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Fiera di Roma presenta “Io & Te” Rome Wedding Show 2019

Oltre cento espositori, selezionati tra i migliori operatori del settore, per conoscere in anteprima le collezioni e le tendenze del 2020.

Creazioni Sposa e Sposo, abiti da cerimonia, accessori, location, catering, allestimenti, animazione, viaggi, estetica, benessere e molto altro

Dopo il grande successo del Rome Fashion Week e del Roma Bridal Week, torna nella Capitale l’appuntamento dedicato agli Sposi per conoscere tutte le tendenze legate al mondo del matrimonio, un mercato mai in crisi ed in continua evoluzione grazie alla creatività degli stilisti ed al gran numero di addetti ai lavori.

Oltre cento gli espositori presenti alla fiera “IO & TE – Roma Wedding Show 2019”, che apre i battenti Giovedì 14 Novembre 2019 – per la durata di quattro intere giornate fino a Domenica 17 – presso la Nuova Fiera di Roma in Via Portuense 1645/47.

Abbiamo pensato ad un percorso per trovare il meglio sul mercato – spiegano i patron di IO & TE, Fabio Ridolfi e Andrew Lookman – “Oltre alla moda, tanti i temi trattai in fiera.

 Ecco un’area dedicata ai fiori e agli allestimenti di tendenza a cura di Interflora Italia.

 E, poi, uno spazio dedicato al cake design a cura dell’artista Katia Malizia, che ha ideato una competizione tra quaranta pasticceri provenienti da tutta Italia: il vincitore verrà premiato dall’attore Gilles Rocca.

 Nel corso delle quattro giornate, saranno presenti, anche, testimonial appartenenti al mondo dello spettacolo quali Fanny Cadeo e il ballerino di Ballando con le Stelle su Rai Uno, Simone Di Pasquale.

Aprirà il primo giorno della fiera in occasione della sfilata dell’Atelier Davino Spose con le creazioni dello stilista americano Zac Posen”.

Tra le maison che propongono le loro ultime collezioni, Pronovias, Nicole Milano, Toi Sposa, Petrelli, Andrea Versali Uomo – che il 17 Novembre presenta le collezioni dell’Atelier Dorians.

Il nostro team” – chiosano Ridolfi e Lookman – “è in costante contatto con titolari di esercizi commerciali al fine di creare un rapporto di fiducia e sinergia.

 Grazie al nostro sito web (www.fieraioete.it), al servizio newsletter e al nostro magazine Fashion Biz (in italiano che in inglese) riusciamo a raggiungere oltre 4.000 negozi in Europa ed avere un polso attendibile di quello che, di volta in volta, richiede il mercato”.

Denso il programma di appuntamenti della manifestazione che apre giovedì 14 con la sfilata delle collezioni Sposa e Sposo della Maison Pronovias.

Il calendario eventi è pubblicato sul sito www.fieraioete.it e aggiornato sulle pagine social dedicate: ogni giorno si alternano decine di sfilate e presentazioni statiche con la migliore selezione di collezioni, di designer e marchi premium.

F I E R A D I R O M A

Via Portuense 1645/47 – Ingresso Est – Hall 3 – Roma

www.fieraioete.itinfo@fieraioete.it

Press Office – Emilio Sturla Furnò – +39 3404050400 – info@emiliosturlafurno.it

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Tutti i vincitori del CineFuturaFest prodotto dall’Accademia Artisti e da Ancei

Si è conclusa a Roma la prima edizione del CineFuturaFest, prodotto da Accademia Artisti e da ANCEI, finanziato da MIUR e MIBAC

Tutti i vincitori e gli ospiti del CineFuturaFest, il festival di corti ideati dagli studenti italiani

Serata di gala per festeggiare i vincitori del festival: tra gli ospiti anche Christian De Sica, Milena Vukotic, Stefania Sandrelli, Ricky Tognazzi e Simona Izzo, Remo Girone e Victoria Zinny

Si è conclusa a Roma, presso il The Church Palace, la prima edizione del CineFuturaFest.

Il festival, prodotto da Accademia Artisti e da ANCEI, finanziato da MIUR e MIBAC, con la direzione artistica di Steve della Casa e la presidenza di Lino Banfi, è dedicato a cortometraggi interamente scritti, girati e interpretati da studenti delle scuole superiori e università.

I lavori, circa duecento quelli arrivati, sono stati suddivisi in due fasce di età, dai 14 ai 18 e dai 19 ai 25 anni, e sono stati ispirati a tre temi per altrettante sezioni: Arte e Storia, Ambiente e Natura, Diversità e Integrazione.

La giuria, composta da Lino Banfi, Paola Tiziana Cruciani, Nino Frassica, Eleonora Giorgi, Neri Parenti, Andrea Roncato, Riccardo Rossi, Cinzia Th Torrini.

Hanno votato, tra i diciotto finalisti, il vincitore di ogni categoria e di ogni fascia d’età.

Ha inoltre scelto il miglior regista, la miglior attrice, il miglior attore e il miglior film vincitore assoluto del festival.

I premiati hanno ricevuto in premio una borsa di studio per la frequenza gratuita ai corsi di Accademia Artisti.

Al vincitore assoluto, inoltre, è stato assegnato un premio di 3000 euro.

I VINCITORI – Per gli junior (14-18 anni):

Arte e Storia Junior – The Failure of The War – Luciano La Valle – Arezzo; Diversità e Integrazione Junior – Mark – Massimo Prezzavento – Treviso; Ambiente e Territorio Junior- Il Coraggio nel Cambiamento di Diego Vitale – Pollica (Salerno).

Tra i senior (19-25 anni):

Arte e Storia Senior- Stendhal di Marcello Giovani – Popoli (Pescara), Diversità e Integrazione Senior La Viaggiatrice di Ludovica Zedda – Milano, Ambiente e Territorio Senior – Aria dell’Elba di Michael Monni – Isola d’Elba (Livorno).

Infine i premi speciali:

Miglior attrice Maria Luisa Zaltron – La Viaggiatrice – Milano, Miglior attore Nicola Parini – Aria dell’Elba – Isola d’Elba (Livorno), Miglior Regia Ludovica Zedda – La viaggiatrice – Milano, Miglior film del festival – La Viaggiatrice di Ludovica Zedda – Milano.

GLI OSPITI DELLA SERATA

Ospiti della serata di gala, condotta da Beppe Convertini e Rossella Brescia, Christian De Sica, Milena Vukotic, Stefania Sandrelli, Ricky Tognazzi, Remo Girone e Victoria Zinny.

A loro è spettato il compito di premiare i giovani vincitori.

Presenti, ovviamente, anche tanti giurati: Lino Banfi, Paola Tiziana Cruciani, Eleonora Giorgi, Neri Parenti, Andrea Roncato e Riccardo Rossi.

La serata, inoltre, ha visto esibirsi la band di cantanti e attori de “L’Orchestraccia” e il violinista Michele Calogiuri.

MASTERCLASS 

Durante le due giornate romane si sono tenute anche tre Masterclass sui temi del Festival, introdotte da Alessandra Barzaghi e Fabrizio Sabatucci:

ne sono stati docenti Vittorio Sgarbi per Arte e Storia, Alessandro Cecchi Paone per Diversità e Integrazione e Valerio Rossi Albertini per Ambiente e Natura.

Ufficio Stampa: 

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Toro sedato di Rodolfo Laganà, Paola Tiziana Cruciani e Roberto Corradi al Teatro degli Audaci

Laganà, nelle vesti di un indiano “metropolitano”, ma soprattutto molto “capitolino”, ironizza tra racconti, ricordi e immaginazioni sulla antica e complessa disciplina del far finta di nulla, di non capire. Teatro degli Audaci.

Dalla raccolta differenziata alle file al supermercato, fino ai virtuosismi per evitare di pagare le tasse, non c’e’disciplina più antica ed efficace.

Lo spettacolo esplora le motivazioni di questo fenomeno proprio per il motivo opposto: “E’ proprio quando abbiamo capito bene che famo finta de nulla…”.

Rodolfo porta in scena al Teatro degli Audaci alla sua maniera questa filosofia di vita, indispensabile per superare le difficoltà di tutti i giorni.

Quale Italiano non ha mai fatto almeno una volta l’Indiano? “Noi a Roma siamo maestri nel far finta de nun capi’…. abbiamo cominciato a ffa’ gli indiani ancor prima che li scoprissero, gli indiani!!!”.

Indiani non ci si improvvisa ma si nasce, e poi ci si specializza nel tempo fino ad arrivare a livelli di assoluto professionismo.

“Avevo voglia di tornare allo show e cosi abbiamo dato vita a ‘Toro Sedato’, indiano romano, con uno spettacolo in cui si ride davvero parecchio!! Parola di Toro Sedato. AUGH!! (anzi AO’!!) …”

TEATRO DEGLI AUDACI

Via Giuseppe De Santis, 29 – 00139 Roma

(zona Porta di Roma) – tel. 06/94376057 – www.teatrodegliaudaci.it

Giovedì, venerdì, sabato ore 21,00 –  domenica ore 18,00

Orari botteghino (06-94376057): dal lunedì al sabato 10:00/13:00 – 15:00/20:00 e domenica 15:00/20:00.

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Il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma porta Preljocaj e Petit a Ferrara

Sabato 9 novembre alle ore 21 il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato sarà al Teatro Comunale di Ferrara con un doppio programma, un omaggio al poetico Angelin Preljocaj e al geniale Roland Petit.

La prima parte della serata è dedicata ad Angelin Preljocaj con il duetto Annonciation a cui si affiancano alcuni estratti dal Balletto Le Parc.

La seconda parte della serata è dedicata a Roland Petit con il Balletto L’Arlésienne, con estratti da La Chauve-Souris, con il duetto Le Combat des Anges da Proust ou les intermittences du cœur, e due duetti La rose malade e Cheek to Cheek.

 Eleonora Abbagnato sarà in scena e al termine dello spettacolo parteciperà all’incontro dedicato all’approfondimento tematico con Elisa Guzzo Vaccarino.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes definisce l’ennesima tournée del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma “un risultato importante, un altro passo in avanti in favore dell’arte coreutica nel nostro Paese.

Una possibilità in più per i nostri danzatori di confrontarsi con altri palcoscenici, pubblici e realtà culturali”.

Apre la serata la straordinaria Annonciation di Angelin Preljocaj coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse”.

La coreografia che nel 1997 vince il Bessie Award, è una pièce per due danzatrici che porta in scena un momento chiave della nostra religione, ossia l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele.

Mentre l’iconografia ha più volte rappresentato questo soggetto, l’arte coreografica no.

Angelin Preljocaj affronta con decisione questo tema, dando vita a una tessitura coreografica capace di rappresentare l’idea di un corpo in trasformazione.

L’incontro tra le due danzatrici è di grande impatto e sviluppa un dualismo di grande qualità che evidenzia le sensazioni contrastanti: tensione e forza da una parte, morbidezza e fragilità dall’altra.

Questo dualismo non solo è particolarmente evidente nella coreografia ma è anche sottolineato dalla musica del compositore canadese Stéphane Roy, in perfetta antitesi con il Magnificat di Antonio Vivaldi.

Straordinarie interpreti di questo cameo sono l’étoile Rebecca Bianchi e la solista Federica Maine.

Il programma prosegue con Le Parc – Suite e vede sulla scena Eleonora Abbagnato, già étoile dell’Opéra di Parigi, con il solista Claudio Cocino interpretare il famoso duetto del bacio e ballare sospesa in aria, sorretta dai quattro giardinieri.

Nel 1994 Angelin Preljocaj crea per i ballerini dell’Opéra di Parigi, Le Parc. Il balletto, mescolando il linguaggio accademico con quello contemporaneo, diventa subito un’icona della nuova danza di fine novecento.

Le Parc, rappresentato regolarmente all’Opéra di Parigi da ormai ventidue anni, è, tra i titoli di Preljocaj, quello più ripreso dalle Compagnie di Balletto.

Le Parc è ambientato nel mondo aristocratico del Grand Siècle francese, ed è un balletto sull’arte di amare.

Preljocaj affronta con grande lucidità il tema dell’innamoramento e i codici amorosi della seduzione, con i raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore, in forma contemporanea.

L’azione si svolge in un parco alla francese rivisitato in chiave costruttivista, grazie alle scenografie di Thierry Leproust.

La musica classica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) cede il passo alla musica elettronica creata da Goran Vejvoda.

 Sulla creazione sonora si muovono quattro ragazzi che, come giardinieri del cuore, dirigono le azioni dei personaggi.

Vestiti in abiti contemporanei creano una dimensione atemporale che si contrappone a quella classica. I costumi sono di Hervé Pierre.

Le luci di Jacques Chatelet (1951-2015) sono qui curate da Jean-Michel Désiré a cui sono affidate le luci dell’intera serata.

Dopo un breve intervallo, la serata continua omaggiando il Maestro Roland Petit con L’Arlésienne, balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet, creato per il Ballet National de Marseille.

I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana.

L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici (8 coppie) di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi.

Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto.

La presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio.

La scena di René Allio supporta le sfumature dell’azione con un fondale che riproduce un campo di grano giallo-oro sotto un sole infuocato, un paesaggio alla Van Gogh per la festa paesana, una scatola nera e una finestra stilizzata per il dramma.

I costumi di Christine Laurent ricreano nella loro semplicità una scena festosa di vita contadina dallo spiccato folclore provenzale.

La solista Sara Loro e il primo ballerino Alessio Rezza sono rispettivamente Vivette e Frédéri e, insieme a otto donne e otto uomini del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, portano in scena il tema romantico della passione che conduce alla follia e alla morte.

Eleonora Abbagnato è poi la rosa de La rose malade.

Nel 1973 al Palais des Sports di Parigi Roland Petit presenta La rose malade, costruito su versi e disegni di William Blake, con l’evocativa musica di Gustav Mahler e i costumi impalpabili di Yves Saint Laurent.

Un duetto delicato e gentile, forte e pungente al tempo stesso.

Lui, la rosa e la morte che lentamente incombe.  La rosa sempre più debole viene allontanata dal suo amato che non può più nulla.

L’interpretazione intensa e fragile di una Abbagnato sovrumana si contrappone alla forza terrena del partner, qui il solista Giacomo Castellana che la sorregge con tutto il suo vigore.

Questo balletto rappresenta la fragilità disarmante e disarmata dell’essere umano dinnanzi ad un ostacolo insormontabile come quello della morte.

Tra il 1978 e il 1982 Roland Petit vive il periodo di maggior splendore della sua carriera creativa.

Nel 1979 crea La Chauve-Souris opera coreografica in cui la tecnica classica accademica e le movenze del musical-hall si fondono alla perfezione –  con la straordinaria Zizi Jeanmaire, l’elegante Denis Ganio e l’effervescente Luigi Bonino.

Questo balletto poco conosciuto e poco rappresentato in Italia è molto più di un semplice divertissement, è la creazione in cui Roland Petit coniuga il suo estro coreografico con una lettura acuta e profonda dell’operetta da cui è tratto, all’insegna della festa.

Ancora, è il balletto con il quale Zizi Jeanmaire incanta la platea con una perfetta tecnica classica e interpreta con grande humour una brava madre borghese che si trasforma in un’affascinante “sconosciuta” alla riconquista di un marito volubile e volante.

I personaggi principali sono qui interpretati dai primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino.

Nel 1974 Roland Petit è il primo a creare un balletto ispirato al romanzo di Marcel Proust À la recherche du temps perdu (Alla ricerca del tempo perduto), con il suo Proust ou les intermittences du cœur.

Dopo il confronto con Prosper Mérimée (Carmen, 1949), Edmond Rostand (Cyrano de Bergerac, 1959), e Victor Hugo (Notre-Dame de Paris, 1965), il coreografo francese prosegue la sua esplorazione dei capolavori della lettura.

Di quell’immensa opera che è la Recherche Petit non attua una mera riduzione, ma piuttosto ne coglie lo spirito, gli umori, condensando le atmosfere e i profumi proustiani in una successione di poetici tableaux.

Il passo a due qui presentato, Le Combat des Anges, è tratto dalla seconda parte del balletto, intitolata Quelques images de l’enfer proustien.

Protagonisti di questo passo a due maschile, sulla musica di Gabriel Fauré, sono Saint-Loup, angelo della luce, e Morel, angelo delle tenebre interpretati dai solisti Giacomo Castellana e Michele Satriano.

Roland Petit, nella sua autobiografia J’ai dansé sur les flots (1993), racconta di come una sera, durante una cena a Los Angeles, dopo il dessert, Fred Astaire si alzò in piedi, iniziando a provare i passi di un numero che ballava in gioventù con la sorella Adele, accompagnandoli con delle spiegazioni.

Alla fine, rivolgendosi direttamente a Petit, gli suggerì di realizzarne una coreografia per Zizi Jeanmaire.

E Petit lo fece davvero, qualche anno più tardi, creando nel 1977, appositamente per Zizi e Luigi Bonino, Cheek to Cheek: celebre duo dal sapore hollywoodiano composto sulla musica brillante di Irving Berlin, con gli eleganti costumi di Yves Saint Laurent.

Qui Eleonora Abbagnato lo ripropone ballandolo con il primo ballerino Alessio Rezza.

TEATRO COMUNALE DI FERRARA

Domenica 9 novembre ore 21

Annonciation, Coreografia Angelin Preljocaj

Musica di Antonio Vivaldi, Effetti sonori Stéphane Roy, danzano Rebecca Bianchi étoile e Federica Maine solista

Le Parc-Suite, Coreografia Angelin Preljocaj

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Effetti sonori Goran Vejvoda, danzano Eleonora Abbagnato étoile e Claudio Cocino primo ballerino con Alessio Rezza, Giovanni Castelli, Massimiliano Rizzo, Antonello Mastrangelo

INTERVALLO

L’Arlesienne Coreografia Roland Petit

Musica di Georges Bizet, danzano Sara Loro solista e Alessio Rezza primo ballerino, otto donne Eugenia Brezzi, Flavia Stocchi, Marta Marigliani, Gloria Malvaso, Federica Maine, Flavia Morgante, Erica Gaudenzi, Elena Bidini

Otto uomini Alessandro Vinci, Massimiliano Rizzo, Giovanni Perugini, Walter Maimone, Valerio Marisca, Domenico Gibaldo, Andrea D’Ottavio, Jacopo Giarda

La Rose Malade

Coreografia Roland Petit

Musica di Gustav Mahler

danza Eleonora Abbagnato étoile e Giacomo Castellana solista

 La Chauve-Souris

Coreografia Roland Petit

Musica di Johan Strauss

danzano Susanna Salvi prima ballerina e Claudio Cocino primo ballerino

con Giovanni Castelli, Alessandro Vinci, Antonello Mastrangelo

Proust ou les Intermittences du Cœur

Coreografia Roland Petit

Musica di Gabriel Fauré

danzano Giacomo Castellana e Michele Satriano solisti

Cheek to Cheek

Coreografia Roland Petit

Musica di Irving Berlin

danzano Eleonora Abbagnato e Alessio Rezza

Finale

Eleonora Abbagnato, Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Federica Maine, Sara Loro, Alessio Rezza, Claudio Cocino, Giacomo Castellana, Michele Satriano

Light designer Jean-Michel Désiré

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Anna Lea Antolini

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne del Ballo

Cell. + 39 338 9079261

stampa.ballo@operaroma.it

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Ghoete

Sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, All Routes Lead To Rome

Associazione Europea dei viaggi di Goethe-Grand Tour. Tutti gli itinerari portano a Roma,

Roma dal 1 al 17 novembre 2019, venerdì 8 novembre, ore 18.00

I Castelli Romani saranno protagonisti della nascita di una nuova costituzione. 

All Routes Lead to Rome, la rassegna dedicata ai Cammini, agli Itinerari e le Ciclovie in modalità dolce, fa tappa ad Ariccia, dove viene istituita l’Associazione Europea dei viaggi di Goethe-Grand Tour

Roma. L’associazione nasce in prosecuzione del bicentenario della pubblicazione dell’opera “Viaggio in Italia” di Johann Wolfgang von Goethe tra il 1816 e il 1817.

A seguito delle numerose iniziative del 2017, tra cui il festival “Goethe in Italia”, che hanno coinvolto tutta la Penisola italiana con oltre 70 realtà territoriali dalle Alpi alla Sicilia.

 Si è evidenziata la necessità di sviluppare un itinerario turistico sulle orme del Grand Tour, affinché si potesse imprimere e conservare memoria della storia italiana anche attraverso la letteratura di rilievo mondiale.

La Costituzione prenderà vita dalla volontà di Comuni, enti e istituzioni impegnate nella valorizzazione del famoso Viaggio in Italia di Goethe e vede la partecipazione attiva al Comitato Scientifico del Goethe Institut, del Museo Casa di Goethe e dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Il Comune di Ariccia, capofila del progetto, sarà sede legale e associativa per tutti quei Comuni aderenti come il Comune di Lanuvio, di Nemi, di Castel Gandolfo, Marino e Albano Laziale.

Tutte le strade portano a Roma. Una rete destinata a crescere, alla quale si sono aggiunti nelle ultime ore i Comuni di Perugia e Taormina.

L’obiettivo principale di questo importante soggetto associativo è quello di candidare l’Itinerario Europeo dei Viaggi di Goethe al riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa.

Quale garanzia di tutela e valorizzazione nell’ambito del programma dedicato agli ‘Itinerari Culturali Europei’.

L’evento sarà aperto dal Sindaco della Città di Ariccia Roberto Di Felice.

Seguiranno gli interventi di Milvia Monachesi, Sindaco della Città di Castel Gandolfo, Alessandro de Santis, Assessore alla Cultura della Città di Lanuvio, Paola Tiberi, Vicesindaco della Città di Marino ed Edy Palazzi, Vicesindaco della Città di Nemi per i saluti istituzionali.

La serata sarà conclusa con gli interventi di Elisa Refrigeri, Vicesindaco della Città di Ariccia, Maria Cristina Vincenti, Presidente di Archeoclub Aricino Nemorense e Federico Massimo Ceschin, Segretario generale di Cammini D’Europa e Coordinatore generale del progetto nazionale All Routes lead to Rome.

A seguire una degustazione di prodotti tipici dei Castelli Romani.

Dichiarazione di Elisa Refrigeri, vicesindaco di Ariccia:

“Riteniamo che L’Associazione Culturale Europea dei Viaggi di Goethe – Grand Tour, rappresenti una grande opportunità per diversificare l’offerta culturale e turistica”

Il Vicesindaco di Ariccia, Elisa Refrigeri dichiara “che possa contribuire a realizzare una stabile crescita economica e sociale attraverso l’integrazione dei molteplici e stupendi fattori naturali, paesaggistici e artistici dei Castelli Romani, del Lazio e dell’intero Paese.

In una relazione costruttiva con paesi europei quali Germania, Austria, Repubblica Ceca, Svizzera e Liechtenstein.

Siamo impegnati nel realizzare un progetto apparentemente molto ambizioso, ma che è pienamente nelle vocazioni del territorio e che potrà soltanto essere rafforzato dalle sinergie con gli altri Enti locali, dalle Alpi alla Valle dei Templi in Sicilia”.

Palazzo Chigi – Sala Maestra

Piazza di Corte, 14

Ariccia (RM)

Il programma delle attività è costantemente aggiornato sul sito: https://www.routes2rome.it/ e sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/routes2rome/

Ufficio stampa: ELISABETTA CASTIGLIONI PRESS OFFICE & PUBLIC RELATIONS

Elisabetta Castiglioni: + 39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Anna Bizzarri: +39 338 205 5730 – anna.bizzarri@hotmail.com

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Dall’8 novembre al Costanzi l’Idomeneo di Mozart: sul podio Michele Mariotti al suo debutto all’Opera alla regia torna Robert Carsen

La “prima” di venerdì 8 novembre, ore 19.30, sarà trasmessa in diretta da Rai Radio3

Sarà in scena al Teatro dell’Opera di Roma dall’8 al 16 novembre Idomeneo, re di Creta, raro titolo mozartiano che unisce il nitore classico del mito greco a un linguaggio teatrale aperto alle riforme operistiche del secondo Settecento.

Un ritorno molto atteso perché nel nostro teatro Idomeneo era stato rappresentato una sola volta nel 1983 diretto da Peter Maag e con la regia di Luciano Damiani.

A dirigerlo questa volta sarà Michele Mariotti che debutta così all’Opera di Roma.

“Idomeneo è il primo capolavoro di Mozart, – spiega il direttore – certamente la prima opera in cui si scava così a fondo nella definizione psicologica dei personaggi.

Al di là dell’amore tra Ilia e Idamante, è un’opera in cui le solitudini di ognuno dei personaggi si evidenziano drammaticamente”.

Dopo avervi debuttato lo scorso marzo con uno straordinario Orfeo ed Euridice, il regista Robert Carsen torna per la sua seconda regia in questa stagione:

Lo strabiliante e provocatorio Idomeneo di Mozart, opera sulla responsabilità personale e la moralità, ambientata in un contesto di guerra, è una delle composizioni più intense e potenti mai scritte”.

Il mar Mediterraneo, nella trama dell’Idomeneo, ha un ruolo centrale: dopo la fine di Troia gli abitanti sconfitti, come pure i greci vincitori, ne percorrono le rotte, lunghe e pericolose.

A Creta si rifugiano Ilia, figlia del re troiano Priamo, ma anche Elettra, figlia del “vincitore” Agamennone: con loro i profughi dei due schieramenti in guerra, vittime spesso di naufragi, come quello nel quale è coinvolta la flotta del re di Creta, Idomeneo.

“L’idea registica di Robert Carsen – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes è stata di immaginare questa grande storia di guerra, e poi di pace nel Mediterraneo, come una metafora dell’oggi.

Da qui l’idea del nostro Teatro di coinvolgere nella produzione dell’opera la Comunità di Sant’Egidio, un’eccellenza della nostra città e anche sul piano internazionale: proseguiamo così l’itinerario di apertura e di collaborazione con diverse realtà romane.

Oltre al cast dei cantanti, i protagonisti che numerosi interpretano l’azione drammatica sono davvero migranti e rifugiati, che fanno parte dei progetti di inserimento della Comunità di Sant’Egidio.

Migranti e rifugiati che in scena rivivono, non senza emozione, momenti e azioni di cui sono stati vittime o protagonisti”.

“Nell’ambito della produzione teatrale, Robert Carsen rappresenta senza dubbio uno dei registi d’opera tra i più richiesti, accreditati e innovativi del momento.

Nell’Idomeneo di Mozart parte dal mito per raccontare di guerre dei nostri tempi con un linguaggio assolutamente contemporaneo che concilia perfettamente la tradizione con la modernità” ha commentato la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Novità assoluta di questa particolare regia sarà la presenza, tra i protagonisti dell’opera, di circa 30 migranti e rifugiati della Comunità di S. Egidio che con il Teatro dell’Opera si fa portavoce.

Un coinvolgimento del tutto nuovo, dello spirito inclusivo della nostra città che è e vuole continuare ad essere una comunità di persone capaci di dialogare conservando quello spirito di umanità che è linguaggio universale” ha concluso la Sindaca.

Il regista Robert Carsen firma le luci con Peter van Praet e le scene con Luis F. Carvalho.

Quest’ultimo cura anche i costumi, mentre i movimenti coreografici sono di Marco Berriel, i video di Will Duke.

Nel ruolo del titolo canterà Charles Workman, Joel Prieto sarà Idamante, Rosa Feola e Adriana Ferfecka (14 novembre) avranno il ruolo di Ilia, Miah Persson sarà Elettra, Alessandro Luciano Arbace e Oliver Johnston Gran Sacerdote.

Nel cast anche un talento di “Fabbrica” Young Artist Program, il baritono Andrii Ganchuk (una voce).

Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma è diretto dal Maestro Roberto Gabbiani.

Questa edizione di Idomeneo è dedicata a Paolo Grassi, nel centenario della nascita.

Dal libretto di Idomeneo, che racconta un’immaginaria vicenda accaduta subito dopo la fine della guerra di Troia, un Mozart venticinquenne ricava un ampio lavoro ricco di arie, pagine corali e danze.

Se l’argomento mitologico preludeva a una classica opera seria italiana settecentesca, la musica si apre invece all’esempio dell’opera francese e al nuovo disegno drammatico proposto da Gluck.

Insieme a questi elementi, Mozart propone per la prima volta la caratterizzazione musicale dei singoli personaggi e una grande attenzione alla loro psicologia: due aspetti che avrebbero definito il suo teatro musicale.

Nel cammino del compositore, e più ancora nella sua biografia, Idomeneo segna inoltre una tappa fondamentale:

il trionfo dell’opera a Monaco nel 1781 diede a Mozart il coraggio di abbandonare il posto di musicista di corte nella natia Salisburgo e di trasferirsi a Vienna come libero professionista, per l’ultimo folgorante decennio della sua vita.

Val la pena di ricordare che per il debutto a Monaco il ruolo maschile di Idamante fu affidato a una voce acuta, il giovane castrato italiano Vincenzo Dal Prato:

nella edizione del 1983 al Teatro dell’Opera venne infatti interpretata dal contralto Claire Powell.

Per la ripresa viennese del 1786 il ruolo fu invece interpretato da un tenore ed è questa la scelta dell’edizione che sarà ora in scena, con la partecipazione dello spagnolo Joel Prieto.

 Il nuovo allestimento del Teatro dell’Opera di Roma è una coproduzione con il Teatro Real di Madrid, Den Kongelige Opera di Copenhagen e la Canadian Opera Company di Toronto.

Dopo la “prima” di venerdì 8 novembre (ore 19.30), Idomeneo verrà replicata domenica 10 (ore 16.30), martedì 12 (ore 19.30), giovedì 14 (ore 19.30) e sabato 16 (ore 18.00).

Per informazioni operaroma.it

Mercoledì 6 novembre (ore 19.00) l’appuntamento al Costanzi sarà con l’Anteprima Giovani riservata ai minori di 26 anni.

Per informazioni e prenotazioni: 0648160/312/532/533;

promozione.pubblico@operaroma.it; dipartimento.didattica@operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Renato Bossa

Ufficio Stampa – Responsabile Opere e Concerti

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All Routes Lead To Rome dal 1 al 17 novembre. Sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo

Meeting Internazionale degli Itinerari Culturali, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie di Roma.

Il contributo della mobilità dolce e del turismo sostenibile allo sviluppo del Paese di Tutte le strade portano a Roma.

IV Edizione Di “Vivere nel presente, pensare al futuro” Dalla “Laudato sii” all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite

Torna a Roma, dopo il successo delle tre edizioni precedenti: “All Routes Lead to Rome – Tutte le strade portano a Roma”.

Focus e obiettivi della nuova edizione: la costituzione della prima Piattaforma Nazionale Condivisa per la Mobilità Dolce per un turismo sostenibile.

Piattaforma intesa come movimento di innovazione sociale e culturale prima ancora che infrastruttura – e la partecipazione attiva delle Regioni italiane, dalla Puglia all’Emilia Romagna.

Consentiranno di fare il punto sulle politiche del turismo sostenibile, insieme a 64 organismi di gestione di itinerari di viaggio lento da ogni parte di Italia da percorrere a piedi, in bicicletta, a cavallo e con le altre modalità naturali in contrasto con i fenomeni di turismo over e inconsapevole.

Tre settimane di eventi, visite guidate, escursioni, conferenze e incontri per stimolare una riflessione sull’importanza della mobilità dolce e del turismo sostenibile.

Per incentivare attraverso le buone pratiche la qualità della vita, dei luoghi e delle persone per le strade di Roma.

Sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo e inserito nel partenariato globale delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, l’iniziativa si svolgerà a Roma in modalità diffusa.

Numerose le sedi coinvolte nel progetto, con un programma che – oltre ai seminari, ai convegni e ai momenti di confronto – presenta una serie di occasioni di partecipazione.

Aperture straordinarie, visite guidate, passeggiate letterarie, cammini, ciclo escursioni, spettacoli di musica antica e sacra.

Diciassette giorni di appuntamenti pubblici, dal primo al 17 novembre100 partner coinvolti, 40 partner attivi, 30 eventi e 20 location diverse.

Tutto nel segno dell’accessibilità gratuita e universale.

Una manifestazione che si esprimerà con due anime per stimolare la partecipazione attiva e il protagonismo dei cittadini:

 R2R Talks – convegni, seminari, tavole rotonde e momenti informali di convivio;

R2R Walks – aperture straordinarie, visite guidate, animazione dei luoghi con attività all’aria aperta e di promozione dello sport non agonistico (passeggiate letterarie, ciclo escursioni, trekking urbano, discese del Tevere in canoa).

Si comincia dunque il primo novembre con la ricorrenza dell’ultimo viaggio di Pier Paolo Pasolini, da ripercorrere in bicicletta dall’idroscalo di Ostia.

Il 2 novembre con un luogo simbolo della rotta che ha solcato la storia della nostra civiltà: il fiume Tevere.

Da una sede galleggiante e con i relatori che arriveranno in canoa, prenderà le mosse il primo convegno di apertura istituzionale dal titolo:

Il Tevere.

Le rotte fluviali e il turismo sostenibile (Scalo de Pinedo – Roma) in collaborazione con l’associazione Marevivo e la Discesa Internazionale del Tevere.

Da segnalare il convegno che si terrà il 7 novembre al Palazzo Patrizi Clementi di Roma:

L’Appia Antica e il Grand Tour, un evento in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale.

Due i focus Regioni in programma nell’edizione 2019 di All Routes Lead To Rome.

Il 15 novembre, presso la sede della stampa estera di Roma, è in programma Puglia, a Way of Life, un workshop che parla di identità regionale in chiave di turismo sostenibile.

All’evento parteciperanno i rappresentati delle istituzioni regionali ed autorevoli esperti che valuteranno il modello virtuoso della Puglia e la sua rilevanza nel contesto nazionale ed europeo.

L’altro workshop presenterà invece la l’Emilia Romagna, Terra con l’Anima.

Il 16 novembre a conclusione della manifestazione, avrà luogo il consolidato Meeting Annuale della Board Nazionale degli Itinerari, delle rotte, dei cammini e delle ciclovie.

Una board che conta oltre 60 realtà territoriali e a disposizione di tutti coloro che vogliono contribuire allo sviluppo del nostro Paese in chiave sostenibile.

«La mobilità dolce rappresenta una grande opportunità per diversificare l’offerta, ben oltre il turismo balneare e delle Città d’arte come Roma.

Spiega il coordinatore del Meeting, Federico Massimo Ceschin – contribuendo a confliggere i fenomeni di overtourism ed.

Realizzare una stabile crescita economica e sociale attraverso l’integrazione dei molteplici e stupendi fattori naturali, paesaggistici e artistici del Paese con le risorse tecniche, finanziarie, culturali, sociali.

Imprenditoriali presenti presso ciascuna comunità locale, custodite all’ombra dei campanili».

Il programma delle attività è costantemente aggiornato sul sito: https://www.routes2rome.it/ e sulla pagina Facebook: https://www.facebook.com/routes2rome/

 Ufficio stampa: ELISABETTA CASTIGLIONI PRESS OFFICE & PUBLIC RELATIONS

Elisabetta Castiglioni: + 39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Anna Bizzarri: +39 338 205 5730 – anna.bizzarri@hotmail.com

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Stagione 2019 – 2020 dal 31 ottobre al 17 novembre va in scena al Teatro Flaiano In nome del Papa RE di Luigi Magni.

In nome del Papa Re al Teatro Flaiano, regia di Antonello Avallone, con Antonello Avallone, Maurizio Ranieri

E con Pierre Bresolin, Elettra Zeppi, Maurizio V. Battista, Cosimo Desii, Ariela La Stella,

Luca Tarsia, Lorenzo Lotti, Matteo Scattaretico, Federico Nelli, Pamela Cavalieri, Sofia Pescatori

Uno dei più grandi capolavori di LUIGI MAGNI, da lui scritto e diretto nel 1977, secondo film di una trilogia che vide protagonista la Roma papalina del XIX secolo, IN NOME DEL PAPA RE”, non incontrò un unanime consenso di critica a causa di una parte di giornalisti che lo ritennero un po’ troppo caustico nei confronti della Chiesa.

Magni, scambiato spesso per anticlericale, si è sempre difeso rispondendo: “Hanno equivocato fra clero e potere temporale, io ho avuto sempre un ottimo rapporto con i preti”.

Il film si aggiudicò, comunque, nel 1978, cinque David di Donatello, tra cui miglior film, miglior sceneggiatura e miglior scenografia.

Grande fu il successo di pubblico, che lo trovò emozionante, commovente, comico, proprio per la capacità dell’autore di raccontare le storie serie con ironia.

Da un’idea di Antonello Avallone (la sua collaborazione con Magni ha poi prodotto la versione teatrale di “NELL’ANNO DEL SIGNORE” e poi di “SECONDO PONZIO PILATO” )“IN NOME DEL PAPA RE” si trasferisce dal grande schermo al palcoscenico.

Un omaggio a Roma, alla romanità, a Gigi Magni e al nostro rimpianto Sergio Fiorentini, che ricoprì il ruolo di “Serafino” nella prima edizione.

Uno spettacolo da vedere e “da rivedere”.

Scene e costumi Red Bodò       Luci e fonica Tony Di Tore       Musiche originali D. Pace e T. Tosto

Teatro Flaiano

Via Santo Stefano del Cacco, 15 (Largo di Torre Argentina) – Roma

 Tel. 06/37513571 – 06/37514258    www.teatroflaiano.com – segreteria@teatroflaiano.com

Direttore artistico Antonello Avallone

Dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica e festivi ore 17.30

 Platea:      intero € 25,00     ridotto € 20,00    ridotto Cral € 18,00

Galleria:    intero € 20,00     ridotto € 18,00    ridotto Cral € 16,00     

Bar interno con possibilità di aperitivo prima dello spettacolo

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La collaborazione tra la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma e Aeroporti di Roma quest’anno si apre alla Danza della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

La collaborazione tra la Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma e Aeroporti di Roma, iniziata nel 2017, si apre quest’anno anche all’arte di Tersicore coinvolgendo la Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma, diretta da Laura Comi.

Questa mattina ha proposto per ben tre volte nella Hall del Terminal 3 Partenze, la coreografia Intermezzo ideata e realizzata dalla stessa Comi per otto allieve del quarto e quinto corso femminile.

La coreografia, ripresa da Gaia Straccamore, è una riflessione astratta a partire dalla forma sferica del globo.

Sulle note dell’intermezzo di Mascagni si apre e si chiude in un cerchio perfetto che simboleggia l’unione e la circolarità che Aeroporti di Roma con i propri servizi promuove, accorciando le distanze, favorendo lo scambio e incoraggiando la cultura.

Le otto ragazze come delle viaggiatrici provenienti dalle diverse capitali internazionali hanno invaso lo spazio e coinvolto altri viaggiatori nel loro viaggio emozionale tra cerchi, danze a raggiera e tourbillon avvolgenti.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes saluta la felice iniziativa con queste parole:

“Nel giorno del world ballet day essere stati all’aeroporto Leonardo da Vinci con le nostre talentuose studentesse della Scuola di Danza e la loro danza dedicata al globo.

Ci fa sentire ancor più vicini al mondo che viaggia per lavoro, per conoscenza e per curiosità senza mai perdere il contatto con i propri sogni.

Oggi noi tutti, siamo stati quella scintilla che riaccende ogni desiderio”. 

AEROPORTO LEONARDO DA VINCI

HALL TERMINAL 3 PARTENZE

Mercoledì 23 ottobre 2019

SCUOLA DI DANZA
DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Intermezzo

Musica Pietro Mascagni

Coreografia Laura Comi ripresa da Gaia Straccamore

ALLIEVE DELLA SCUOLA DI DANZA DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Serena Antonacci, Aurora Arbia, Valeria Bove, Carolina Clemenza, Mai Ezoe, Giulia Festinese, Melissa Montagner, Chiara Vitali, Carolina Beni, Flavia Giulia, Maria Fiume, Eleonora Rui.

Il programma sopra indicato si è tenuto alle ore 11:00 ed è stato ripetuto alle 11:20 e alle 11:40

Per Informazioni: operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Anna Lea Antolini

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne del Ballo

Cell. + 39 338 9079261

stampa.ballo@operaroma.it

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Tra maschere e gesti a Roma alla Sala Umberto torna Familie Flöz,  Teatro Delusio il teatro muto che parla al cuore di tutti

Dal 5 al 17 novembre 2019 al Teatro Sala Umberto, dopo il grande successo riscontrato nella passata stagione, torna a grande richiesta uno dei fenomeni teatrali più famosi al mondo.

La compagnia berlinese Familie Flöz che, insieme a Arena Berlin e Theaterhaus Stuttgart, presentano per la prima volta a Roma uno dei loro spettacoli di maggior successo: Teatro Delusio.

Un ‘opera teatrale, una storia di successi, 640 repliche, 34 paesi, premi e menzioni, non ultima quella di essere la produzione più stellata del Fringe Festival di Edimburgo 2016.

Una produzione che annovera tra i suoi spettatori più affezionati anche il direttore artistico della Sala Umberto Alessandro Longobardi che in Via della Mercede ha già accolto la Familie lo scorso aprile 2019

Spettacolo che ha segnato un successo di pubblico con un altro cavallo di battaglia di questa compagnia: Hotel Paradiso.

La Familie Flöz cavalca la cresta dell’onda della scena teatrale mondiale dopo più di 2.500 repliche in 43 paesi negli ultimi 25 anni e sono pronti ancora una volta a strabiliare il pubblico, tra gesti e maschere, dando vita ad un teatro muto capace di parlare al cuore di tutti.

Un ritorno tanto atteso per tutti gli appassionati del divertimento, della poesia, del teatro e per tutti i curiosi che hanno voglia di ridere e di emozionarsi per una sera con la creatività, la bellezza e l’intelligenza di Familie Flöz.

Sarà in scena per due settimane con Teatro Delusio, una pièce che gioca con le innumerevoli sfaccettature del mondo teatrale, grazie all’eccezionale talento di tre attori, che da soli daranno vita sul palcoscenico della Sala Umberto a un intero teatro fatto di palchi, di quinte, di camerini.

Ovviamente delle decine di persone che lo animano quotidianamente tra i quali i commedianti, un intero corpo di ballo, un’orchestra, divi e dive dell’opera, grandi attori, maestranze varie, e tanto altro.

Sala Umberto. Ancora, ma senza dimenticarsi gli inservienti, le donne delle pulizie, e infine i tecnici, protagonisti assoluti di quest’opera che ci accompagneranno in questo emozionante viaggio alla scoperta dell’emisfero teatrale.

Un’avventura fatta di risate, che con coraggio ci porterà anche verso quei retroscena fatti di illusioni e di disillusioni che ci apriranno la porta a uno spazio magico carico di toccante umanità.

Mentre la scena diventa backstage ed il backstage è messo in scena, e mentre sul palco appena riconoscibile si accennano i diversi generi teatrali, dall’opulenza dell’opera ai duelli di spada.

Passando per i freddi intrighi e per le passionali scene d’amore, i tecnici di scena Bob, Bernd e Ivan, tirano a campare dietro le quinte e vivono una vita all’ombra della ribalta.

I tre sono infaticabili e sono divisi dal mondo del palcoscenico solo da un misero sipario che li tiene lontani dal proprio sogno.

Bernd è sensibile, cagionevole e cerca la sua felicità nella letteratura, una felicità che ritroverà nella ballerina tardiva.

Bob desidera essere conosciuto da tutti e questa smania di mostrarsi lo porterà al trionfo ma anche alla distruzione e infine c’è Ivan, capo del backstage, che non vuole mai perdere il controllo sul suo teatro e così facendo, finirà per perder di vista tutto il resto.

Le tre vite di questi tre uomini si intrecciano nei modi più strani con la vita apparente della ribalta. All’improvviso loro stessi sono protagonisti di quel palcoscenico che in fondo equivale al loro piccolo mondo.

TEATRO SALA UMBERTO – Via della Mercede, 50, 00197 Roma

tel. +39 06 6794753 – Whatsapp 3459409718 – prenotazioni@salaumberto.comwww.salaumberto.com

Biglietti da 34 € a 19 €

Ufficio Stampa Compagnia Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

 Ufficio Stampa Teatro Silvia Signorelli

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com, 338 9918303

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Il Teatro dell’Opera porta con sé i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program

L’Opera di Roma prende parte alle celebrazioni della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo con i concerti a Doha in Qatar il 22 ottobre.

Il 25 e 26 ottobre nel quartiere diplomatico di Riyad in Arabia Saudita, in collaborazione con le ambasciate italiane nei due Paesi.

“Dopo la fortunata tournée in Oman, l’accordo di collaborazione con l’Opera del Libano e il concerto della Youth Orchestra in Kuwait, commenta il Sovrintendente Carlo Fuortes:  

la presenza dell’Opera di Roma nei Paesi del vicino Oriente prosegue con questa tappa nella collaborazione del nostro teatro con i paesi arabi, per far dialogare le nostre culture con uno spirito di scambio e arricchimento reciproci”.

“Siamo particolarmente soddisfatti commenta l’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale Salzano:

di ospitare a Doha un concerto del Teatro dell’Opera di Roma tra le iniziative promosse dall’Ambasciata nell’ambito della XIX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

Il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Qatar passa anche attraverso gli scambi culturali e la presenza sul territorio delle nostre eccellenze in campo artistico e musicale”.

L’omaggio alla nostra lingua è affidato per l’occasione ai talenti di “Fabbrica” Young Artist Program che la celebreranno nei concerti di arie d’opera.

La tradizione musicale più importante del nostro Paese ed emblema dell’Italia in tutto il mondo. Il programma propone arie da opere di Verdi, Puccini, Mascagni e Bellini.

Ad interpretarle saranno Erika Beretti (soprano) e Irida Dragoti (mezzosoprano), accompagnate al pianoforte da Edina Bak.

Le artiste provengono dalle prime due edizioni di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, il progetto nato nel 2016.

Progetto e rivolto a favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti nel campo dell’opera lirica.

In esso sono coinvolti cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer.

Si sono già concluse le selezioni per la terza edizione che si svolgerà nel biennio 2020/2021.

CALENDARIO DEI CONCERTI

22 ottobre ore 20.00

Katara Cultural Village, Opera House, Doha (Qatar)

“Concert by Teatro dell’Opera di Roma” – Opera Arias by Italian Composers

Verdi, Puccini, Mascagni, Bellini

25 ottobre ore 19.00

Al Khozama Park, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

26 ottobre ore 19.00

Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

PROGRAMMA DEI CONCERTI

Erika Beretti, soprano

Irida Dragoti, mezzosoprano

Edina Bak, pianoforte

Da Il trovatore di Giuseppe Verdi: “Stride la vampa” (Irida Dragoti)

Da Tosca di Giacomo Puccini: “Vissi d’arte” (Erika Beretti)

Da Madama Butterfly di Giacomo Puccini: duetto dei fiori (Irida Dragoti, Erika Beretti)

Da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: “Voi lo sapete, o mamma” (Irida Dragoti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Ritorna vincitor!” (Erika Beretti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Fu la sorte dell’armi” (Erika Beretti, Irida Dragoti)

Da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: “Morrò, ma prima in grazia” (Erika Beretti)

Da Don Carlo di Giuseppe Verdi: “O don fatale” (Irida Dragoti)

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Renato Bossa

Ufficio Stampa – Responsabile Opere e Concerti

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“Canto Libero”. Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol “Teatri Tour 2019/2020” al Teatro Olimpico

Venerdì 1 Novembre 2019 ore 21 al Teatro Olimpico di Roma va in scena “Canto Libero” un omaggio a due mostri della canzone italiana il duo Battisti / Mogol

Arriva a Roma lo spettacolo ormai acclamato in tutti i teatri d’Italia nonché il preferito da Mogol!

Un tuffo nelle canzoni più belle del mitico duo che ha cambiato la storia della musica italiana, interpretate magicamente da una band di 10 musicisti straordinari in uno spettacolo curato nei minimi particolari.

CON LA BENEDIZIONE DI MOGOL

Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti.

Sul palco, un ensemble di musicisti affiatati, che portano avanti questo comune progetto con grande determinazione.

Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia, Croazia e Montenegro), un grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015.

Con uno spettacolo sold out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero.

L’esperienza si ripete ad aprile 2017, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine, e ad agosto 2017 a Grado, riconfermando un rapporto di stima e collaborazione.

Nel settembre 2018 Mogol è di nuovo con Canto Libero al Teatro Romano di Verona, in quell’occasione non ha paura di esagerare dichiarando che la band la prossima volta dovrebbe suonare all’Arena!

«Mogol dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti – racconta il frontman di Canto Libero –. È stato uno dei più bei complimenti.

Ha apprezzato gli arrangiamenti, ha capito che abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a tirare fuori tutta la musica che Lucio aveva dentro: il blues, il rock, il soul».

I TOUR NEI TEATRI

Uno spettacolo con alle spalle già diversi tour a partire dal 2016 in teatri di prestigio come il Del Monaco di Treviso, l’Archivolto di Genova, il Duse di Bologna, il Filarmonico di Verona, il Toniolo di Mestre, il Celebrazioni di Bologna, il Nuovo di Ferrara, il Nuovo di Torino, il Politeama Genovese, il Goldoni di Livorno e tanti altri, registrando quasi sempre il sold out.

 «Annunciare le date teatrali – dichiara la band – è per noi sempre una grande emozione e gioia, perché pur avendo alle spalle più di qualche tour, quando saliamo sul palco e vi troviamo difronte a noi c’è sempre qualcosa di magico.

 Siamo felicissimi di poter arrivare in posti per noi nuovi, dove siamo sicuri che l’amore per Lucio sarà fortissimo come in tutte le altre città che finora abbiamo toccato in tutti questi anni!».

LO SPETTACOLO

 Con la produzione della Good Vibrations Entertainment, Canto Libero nasce da Fabio “Red” Rosso «L’idea era partita da me – commenta il cantante – avevo il desiderio di omaggiare il più grande artista della musica italiana.

Canto Libero non è una mera copia dell’originale, non ci sono travestimenti per emulare e il pubblico apprezza», con la direzione musicale di Giovanni Vianelli.

La band propone uno spettacolo che omaggia sìa Battisti che Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due.

Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare semplice copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva.

Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più.

Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani.

“Un genio della melodia” come l’ha definito David Bowie. E poi, io amo anche la sua voce.

Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso.

E spero di trasmetterlo al pubblico. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso, arrangiamenti curatissimi, dinamiche e scenografie, videoproiezioni. Insomma, ci abbiamo messo il cuore».

Giovanni Vianelli aggiunge: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti.

Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità, e non lo facciamo in modo attuale, ma in modo volutamente classico.

Non usiamo click se non come riferimento iniziale, nessuna sequenza, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato.

Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza, e io sono totalmente d’accordo con loro! Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound, altrimenti non sarà che una brutta copia, è inevitabile.

Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».

IN STUDIO

 Nell’estate 2017 è uscito l’album della band composto da brani registrati live in studio (all’Urban Recording della Casa della Musica di Trieste) e nei teatri italiani.

Da poco è uscito il secondo cd, realizzato sempre tra i concerti e la presa diretta in studio, contiene dieci brani registrati all’Urban Studio della Casa della Musica da Fulvio Zafret e masterizzato negli Usa, allo Sterling Sound di Nashville.

LA FORMAZIONE

La voce di Fabio “Red” Rosso, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer, la batteria di Jimmy Bolco, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani, Luca Piccolo alle tastiere.

Le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli, i video di Francesco Termini e Giulio Ladini e gli eccezionali ingegneri del suono Ricky Carioti (fonico di Elisa e Gianna Nannini).

Jan Baruca rileggono “La canzone del sole”, “Una donna per amico”, “Ancora tu”, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.

[E per chi li ha già visti: nel tour 2019 sono stati aggiunti in scaletta brani come “29 Settembre” o “Aver paura d’innamorarsi troppo”].

OSPITI

Canto Libero si avvale spesso di ospiti prestigiosi, musicisti di fama internazionale come il trombettista Flavio Boltro (tra gli altri ha suonato con Michel Petrucciani), il sassofonista jazz Marco Castelli, il fisarmonicista ungherese Mihály Huszár (Branduardi)… In arrivo altre sorprese!

BENEFIT

Canto Libero sostiene la LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori): spesso ai concerti troverete i loro banchetti informativi.

Prezzo biglietti Roma
Poltronissima S: 30,00 € + d.p.
Poltronissima: 27,00 € + d.p.
Poltrona e prima balconata: 24,00 € + d.p.
Galleria: 20,00 € + d.p.

Vendita Biglietti
ROMA e zone limitrofe
La biglietteria del Teatro, Corso Vittorio Emanuele II 52 (telefono 0372.022.001 ) | ORARIO: tutti i giorni feriali dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 19.30

Punti vendita Ticketone (consulta quello più vicino: https://bit.ly/2CAXECP)

BONNIE & CLYDE, Viale Regina Margherita 178/180, 00198 Roma – tel. 06.8555872 fax 06.85358311

CAMOMILLA, Via Angelo Olivieri 70, 00122 Lido di Ostia – tel. 06.5683712

DRIN SERVICE SAS, Piazza Don Nazario Galieti 4, 00045 Genzano – tel. 06.9364605 fax 06.9364606

EVENTI E TABACCHI, Via Mondovì 8, 00183 Roma – tel. 06.70.39.23.23 – fax. 06.70.20.699

FEVER TICKET Centro Commerciale I Granai, Via M. Rigamonti 100, 00146 Roma – tel. 06.51957606 fax 06.51.95.76.10/ 06.50.37.767

IL BIGLIETTO, Via Eduardo de Filippo 99, 00049 Velletri – tel.06.96142750 fax. 06.9640151

JOLLY TICKET, Via Tiburtina 532, 00159 Roma – tel./fax. 06.43.93.845

MAGIC SOUND, Via dell’Acqua Bullicante 202, 00159 Roma – tel./fax. 06.24.23.511

QUINTAPRIMA TICKET SERVICE SRLS, Via del Castello 62, Frascati (RM) – tel. 06.94018086

SPAZIO ZERO s.a.s. Centro commerciale “La Romanina”, Via E. Ferri 8, 00173 Roma – tel. 06.7233551 – fax 06.723357

TICKET PLEASE, Via Viterbo 6, 00198 Roma – tel. 06 8841342

TOBACCO ROAD, Via Filippo Re 21, 00040 Pomezia – tel. 06.9122671 / 06.91604643

VIDEO TOP SRL, Via di Saponara 71, 00125 Roma – tel. 06.52351217

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Punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/U1TRZA)

ONLINE Sarà possibile acquistare i biglietti anche sul sito – TICKETONE.IT: https://bit.ly/2YYG1bs

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Canto Libero:

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Good Vibrations Entertainment s.r.l.:

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in orario di apertura della sede hello@good-vibrations.it

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Teatro Olimpico

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