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L’Istituzione Universitaria dei Concerti presenta “Organizzando”, la sua prima serie di concerti di organo nelle chiese di Roma, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Sono quattro concerti, che iniziano mercoledì 29 maggio 2019 e proseguono fino al 19 giugno.

Il patrimonio di musica organistica sacra è vastissimo e di enorme valore – basti pensare a quanti capolavori Bach ha dedicato a questo strumento – e le chiese romane custodiscono moltissimi organi storici di grande pregio.

Oggi sono spesso inutilizzati o utilizzati al di sotto delle loro possibilità: da queste considerazioni è nata la decisione della IUC di dar vita a questa serie di concerti, che riprende una tradizione che fino a pochi decenni fa era fiorente a Roma e richiamava masse di ascoltatori.

 Il primo concerto (mercoledì 29 maggio alle 21.00) avrà luogo nella chiesa di Santa Maria in Campitelli (Piazza Campitelli 9), dove, accanto alle opere dei maggiori pittori barocchi operanti a Roma, come Sebastiano Conca, il Baciccia e Luca Giordano, sono presenti ben due organi storici.

Uno è un organo positivo – quindi di piccole dimensioni – e fu realizzato dall’organaro Pollicolli nel 1635, quindi ideale per l’esecuzione della musica di quel secolo.

L’altro è un organo monumentale realizzato nel 1909 dall’importante casa organaria tedesca “Fratelli Rieger”, adatto alle grandiose creazioni organistiche del tardo barocco, dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento.

 L’organista Franco Vito Gaiezza aprirà il concerto con Girolamo Frescobaldi, organista della basilica di San Pietro dal 1608 al 1643, forse il più grande organista della storia, insieme a Johann Sebastian Bach, che ammirò e studiò attentamente l’opera del più anziano maestro italiano.

Seguono altri compositori del Seicento: Giovan Battista Fasolo, che fu organista nella Chiesa dei SS.

Apostoli, il portoghese Antonio Correa Braga, la cui Battaglia del VI Tono fu ai suoi tempi famosissima,  Johann Kaspar Kerll, tedesco di nascita ma romano di studi, e Alessandro Scarlatti, protagonist della musica a Roma tra Seicento e Settecento.

Si giunge così a Johann Sebastian Bach, di cui verranno eseguiti un Corale della Cantata n. 22 e Mortificaci con la tua bontà, nella trascrizione di B. Williams.

Il programma riserva anche delle sorprese, come un giovanile Sonata per organo di Vincenzo Bellini, generalmente ricordato solo per i suoi melodrammi, e la trascrizione organistica di “Serenade for the Dolly” da Children’s Corner  di Claude Debussy.

Si conclude con “Echi di gioia” del compositore contemporaneo Hans André Stamm.

“Organizzando” proseguirà il 5 giugno a san Luigi dei Francesi con l’organista Daniel Matrone e l’11 e 19 giugno nella Chiesa Evangeica Luterana di via Sicilia con gli organisti Francesco Finotti e Livia Mazzanti.

INFO per il pubblico:         tel. 06 3610051/52

www.concertiiuc.it – botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it          

 Ufficio Stampa della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani

tel. 335 5725816

m.mariani.roma@gmail.com

Prende il via il 21 maggio per continuare fino al 2 settembre 2019 la terza edizione di Lunga Vita Festival, per la direzione artistica di Davide Sacco e la direzione organizzativa di Ilaria Ceci di Tradizione Teatro, giovani creativi, amanti della cultura e del teatro nelle loro contaminazioni.

Dal 2017, il festival ha raggiunto importanti obiettivi, collocandosi sul territorio come polo artistico e culturale di riferimento per un pubblico trasversale.

Il tutto con una proposta artistica fatta di teatro, musica, danza, letteratura e cinema, che torna nell’estate 2019 sviluppandosi in cinque prestigiose location della capitale, dal Teatro Argentina all’Accademia Nazionale di Danza all’Aventino, passando per il Teatro Valle, fino al Museo delle Civiltà all’Eur e al Mercato di Testaccio.

Molti gli artisti coinvolti tra cui Daniel Pennac, Peter Stein, Emma Dante, Stefano Massini, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari e Musica Nuda.

Primo appuntamento è quello del 21 maggio con la mostra “E poi Roma – Spin-Off di 1987 // 2017 Trent’anni Uniti”, dedicata ai Teatri Uniti e ai registi fondatori Mario Martone, Toni Servillo e all’indimenticato Antonio Neiwiller, fino al 2 giugno al Teatro Argentina, dove il 30 maggio sarà proiettato il film “Il Teatro al Lavoro” per la regia di Massimiliano Pacifico, prodotto da Teatri Uniti.

 Dal 13 al 22 luglio, tra prime e seconde serate, saranno 19 gli spettacoli ospitati dall’Accademia Nazionale di Danza, che inaugura gli appuntamenti con la serata Premio Kemp, in collaborazione con la Compagnia Lindsay Kemp, dedicato allo sviluppo e al riconoscimento delle avanguardie del teatro danza nazionale.

Il ricordo del visionario coreografo e danzatore britannico rivivrà proprio nel luogo e nel festival in cui realizzò il suo ultimo workshop nell’estate 2018.

Il 14 luglio, in collaborazione con PAV, si accendono i riflettori sulla prosa di Esteve Soler, tra gli autori catalani più rappresentati, il cui nome è presente con lo spettacolo “Contro la Libertà”, diretto da Mauro Lamanna in scena con Gianmarco Saurino e Elena Ferrantini.

Segue in seconda serata la comicità degli autori e attori Francesco Arienzo e Valerio Lundini.

Si prosegue il 15 luglio con un altro doppio appuntamento: in prima serata, spazio allo spettacolo “Magari ci Fosse una Parola per Dirlo”, con Stefano Massini e il suo vortice di personaggi, storie e racconti; passerà il testimone ad Alessandro Bardani e Francesco Montanari nell’ormai cult “La Più Meglio Gioventù”.

Martedì 16 luglio è di scena la prosa con “Gli Uccelli – Nubicuculia la Città Impossibile”, di Aristofane per la regia di Cinzia Maccagnano, nove attori seguiti in scena dalla musica dal vivo di Lucrezio De Seta e Franco Vinci.

Lo spettacolo, che arriva dal successo del debutto nell’anfiteatro di Segesta, rappresenta un esperimento di teatro classico al tramonto, come nella tradizione.

Nella stessa sera la pluripremiata compagnia Frosini/Timpano, porta sul palco il testo di David Lescot dal titolo Gli sposi – Romanian Tragedy, pièce seguita dalla leggerezza degli stand up comedians Luca Ravenna, Daniele Tinti, Antonio Ricatti e Martina Catuzzi.

Nella serata del 17 luglio in apertura Enzo Cosimi e la sua creazione coreografica/performativa e installativa dal titolo “La Bellezza ti Stupirà”.

A seguire arriva l’apprezzata ironia di Francesco De Carlo.

Il 18 luglio viaggio nella tradizione popolare siciliana grazie alla musica ed alla ricercatezza di Mario Incudine, seguito dal poliedrico umorista Daniele Fabbri.

Il 19 luglio Vinicio Marchioni e Milena Mancini sono i protagonisti di “La Più Lunga Ora”, ricordi della furiosa storia d’amore tra Dino Campana e Sibilla Aleramo, per la regia di V. Marchioni. In seconda serata arrivano i comici Michela Giraud, Daniele Lanzillotta, Sandro Canori e Stefano Capone.

Il 20 luglio il duo voice&bass Musica Nuda formato da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti si esibirà in un suggestivo ed elegante live che lascerà poi spazio alla stand up comedy di Davide Marini, Velia Lalli, Daniele Gattano e Mauro Kelevra.

Il 21 luglio serata unica con il seguitissimo paroliere Giorgio Montanini.

Il 22 luglio doppio appuntamento: si comincia con la danza della coreografa Antonella Perazzo alla guida della Movin’Beat Company, che invaderà tutti gli spazi dell’Accademia con performance di grande impatto visivo.

Seguirà l’atteso ritorno di uno degli spettacoli più intensi della stagione: “La Scortecata” di Emma Dante.

Dal 30 agosto all’1 settembre il IX Municipio ospita il progetto per bambini “La Città dei Non Adulti” a cura di MAG – Movimento Artistico Giovanile.

Il 2 settembre in chiusura di festival, grande attesa per il debutto romano dello spettacolo “Il Caso Malaussène”, che vedrà sul palco l’autore Daniel Pennac.

Dal 18 al 28 luglio presso il Teatro Valle sarà allestita, per la prima volta in Italia, prodotta da Tradizione Teatro, la mostra dedicata al regista Peter Stein dal titolo Nato a Berlino nel ’37, a cura di Davide Sacco.

Il 20 giugno appuntamento speciale al Museo delle Civiltà con Aelita Andre, giovanissima pittrice australiana dodicenne, che realizzerà una performance e incontrerà gli spettatori.

LUNGA VITA FESTIVAL 2019 / III Edizione

presso Accademia Nazionale di Danza, in Largo Arrigo VII, 5 | Teatro Argentina, in Largo di Torre Argentina, 52 | Teatro Valle, in Via del Teatro Valle, 21 | Museo delle Civiltà, Piazza Guglielmo Marconi, 14 | Mercato di Testaccio, Via Beniamino Franklin

INFOLINE: 348 9263558 – MAIL: lungavitafestival@gmail.com

www.lungavitafestival.com – Biglietti in Vendita su www.ticket.it

Abbonamenti in base al Reddito ISEE e Biglietto Sospeso

UFFICIO STAMPA CARLA FABI E ROBERTA SAVONA
Carla 338 4935947 carla@fabighinfanti.it – Roberta 340 2640789 savonaroberta@gmail.com
www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/

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“Mi Piace” regia di Claudio Insegno alla Sala Umberto 21-26 maggio 2019

“Mi Piace”di Gabriele Cirilli, Maria De Luca, Giorgio Ganzerli, Alessio Tagliento, Ivan Grandi, con Gabriele Noto. Viviamo tutti per un Like, in Italiano “Mi Piace”.

La nostra vita è un continuo avere e dare un giudizio, sin dalla mattina quando ci alziamo e ci guardiamo allo specchio oppure quando scegliamo un vestito, gli amici da frequentare, quando ordiniamo al ristorante un piatto.

Quando scegliamo di andare in vacanza, i programmi tv da guardare, il film al cinema da vedere, il politico da votare, la musica da ascoltare o i libri da leggere.

Per non parlare la dieta da fare, la squadra di calcio da tifare, le persone da seguire sui social.

Insomma “Mi Piace” è la parola chiave della nostra esistenza!

Se PIACI o ti PIACE è fatta! “Mi Piace” il teatro che è un circo delle meraviglie dove tutto è relativo ma possibile.

Quello che io, Gabriele, propongo è uno spettacolo che attraversa tutti i generi del teatro comico: dalla commedia degli equivoci al cabaret, attraverso monologhi, canzoni e balletti che MI impegnano in una prova d’attore completa e sfaccettata.

“Mi Piace” essere quello di sempre, quello partito da Sulmona e non ancora arrivato, quello innamorato del pubblico con passione talmente vera e profonda da creare un legame quasi magico con esso.

Ridere è fondamentale per me perché la risata è contagiosa, è una medicina, un rimedio contro tutto il nero che ci opprime.

Un sorriso illumina di più della corrente elettrica e costa molto meno. Ho abbracciato questa fede e “Mi Piace” quando vedo le persone star bene col sorriso sulle labbra!

“Mi Piace” essere Comico e Commovente al tempo stesso, è l’espressione della mia maturità artistica, di un mattatore della risata che ha ormai conquistato il grande pubblico.

“Mi Piace” essere un attore che del suo mestiere cerca di farne un’arte……con un curriculum non indifferente…vedi…www.gabrielecirilli.net o i miei social!

“Mi Piace” riuscire a creare col pubblico un ‘interazione giusta per far sì che il mio messaggio venga recepito e apprezzato!

“Mi Piace” è il mio Show. Uno show tutto mio è sempre stato il mio sogno nel cassetto, il mio desiderio di voler curare me stesso ma soprattutto gli altri dalla malattia chiamata Esistenza!

L’importante per me è dare sempre emozioni al pubblico…questo è il mio scopo!

Troppo popolare?… Potrebbe essere anche un pregio!

Non sono più capellone da far paura. Cioè, sono ancora da far paura, ma “di mio”, senza più tanti capelli.

No tranquilli non li ho tagliati, li ho persi, ma so benissimo dove sono: un po’ sulla spazzola e il resto sulla strada che ho percorso!”

Mi Piace essere vanesio e narciso come tutti gli artisti.

E per i miei detrattori è anche l’unica cosa che mi accomuna agli artisti. Malelingue della serie: “Cirilli ha davvero la stoffa dell’attore… perché non ha fatto il sarto teatrale?” AHAHAHAH

Sono caratterialmente pacato, ma da quando sono approdato al nord, sono diventato frenetico, iperattivo, febbrile, in qualche modo stressato dal lavoro: insomma “ridotto alla milanese”.

Senza però mai perdere la mia umanità e la mia generosità.

Mi Piace farmi notare, evidenziarmi, spiccare, attirare l’attenzione: se vado in chiesa voglio essere come minimo quello che dà le ostie sull’altare, se vado allo zoo voglio essere quello a cui i visitatori allungano le noccioline dalle sbarre, se vado ad un’asta voglio essere il battitore.

E faccio così fino a confondermi e vado in tilt: una volta mi hanno visto battere all’asta una giraffa a cui davo la comunione.

Ma questo perché sono un mattatore nato. In fondo vivo per lo spettacolo, tanto che il mio sogno è morire sul palcoscenico…

Non potete vedere ma mi sto scaramanticamente toccando affinché ciò si avveri il più tardi possibile, ma così è.

Mi Piace il teatro, e per il teatro mi sono trasformato anche in scrittore… e faccio concorrenza ad Ernest, a Wolfgang, ad Alexandre, a Luigi, a Umberto…

Pirandello ed Eco intendo (certo, senti che differenza: Ernest, Wolfgang, come sono pomposi, sono loro e basta, invece Luigi e Umberto sembrano il macellaio e il parrucchiere sotto casa!

Gli stranieri, si sa, c’hanno sempre una marcia in più, partono avvantaggiati perché già il nome è bello, suona bene. Pensate: Harrison Ford, come suona bene, se fosse nato in Italia sarebbe stato Aristide Fiat, tutta un’altra cosa, secondo me manco sarebbe stato così fico.

Oppure Joe Cocker, in italiano sarebbe stato: Giovanni Barboncino; e potrei citarne tanti, tipo: Jeremy Irons, Geremia Ferri; Glen Close, Guendalina Chiusa; Wim Wenders, Detersivi in Vendita; eccetera eccetera).

Che, avevo aperto una parentesi?

Mbè, la richiudo! Insomma questo spettacolo è uno show col quale riesco ad abbracciare il pubblico fino a portarlo dopo due ore in camerino da me soddisfatto, appagato, stupito, colpito, esterrefatto, basito, sorridente, insomma Guarito.

Mi Piace sentire a fine spettacolo la parola Mi Piace.

La domanda che mi fanno spesso è “Ma io non sapevo che fossi così forte e soprattutto non sapevo chi fossi”.

Nasco nel 1967 a Sulmona dove studio ottenendo brillantemente la licenza elementare, con qualche difficoltà il diploma delle scuole medie e con estrema fatica la maturità classica.

Iscrittomi all’Università “La Sapienza” di Roma abbandono miseramente il corso di Lettere Moderne per seguire il più illustre Gigi Proietti nel suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma.

Ha così inizio nel marzo del 1988 la mia mirabolante ma importante carriera di attore Drammatico-Comico-Brillante; carriera che abbraccia tutti i generi dello spettacolo.

Dalla TvCinema-Fiction-cabaret-Doppiaggio-Scrittura etc…ma che in Teatro riesce ad avere la più grande, efficace, stupefacente, curiosa, emozionante e soprattutto comica Espressione!

SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50 Roma

  www.salaumberto.com tel.06.6794753

Prezzi da 34 a 19 euro

da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17

Ufficio stampa teatro Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore

Sito www.comunicazioneeservizi.com

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Vivere, convivere, lottare, soccombere alle specie aliene invasive: queste le tematiche al centro della riunione di esperti dal titolo ‘Alieni a Roma’ al Bioparco di Roma.

Organizzata oggi dalla Fondazione Bioparco in collaborazione con Life ASAP (Alien Species Awareness Program) coordinato dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Parlare di questa cittadinanza parallela che ormai abita stabilmente le città e delle azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fenomeno.

Pappagalli, testuggini palustri americane, nutrie, punteruoli rossi e tanti altri sono in preoccupante aumento a Roma e stanno causando seri problemi alla biodiversità cittadina, fino all’estinzione delle specie autoctone e all’alterazione degli habitat che occupano.

Attualmente in Italia sono presenti più di 3.000 specie aliene, introdotte spesso volontariamente, di cui oltre il 15% invasive.

A livello europeo, negli ultimi 30 anni, il numero di specie alloctone è cresciuto del 76% e in Italia del 96%.

Per contenere tale fenomeno ogni anno l’Unione Europea sostiene dei costi che superano i 12 miliardi di euro.

Nella Capitale più di mille coppie di parrocchetto dal collare di origine asiatica, e altrettante di parrocchetto monaco, di origine sudamericana, si contendono i quartieri Parioli il primo, San Giovanni e Appio il secondo.

Il punteruolo rosso dell’Estremo Oriente ha cancellato buona parte delle palme dagli orti botanici e dalle piazze; resistono coraggiosamente quelle di piazza di Spagna.

“Le sponde del Tevere sono il rifugio di famiglie di nutrie, roditori oversize dall’aspetto simile ai ratti, spiega il Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, Francesco Petretti.

Le zanzare tigre, è solo questione di giorni, con le copiose piogge di maggio ci faranno ‘vedere le stelle’.

I parrocchetti – continua Petretti – cacciano dal nido picchi e storni, cince e torcicolli, le nutrie devastano la flora acquatica dei laghetti nei parchi e del Tevere.

Per alcune specie è difficile dare numeri, ma è verosimile sostenere che le testuggini d’acqua americane, le stesse che si vendevano nei luna park a 100 lire, superino le decine di migliaia di esemplari.

Fra loro si nasconde anche qualche temibile testuggine azzannatrice americana, un vero mostro dalle mandibole a becco.

E l’elenco delle specie aliene invasive, che un tempo venivano definite esotiche, è ancora lungo, e gli effetti negativi che questi animali hanno sull’ecosistema urbano, con tutte le componenti indigene, sono senza precedenti.

Le famiglie in visita al Bioparco – conclude Petretti – saranno coinvolte per segnalare la presenza degli alieni nei giardini e per le strade dei quartieri romani”.

CREDIT FOTO: Bruno Cignini

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Domenica 26 maggio ore 18.00 Teatro Ghione Enrico Lo Verso con la partecipazione di Sade Mangiaracina in METAMORFOSI – Altre Storie Oltre il Mito regia di Alessandra Pizzi

Un testo a parti fisse e parti modificabili in base agli “ospiti” della serata.

Storie da raccontare, tratte dal capolavoro della classicità: Metamorfosi, scritto da Ovidio, nel tentativo di “tessere” quel grande arazzo di miti e leggende che, a distanza di duemila anni, fanno parte del tessuto collettivo patrimonio dell’umanità.

In scena l’amore di Apollo e Dafne, il viaggio impervio di Dedalo e Icaro, la bellezza incontenibile di Narciso, la brutale violenza ai danni di Proserpina, la vendetta di Pallade contro Aracne ed altri ancora.

Il racconto su testi tradotti esclusivamente per lo spettacolo dal latinista Nicola Pice, è affidato ad Enrico Lo Verso che guida il pubblico in un viaggio senza tempo tra miti e leggende, attraversa l’Olimpo e svela vizi e virtù degli dei.

Come un moderno Ovidio, l’attore traccia la narrazione avvalendosi della presenza sul palcoscenico di “ospiti d’eccezione”, che, per ogni replica, portano il loro omaggio al Poeta.

Lo spettacolo così diventa in ogni replica “altra cosa”, si trasforma grazie alle diverse sensibilità artistiche che si avvicendano e dalla sinergia che si crea fra le diverse interpretazioni.

Nasce così l’idea di uno spettacolo evento destinato a sole poche date su territorio nazionale che ha debuttato nell’estate del 2017 presso il teatro antico di Segesta, ha fatto tappa nei teatri e nei festival italiani, portando sui palcoscenici musicisti, coreografi ed artisti di vario genere.

Il 26 maggio sarà in scena a Roma (Teatro Ghione, ore 18,00 – in caso di sold out replica alle 21,00), dove la recitazione di Enrico Lo Verso sarà accompagnata dal pianoforte di Francesco Maria Mancarella, dal clarinetto di Lorenzo Mancarella e dalla beatbox di Filippo Scrimieri, in arte BigByps.

Parole e musica saranno incorniciate dalle coreografie aeree e a corpo libero di Marilena Martina.

Pregiata partecipazione sarà quella di Sade Mangiaracina, straordinaria pianista jazz di fama internazionale (che ha portato la sua musica e il suo talento nei più prestigiosi teatri e jazz club di New York, Mosca, Shangai, Parigi e Tokio, per citarne alcuni).

Nominata da MUSICA JAZZ, la più autorevole rivista Jazz, attraverso il referendum TOP JAZZ, tra i primi 10 artisti nella categoria “Miglior Talento dell’Anno”.

“Un’idea di spettacolo nata dal desiderio di coniugare al racconto altre forme artistiche ed espressive, per tessere una narrazione multidisciplinare di un viaggio fantastico, in uno dei più interessanti capolavori della letteratura”, spiega Alessandra Pizzi, che ha curato l’adattamento e la regia dello spettacolo.

Tutto all’interno di una messa in scena che tenta di rendere il mito popolare, avvicinandolo quanto più possibile alla sua primaria funzione, cioè quella di “spiegare” agli uomini le verità imponderabili.

L’allestimento è un omaggio che la regista ha voluto fare alla lunga tradizione delle feste popolari che scandiscono la vita sociale del Paese, ma soprattutto alla sua terra d’origine: il Salento.

Sul palco è quindi rievocata l’atmosfera delle feste di piazza, dove tra luminarie, decori e le sonorità della “pizzica” si animano i miti, in uno spazio “ludico” come sa essere quello del palcoscenico.

Storie ri-lette con un linguaggio contemporaneo, efficace ed essenziale, riattualizzano il mito, individuandone i tratti essenziali della validità nella società contemporanea.

Di classico resta, dunque, il valore del messaggio, che supera il tempo e resta integro. Perché il mito persiste solo oltre la storia, se il suo potere è senza tempo, se il suo valore è universale.

Enrico Lo Verso

Con la partecipazione di Sade Mangiaracina – Piano Jazz

in Metamorfosi – Altre Storie Oltre il Mito

Adattamento e regia Alessandra Pizzi

Traduzioni Nicola Pice

Francesco Mancarella – Pianoforte

Lorenzo Mancarella – Clarinetto

BigByps – Beatbox

Coreografie danze aeree Marilena Martina

Ergo Sum Produzioni

Teatro Ghione

26 maggio 2019

Ore 18.00

Prevendita e biglietteria: TEATRO GHIONE – ROMA

info@teatroghione.it

Indirizzo: Via Delle Fornaci, 3700165 Roma

Telefono066372294/3380555349

Info spettacoli: 3279097113

Ufficio stampa

Flaminio Boni

flaminioboni@gmail.com

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Roma – venerdì 10 maggio alle 19 nell’antica Basilica dei Santi Cosma e Damiano ai Fori Imperiali – il Festival “Un Organo per Roma 2019”

Ideato e diretto da Giorgio Carnini e organizzato dall’Associazione Camerata Italica in collaborazione con il Conservatorio Santa Cecilia.

Istituzione Universitaria dei Concerti, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Associazione Nuova Consonanza con il patrocinio dell’Accademia Tedesca Villa Massimo e della Società Dante Alighieri, chiuderà la rassegna con la seconda serata dedicata all’integrale delle Sonate per organo di Mendelssohn, inframmezzate da composizioni corali dello stesso autore.

Oltre alle tre Sonate in programma, si potranno ascoltare i tre Mottetti op. 39 per coro femminile e organo, sempre di Mendelssohn.

Siamo in presenza di un Mendelssohn fedele al suo essere apollineo, cultore di una bellezza incorrotta che, malgrado la sua potenza espressiva, si costringe volutamente entro i canoni della purezza assoluta.

Le Sonate di Mendelssohniane saranno eseguite da interpreti di indiscutibile ed affermata qualità, quali gli organisti Olga Di Ilio e Alberto Pavoni a cui si aggiunge una giovane promessa dell’organo, Alessandra Ciccaglioni.

Per i Mottetti quattro voci soliste e l’Ensemble femminile del Coro Accademia Vocale Romana diretto da Lorenzo Macrì.

Il progetto “Un Organo per Roma” giunto con grande successo alla sesta edizione, non è soltanto un festival ma anche e soprattutto un movimento di opinione a cui partecipano gli artisti che gratuitamente prestano la loro opera e lo stesso pubblico che diffonde l’inquietudine per un’assenza che affligge la musica e la cultura della Capitale:

la mancanza dell’organo da concerto nel suo principale spazio musicale.

Un pubblico che ha dimostrato di apprezzare un organo che non segue i soliti percorsi ma si apre ad un fare musicale più universale.

Non uno strumento misterioso per un ascolto riservato a pochi eletti, ma un veicolo di “affetti” comuni a tutti.

Una voce che speriamo presto si faccia sentire nel santuario cittadino che dovrebbe esserle naturale alloggio: l’Auditorium Parco della Musica.

 BASILICA DEI SANTI COSMA E DAMIANO

VIA DEI FORI IMPERIALI, 1

INGRESSO GRATUITO

fino ad esaurimento posti

Programma

MENDELSSOHN e lo stile italiano: sonate e mottetti   II

Olga Di Ilio, Alessandra Ciccaglioni, Alberto Pavoni, organo

Ensemble femminile del Coro Accademia Vocale Romana

Lorenzo Macrì, direttore

Felix Mendelssohn-Bartholdy

Sonata in re min. per organo op.65 n.6    

dai 3 Mottetti per coro femminile e organo op.39:

Veni Domine

 Laudate Pueri

Sonata op. in la magg. per organo op.65 n.3  

dai 3 mottetti per coro femminile e organo op.39:

Surrexit Pastor bonus

Sonata in si bemolle magg. per organo op. 65 n.4

Ufficio Stampa:

Camerata Italica: Rosetta Russo Tel. 339/5391066 

rosetta.russo@outlook.com

Istituzione Universitaria dei Concerti: Mauro Mariani tel. 335/5725816

m.mariani.roma@gmail.com

Accademia Filarmonica Romana: Sara Ciccarelli Tel. 339/7097061 

uff.stampa@filarmonicaromana.org

Il chitarrista Federico Fiore, una giovane promessa di grande talento, suona venerdì 10 maggio alle 20.00 nella Biblioteca “Ennio Flaiano”  

“Note in Biblioteca”, la serie di incontri musicali ad ingresso gratuito realizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Biblioteche di Roma.

Nato a Roma nel 1990, Federico Fiore comincia lo studio della musica nel 2002. Già nel 2003 incide il suo primo disco per l’associazione “Alberto Sordi” ed inizia ad esibirsi in vari concerti.

Un momento fondamentale per la sua formazione musicale è l’incontro col grande chitarrista Eliot Fisk, con cui studia prima presso il Mozarteum di Salisburgo e ora presso l’Accademia Chigiana di Siena.

Nel 2012 Fiore veste l’abito francescano e nel 2013 emette la sua prima professione semplice nella famiglia religiosa dell’ordine dei frati minori.

In quest’incontro musicale Fiore esegue l’Aria detta “la Frescobalda” di Girolamo Frescobaldi, la Suite n. 2 in re minore BWV 1008 di Johann Sebastian Bach e le Sonate K 14, K 15, K 213, K 492 di Domenico Scarlatti:

sono composizioni scritte originariamente per clavicembalo (Frescobaldi e Scarlatti) e violoncello (Bach), ma si adattano benissimo alla chitarra. In particolare il brano di Frescobaldi, che fu organista in San Pietro dal 1608 al 1643, divenne famoso proprio grazie alla trascrizione per chitarra di Andrés Segovia, che riscosse moltissimo successo:

Segovia stesso la eseguì per la prima volta in Italia nel suo concerto alla IUC del 30 novembre 1960.

La Suite di Bach fa parte di sei lavori per violoncello solo composti intorno al 1720, mentre non è possibile datare con precisione le Sonate per clavicembalo di Scarlatti, coetaneo di Bach, che ne compose ben cinquecentocinquantacinque nell’arco della sua vita.

La seconda parte del programma presentato da Fiore ci porta dal periodo barocco al mondo ispano-americano, con il Valzer n. 3 e Un sueño en la floresta del paraguyano Augustín Barrios, uno dei grandi maestri della chitarra del Novecento, e con il famosissimo Sevilla di Isaac Albéniz:

anche questo brano non è stato scritto per la chitarra, bensì per il pianoforte, ma è diventato celebre nella trascrizione per chitarra e oggi è uno dei più importanti pezzi del repertorio dei chitarristi.

Guida all’ascolto a cura di Marco Surace, laureando del corso magistrale in Musicologia della Sapienza.

Venerdì 10 maggio 2019. ore 20.00 – Biblioteca Ennio Flaiano

Federico Fiore* chitarra

Frescobaldi Aria detta “la Frescobalda”

Bach Suite n. 2 in re minore per violoncello solo BWV 1008

Scarlatti Sonate K 14, K 15, K 213, K 492

Barrios Vals n. 3

Un sueño en la Floresta

Albéniz Sevilla

Guida all’ascolto a cura di Marco Surace

 Ufficio Stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani

tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Biblioteca “Ennio Flaiano” (via Monte Ruggero 39, tel. 06 45460431)

Barbara De Rossi e Francesco Branchetti in “Coro di donna e uomo” di Gianni Guardigli al Teatro Ciak di Roma.

Una serata emozionante quella di mercoledì 15 maggio al Teatro Ciak di Roma con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, attesi protagonisti di “Coro di donna e uomo”, il Recital scritto da Gianni Guardigli, con la regia di Francesco Branchetti e le musiche originali di Pino Cangialosi.

“Un giro del mondo- afferma l’autore Gianni Guardigli – un’immersione nelle epoche e nei luoghi che costituiscono le fondamenta della nostra realtà di oggigiorno.

Le voci delle donne tratteggiano un grande quadro multicolore per chiedere giustizia e pietà. Giustizia agli uomini e pietà agli dei e a Dio.

Tutto ciò è il leitmotiv della storia dell’umanità.

E poi le donne di oggi alzano la voce contro la troppo spesso reiterata violenza che subiscono quasi quotidianamente e che talvolta e purtroppo sempre più spesso conduce al femminicidio.

Fanno appello a se stesse e all’universo maschile per riuscire a collocare il nostro tormentato tempo in una “scacchiera civile” in cui il buonsenso e una normale sensibilità ci permetta di vivere in un mondo dai toni più umani”.

Le donne di ieri cominciano a tratteggiare importanti percorsi nelle pagine della mitologia greca. Prima Fedra e poi Andromaca cantano le dolenti note di un destino infausto e sprezzante, che ha scaraventato le loro sensibilità nel tunnel dell’impotenza.

Lady Macbeth presenta con la potenza della disperazione il suo progetto criminale per affondare le unghie sul potere.

I personaggi potenti si confrontano con le deboli eroine dei giorni nostri, Saida dà voce al dolore di un popolo vessato da una crudele guerra civile che scaraventò l’Algeria in un orrore incomprensibile al resto del mondo negli anni’90 del secolo scorso.

Ogni singola voce di donna diventa elemento di un coro che canta “la necessità” di una redenzione che ancora aspettiamo, anche se, mettendoci in ascolto delle vicende che pulsano sotto la pelle del nostro mondo attuale, non riceviamo certo segnali che aprono la porta dell’anima all’ottimismo.

Due donne di oggi poi danno voce a un toccante contrappunto in cui si delineano due destini partiti assonanti e conclusi con una netta antitesi.

Entrambe hanno incontrato “un amore sbagliato”, entrambe sono entrate nel “tunnel del dolore e dei maltrattamenti” contornato da muri cupi, intonacati dal mefitico respiro della violenza “travestita da amore”.

 Ma poi una è riuscita a tuffarsi nella luce chiara che le è apparsa alla fine della galleria, l’altra, purtroppo, è rimasta senza forze all’interno del tunnel.

Accanto alle donne le voci di uomini di ieri e di oggi creeranno un contrappunto di umori e toni per tratteggiare un universo che si espande sopra i tempi e i luoghi e tenta di diventare metafora della grande parabola dell’essere umano, che popola questo pianeta malato.

Mariti, figli, fratelli che anche oggi combattono le loro piccole battaglie per ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo.

TEATRO CIAK

Via Cassia, 692

00189 Roma

www.teatrociakroma.it

info@teatrociakroma.it

Per info e prenotazioni 06.33249268

Orario spettacolo

Mercoledì 15 maggio ore 21.00

Prezzo biglietti:

Intero € 25,00

Ridotto € 22,00 (under 20, over 65, gruppi 10+ e disabili)

Spettacolo in abbonamento

Ufficio Stampa Teatro Ciak : Alessia Ecora – 338.7675511 – alessia.ecora@gmail.com

https://unfotografoinprimafila.it/al-peristilio-vanni-di-roma-presentazione-collezione-primavera-estate-rione-carducci/

https://unfotografoinprimafila.it/off-off-theatre-le-brugole-presentano-modern-family-1-0/

In occasione della Festa della mamma promozione speciale a sostegno della ‘Casa della Mamma’ con “Occhio all’alieno”

Domenica 12 maggio 2019 il Bioparco dedica una giornata alle specie aliene presenti nel nostro Paese.

Dalle ore 11.00 alle 17.00 saranno organizzati giochi, attività e si andrà alla scoperta di animali e piante molto particolari come la chiocciola gigante africana, la testuggine dalle guance rosse, le gambusie (pesci d’acqua dolce) il rospo delle canne, il fico degli ottentotti (pianta grassa originaria del sud Africa).

L’obiettivo delle attività è sensibilizzare le famiglie sulla pericolosità di questi animali per gli ecosistemi, ma soprattutto quello di far comprendere come adottare comportamenti sostenibili per evitare che il fenomeno si estenda replicandosi senza fine.

Nel parco saranno presenti sei postazioni: Battaglia speciale, una divertente battaglia navale a caccia di alieni; Staffetta con guscio, gioco sull’alimentazione delle testuggini.

Chi sarà il più forte? L’equilibrio dell’ecosistema, per capire cosa accade all’ambiente quando vengono introdotte specie aliene.

E poi Se-mi soppianti, il gioco del badminton per un’avvincente gara sulla dispersione dei semi; Un buco nell’acqua, attività per comprendere le capacità di espansione delle specie aliene infine: Occhio all’alieno, in cui si potranno osservare da vicino gli animali alieni per conoscerli meglio.

L’iniziativa è parte del programma di “EUREKA! Roma 2019” promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e della campagna di educazione ambientale “Occhio all’alieno”’ promossa da Eduzoo, il gruppo di lavoro degli educatori UIZA (Unione Italiana Zoo e Acquari) nata con lo scopo di sensibilizzare le famiglie nei confronti dell’introduzione di specie aliene, considerata una delle principali cause di perdita di biodiversità.

Le attività della giornata sono comprese nel costo del biglietto.

 Inoltre, sempre domenica 12 in occasione della Festa della mamma, con una donazione libera alla casa famiglia “La Casa della Mamma” tutte le mamme potranno entrare al parco a soli € 3.00 (anziché € 16.00).

La donazione si può fare attraverso il sito http://www.casadellamamma.org/ oppure domenica stessa presso lo stand accanto alla biglietteria del Bioparco.

La promozione è valida solo per domenica 12 maggio. Per usufruire dell’ingresso agevolato si dovrà esibire in cassa copia dell’avvenuta donazione.

 La Casa della Mamma nasce il 22 maggio del 1969, come casa famiglia accoglie giovani madri gestanti o con i loro bambini inviate dal Tribunale dei Minori e in accordo con i servizi sociali per intraprendere un percorso di crescita ed autonomia che permetta loro di dar forma al loro desiderio di donne, madri e cittadine.

Credit fotografico: Archivio Bioparco – Massimiliano Di Giovanni.

BIOPARCO DI ROMA

INFO: 06.3608211 e www.bioparco.it

Seguici su Facebook: www.facebook.com/amicidelBioparco

ORARIO        9.30 – 19.00 (ingresso consentito fino alle ore 18.00).

 TARIFFE  

ingresso gratuito per bambini al di sotto di un metro, bambini di altezza superiore ad 1 metro e fino a 12 anni: € 13.00, biglietto adulti: € 16.00.

EVITA LA CODA!

I biglietti si possono acquistare anche on line su bioparco.it ; nei punti della rete TicketOne ed attraverso il call center 892.101.

   

Tantissimi gli ospiti attesi all’evento al Peristilio Vanni di Roma

Il prossimo 16 maggio presso il Peristilio Vanni in via Col di Lana di Roma dalle ore 12,00 alle 20,00 si terrà la presentazione della collezione Primavera/Estate del noto brand Rione Carducci indossato dalla modella Pavlina Holubova.

Durante la giornata, interverranno personaggi dello spettacolo, amici della stilista Daniela Gallo che dopo tre anni ritorna a presentare il suo marchio.

Novità di quest’anno, sarà la presentazione del sito e-commerce dell’azienda (ore 16,00) dove i clienti potranno acquistare i meravigliosi capi del noto brand.

La RIONE CARDUCCI è una azienda artigianale fondata nel 2002 da Daniela Gallo Ricci.

Il leit motive di questa azienda è la valorizzazione dei filati pregiati italiani con la ricerca di tessuti e lavorazione utilizzando telai e macchine artigianali.

L’esclusività dei capi è dettata dalla possibilità di personalizzare ogni particolari facendo si che l’indossarlo concretizzi un’esperienza sensoriale che “accarezzi” il fisico ma anche l’anima.

La linea unica dei capi si colloca, nel tempo tra le migliori firme italiane ed estere, con un vasto riscontro per donne che vogliono sentirsi uniche.

Il design, la creatività e l’intuizione imprenditoriale hanno portato la Rione Carducci ad intraprendere e mantenere nel tempo uno sguardo attento sul mondo della moda, carico di energia e passione.

Fondata nel 2002 da Daniela Gallo Ricci, la società lancia una innovativa linea di abbigliamento in maglia realizzata esclusivamente in filati italiani pregiati.

Con telai e macchine artigianali la stilista studia la maglia per realizzare capi spalla, abiti e…ovvero un total look in grado di sostituire la rigidità del tessuto e di far percepire alla donna che un capo Rione Carducci è qualcosa di assolutamente unico e prezioso.

La linea, a distanza di tempo si colloca tra le migliori boutique italiane ed estere, con un vasto riscontro di capi su misura per donne che vogliono sentirsi uniche.

Francesco Fusco

Press Agent

3384980862

http://www.francescofuscopress.com/

francesco.fusco81@gmail.com

Poesia in musica cantata del prima e del dopo, scritto, ideato e diretto da Lina Sastri Teatro Brancaccio

Il 9 maggio Lina Sastri porta sul palco del Brancaccio i suoi versi, insieme a citazioni di Ortese, Serao, De Filippo, Merini Leopardi

I pensieri spesso sono brevi sprazzi di luce e ombre del cuore; a volte nascono spontaneamente in versi, così all’improvviso. E si intitola proprio “Pensieri all’improvviso.

Poesia in musica.

Cantata del prima e del dopo” lo spettacolo di teatro-canzone che Lina Sastri porterà in scena al Teatro Brancaccio di Roma la sera del 9 maggio, ispirato al suo omonimo libro di poesie.

In prima assoluta dopo il debutto al Napoli Teatro Festival del luglio 2018, l’artista interpreterà suoi testi e composizioni in versi, oltre a brevi citazioni da scritti poetici e letterari di Alda Merini, Matilde Serao, Anna Maria Ortese, Eduardo De Filippo e Giacomo Leopardi.

 E anche le musiche saranno quelle dei «poeti musicanti», dei cantastorie del nostro tempo: da Pino Daniele a Lucio Dalla, da De Gregori a…qualche sorpresa.

I pensieri in versi che Lina Sastri reciterà sul palcoscenico parlano di ferite d’amore e dell’anima, di dolore e speranza, ma anche di gioie improvvise.

Sono stati d’animo, scanditi in sette capitoli ideali: dal prologo del chi sono io adesso, al chi ero; dalla ferita d’amore, alla nostalgia d’amore, «al mio paese, al mare, al saluto finale».

Il sottotitolo è «cantata del prima e del dopo».

Il «prima» e «dopo» servono a segnare il tempo dell’anima: quando le cose si sentono, in modo diverso: con maggiore passione forse il «prima», ma con profondo amore, dolore e pietà, il «dopo».

Sul palcoscenico, dove campeggiano un grande dipinto e una scultura del maestro Alessandro Kokocinski, la musica scandisce i tempi del respiro del cuore.

Ogni tanto il canto. In scena con Lina Sastri cinque musicisti di formazione classica: al pianoforte Ciro Cascino, alla chitarra classica Maurizio Pica, alla chitarra Filippo D’Allio, al contrabasso Luigi Sigillo e Gennaro Desiderio al violino.

Direzione musicale e arrangiamenti sono di Maurizio Pica; mentre ideazione, drammaturgia e regia sono della stessa Lina Sastri.

Durata dello spettacolo 1 ora e 30 minuti

TEATRO BRANCACCIO di Roma

Via Merulana 244, 00185 ROMA · tel 06 80687231/2 · teatrobrancaccio.it

PREZZI

Poltronissima Gold 39,00 € – Poltronissima 39,00 € – Poltrona A – 34,00 € – Poltrona B 28,00 €

Ufficio stampa teatro Brancaccio Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore

Sito www.comunicazioneeservizi.com

Ufficio stampa spettacolo

Fabrizio Broccoletti – M.: +39 351 085 0315

E-mail: fabrizio_broccoletti@yahoo.it

https://unfotografoinprimafila.it/al-teatro-flaiano-di-roma-va-in-scena-e-allora-cadi-di-francesco-marioni/

Una nuova manifestazione felina organizzata da “I gatti della Piramide” per trascorrere un po’ di tempo in colonia, con i nostri meravigliosi gatti: concedetevi  un momento di micio-relax!

Sabato 4 maggio e domenica 5 maggio  2019 dalle ore 10.30 (fino alle 17.30) presso l’Area Archeologica della Piramide Cestia ci sarà il cat-mercatino, vari incontri e attività, e soprattutto avremo cuccioli e gatti  che cercano casa!

Un’adozione responsabile che vi cambierà la vita,  e donerete una nuova vita a un piccolo peloso.

Sabato alle 10.30 verrà consegnato il Premio Gattara 2019 (quinta edizione)  realizzato in collaborazione con Almo Nature, e avremo presente come ospite Dario Pulcini Assessore all’ambiente del V municipio.

Con il quale ARCA e Gatti di Torpignattara stanno portando avanti un bel progetto per i gatti.

Sabato inaugureremo l’angolo dedicato all’Art Cat, l’arte con i baffi con la presenza di alcuni artisti e artigiani che realizzano opere artistiche a tema gatto; saranno con noi fra gli altri, Valentina Pierella di Non dire gatto se non l’hai ritratto, Natascia Campanelli di Nastasciarte, e Daniele Malantrucco di I Gatti di Terracotta.

Da non perdere gli incontri organizzati per continuare a diffondere la cultura felina e sensibilizzare i cittadini sul corretto comportamento da tenere difronte ai gatti di  “razza stradale”  e non:

Domenica 5 maggio doppio appuntamento con la cultura felina:  alle 15.30 “Il gatto dalla A alla Z” con l’etologa comportamentista Costanza De Palma: a ogni lettera tirata a sorte corrisponderà un intervento della dott.ssa che spiegherà alcuni comportamenti dei nostri a-mici.

Alle ore 16 “Elaborare l’assenza di Micio” con la psicologa Paola Napoleone che cercherà di darci consigli per superare il dolore per la perdita del nostro amato peloso.

Immancabile il cat-mercatino che ci aiuta a sostenere  ed accudire i nostri morbidi e pelosi amici: troverete tanti oggetti originali, indumenti, e accessori sempre a tema felino, oltre alla maglietta del SupercatPiramide 2019.

Oltre a vedere il meraviglioso sito archeologico  e la Piramide Cestia e il Cimitero Acattolico (visite guidate; la Piramide:

sabato e domenica alle ore 12; il Cimitero Acattolico sabato: alle 11.30 e alle 15.30 e domenica alle 11), giocheremo insieme con il premio della MiciaRiffa.

Alle 14.00 di sabato 4 maggio con il Tour Cat potrete conoscere le storie, e avere un incontro ravvicinato, con i gatti che vivono nella colonia di Piramide.

Per altre info: marzia g. lea pacella  335-201266