, un piccolo capolavoro coreografico plasmando sul danzatore francese Romain Guion una mappa potente di segni fisici e poetici, capaci di evocare mondi umani e animali.

Una “natura spaventosamente indifferente”, citando John Berger ‒in una continua metamorfosi simbiotica nel tentativo di avvicinarsi e conoscere il mondo animale.

Crediti: Clavos danza

Coreografia Francesco Vecchione, danzatori Giulia Russo, Francesco Vecchione

musica Ludwig van Beethoven “Sonata No. 14 “Moonlight” in C-Sharp Minor, Op. 27, No. 2: I. Adagio Sostenuto”, Federica Cino “Original music” | luci Francesco Vecchione | costumi Francesco Vecchione

Animale danza

Ideazione, creazione Francesca Foscarini Cosimo Lopalco, coreografia Francesca Foscarini, interpretazione, co-creazione Romain Guion

Drammaturgia Cosimo Lopalco, musiche originali Andrea Cera, video Licorne Maider Fortune, disegno luci, cura della tecnica Luca Serafini, consulenza e programmazione videoproiezione Andrea Santini, costumi Giuseppe Parisotto.

Voci Miki Seltzerin Genesi 2 (19-20), Bela Lugosi in Bride of the Monster Ed Wood, suoni Seals Martin ClarkeSummer Sunset Eckhard KuchenbeckerTikal Dawn Andreas Bick.

Ringraziamenti a Chiara BortoliAlfonso CariolatoRocco GiansantePerrine VillemurFiorenzo Zancan, con il contributo del MIBac.

Con il sostegno di CSC Centro per la Scena Contemporanea Bassano del GrappaTanzhaus ZurichIstituto Italiano di Cultura ParigiTeatro Stabile del Veneto

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

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Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini presenta al Off/Off Theatre”Io, mai niente con nessuno avevo fatto”

Al Off/Off Theatre. Drammaturgia e regia Joele Anastasi, con Joele Anastasi, Enrico Sortino, Federica Carruba Toscano

Scene e Costumi Giulio Villaggio, Light Designer Joele Anastasi, Aiuto Regia Nicole Calligaris, Foto Dalila Romeo, Video Davide Marucci, Grafica Giuseppe Cardaci

 Una creazione Vuccirìa Teatro

 Best Show – San Diego International Fringe Festival 2014

 Miglior Spettacolo, Migliore Drammaturgia, Migliore Attore – Roma Fringe Festival 2013

Spettacolo Vincitore Stazioni D’Emergenza 2013 Teatro Stabile d’Innovazione, Galleria Toledo, Napoli

Premio della Critica Festival Direction Under30 – Teatro Social, Gualtieri

Da martedì 12 a domenica 17 novembre 2019 all’OFF/OFF Theatre va in scena il poetico “Io, Mai Niente Con Nessuno Avevo Fatto”.

Un testo pluripremiato, scritto e diretto dalla delicata penna di Joele Anastasi, spettacolo-rivelazione dell’apprezzata compagnia Vuccirìa Teatro, che vede in scena insieme allo stesso Anastasi, Enrico Sortino e Federica Carruba Toscano.

In un momento storico in cui prepotente ritorna il fardello dell’AIDS, quasi a voler ricordare che la battaglia non è ancora finita e che tutte le discriminazioni subite non sono state un brutto incubo, ma un recente ricordo che ancora pulsa sulla pelle di coloro i quali gli sono sopravvissuti, lo spettacolo di

Joele Anastasi è un pugno in faccia, leggero come una piuma.

Dalla sua prima messa in scena, il testo colleziona applausi e illustri consensi, sbancando il Roma Fringe Festival nel 2013.

Strabiliando il San Diego International Fringe Festival nel 2014 e poi a Napoli, vincendo Stazioni D’Emergenza alla Galleria Toledo e garantendosi il Premio della Critica al Festival Direction Under30 del Teatro Sociale di Gualtieri.

Il ritorno a Roma di Vuccirìa Teatro e dei suoi grandi e giovanissimi attori, è un momento imperdibile e fortemente voluto dal direttore artistico Silvano Spada, che senza alcun dubbio ha deciso di rendere la compagnia siciliana protagonista della terza stagione di Via Giulia.

Una stagione portatrice sana di valori necessari e di cui le parole “ascolto” e “inclusione” sono indiscutibilmente parte.

Siamo nella Sicilia di fine anni’90.

Due cugini crescono come fratello e sorella, giocando per cancellare la solitudine ancestrale di una famiglia senza padri.

Entrambi sono prede vulnerabili, prive di consapevolezze o difese. Dietro le persiane c’è un paese che spia, giudica e non vive.

I due giovani tentano di combattere il loro destino per sognare; lei sogna di lasciare quell’isola che li culla e li affoga, lui invece, sogna di amare liberamente un uomo.

All’Off/Off. E così, come in una tragedia antica va espiata la colpa di chi si ribella, il giovane puro è sporcato dallo spettro dell’HIV.

Lui che “mai niente con nessuno aveva fatto”, s’infetta d’amore. E mentre tutti già piangono la sua morte, il suo istinto alla vita esplode candido e redime il paese.

“Lo abbraccio e gli dico che gli devo dire delle cose molto importanti. Gli dico che io per lui, pure la femmina avrei fatto e che in ospedale mi hanno detto che ho l’Aids.”

Off/Off Theatre. SINOSSI

Sicilia. Io, mai niente con nessuno avevo fatto è la storia di Giovanni, incarnazione dell’ingenuità e della passione allo stato puro, dell’innocenza che supera tutte le barriere della conoscenza e dell’ignoranza:

Un pezzo unico di anima che dice tutto quello che pensa, che crede a tutto quello che gli viene detto.

Giovanni è la forza e il coraggio di chi non riesce a vedere il mondo se non come uno spartito di note da danzare.

L’istinto alla vita, alla sopravvivenza. Al di là della malattia.

Al di là del male. L’universo in cui gravitano i tre personaggi di questa pièce è un universo popolare.

Uno scenario pieno di brutalità e d’istinto. Dove nulla è comandato dalla mente ma solo dall’impulso del corpo.

Uomini che sono bestie, che sono angeli, che sono demoni. La violenza si scontra con l’ingenuità, in un mare di brutalità, dove Rosaria, cugina di Giovanni, è tutto per lui.

Sorella, fidanzata, madre e figlia.

C’è spazio per l’amore, c’è spazio per la rivalsa. Ma tutto ha un prezzo.

Giovanni lo sconterà attraverso gli occhi ambigui e violenti e il corpo pulsante e focoso di Giuseppe, insegnante di danza, unico amore-amante di Giovanni.

E se è vero che tutto il peso ricade proprio su Giovanni, ingenuo e puro, lui sarà l’unico capace di sopportare questo peso e di non sentirne addosso la minima pressione riscattandosi proprio attraverso i corpi e le anime dilaniate di Rosaria e Giuseppe.

Ma saranno tre corpi, quelli dei protagonisti, che non si incontreranno mai.

Vivranno uniti solo nel ricordo, nella maledizione, nel tentativo ora di ricordare e ora di dimenticare.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€;

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/ – FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
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FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

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I Girasoli presentano al Teatro PortaPortese L’uomo che sognava gli struzzi

L’11 novembre 2019 approda al Teatro PortaPortese la straordinaria storia di un sognatore d’eccezione:

“L’uomo che sognava gli struzzi” di Bepi Vigna, con Fabrizio Passerotti per la regia di Giulia D’Agostini.

“L’uomo che sognava gli struzzi” parla di un uomo, un uomo speciale che aveva un gradissimo talento: era un sognatore d’eccezione!

Parla dei sogni degli uomini ed in particolare di un sogno folle, uno di quei sogni che ognuno di noi ha in fondo al cuore ma che solo pochi hanno l’ardire di provare a realizzare.

É uno di quei racconti che ti prendono per mano e ti accompagnano in uno stupefacente viaggio, dove la realtà sembra solo il frutto della fervida immaginazione del narratore…

Bepi Vigna ha portato, prima tra le pagine del suo libro poi sotto forma di testo teatrale, la vera storia di Peppino Meloni.

La storia racconta il suo incredibile talento narrativo le vicende che lo hanno portato a coronare il suo incredibile sogno di creare un allevamento di struzzi nel bel mezzo dell’Ogliastra!

Credere nei propri sogni, anche se pazzi, anche se controcorrente… perché solo sognare ci rende vivi!

TEATRO PORTAPORTESE

Via Portuense 102 – Roma Tel.065812395

BIGLIETTI

INTERO 15,00 EURO (13,00 EURO +2,00 DI TESSERA)

RIDOTTO 12,00 EURO (10,00 + 2,00 DI TESSERA)

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Tre spettacoli a teatro da protagonista e un docu-film sulla dolce vita in vista.

Un anno ricco di impegni lavorativi per Ludovico Fremont il prossimo al Teatro de’ Servi

Reduce dal successo per il debutto di “Tre attori in affitto” prodotto da Andrea Preti e “L’isola magica – Shakespeare In Dream” di Elisa Barucchieri (sorella di Elena Sofia Ricci) e prodotto dalla compagnia Res Extensa.

Dall’8 al 24 novembre, invece, Fremont sarà protagonista al Teatro dei Servi di Roma con Per Favore Non Uccidete Cenerentola, testo vincitore del Premio “Una commedia in cerca di autori 2018”.

In fondo siamo tutti Cenerentola, siamo tutti prigionieri di piccoli segreti che non aspettano altro che il lieto fine.

Glauco è un vedovo, padre di due gemelli, che vive in un piccolo paese di provincia.

Quando i figli, ormai alla conclusione delle scuole superiori, iniziano a parlargli di progetti lontani dal nido familiare, scatta in lui un timore lancinante: tornerà ad essere solo.

Glauco però è tutt’altro che solo: a tenergli compagnia ci sono il suo inseparabile amico Leonardo e il fantasma dell’adorata estrosa moglie Teresa!

Ma chi è Cenerentola? Chi è la principessa di questa intricata favola? Al Teatro de’ Servi

Uno spettacolo sull’amore in tutte le sue declinazione e sulla fragilità di ognuno che, con un delicato tono da commedia, riesce ad affrontare un tema difficile, e lo fa seriamente: un piccolo inno alla diversità, un invito a cercare di racimolare quanta più felicità possibile.

Ludovico Fremont nasce a Roma da padre francese e da madre italiana. Dal 1992 al 1994 studia recitazione presso il Collegio Nazareno dove si diplomerà nel 2000.

Teatro. Successivamente si diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico.

Nel 2004 prende parte allo spettacolo teatrale “La Centaura” nel ruolo del “Centaurino” con Mariangela Melato diretto dal Maestro Luca Ronconi.

Esordisce in TV nella seconda serie di Lui e lei (1999), con Enrico Mutti e Vittoria Belvedere.

Nel 2006 raggiunge la popolarità partecipando alla serie televisiva “I Cesaroni“, in cui ha il ruolo di Walter Masetti e in seguito prenderà parte a ruoli di rilievo in fiction come “La Figlia Del Capitano“ per la regia di Giacomo Campiotti, “Un’altra Vita” per la regia di Cinzia TH Torrini e come Guest Star in “Che Dio Ci Aiuti“.

Nel 2007 arriva sul grande schermo con il film ”Scrivilo sui muri in cui è protagonista insieme a Cristiana Capotondi per la regia di Giancarlo Scarchilli. Sempre nel 2007 vince, in coppia con Silvia Fontana.

La seconda edizione di “Notti sul ghiaccio“, condotta da Milly Carlucci su Rai Uno.

Prosegue intanto la sua carriera cinematografica con il film Noi due, regia di Enzo Papetti, successivamente, girerà il film Sei giorni sulla terra diretto da Varo Venturi e il film “Natale a Rio“ per la regia di Neri Parenti con Christian De Sica.

Nell’estate del 2011 lavora in Sudafrica con la BBC nel film televisivo “The Sinking of the Laconia“ diretto da Uwe Janson, a fianco di Brian Cox, Franka Potente, Ken Duken.

Nel 2013 interpreta il ruolo di “Cris” nell’ opera prima di Giuseppe Ferlito per il film cinema “Presto farà giorno“ con Jordi Mollà e Chiara Caselli .

In seguito, sarà protagonista di numerosi spettacoli teatrali, quali “Uomini Senza Donne“,La Fabbrica Dei Bottoni Di Sughero“ e “A Testa Alta“ .

In seguito, presenta al Festival Del Cinema di Roma nella sezione Alice Nella Città il suo primo lungometraggio dal titolo “The Answer”.

Spettacolo “Tre attori in affitto”

Dal 17 al 18 dicembre 2019 Auditorium Mortara (Pavia)

Dal 22 al 23 febbraio 2020 Napoli

Dal 7 al 11 aprile 2020 teatro Tirso De Molina a Roma 

Spettacolo “Per favore non uccidete Cenerentola”

Dal 8 al 24 novembre 2019 Teatro dei Servi a Roma 

Dal 28 novembre al 15 dicembre 2019 teatro Martinit a Milano

Dal 20 al 21 dicembre teatro di Villazzano (Trento)

Spettacolo “L’isola magica – Shakespeare in dream”

Il 18 al 19 spettacolo Brindisi, Teatro Verdi

Il 7 e 8 Spettacolo Cerignola

Distinti saluti,

Francesco Fusco

Press Agent

3384980862

http://www.francescofuscopress.com/

francesco.fusco81@gmail.com

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