Articoli


Stagione teatrale del Teatro Manzoni, Mente Comica presenta Ricette d’Amore di Cinzia Berni, regia di Diego Ruiz

Con Patrizia Pellegrino, Matilde, Brandi, Federica Cifola, Samanta Togni e Ascanio Pacelli, al Teatro Manzoni.

 Uno spaccato sul mondo femminile.

Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica.

Giulia, Irene e Susanna si riuniscono nella cucina di Silvia per preparare l’esame d’arte culinaria del corso “a tavola con lo chef” che frequentano insieme.

Mentre eseguono le ricette parlano delle loro vite, dei loro sogni, di sentimenti, di sesso.

Luca, un bellissimo ragazzo che è ospite del vicino di Silvia nell’appartamento accanto, piomba tra di loro – vestito solo da un asciugamano intorno alla vita, mostrando un fisico mozzafiato – perché è rimasto chiuso fuori casa mentre cercava di riattivare la corrente elettrica.

Questa presenza cambia i rapporti che si sono creati tra loro: scatta la sindrome della preferita che spesso si verifica in un gruppo di femmine quando arriva un maschio.

Le ragazze si rincontrano dopo due mesi, per le feste di Natale, tutte hanno una storia con Luca, ma nessuna sa delle altre.

Quando Luca viene scoperto le donne lo mettono di fronte ad una scelta. Nessuna di loro continua la relazione, ma questa esperienza cambia la vita di tutte.

 Teatro Manzoni di Roma

dal 31 ottobre al 24 novembre

 dal martedì al sabato ore 21

Sabati doppia e anche l’ultimo giovedì doppia

Ufficio stampa nazionale Silvia Signorelli www.comunicazioneeservizi.com

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 9918303

ufficiostampasignorelli@gmail.com Monica Menna e Alessandra Teutonico

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore – Instagram: @si_sicomunication

Leggi anche:

https://unfotografoinprimafila.it/alla-sala-umberto-va-in-scena-teatro-delusio/

https://unfotografoinprimafila.it/i-monologhi-di-teatrosophia-litalia-se-desta/

https://www.buonaseraroma.it/web2016/it/blog/adriano-benedetto/teatro-ghione-presenta-vite-romanzo

 

Teatro Tirso simbolo della romanità non poteva che ospitare un romano vero Enrico Montesano in un monologo “Un ritorno alle origini”

Tanti saranno gli artisti di successo in cartellone nel segno di “Missione e Buonumore”

Missione buonumoreIl Teatro Tirso de Molina apre la nuova stagione 2019/2020 con un cartellone decisamente entusiasmante che ancora una volta punta sulle commedie di qualità.

Grazie alla presenza di artisti di successo e grandi produzioni, senza dimenticare di dare voce anche ai giovani talenti.

“Si riparte con un nuovo emozionante viaggio – ha dichiarato il direttore artistico Achille Mellini – ancora una volta deciso dal pubblico.

Sono i nostri abbonati, infatti, ad esprimere la loro preferenza sugli artisti da inserire nella programmazione che si impreziosisce di piacevoli conferme e grandi novità.

Una tra tutte l’inserimento di spettacoli per ragazzi la domenica mattina”. 

Ma le sorprese non sono finite.

Quest’anno al Tirso arriva un evento speciale, dedicato ad un autentico simbolo della romanità: Enrico Montesano.

 Ed è proprio l’amatissimo attore a raccontare il motivo di questa sua avventura:

“Dopo Rugantino, il Marchese del Grillo ed il Conte Tacchia, tutti ampiamente premiati dal pubblico, che ringrazio, era ineludibile che sentissi il desiderio di fare uno spettacolo da solo.

Un monologo. Un ritorno alle origini!

Da tempo   pensavo a una cosa del genere, avevo lavorato al testo, lo spettacolo era pronto, avevo bisogno di recitare, non potevo stare fermo.

Certi spettacoli vanno fatti subito, sono legati al momento…sentono gli umori! Si è presentata quest’occasione e l’ho presa al volo”.

Perché in un piccolo teatro come il Tirso de Molina? Domanda retorica.

Dice: “Allora perché te la sei fatta? Perché prima o poi me l’avrebbe fatta qualcun altro! Un teatrino mi riporta alle origini, mi solleva da allestimenti complessi, obblighi ed incombenze varie.

In cambio offre leggerezza e stretto contatto con il pubblico e questo stimola la fantasia e pungola la creatività!

E poi non esistono teatri piccoli o grandi, belli o brutti!

Esistono teatri, punto!  L’ultima volta che vidi Paolo Villaggio recitava al teatrino della Cometa.

A Broadway, Al Pacino recitava Shakespeare in un piccolo teatro.

E’ libertà!  E quando un Attore, va a recitare in un Teatro, scatta la scintilla dello spettacolo, e in quel teatro, la sera, invece di stelle si accendono parole!

Il nuovo spettacolo, in scena dal 26 dicembre 2019 al 19 gennaio 2020, si intitola:

Monologo non Autorizzato con i pezzi forti Come dite adesso in italiano? “Stend up comedy”?  Ecco bravi questo faccio!

Uno spettacolo che si svolge in piedi, nel senso che io sto in piedi ma voi pubblico, comodamente seduti. Sarà uno spettacolo soprattutto di parola, dove racconterò e intratterrò su argomenti leggeri e non.

Cercherò di unire il futile al dilettevole…e fors’anche al “dilettevole”… perché sarò politicamente scorretto e non autorizzato!

Non tralascerò i miei pezzi forti, ovvero i personaggi più popolari: dalla Romantica Donna Inglese, a Torquato il pensionato, a Zia Sally con i suoi strampalati consigli, il tutto aggiornato e con testi nuovi di zecca.

Un trionfo di risate e spensieratezza che caratterizzerà anche gli spettacoli previsti invece in abbonamento:

Si parte il 2 ottobre, e fino al 27 ottobre, con “Tre uomini e una cuccia” con Martufello, Alessia Fabiani, Andrea Dianetti, Gabriele Carbotti, Leonardo Bocci.

Dal 6 al 24 novembre Matteo Vacca, Marco Morandi, Marco Fiorini, Veronica Pinelli, Giancarlo Porcari, Annalisa Amodio, Manuela Bisanti, Valeria Sandulli, Wong Xiao Li, sono i protagonisti della commedia “Se devi dire una bugia…è meglio dirla grossa”.

Nadia Rinaldi e Milena Miconi, con Sofia Graiani, figlia della Miconi al suo esordio, sono al centro di “Qualcosa in comune”.

Dal 4 al 15 dicembre, mentre il 31 dicembre Pablo e Pedro sono i protagonisti di un capodanno esplosivo e il loro “Pablo e Pedro Show”.

Il timone passa poi a Enzo Salvi con il suo “I Love Bau”, dal 22 gennaio al 9 febbraio insieme a Valentina Paoletti.

Dal 12 febbraio al 1 marzo tornano Matteo Vacca, Marco Morandi con Giancarlo Porcari e “Il letto ovale”.

Il duo Pablo e Pedro torna dal 4 marzo al 5 aprile con Francesca Nunzi e Carlotta Rondana in “Nozze di Coccio”.

Dal 22 aprile al 10 maggio, allo spettacolo “La casa preoccupata” con Stefano Ambrogi, Francesca Milani, Luca Latino, Flavio Moscatelli, Ezio Passacantilli.

Si prosegue con lo spettacolo “La Stella di casa” dal 13 al 24 maggio con il ritorno di Danilo De Santis, Roberta Mastromichele, Francesca Milani, Pietro Scornavacchi.

Federica Rinaudo
Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

Leggi anche:

https://unfotografoinprimafila.it/ostia-antica-casale-girasole-love-live-fly/

https://unfotografoinprimafila.it/roma-si-cercano-23-ballerini-per-il-film-from-the-block/

Foto By Adriano Di Benedetto



Camera Musicale Romana “e” sotto la Direzione artistica del Soprano Elvira Maria Iannuzzi.

“Suite per Violoncello and Jazz Piano Trio”, Musiche di Claude Bolling.

 Roma, Il geniale jazzista francese Claude Bolling, classe 1930, è noto al mondo oltre che per il suo precoce talento, anche per le straordinarie collaborazioni intessute nell’arco della sua vita, che lo hanno portato ad abbracciare nei suoi quasi 90 anni i più grandi musicisti sia del mondo del jazz.

Ha lavorato con i jazzisti – due fra tutti – Duke Ellington e Oscar Peterson, e musicisti classici quali Pinchas Zuckermn, James Galway, Jeanne Pierre Rampal.

Da questi incredibili incontri sono nate altrettante geniali composizioni, che univano i diversi stili in una sola opera, mescolando spesso il jazz con la classica in un susseguirsi di note.

Una delle collaborazioni più recenti, “è” stata con il violoncellista americano Yo-Yo Ma – uno dei più grandi del mondo

che ha dato l’idea per creare il brano che andremo ad ascoltare nel nostro concerto di domenica 15 gennaio, la “Suite for Cello & Jazz Piano Trio”.

Un’opera ricchissima, della durata di quasi un’ora, che appassiona l’ascoltatore per le variopinte suggestioni nel suo susseguirsi – il primo movimento Baroque inizia in stile baroccheggiante e sfocia in un vitale ed entusiasmante jazz.

Allo stesso modo si passa dalle tinte da caffè degli anni 30 della Ballade ai colori che ricordano un Rachmaninoff del Romantique per esempio, finendo con l’incredibile energia ed entusiasmo che un jazz di qualità sanno offrire.

Gli esecutori per questo appuntamento oltre al violoncellista veneto Paolo Andriotti – romano d’adozione – noto per le sue letture ispirat.

Oltre a Paolo ci saranno tre stimati Jazzisti professionisti.

Emanuele Coluccia al pianoforte, pugliese con all’attivo numerosi concerti in tutta Europa e recentemente ospitato a Roma al Parco della Musica con il gruppo jazz “Banda Adriatica”, Valerio Mola al contrabbasso e Dario Guidobaldi alla batteria, musicisti napoletani molto attivi a livello nazionale.  

Il concerto che avrà luogo domenica 13 gennaio 18.30, si svolgerà come di consueto presso la Sala dell’Immacolata del Convento dei SS. XII Apostoli.

Ufficio Stampa e comunicazione Camera Musicale Romana

Alessandro Decadi cell. 334 8321395

Camera Musicale Romana Via del Vaccaro, 9 – Roma / Angolo Piazza dei SS. Apostoli.

www.cameramusicaleromana.it

CAMERA MUSICALE ROMANA

Convento dei SS. XII Apostoli – Sala dell’Immacolata

domenica 13 gennaio ore 18:30 

“Suite per violoncello and jazz piano trio”

Programma

Suite per violoncello and Jazz Piano Trio (Claude Bolling)

CONVENTO S. XII APOSTOLI – SALA dell’IMMACOLATA

Via del Vaccaro, 9 – angolo p.za Ss. Apostoli Roma

Ingresso / Ticket € 15,00 – ridotto) € 8,00 (riservato ai soci, ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto)

Convenzioni aperte con l’Associazione Info. Roma, La chiave del violino e l’Accademia Musicale Sherazade

Servizio gratuito di prenotazione (vivamente consigliata)

Info e prenotazioni:

cameramusicaleromana@gmail.com

www.cameramusicaleromana.it

Tel.: +39 333 45 71 245/ 3498256457

Teatro Nino Manfredi di Ostia Lido presenta la nuova stagione 2018/2019

Parte il 19 ottobre la nuova stagione del Teatro Nino Manfredi, che, dopo le scorse fortunate stagioni, continua a spalancare il sipario su grandi nomi.

Lo spettacolo che apre questa stagione è Ben Hur, di Gianni Clementi. Paolo Triestino, Nicola Pistoia, che ne cura anche la regia, e Elisabetta De Vito, in scena fino al 21 ottobre, saranno i protagonisti di questa nuova esilarante commedia, che si misura con la scottante attualità dell’emigrazione, ma soprattutto con le eterne dinamiche dell’incontro-scontro fra diversi.

Il cappello di carta di Gianni Clementi sarà in cartellone dal 23 ottobre al 4 novembre, per la regia di Felice della Corte. La commedia, ambientata a Roma nel luglio del 1943, vede protagonisti Stefania Graniero, Fabrizio Pallotta, Simona Mancini, Armando Puccio, Davide Nebbia, Alessia Francescangeli e Marco Pratesi.

La storia di un’umile famiglia operaia che si ritrova ad affrontare la guerra, il bombardamento di San Lorenzo, il mercato nero, la fame senza perdere mai il sorriso. Una storia di grande umanità che, tra spunti di riflessione e commozione, regala tante risate.

Quale migliore abbinamento c’è tra lo spettacolo comico e la cucina? E tra il varietà e cibo?

Prosegue la stagione Teatro Nino Manfredi

Letizia va alla guerra, di Agnese Fallongo, diretto da Adriano Evangelisti, è un racconto tragicomico, di tenerezza e verità, che vedrà protagonisti Agnese Fallongo e Tiziano Caputo dal 9 all11 novembre. La storia di tre grandi donne, due guerre mondiali e un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino.

Dal 13 al 25 novembre Andrea Giordana, Galatea Ranzi e Luchino Giordana saranno in scena con Le ultime lune, di Furio Bordon, diretto da Daniele Salvo.

Il testo, tradotto in venti lingue ed in scena in molti paesi del mondo da oltre 10 anni, racconta la storia di un vecchio professore che, in attesa di trasferirsi in una casa di riposo, dialoga idealmente con la moglie defunta della vecchiaia, della morte, del difficile rapporto con suo figlio e del legame amoroso che li ha uniti fino alla prematura scomparsa di lei

Se questo è un uomo di Primo Levi, diretto da Daniele Salvo, sarà in programma dal 27 novembre al 2 dicembre e vedrà protagonisti lo stesso regista Daniele Salvo, Martino Duane, Patrizio Cigliano e Simone Ciampi.

Tra il 1940 e il 1945 alcuni uomini sparirono improvvisamente gettati violentemente nella realtà allucinante di Auschwitz, Birkenau, Mauthausen, Buchenwald e di molti altri Lager nazisti. Erano uomini comuni, di razze, lingue, provenienze diverse.

Lo spettacolo vuole affrontare 70 anni dopo, ancora una volta, lo sterminio nazista ed interrogarsi sui motivi e sulle ragioni storiche che portarono l’umanità al periodo più buio della sua storia. In periodo di revisionismo e di memoria a breve termine incontrare la voce di Primo Levi, porta a profonde riflessioni sul senso della nostra vita.

A che servono questi quattrini di Armando Curcio sarà in cartellone dal 4 al 16 dicembre per la regia Giueppe Miale Di Mauro, con protagonisti Pietro De Silva, Francesco Procopio, Maria Chiara Centorami, Stefano Meglio, Luana Pantaleo e Andrea Vellotti.

Eduardo Parascandoli, nobile marchese decaduto che ha delapidato le proprie ricchezze, trascorre il tempo professando ad alcuni giovani (a cui si rivolge loro come discepoli, citando a modo suo Socrate, Platone e Diogene) la sua filosofia di vita, secondo la quale il denaro è inutile ed è una sorta di malattia che affligge l’umanità.

La verve comica di questa commedia custodisce perle di saggezza, talvolta ironiche, talvolta più profonde, che inducono a riflettere sul rapporto delle persone con i beni materiali, con l’apparire nella società, con le dinamiche uomo-donna nella vita di coppia.

Nel periodo delle festività natalizie, ritorna sul palco del Teatro Manfredi Antonello Costa con lo spettacolo C Factor. Il talent che cerca il fattore C dal 25 dicembre al 06 gennaio 2019.

Con questo spettacolo Antonello Costa, Annalisa Costa e Pierre Bresolin, affiancati dal corpo di ballo, omaggiano il mondo del Varietà, rinnovando il linguaggio e il ritmo senza tradire la tradizione del grande avanspettacolo italiano.

Un continuo omaggio ai grandi capo-comici e una continua ricerca di nuovi personaggi, canzoni comiche, tormentoni e battute. 

Teatro Nino Manfredi

via dei Pallottini 10 – Ostia Lido

www.teatroninomanfredi.it

Per info e prenotazioni: 06 56 32 48 49

info@teatroninomanfredi.it

Biglietti:

Platea: Intero 26.00, Ridotto 22.00

Galleria: Intero 22.00; Ridotto 20.00

Ufficio stampa

Rocchina Ceglia

 

Roma, Teatro Marconi la nuova stagione Teatrale 2018/2019

Riparte la stagione del teatro Marconi con cartellone ricco di spettacoli voluti dal Direttore artistico Felice della Corte. Una programmazione variegata che spazia dalla commedia al classico per accontentare tutti i gusti.

Con lo slogan “Vivi da protagonista”, Felice della Corte invita il pubblico ad accomodarsi nel suo teatro e augura a tutti di trascorrere al Teatro Marconi meravigliose serate.

“Sono certo che chiunque arrivi da noi si affeziona subito” afferma il direttore “è semplice, ci prendiamo cura di ogni singolo dettaglio, dal parcheggio interno, spazioso e custodito, dalle abbondanti apericene preparate ogni sera dal nostro bistrot e poi il cartellone, il vero protagonista, insieme al pubblico, di questa nuova e promettente stagione”

Teatro Marconi nuovo tabellone

Si comincia il 18 ottobre con Attrazioni Cosmiche di Marco Cavallaro e Giovanna Chiarilli, in scena fino al 28 ottobre. Sul palco Marco Cavallaro, Maria Lauria, Ramona Gargano, Marco Maria della Vecchia, Maria Chiara Centorami e Marzia Verdecchi diretti dallo stesso Cavallaro.

E’ il 31 dicembre, il giorno più caotico dell’anno e, all’interno di un locale gestito da amici, si intrecciano amori, storie personali e dammi di ciascuno. Ma tra risate, riflessioni e storie di amore e amicizia si scopre che non si può fare a meno degli altri.

Segue il 2 e il 3 novembre Analisi Illogica di Marco Predieri, con Giorgia Trasselli e Simone Marzola. Una commedia avvolta nella struttura e la suspense di un thriller con tutta l’ironia che può scaturire da un goffo malinteso.

Ospite per una notte di una amica psicologa, la protagonista si ritroverà a fronteggiare un maldestro visitatore, armato di pistola e idee confuse. Un intreccio brillante che si snoda tra comicità e noir per un finale tutto da scoprire.

Dall’8 al 18 novembre sarà in scena uno testo di Gianni Clemente: Il cappello di Carta. Stefania Graniero, Fabrizio Pallotta, Simona Mancini, Armando Puccio, Davide Nebbia, Alessia Francescangeli e Marco Pratesi saranno diretti da Felice della Corte.

La commedia è ambientata a Roma nel luglio del 1943 e racconta la storia di un’umile famiglia operaia. I protagonisti si troveranno ad affrontare la guerra, il bombardamento di San Lorenzo, il mercato nero, la fame senza perdere mai il sorriso.

Una storia di grande umanità che, tra spunti di riflessione e commozione, regala tante risate.

A partire dal 19 novembre fino a maggio, per un lunedì al mese (17 dicembre- 21 gennaio- 18 febbraio- 15 aprile- 13 maggio) andrà in scena La Parrucchiera dell’Imperatrice- ossia la vera storia della Principessa Sissi di Franca De Angelis.

Tiziana Sensi diretta da Anna Cianca dà voce in un gioco di specchi alla Principessa e alla parrucchiera, alla padrona e la serva, a due donne diverse nel destino e nelle ambizioni, ma accomunate da una stessa condizione esistenziale di infelicità.

I sorrisi del portiere di Carlo Picchiotti sarà in cartellone dal 22 novembre al 2 dicembre. Rodolfo Laganà, diretto da Claudio Boccaccini, è il portiere del sorriso che ci descrive i tratti principali dei condomini di uno stabile di Roma, mostrandoci quanto siano simili a quelli di tutti noi.

Il portiere sa tutto dei suoi condomini ed è per questo che un commissario chiede a lui per primo una versione dei fatti ed Orazio, con logica fermezza, gli rivelerà la sua verità con protagonisti, moventi, vittime e colpevoli, fino ad arrivare al finale che non ti aspetti.

Una Roma di altri tempi sarà invece protagonista dal 13 al 16 dicembre con “…’Na vorta c’era Roma”, spettacolo di e con Valentina Olla. Un viaggio suggestivo nel centro della Città Eterna, tra scorci mozzafiato, chiese e sampietrini.

Raccontato dal punto di vista di chi è nato in periferia, attraverso il sapore amaro di serenate, stornelli, amori tragici e sonetti di Trilussa. In scena anche Edoardo Simeone al pianoforte, Vincenzo Meloccaro al sax soprano e clarinetto, Daniele Trissati alla chitarra classica e acustica e Stefano Napoli al contrabbasso.

Teatro Marconi

viale Guglielmo Marconi 698e (parcheggio interno)

Biglietto Intero 20.00 Ridotto 14.00

spettacoli dal giovedì, venerdì e Sabato ore 21,00

Domenica ore 17,30

www.teatromarconi.it – info@teatromarconi.it – tel 06 59.43.544

Ufficio stampa: Rocchina Ceglia 3464783266 comunicazione@teatromarconi.it

Foto: Agnese Ruggeri

 

AL VIA LA STAGIONE TEATRALE 2018-19 DEL TEATRO ARCOBALENO. TANTI GLI ARTISTI IN SCENA, TRA I QUALI GLAUCO MAURI, VINCENZO ZINGARO, FRANCESCA BENEDETTI, LEO GULLOTTA, CATERINA COSTANTINI, EDOARDO GUARNERA, BLAS ROCA REY, ISABEL RUSSINOVA E EDOARDO SIRAVO 

“Il gusto dei classici!”. Con un cartellone ricco di titoli importanti e interpreti d’eccezione Vincenzo Zingaro conferma la vocazione classica del Teatro ARCOBALENO, promuovendo la Stagione Teatrale 2018/19, in gemellaggio con il Calatafimi Segesta Festival e il Festival del Teatro Classico di Formia. 

Si apre con una spumeggiante rielaborazione della celebre operetta IL PAESE DEI CAMPANELLI, con Edoardo e Mariella Guarnera e Annalena Lombardi (dal 4 al 14 ottobre). 

In MEMORIE DAL SOTTOSUOLO di Dostoevskij, Edoardo Siravo e Silvia Siravo, diretti da Giuseppe Argirò, (18-21 ottobre) ripercorrono il racconto di un uomo ai margini della vita. Blas Roca Rey trascinerà gli spettatori (dal 25 al 28 ottobre) tra musica e parole, in un incalzante raccontodegli eroi dell’ILIADE, con la riscrittura di Alessandro Baricco.

Un classico moderno, A PORTE CHIUSE di Sartre, (dal 9 al 18 novembre) con l’adattamento e la regia di Gianni Leonetti: tre uomini approdano in un anomalo inferno, dove sono costretti a misurarsi con le loro coscienze.

Francesco Polizzi (dal 23 novembre al 2 dicembre) propone L’ISOLA DEGLI SCHIAVI di Marivaux: un divertentissimo gioco di ruoli, che smaschera tutte le ipocrisie dell’uomo moderno. 

Due eccellenze del Teatro italiano, Glauco Mauri e Roberto Sturno, in un percorso intenso ed emozionante fra le pagine della letteratura mondiale, approfondiscono (dal 7 al 9 dicembre) il più celebre mito della storia: il mito di Edipo, nel recital EDIPO–IL MITO, a cura di Andrea Baracco.

Attesissimo appuntamento dal 28 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019 con la Commedia classica latina dal RUDENS di Plauto, nel divertente e spettacolare allestimento Vincenzo Zingaro; lo spettacolo accompagnerà gli spettatori durante le feste, con lo speciale capodanno.

Isabel Russinova dal 25 gennaio al 3 febbraio si confronta con la figura femminile grazie alla quale Firenze conserva una delle più importanti collezioni d’arte al mondo, nello spettacolo MARIA LUISA, L’ULTIMA DEI MEDICI.

Caterina Costantini dirige ed interpreta dall’8 al 24 febbraio LA VITA CHE TI DIEDI, capolavoro di Luigi Pirandello, che scandaglia la complessità dei rapporti madre e figlio, svelandone i lati più misteriosi.

Giuseppe Argirò dall’1 al 10 marzo si cimenta con le eroine della drammaturgia classica antica negli spettacoli LE TROIANE ed ECUBA dove una straordinaria Francesca Benedetti, fresca di premio Le Maschere del Teatro Italiano come miglior attrice, incarna la regina di Troia.

Un classico che non poteva mancare, IL MERCANTE DI VENEZIA di Shakespeare, dal 15 al 31 marzo con la regia di Ilaria Testoni, con Mauro Mandolini.

Il grande Leo Gullotta con MINNAZZA dal 25 al 28 aprile propone un racconto che si snoda dalle origini della letteratura dell’Isola dei Ciclopi, fino ai nostri giorni, tra i Miti e il quotidiano, tra il sorriso e la denuncia civile.

Ultimo appuntamento dal 3 al 12 maggio ORLANDO FURIOSO di Ariosto, diretto ed interpretato da Vincenzo Zingaro che, dopo il successo di EPOS, condurrà gli spettatori nell’avvincente mondo dell’Epica cavalleresca, in uno spettacolo in cui parola e musica si fondono, dando vita a un grande viaggio dell’anima.

TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)

Via F. Redi 1/a – 00161 Roma

Tel./ Fax 06.44248154 – Cell. 320.2773855

e-mail: info@teatroarcobaleno.it

sito: www.teatroarcobaleno.it

Direttore Artistico: Vincenzo Zingaro

 

Danza, fotografia, teatro, arti circensi. Attraverso suggestive performance artistiche il 20 settembre 2018 il Teatro Furio Camillo ha presentato le attività e le rassegne della stagione 2018/2019 e l’inizio dell’anno accademico dell’Accademia Materiaviva, accademia delle arti performative.

Corsi, laboratori, workshop prenderanno il via da ottobre in collaborazione con la Compagnia Materiaviva, la Compagnia ArtinMovimento, Carole Madella e Shay Wapniaz.

Quest’anno il Teatro Furio Camillo ospiterà tre rassegne: Le domeniche dei Bambini, in cui si proporranno, in collaborazione con il Coccodrillo Innamorato, spettacoli adatti a tutta la famiglia, con clown, giocolieri, prestigiatori che divertiranno i più piccoli; Battiti, rassegna internazionale di circo teatro; Rosso senza Naso, rassegna di comicità surreale e clown teatrale.

Con cadenza bimestrale un appuntamento sarà dedicato al varietà di circo teatro C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, in collaborazione con la Compagnia della Settimana Dopo C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico.

L’Accademia di arti performative Materiaviva propone corsi professionali e amatoriali per giovani attori, circensi, atleti e danzatori. Nell’anno accademico 2018/2019 saranno attivi i corsi di Acrobatica Aerea, tenuto dalla Compagnia Materiaviva, di Giocoleria, tenuto da Carole Madella e Shay Wapniaz, e di Teatro, tenuto da Emiliano Valente.

Tra i workshop che arricchiranno il programma annuale del Teatro segnaliamo quello di giocoleria tenuto da Stefan Sing, “Deep Juggling”. 

Teatro Furio Camillo

via Camilla 44

tel 06.97616026

mail info@teatrofuriocamillo.it

Ufficio stampa Rocchina Ceglia _ cell 3464783266 _mail rocchinaceglia@gmial.com

 

Il teatro Argot Studio è giunto oramai alla sua trentacinquesima stagione e ad animarlo è ancora l’irrinunciabile desiderio, o forse meglio la necessità, di indagare la contemporaneità, cercando di decifrarla e interpretarla attraverso linguaggi mai scontati.

La stagione 2018/2019 è divisa in due parti, una dedicata alle nostre produzioni e un’altra alle ospitalità. Una scelta che testimonia la natura più profonda e sincera di Argot: quella di essere casa, quindi luogo in cui si crea e in cui si accoglie, ma non solo… 

A tal proposito il direttore artistico di Argot Produzioni Maurizio Panici ci renderà partecipi delle collaborazioni per la costruzione di una rete nazionale per il teatro contemporaneo, un rapporto importante con il Centro di Produzione Teatrale del Veneto – La Piccionaia e con la città di Marostica.

Infatti, la prima parte di stagione, dal 3 ottobre al 27 gennaio, è abitata dagli spettacoli targati Argot Produzioni: ben sette debutti che, come afferma il direttore artistico Francesco Frangipane, “abbiamo voluto fortemente far nascere in casa, come dei figli da accudire, amare, proteggere, prima che spicchino il volo”.

L’apertura di stagione con due drammaturghi storici per Argot: Umberto Marino e Sergio Pierattini, del primo dei quali portiamo anche in tournée il suo Roger con Emilio Solfrizzi, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival Italia 2018.

E poi la presenza di due trentenni: Alice Spisa e Tiziano Panici, che si confrontano con Čechov ed Erasmo da Rotterdam, con due progetti novità assolute. I testi di due giovanissimi, Aliosha Massine e Giuseppe Tantillo, che testimoniano la grande apertura nei confronti dei giovani.

E infine la messa in scena da parte di Francesco Frangipane di un testo novità assoluta per l’Italia, 7 anni, nella linea portante cinema/teatro/cinema da sempre filo rosso delle proposte Argot.

Apre la stagione, dal 3 al 21 ottobre, lo spettacolo Volevamo essere gli U2 ma forse era meglio Vasco, ‘sequel’ della commedia di successo Volevamo essere gli U2, che nel 1990 ha debuttato proprio con noi e che segna il gradito ritorno all’Argot dell’autore e regista Umberto Marino e del cast originale “in una nuova pièce generazionale con musiche in scena, battute e qualche lacrima”.

Si prosegue, dal 23 al 31 ottobre, con Un mondo perfetto, scritto e diretto da Sergio Pierattini. Il testo affronta il tema attuale e complesso dell’adozione o delle false vocazioni, di sogni che una volta svelatisi mostrano la faccia della sconfitta e del disinganno.

Quindi dall’8 al 17 novembre, l’adattamento di Zio Ivan di Čechov, firmato da Alice Spisa. Prendendo le mosse da Čechov, Zio Ivan esplora un mondo sempre più tragicamente improntato all’individualismo, in un’Italia moderna e accecata dagli idoli.

Dal 20 al 25 novembre, Per Caterina ideato e diretto da Aliosha Massine. Da una parte un padre che lotta per i sogni di sua figlia, una bambina di sei anni innamorata della danza classica e, dall’altra, un consulente finanziario costretto dalle circostanze a beffarsi dell’amico.

Poi ancora due spettacoli che portano le firme dei nostri direttori artistici: dal 27 novembre al 2 dicembre, Elogio della follia #ilikedopamina, ispirato al capolavoro di Erasmo da Rotterdam, riscritto da Aleksandros Memetaj con la regia di Tiziano Panici.

 Un ritratto distopico della società di oggi, dove il fenomeno dei social media, della visualizzazione spasmodica e dello Star-System assume rilevanza fondamentale tale da dividere il mondo in due classi: classe A e classe C.

E dal 5 al 23 dicembre 7 anni, successo spagnolo tradotto e adattato per il teatro da Enrico Iannello con la regia di Francesco Frangipane. I soci fondatori di un’azienda di grande successo, infatti, vengono a sapere che il fisco ha messo gli occhi sul loro conto segreto in Svizzera, su cui hanno depositato una grossa somma di denaro non dichiarato. Di fronte alla prospettiva di finire tutti alla sbarra, i quattro giungono alla conclusione che uno solo dovrà assumersi la colpa e scontare sette anni in carcere per il bene dell’azienda.

Chiude questa prima parte, dal 22 al 27 gennaio, Best Friend di Giuseppe Tantillo. Cris e Davi hanno dieci anni e se lo dicono spesso. Come fosse un mantra. In questo bisogno di affermarlo risiede la loro prima dichiarazione di libertà. Scegliere l’amico del cuore è, infatti, la prima grande decisione che la vita ci chiede di prendere. È un po’ come perdere la verginità. Da quel momento ad ogni azione corrisponde una conseguenza. E la ricerca di se stessi può avere inizio.

La seconda parte di stagione, dal 31 gennaio al 12 maggio, anima il nostro palcoscenico con una serie di ospitalità fortemente volute, un insieme di sensibilità pronte a mettersi in gioco all’interno di questa nostra ‘officina culturale’.

Ecco i nomi che sono stati scelti nella costante ricerca di originalità e azione creativa: Margine Operativo; Fabiana Iacozzilli/Lafabbrica; Menoventi; Kronoteatro; Trento Spettacoli/Woody Neri/ Andrea Baracco; La Corte Ospitale/Compagnia Della Valle-Petris; Gianluca Merolli; Toscana Spettacoli/Oscar De Summa/Ciro Masella; Fabrizio Martorelli/Gianluca Ariemma.

A questi si aggiungono interessantissime collaborazioni, come l’ODIN TEATRET di Eugenio Barba, Adriano Pantaleo e il NEST_Napoli Est Teatro, realtà partenopea che opera sul territorio periferico della città, testimonianza concreta di teatro civile.

A chiudere la stagione la rassegna OVER, targata Argot Produzioni e Dominio Pubblico, un progetto quest’ultimo di audience development, nato tra le pareti di questa casa e di quelle del teatro dell’Orologio.

La rassegna è animata da giovani talenti della scena ancora inesplorati, nuove intelligenze su cui scommettere per dare rinnovata vitalità al sistema del teatro italiano.

Siamo lieti e orgogliosi di chiudere la stagione 2018/2019 con queste giovani leve: il loro lavoro intercetta perfettamente la natura di Argot Studio come luogo in cui formarsi, sperimentare e crescere, prima come persone poi come artisti.

Ceci n’est pas un théâtre  

Le stagioni finiscono. Le estati passano. Cambia il clima, cambiano i governi. E noi siamo ancora qui, con una sola unica certezza: la nostra Casa dolce Casa. Una casa anche quest’anno abitata da vecchi amici che tornano a farci visita, da inquilini fedeli e affezionati e da tanti nuovi ospiti che si affacciano per la prima volta alla nostra porta.

È stata sempre questa la peculiarità dell’Argot: mischiare le carte, far crollare le certezze, shakerare il vecchio col nuovo per avventurarsi su strade poco battute ed accogliere stimolanti sfide. E così anche quest’anno abbiamo lavorato per proporvi un banchetto ricco e variegato con tanti prodotti fatti in casa (made in Argot), ma anche tante prelibatezze d’importazione.

La prima parte di stagione, da ottobre a gennaio, è targata Argot Produzioni con ben 7 debutti, che abbiamo voluto fortemente ‘far nascere’ in casa, come dei figli da accudire, amare, proteggere, prima che ‘spicchino il volo’.

Perché a casa si può giocare, si può sperimentare, si può sbagliare, e l’Argot sempre di più vuole essere quella casa in cui autori, registi, attori, scenografi, costumisti, light designer, musicisti e tecnici si possono esprimere in libertà.

L’Argot non vuole solo aprire le porte per mostrare cosa nasce tra queste mura, ma vuole continuare, come da tradizione, ad affacciarsi alla finestra, per farsi attraversare da quello che succede fuori e ad essere un attento osservatore della contemporaneità.

E così tanti artisti che l’Argot segue con affetto e attenzione abiteranno il nostro spazio nella seconda parte della stagione, da febbraio a giugno.

L’Argot si conferma dunque casa, laboratorio d’idee, officina culturale e centro di produzione, quindi non solo un teatro. Parafrasando uno dei più grandi esponenti del surrealismo potremmo dire: “Ceci n’est pas un théâtre”.

Direzione Artistic Francesco Frangipane

Teatro Argot Studio

Via Natale Del Grande, 27| 00153 Roma

Tel. 06/5898111

info@teatroargotstudio.com

www.teatroargotstudio.com

P.IVA: 08154421005 | C.F. 06932070581

 

ufficio stampa: Maurizio Quattrini

mail: maurizioquattrini@yahoo.it

ufficiostampa@teatroargotstudio.com

+39 338 8485333

 

 

Il Teatro Golden apre la stagione teatrale con “Parzialmente Stremate con Federica Cifola, Gaia De Laurentis, Beatrice Fazi e Giulia Ricciardi, di Giulia Ricciardi, regia Michele La Ginestra, produzione Teatro 7. 

Martedì 25 settembre 4 splendide artiste daranno il via alla stagione del Teatro Golden, Federica Cifola, Gaia De Laurentiis, Beatrice Fazi, Giulia Ricciardi saranno le interpreti della commedia “Parzialmente stremate”. Scritta da Giulia Ricciardi e diretta da Michele La Ginestra, Parzialmente stremate ci catapulta nel mondo di molte di donne di oggi, capaci tanto quanto gli uomini di mal sopportare le responsabilità, le difficoltà della vita adulta e di rimanere a vita adolescenti.

Federica Cifola, attrice di cinema, televisione, conduce con Enrico Vaime la trasmissione Black out su Radio 2. Gaia De Laurentiis, ha condotto tante trasmissione televisive come “Target”, “Stranamore”, nel 2017 ha condotto Mission Green su La 5, è attrice teatrale e televisiva. Beatrice Fazi ha interpretato la famosa Melina di un “Medico in famiglia”, tante le sue interpretazioi per teatro e Tv. In questi giorni su Tv2000 conduce la trasmissione “Per sempre”.  Giulia Ricciardi attrice di cinema, televisione e teatro. Ha partecipato a trasmissioni come Zelig, Zelig off, allaserie tv “Carabinieri”, ha scritto numerose commedie teatrali.

Non sono solo gli uomini a scappare, a “non sentirsi pronti” ad essere immaturi. Accanto alla sindrome di Peter Pan, c’è quella di Campanellino. Siamo tutte un po’ “Trilly”. Sicuramente lo sono le quattro protagoniste di Parzialmente Stremate. Stremate dalla vita, dagli eventi e dalle responsabilità che forse non sono in grado di sostenere. Il matrimonio di una delle quattro, o meglio il matrimonio schivato, tirerà fuori le fragilità di ognuna di loro. Tra gag e battute, anche le verità più scomode sfoceranno in una risata. Giulia Ricciardi 

Non so come, quando e perché mi sia balenata l’idea di dirigere quattro donne, quattro attrici scalmanate, in uno spettacolo che parla di donne, scritto da una donna, con un aiuto regia donna… Non so come sia riuscito a farmi ascoltare, a far sì che i miei suggerimenti sulla modifica del testo venissero presi per buoni, e, soprattutto, a convincere le quattro del “quanto sia meglio” prendere una risata che apparire affascinanti… So solo che: il pubblico è rimasto entusiasta, gli addetti ai lavori “positivamente colpiti” e tutti i giornalisti ne hanno parlato bene! Forse il segreto sta nel fatto, che per la prima volta, in un prodotto di e per donne, ci ha messo le mani un uomo, e che nello scambio di esperienze, tutti si arricchiscano? Un’ora e venti incalzante, fatta di risate eleganti, di ironia intelligente che spinge a riflettere, e quattro attrici, favolosamente diverse una dall’altra! Michele La Ginestra

SPETTACOLI

da martedì a sabato ore 21.00 – domenica e sabato ore 17.00

Lunedì riposo

PREZZI

Intero € 30,00 ridotto € 25,00

TEATRO GOLDEN

Via Taranto, 36 00182 ROMA

www.teatrogolden.it

info@teatrogolden.it

Tel. 06.70.49.38.26

Ufficio Stampa Teatro Golden Daria Delfino tel. 347.6687903 daria.delfino@gmail.com

 

IL Teatro delle Muse di via Forlì di Roma ha presentato la nuova stagione con un Teatro stracolmo di appassionati e amanti della napoletanità e non solo, a presentare la ricchissima stagione teatrale 2018/2019 un mito Geppi Di Stasio.

Al cospetto di un eccezionale pubblico di ospiti e abbonati vecchi e i nuovi e non solo, salutati dal direttore artistico della compagnia stabile, Rino Santoro, Wanda Pirol e Geppi Di Stasio.

Un programma di tutto rispetto con attori e attrici di livello nazionale, il primo ad aprire la stagione dopo il successo ottenuto al Teatro degli Audaci dal 2 al 7 ottobre il mitico attore storico del Bagaglino, Mario Zamma in “Sbussolati”.

Dal 25 ottobre al 25 novembre la compagnia stabile presenta “L’eredità di zio Domenico” scritta e diretta da Geppi Di Stasio, dal 29 dicembre 2018 al 10 febbraio 2019 sempre con la compagnia stabile presenta “L’amico di papà” la regia di Geppi Di Stasio.

Dal 14 febbraio al 3 marzo 2019 un tributo al grande Massimo Troisi “Mo’ me lo segno” con Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò, dal 7 al 24 marzo torna la compagnia stabile di Rino Santoro, Wanda Pirol e Geppi Di Stasio con “Non è una tragedia” (Ovvero Edipo c’entra poco).

Un grande ritorno al Delle Muse dopo tantissimi anni, l’attore di “Gatti di vicolo miracoli”, Franco Oppini con la mitica Luciana Frazzetto in una commedia esilarante che va in scena dal 28 marzo al 14 aprile dal titolo che la dice tutta “Ho avuto una storia con la donna delle pulizie” testo di N. Marino la regia di Massimo Milazzo.

Ad aprile torna l’operetta dopo i successi dello scorso anno e precisamente dal 24 aprile al 5 maggio “La Vedova allegra” (un omaggio a Sandro Massimini) di Franz Lehar la regia di Edoardo Guarnera che vedremo sul palco nei panni di Danilo Danilovich. 

Poi ci sono tutti gli altri spettacoli fuori abbonamento:

dal 10 al 21 ottobre “Chi la fa… la spettini!”  con Angela Melillo e Gabriele Marconi

16 ottobre, 13 novembre 2018, 16 gennaio, 27 febbraio, 20 marzo e 10 aprile 2019 “Napoli e non solo” con Claudio Carluccio

30 e 31 ottobre “Cornuti e contenti”

29 e 30 aprile 2019 “Grossi affari in famiglia”

14 novembre 2018, 9 gennaio, 4 febbraio, 11 marzo e 3 aprile 2019 “Circus Cabaret con Emiliano Morana

7 novembre e 4 dicembre 2018 “Guarda che luna” con Bruno Cirillo

Dal 19 al21 novembre “Il berretto a sonagli” con Paolo Marchese e Raffaella Caso

Dal 29 novembre al 9 dicembre “Era una notte buia e tempestosa” di Claudio Natili

5 dicembre 2018 e 30 gennaio 2019 “Enrica la tradita” con Salomè da Silva

Dal 10 al 16 dicembre “Prize4LifeShow”

6 febbraio 2019 “Comicaria 2019” rassegna corti comici

Tantissimi i personaggi presenti in platea: dal mitico musicista: Lino Patruno a Franco Oppini, l’attrice Luciana Frazzetto, l’autore N. Marino, la Principessa Conny Caracciolo, la manager Carla Polverini, l’attrice Roberta Sanzò, l’attrice Milena Stornaiuolo, L’attore Pietro Romano, l’agenda di moda Emanuela Corsello, l’agente  teatrale Fabrizio Perrone, il giornalista sportivo, Alberto Mandolesi e la moglie lilly, l’attore Gabriele Marconi con il figlio Federico,l’attore Alex Partexano con la moglie Giuliana, Magico Alivernini, Marcello Ciabatti, il produttore regista Massimo Milazzo, i registi Leonardo Madier e Salvatore Scirè, il giornalista teatrale Giancarlo Leone, il chirurgo Domenico Riitano, l’editore Giò Di Giorgio, il giornalista Antonello De Pierro e dulcis in fundo la direttrice di palco Daniela Scotti e il tecnico audio Andrea Bruno e Fabio Massimo Forzato tanti altri, tutti immortalati dal fotografo Adriano Di Benedetto dei blog Buonaseraroma.it e Unfotografoinprimafila.it.

Foto By Adriano Di Benedetto

[ngg src=”galleries” ids=”112″ display=”basic_slideshow”]

Teatrosophia presenta la sua prima stagione 2018/19, direttore artistico Guido Lomoro. Nel cuore di Roma, a pochi passi da Piazza Navona e Castel Sant’Angelo, Teatrosophia spalanca il sipario sulla sua prima stagione. Spettacoli, reading, concerti e mostre sono le protagoniste del primo cartellone del Teatro diretto da Guido Lomoro.  

Si parte con La Cena, il testo di Giuseppe Manfridi che dal 20 settembre al 7 ottobre vede in scena, diretti da Walter Manfrè, Andrea Tidona, Chiara Condrò, Stefano Skalkotos, Cristiano Marzio Penna. Una sontuosa tavola apparecchiata per trenta persone (27 spettatori e 3 attori). L’annullamento della distanza tra pubblico e spettatore in un’opera carica di tensione drammatica e di ironia. 

Dal 12 a 14 ottobre, tratto dal format americano “Too Much Light Makes The Baby Go Blind (30 Plays in 60 Minutes) di Greg Allen arriva in Italia grazie alla Compagnia Vox Animi.  Gioele Barone, Valentina Guaetta, Paola Moscelli, Lodovico Zago sono in scena 60 minuti e 30 storie da raccontare! Un format diretto, sarcastico, amaro, irriverente che racconta in una successione casuale i meccanismi più profondi dell’esistenza umana. 

Susanna Cantelmo dirige Gli occhi delle donne dal 19 al 21 ottobre. Sul palco, a dare vita a questo spettacolo che mescola improvvisazione e musica ci saranno la stessa regista e Cristiana De Maio Deborah Fedrigucci, Cristina Longo, Federica Mercuri, Cinzia Zadro.

La paura di vivere per come si è. La società che impone i canoni non accetta gli errori e così le donne si trovano in gabbie di carne senza riuscire a trovarne la chiave d‘uscita. E’ questo il senso dello spettacolo in scena dal 26 al 28 ottobre con La Gabbia di Carne da un’idea di Valentina Ghetti, anche attrice dello spettacolo e Luca Gaeta che ne firma il testo e ne cura la regia.

L’arte invade Teatrosophia. Dall’8 all’11 novembre Antonello Risati espone le sue opere in una mostra di pittura dal titolo Women Elegante energia e una mostra di scenografia dal titolo Periaktos, la bellezza dell’effimero.

Dopo aver vinto il premio come Miglior Attore al Roma Fringe Festival del 2014, Silvio Barbiero torna nella Capitale con Groppi d’Amore nella Scuraglia. Il testo di Tiziano Scarpa che ha emozionato centinaia di spettatori in diversi anni di replica sarà a Teatrosophia dal 15 al 18 novembre. Una storia d’amore, di redenzione e rinascita attraverso una lingua inventata che accomuna tutte le zone d’Italia.

Il 24 e 25 novembre la mise en espace (lettura scenica) di un testo che il pubblico potrà assaporare nella sua interezza a marzo 2019. From Medea, il titolo del testo scritto da Grazia Verasani, diretto da Marta Iacopini con Giovanna D’Avanzo, Alessandra Di Tommaso, Cristina Longo, Giulia Martinelli. Come si può violare in maniera così assoluta l’impulso primordiale della maternità? Fermamente intenzionate ad abbandonare ogni semplicistico giudizio, abbiamo deciso di affrontare questo testo partendo dalla fragilità delle quattro protagoniste. Rinchiuse in un centro di detenzione psichiatrico a scopo riabilitativo, Eloisa, Vincenza, Marga e Rina si trovano forzatamente a confrontarsi e rispecchiarsi.

Dal 29 novembre al 2 dicembre è la volta di Marchio di Fabbrica. Scritto e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi. Valentina Martino Ghiglia, Francesca Romana Miceli Picardi, Alessandra Muccioli portano sul palco un testo attuale. “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” Quale? Quello che ringrazi se riesci a trovare. Quello che dopo anni di studi, laurea, master, specializzazione, due lingue e un corso di cucina che non si sa mai, ti porta dritto ad una catena di montaggio: sottopagata e con orari da cardiopalma.

Dal 6 al 9 dicembre occhi puntati su AMBIVALENZE la mostra di pittura di Giovanni Palmieri e Roberto Saterno che uniscono le loro percezioni artistiche elaborando la mostra con l’intento di esibire e far dialogare, in un unico percorso, differenti modi del sentire.  A cura di Andrea Alessio Cavarretta e organizzata da Kirolandia. 

Il testo di Steven Berkoff è in scena dal 14 al 16 dicembre. Il Natale di Harry con Alessandro Giova, diretto da Marta Iacopini. Harry è un uomo di quasi quarant’anni che si prepara a vivere il Natale. Aspettando qualcuno, un affetto, un vecchio amore, un amico. Qualcuno. Ma Harry è un uomo solo, nessuno arriva e il Natale è la lama del coltello che viene rivoltato nella piaga della sua esistenza. Bruciante, toccante e spietato, il Natale di Harry è una gabbia emotiva dalla quale si vorrebbe scappare lontano, ma non c’è nessun posto dove andare.

Poco prima di Natale, dal 21 al 23 dicembre, Ilaria Manocchio porta in scena una sua regia: Il diario di Eva. Lo spettacolo di Damiana Guerra, liberamente tratto dall’omonima opera di Marc Twain, è ambientato nell’Eden. Lo spettacolo racconta con ironia l’incontro scontro con Adamo. Ripete il cammino faticoso che l’uomo e la donna, da secoli, hanno percorso e continuano a percorrere insieme. 

Il 19 e 20 gennaio torna l’improvvisazione teatrale con un’idea di Fulvio Maura. Sul palco Cervella con Silvia Cox, Cecilia Fioriti, Marco Masi, Fulvio Maura, Francesco Parisi, Vittorio Rainone, Cinzia Zadro. Sei personaggi in cerca di un motivo per andare in analisi. Sei attori interpreteranno altrettanti personaggi che cercheranno di affrontare grazie all’aiuto di un terapeuta le loro fobie, le loro paure con una particolarità: sarà il pubblico a decidere chi sono i protagonisti e il motivo che li ha spinti ad andare in analisi. 

Il rapporto di coppia raccontato da Paolo Scannavino e Laura Donzella dal 25 al 27 gennaio con Un Matrimonio. Liberamente tratta dal testo di Ingmar Bergman, Scene da un matrimonio, lo spettacolo racconta cosa accade ad una coppia quando il sottile equilibrio sospeso tra la vita che hanno e quella che avrebbe potuto essere, si spezza. 

Dal 1 al 3 febbraio, Disturbo? Scritto, diretto e interpretato da Giorgia Palmucci e Michele Valerio Legrottaglie.  La storia di una giovane donna che a causa delle sue ossessioni si è costruita una prigione che racchiude la sua abitudinaria vita; la sua “normalità” è fatta di solitudine e metodicità. Un giorno un ragazzo arriva a disturbare questo strano equilibrio, facendole crollare tutte le finte sicurezze che si era creata, mettendole davanti una nuova realtà. Sarà l’occasione per rendersi conto che infondo ognuno di noi convive con le sue piccole ossessioni, negandone l’effetto, ma che il contatto con l’altro può essere l’unica via di salvezza.

Dal 22 al 24 febbraio torna Luca Gaeta con Confessioni di un burattino senza fili che vede in scena Salvatore Rancatore. Il burattino di legno, nato dalla mente dello scrittore Carlo Collodi si stacca dal suo racconto e diventa il protagonista in carne e ossa dello spettacolo e in una sorta di irriverente stand-up comedy, fa discorsi da grande, dice qualche bugia, molte graffianti verità e interagisce con gli spettatori.

Le donne sono nuovamente protagoniste a Teatrosophia con lo spettacolo, composto da 5 corti, dal 1 al 3 marzo scritto e diretto da Fabrizio Ansaldo. Sole Donne è il titolo del lavoro in cui le donne rappresentate, sono sole o lo sono diventate. Vivono quei sentimenti che la maggior parte di noi non ha modo di esprimere e condividere. Ma che sappiamo riconoscere. Queste donne, spinte da pulsioni recondite e ancestrali, si sono allontanate, spinte oltre.

Un racconto inedito su Pasolini è in scena dall’8 al 10 marzo. Pasolini a Villa Ada, tratto dal libro di Giorgio Manacorda. Un incontro nuovo con Pier Paolo Pasolini, lontano dalle polemiche politiche, da ricostruzioni o riduzioni del protagonista a mero e semplice fatto di cronaca. È di fatto un incidente del caso, che permette di condividere valori e vicende intime che la volontà dell’autore aveva celato o velatamente raccontato in privato. Il protagonista viene chiamato al telefono da un altro scrittore, Renzo Paris: inizia così un dialogo esasperante, ma anche comico, in cui Paris tenta di estorcere al vecchio amico ricordi e confessioni relative al suo rapporto con il grande poeta friulano. 

Dal 15 al 17 marzo la Compagnia Partenze Intelligenti porta in scena Il Ladro di Anime

ispirato a “Storia di un impiegato” di Fabrizio De Andrè. Una commedia politica, sociale, esistenziale. Risuonano con potenza, in un’esibizione live, la Canzone del maggio, Il bombarolo, Sogno numero due di Fabrizio De André. La burocrazia italiana è raffigurata come una sorta di Leviatano, che incarna lo strapotere dello Stato. Ne deriva una società corrotta, ampollosa, aborto di ciò che resta della politica del ’68.

Dal 22 al 24 marzo, Altrokesuperman di Luca Gaeta e Salvatore Rancatore diretto da Luca Gaeta con Salvatore Rancatore. Licenziato dalla “Lega dei supereroi” Supertumbp, supereroe sul lastrico, è costretto, per sbarcare il lunario, a inventarsi animatore di sagre, feste, battesimi, comunioni, matrimoni, compleanni, convinto che da sempre mantenere orizzonti ampi è la prima forma di resistenza. In qualità di essere “extraordinario”, il supereroe grida la sconfitta della società al cospetto di qualsiasi forma di diversità, spesso intesa come ostacolo all’essere accettati in una collettività.

A distanza di nove anni il tragico evento che sconvolse l’Italia e soprattutto L’Aquila viene raccontato dal giovane Massimo Sconci, cittadino aquilano, attore, autore e regista di un intenso monologo in scena dal 5 al 7 aprile. L’Aquila Nuova, sul palco una sedia e senza microfono, due paia di occhiali, un orsacchiotto di peluche e una valigia, per un allestimento scarno ed essenziale. Cornice di un racconto evocativo fatto di tante piccole storie, del passato, del presente e del Futuro della città.

Spazio alla musica dal 12 al 14 aprile con Un concerto in punta di piedi racconto tra musica e parole. Tratto da “Io, in punta di piedi” di Susanna Cantelmo, in scena con Alessandra Ragusa (voce), Angelo Magnifico alla chitarra e Andrea Salvi al flauto.

Luca Gaeta e Salvatore Rancatore tornano sul palco di Teatrosophia dal 3 al 5 maggio con R.I.P.-RITORNO IN PLATEA. Il desiderio negato da bambino, una bici da cross con le marce davanti alla sella, diventa, in una fase di stallo della vita, fonte di energia ed ottimismo. Un monologo sulla vita dell’artista e dell’attore, con la sua crisi di mezza età, divenuto per scelta della società un nullafacente, incapace, trasgressore di se stesso, in continua lotta con il successo.

Dopo il successo dello scorso anno, torna in un nuovo teatro, Se solo fosse sale. Sul palco, dal 9 al 12 maggio, ad interpretare il testo di Barbara Posta, Licia Amendola, Antonio Fazzini, Maurizia Grossi, Eliana Lupo, Barbara Porta, Gisella Rocca, Gregorio Valenti e la Voce solista di Gisella Rocca- Il testo affronta alcune dinamiche di coppia fatte di infinite sfumature che vanno dal complicato linguaggio che genera incomprensioni fino all’estremo gesto del femminicidio, passando attraverso manipolazioni, violenze psicologiche e fisiche. L’intento è quello di analizzare la cultura del possesso e della sopraffazione, che si manifesta proprio tra le mura domestiche, il luogo dell’intimità e della protezione per eccellenza.  

Aldo Moro viene ricordato dal 17 al 18 maggio con 55 lettere, l’uomo Aldo Moro, tra fede e amore. Scritto, diretto e interpretato da Alessio Binetti e l’aiuto regia Nicolò Matricardi Aldo Moro nella sua umanità e nel suo rapporto con la fede e l’amore. Un ritratto inedito, commosso, attento più ai sentimenti che alla politica.

Grande attesa per lo spettacolo che, a fine stagione, vede in scena lo stesso direttore artistico Guido Lomoro insieme a Giulia Martinelli. Dal 24 al 26 maggio Tango liberamente tratto dall’omonima opera di Francesca Zanni. Una madre e un figlio. Uno spazio temporale li divide. Una tragedia li unisce. Tango è stato scritto per render nota a chi non la conoscesse la vicenda dei desaparecidos argentini e in particolar modo di quelle donne imprigionate, stuprate, messe in cinta e uccise dalla milizia governativa, i cui figli sono stati poi adottatati dagli stessi carnefici.

Durante tutto l’anno, inoltre, Teatrosophia ha il piacere di ospitare La Divina Commedia. A portare in scena l’opera più famosa al mondo è Marta Scelli. Il 7 febbraio con Dalla vita all’amore all’accidia, il 14 marzo con Malebolge e il 4 aprile con Violenza e tradimento, l’attrice che conosce a memoria l’intera opera di Dante, ne sperimenta la forza coinvolgente: ciascuno di noi, nella sua identità di essere umano, nella faticosa ed entusiasmante impresa di costruire la propria identità, è chiamato alla sfida della ‘selva oscura’ affrontata. Viaggio nella Divina Commedia, attraverso incontri dedicati a singoli temi o sezioni del percorso dantesco, è un modo per restituire e condividere questa esperienza: Un viaggio compiuto insieme agli spettatori. Uno spettacolo che assume, sera per sera, fisionomie nuove e imprevedibili. Un’avventura che si apre a interrogativi inaspettati, nell’intento di restituire un’opera alla sua energica, talvolta scandalosa, mai scontata, vitalità.

Non mancano a Teatrosophia gli spettacoli per i più piccoli. Clown, Giocolieri, Maghi, Cantastorie, Burattinai, Bolle di Sapone, Ventriloqui daranno vita a Circolando: un esperimento nutrito dalle sole forze degli organizzatori, dalla condivisione e supporto dei teatri che hanno deciso di crederci ed imbarcarsi in questa avventura, dalla disponibilità degli artisti che vi stanno partecipando e vorranno farlo in futuro, dal passaparola di chi è venuto ed è uscito ringraziandoci perchè si è proprio divertito.

E poi ancora corsi di recitazione per bambini, ragazzi e adulti, corsi di dizione e di teatro comico adatto a tutti.

Teatrosophia

via della Vetrina 7

Tel: 06 68801089 / 375 5488661 dalle h9 alle h20

Mail: info@teatrosophia.com

Sito: www.teatrosophia.com

Fb: https://www.facebook.com/teatrosophia2018/ 

Ufficio Stampa: Rocchina Ceglia – rocchinaceglia@rocchinacegliacomunicazione.it

 

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”107″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_slideshow” gallery_width=”800″ gallery_height=”600″ cycle_effect=”fade” cycle_interval=”5″ show_thumbnail_link=”1″ thumbnail_link_text=”[Mostra miniature]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]

Teatro Eliseo “Cento anni” Prologo di stagione 2018 – 2019. Eccoci arrivati ad un importante traguardo: il TEATRO ELISEO festeggia cento anni! Questo centenario ha un particolare valore perché è per me la celebrazione di una nuova partenza, di una rinascita culturale.

Il Teatro Eliseo è stato palcoscenico del migliore teatro e simbolo culturale della Nazione. Quella che ereditiamo è una grande responsabilità, non solo per il patrimonio artistico che ci è stato consegnato, ma anche perché siamo depositari di quel pensiero libero, privo di pregiudizi, che contrasta la semplificazione e l’impoverimento intellettuale. 

Per Roma e per la cultura italiana le storiche sale di Via Nazionale sono state, devono essere e saranno luoghi essenziali di elaborazione; la rotta dei prossimi anni seguirà il concetto di innovazione, provocazione e rielaborazione della tradizione senza cadere nell’autocelebrazione del passato.

Viviamo purtroppo in una fase di oscurantismo – la Cultura è un concetto assente da ogni programma politico. Motivo in più per proseguire nella sfida, per esigere bellezza, riscoprire etica e passione e tenere accesa la luce sulla complessità della contemporaneità. Nel brand Eliseo confluiscono sinergicamente diverse attività parallele.

Qui la creatività è posta al di sopra di tutto e le eccellenze del teatro, della musica, del cinema, della fiction e dell’arte si congiungono in un crocevia di linguaggi. Qui uno spunto teatrale può diventare pellicola cinematografica, la protagonista di un dramma storico può ispirare una fiction Rai, un romanzo può trasformarsi in sceneggiatura, un dibattito scientifico può portare a scoperte innovative.

L’intuizione è un piccolo seme contro il pregiudizio che porta ad una visione diversa del mondo attraverso un conflitto sano. Il 18 settembre inauguriamo il PROLOGO DI STAGIONE un calendario ricco di eventi che faranno vivere contemporaneamente tutti gli spazi teatrali e lasciando poi il testimone alla stagione di prosa vera e propria.

In questa vibrante aria di festa sfileranno alcuni degli abiti storici indossati dai grandi protagonisti del teatro in una MOSTRA PERMANENTE DELLA SARTORIA TEATRALE FARANI.

Nei foyer di platea e di balconata e al Piccolo Eliseo si susseguiranno diversi spettacoli:

 dal 18 al 30 settembre ore 20.30 – Foyer di II balconata

KAMIKAZE NAPOLETANO scritto e interpretato da Arcangelo Iannace, regia di Francesco Frangipane;

 dal 18 al 26 settembre ore 21.30 – Foyer di platea

OGNI BELLISSIMA COSA di Duncan MacMillan e Jonny Donahoe con Carlo De Ruggieri diretto da Monica Nappo;

 dal 18 settembre al 7 ottobre ore 20.30 – spettacolo a bordo di un furgone

MEDEA PER STRADA ideato e diretto da Gianpiero Borgia con una straordinaria Elena Cotugno che firma il testo con Fabrizio Sinisi. Torna a grande richiesta lo spettacolo itinerante per soli sette spettatori, a bordo di un furgone in movimento;

 dal 20 al 23 settembre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

L’AMMORE NUNÈ AMMORE di Dario Jacobelli diretto e interpretato da Lino Musella;

 dal 25 al 27 settembre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

IL BAGNO FINALE di Roberto Lerici, lettura/studio di Vinicio Marchioni;

 dal 28 al 30 settembre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

IO LAVORO PER LA MORTE testo e regia di Nicola Russo in scena con Sandra Toffolatti;

 dal 2 al 4 ottobre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

UNA PASSIONE di Valentina Diana con Marco Vergani per la regia di Vinicio Marchioni;

 dal 5 al 7 ottobre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

QUALCOSA di Chiara Gamberale, il reading del successo letterario, in scena con Fausto Sciarappa e Marcello Spinetta diretti da Roberto Piana;

 dal 9 al 10 ottobre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

IL CIGNO NERO E IL CAVALIERE BIANCO il racconto della Grande Crisi di e con il giornalista Roberto Napoletano per la regia di Angelo Generali;

 dal 16 al 28 ottobre ore 20.30 – Foyer di II balconata

HAMLETAS, originale versione dell’Amleto tutto al femminile. Dieci le attrici sul palco dirette da Sarah Biacchi, tra cui Francesca Ciocchetti, Galatea Ranzi e Ludovica Modugno;

 dal 16 al 28 ottobre ore 20.30 – Foyer di platea

BLINK CIRCUS di Lorenzo Mastroianni, installazione d’arte viaggiante che accoglierà dieci spettatori per volta alla scoperta del circo più piccolo del mondo;

 dal 19 al 20 ottobre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

NOTE DA OSCAR spettacolo musicale della Rimbamband;

 dal 17 al 18 ottobre ore 21.00 – Piccolo Eliseo

PREMIO ELISEO SCUOLE 2018. Premiazione dello spettacolo finalista del concorso indetto dal Teatro Eliseo in collaborazione con il MIUR e l’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio: In un mondo che… del Liceo Ugo Foscolo di Albano Laziale.

La stagione del TEATRO ELISEO inizierà poi il 30 ottobre con una nostra prestigiosa produzione dedicata al centenario: CYRANO DE BERGERAC di Edmond Rostand, il viaggio interiore alla ricerca della bellezza di due protagonisti che da rivali in amore si scoprono fratelli. In scena, Luca Barbareschi nei panni di Cyrano, Maurizio Lastrico in quelli di Cristiano e Linda Gennari in quelli di Rossana. In scena trenta attori tra cui Thomas Trabacchi, Duccio Camerini, Massimo De Lorenzo e gli allievi e le allieve del corso di Recitazione della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté. La regia è di Nicoletta Robello Bracciforti.

Il palco del PICCOLO ELISEO inaugura il 25 ottobre con IL GATTO dall’omonimo irriverente romanzo di Georges Simenon, adattato da Fabio Bussotti. Nel ruolo dei due coniugi uniti dall’odio Alvia Reale e Elia Schilton diretti da Roberto Valerio. La scelta degli spettacoli della prossima stagione segue il doppio binario della rilettura dei grandi classici e un ventaglio di nuove proposte. Siamo lieti di annunciare che il pubblico si sta avvicinando con grande entusiasmo alle nuove stagioni facendo registrare al botteghino picchi di abbonamento a tutti gli spettacoli. E questo è un vero trionfo

Buon lavoro e a presto!

Luca Barbareschi

 

[ngg_images source=”galleries” container_ids=”106″ display_type=”photocrati-nextgen_basic_slideshow” gallery_width=”800″ gallery_height=”600″ cycle_effect=”scrollDown” cycle_interval=”5″ show_thumbnail_link=”1″ thumbnail_link_text=”[Mostra miniature]” order_by=”sortorder” order_direction=”ASC” returns=”included” maximum_entity_count=”500″]