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Quadraro Basement lancia “PELLE”. Musica urbana nel singolo d’esordio 23:23 In uscita il 15 gennaio 2020

Dopo aver lanciato artisti come Noyz Narcos, Baby K, Capo Plaza, Quadraro Basement, l’etichetta del rap underground indipendente dal 2005, torna con un nuovo artista, destinato a farsi ascoltare dagli amanti della musica Urban e non solo: Pelle.

Milanese, classe 1994, Pelle, al secolo Stefano Pellegrino, debutta sulla scena italiana il 15 gennaio con il suo primo singolo, 23:23 accompagnato dal videoclip di Mauro Russo. Un brano dalle connotazioni noir, che diventa inno alla vita, nel momento della sua negazione.

Una storia vera, quella dell’idea di auto-distruzione del giovane artista milanese, che si fa esempio per tutti nella sua rivendicazione della vita, diventando paradossalmente un nuovo inizio.

23:23 è, infatti, una lettera d’addio alla vita, scritta in un momento di massima depressione, che, nell’attimo stesso in cui viene scritta si trasforma in superamento del malessere, grazie alla musica.

Un storia vera, un racconto reale, una parabola sulla vita che parte dall’autodistruzione. La lettera non è mai stata mandata, nella musica la rivincita, la forza di ripartire.

Come in Assolo, il disco d’esordio previsto per primavera 2020, Pelle è un narratore di emozioni, prima di tutto quelle vissute sulla “sua pelle”: dalla depressione e la solitudine alla forza e il coraggio.

23:23 in uscita il 15 gennaio anticipa l’album di debutto di Pelle, Assolo: un concept album, il viaggio di una generazione alla scoperta e alla ricerca della serenità attraverso un sound rap e pop dai contenuti quotidiani affidati a un uso della parola ragionato e attento.

Dentro ci sono i viaggi di Stefano, gli incontri e la vita di un giovane 26enne “di provincia”: c’è Milano, Londra, Barcellona, Jericoacoara, Miami e Ibiza. C’è il suo modo di amare, il modo di amare di un’intera generazione, c’è voglia di amare e di sentirsi amati.

Mi chiamo Stefano Pellegrino, in arte Pelle, ho 26 anni e sono nato a Gattinara, un paese di provincia. Un paese in cui è difficile crescere se non hai occhi per vedere oltre i confini di una micro società con sogni di piccolo taglio.

Fu mia madre a persuadermi a scappare letteralmente da quel posto, lei sapeva bene cosa voleva dire sentirsi imprigionati in una vita che non desideri e non voleva che questo accadesse anche a me.

Fino a quel momento però, la vita mi strappò dalle mani la possibilità di avere un’infanzia felice. L’argomento principale di cui sentivo sempre discutere in casa erano i soldi.

Quei maledetti soldi. Non bastavano mai, ne per avere ciò che gli altri avevano, ne per riuscire ad intravedere un velo di serenità sul volto dei miei.

E così, errore dopo errore eravamo rimasti intrappolati in quella che Robert Kyosaki definisce la “corsa del topo”, un labirinto di debiti in cui una volta entrati è difficile uscirne. Io però la mia fuga l’avevo trovata: la scrittura.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

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Grazia Di Michele, Rossana Casale e Mariella Nava in “Cantautrici” all’Auditorium Parco della Musica

Dopo i primi due sold out a Milano, con calorosa ed affettuosa partecipazione di pubblico e consensi della stampa, è grande attesa a Roma per CANTAUTRICI.

Il nuovo progetto di Rossana Casale , Grazia Di Michele  e Mariella Nava , insieme sul palco per la prima volta per condividere le loro esperienze ei loro differenti ancora musicali.

Le tre artiste, accompagnate da un’invidiabile orgoglio femminile, da oltre trent’anni hanno dichiarato una musica d’autore lontana dai condizionamenti culturali dominanti e da quelli commerciali.

Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, giovedì 26 dicembre alle ore 21:00, le tre amiche e voci dalle storie differenti incroceranno i loro percorsi e repertori in uno spettacolo composto da espressione pura e sperimentazione, che coniuga la canzone d’autore italiana con i ritmi del Sud del mondo e del jazz.

Un viaggio che le vedrà condividere un originale “trialogo” con brani del loro repertorio, e non solo, in versioni inedite e coinvolgenti, a partire da alcune delle canzoni più note scritte per se stesse o per altri grandi interpreti della musica italiana.

Solo per citarne alcuni, Renato Zero, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Mina.

Tra queste si deve ascoltare: Le ragazze Di Gauguin, Brividi, Così è la vita, Destino, Io e mio padre, Gli amori diversi, Il cuore mio, Semplice, Solo i pazzi sanno amare, A che servono gli dei, Io sono una finestra, Mendicante, Terra, Spalle al muro, Come mi vuoi, Per amore, e tanti altri.

Ad accompagnare le artiste dal vivo, in un concerto ricco di energia e poesia, ci saranno sei grandi musicisti, provenienti da esperienze eterogenee:

Ermanno Dodaro al contrabbasso, Emiliano Begni al pianoforte, Francesco Consaga a sax soprano e flauto traverso, Fabiano Lelli alla chitarra, Roberto Guarino alla chitarra, Andy Bartolucci a batteria e percussioni.

Ad aprire i concerti e l’organizzazione della performance, salirà sul palco la giovane cantautrice e flautista umbra Valeria Crescenzi .

biglietti:

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Sala Petrassi

Via Pietro de Coubertin, 30 – Roma

ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Platea: € 25,00 + 3,00 dp

Galleria € 25,00 + 3,00 dp

Disponibili al botteghino dell’Auditorium (orario 11-18; tel. 892101, servizio a pagamento)

o sul circuito TicketOne

CANTAUTRICI

Pagina ufficiale FB: https://www.facebook.com/ProgettoCantautrici/

Visita di gestione: Alessandro Travi +39 329 6096007

Prenotazione: Luca Deluigi

Coop Zenart – Via Pedemonte 16/6 16149 Genova

Mob. 393 8386780 – Tel. +39 010 41 69 28 – Fax. +39 02 700 43 14 45

www.zenart.it

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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Pink Sonic per la prima volta nei teatri d’Italia “European Pink Floyd Experience Tour”

L’EUROPEAN PINK FLOYD EXPERIENCE TOUR dei PINK SONIC, il tour che vede la band esibirsi live per la prima volta sui palchi dei principali teatri italiani.

Prossima tappa sabato 21 dicembre a Roma all’Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli, organizzata da Ventidieci. (Viale Pietro de Coubertin, 30 – inizio concerto ore 21.00).

I PINK SONIC portano live uno spettacolo fresco ed emozionante, della durata di 140 minuti, con un puro approccio rock alla musica della band inglese.

La riproduzione fedele dello stile di Gilmour, l’intesa e l’interazione tra i musicisti, le luci, i laser e l’immancabile schermo circolare di 5 metri fornito di 32 luci rendono gli show dei Pink Sonic un’esperienza unica della musica pinkfloydiana dal vivo, non solo per i virtuosismi tecnici dei singoli artisti ma anche per l’utilizzo meticoloso della stessa strumentazione musicale.

La band è composta da: Francesco Pavananda (chitarra, voce principale), William Moor (batteria), Michele Lavarda (basso e voce), Gioel Stradiotto (tastiere), Gabriele Andreotti (sassofono), Marco Marinato (chitarra ritmica), Valerie Buckley (voce), Manuela Milanese (voce), Nicole Stella (voce).

I Pink Sonic sono una band veneta nata nel 2011 da un’idea di Francesco Pavananda, il frontman del gruppo.

Hanno all’attivo oltre 200 concerti sia in Italia che all’estero e sono stati protagonisti nel 2013 di una tournée che ha visto la partecipazione di Lorelei e Durga Mc Broom – le due famose coriste dei Pink Floyd che si sono ritrovate a cantare in Italia dopo oltre 20 anni dal loro ultimo concerto con la formazione originale a Venezia nel 1989.

I Pink Sonic sono una celebrazione della musica dei Pink Floyd.

La fortuna di questo progetto si basa sul preciso studio fatto da Pavananda nel tentativo di ricreare, quasi filologicamente, le medesime sonorità e le spettacolarizzazioni dei Pink Floyd, trasformando lo spettacolo in uno show unico nel suo genere.

www.instagram.com/pinksonicshow

www.facebook.com/pinksonic

www.pinksonicshow.com

biglietti in vendita su Ticketone a partire da 25 euro

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Auditorium Parco della Musica sabato 21 dicembre ore 21.00 Valerio Scanu in “Chritmas Edition”

Torna VALERIO SCANU all’Auditorium Parco della Musica con il consueto concerto di Natale quest’anno denominato Christmas Edition.

Un appuntamento imperdibile per i fan del cantautore sardo, arrivato all’ottava edizione, che anche quest’anno propone “un viaggio in musica attraverso i ricordi, i sogni e i desideri.

Un concerto che lo scopo di far riaffiorare alla mente emozioni che solo il Natale sa suscitare perché per sognare, in fondo, non è mai troppo tardi…”

Quest’anno l’atmosfera sarà ancora più intima con un live in versione acustica. Auditorium Parco della Musica

Sul palco con Valerio: Gianluca Massetti alle tastiere, Fabio Greco alle chitarre e Irene Calvia ai cori.

Valerio Scanu nato il 10 aprile 1990 nell’isola di La Maddalena, ha coltivato sin da piccolissimo il sogno di essere un cantante, e la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi l’ha fatto conoscere al grande pubblico.

Nel 2010 ha vinto il Festival di Sanremo con “Per tutte le volte che”; nel 2011 lascia la Emi ed apre la sua etichetta indipendente, la NatyLoveYou.

Nel 2016 ritorna al Festival della canzone italiana con il brano “Finalmente Piove” scritto per lui da Fabrizio Moro.

Il suo talento va oltre la musica: vera e propria star a tutto campo, negli ultimi anni, con il suo eclettismo e la sua spontaneità, ha conquistato il pubblico vastissimo di trasmissioni televisive come “Tale e Quale Show”, “L’isola dei famosi”, “Ballando con le stelle” e “Kudos – tutto passa dal web”.

A Marzo 2018, il giovane cantautore ha pubblicato la sua seconda autobiografia “GIURO DI DIRE LA VERITA’ – Dalla A alla Zia Mary”.

A ottobre 2018 è uscito “DIECI” album che ha debuttato al 2* posto della classifica di vendita e che festeggia i 10 anni di carriera di Valerio.

Info e Prevendite: ticketone.it 

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L’orchestra Italiana del Cinema dal vivo con “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” in concerto.

Un’esperienza unica che vede l’orchestra italiana del cinema eseguire dal vivo l’intera colonna sonora in sincronia con le immagini e i dialoghi del filmall’Auditorium Parco della Musica.

Biglietti in vendita presso le biglietterie dei teatri o sul sito  www.ticketone.it

La serie di concerti di film di Harry Potter ritorna all’all’Auditorium Parco della Musica di Roma con “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” in concerto il 29 e 30 dicembre.

Diretta da Timothy Henty , l’Orchestra Italiana del Cinema eseguirà queste magiche partiture dal vivo durante la proiezione del film che sarà riprodotto in alta definizione su uno schermo di 12 metri.

Il tour mondiale della serie di concerti cinematografici di Harry Potter è stato lanciato nel 2016 da Cine Concerts e Warner Bros.

Consumer Products per celebrare i film di Harry Potter.

Dalla prima mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale in concerto a giugno 2016, oltre 1,3 milioni di persone hanno apprezzato questa magica esperienza da JK Rowling’s Wizarding World, con oltre novecento spettacoli in più di 48 paesi del Mondo.

Le date italiane sono prodotte da Marco Patrignani e Forum Music Village; i concerti di Milano godono del patrocinio del Consolato Britannico; quelli di Roma dell’Ambasciata Britannica in Italia.

In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, è il terzo anno a Hogwarts per Harry, Ron ed Hermione. All’Auditorium Parco della Musica

Qui incontrano il prigioniero fuggito Sirius Black e imparano a maneggiare un Ippogrifo mezzo cavallo / mezza aquila, rispondi il mutevole Boggart e padroneggiare l’arte della Divinazione.

Harry deve anche resistere ai Dissennatori che succhiano l’anima, superare in astuzia un pericoloso lupo mannaro e affrontare la verità su Sirius e il suo rapporto con Harry ei suoi genitori.

Conquistando una nomination all’Oscar per la colonna sonora, la musica affascinante e magistrale composta da John Williams è diventata una celebrità classica, evocando bellissimi leit-motive che accompagnano le avventure di Harry Potter e dei suoi amici nel loro magico viaggio.

In Harry Potter e il Calice di Fuoco, Harry entra misteriosamente nel Torneo Tremaghi, una gara stimata da diverse scuole di magia in cui affronta un drago, demoni d’acqua e un labirinto incantato che lo tiene nella stretta morsa di Lord Voldemort.

Harry, Ron ed Hermione lasciano l’infanzia per sempre e affrontano sfide oltre la loro immaginazione.

Vincitore sia dell’International Film Music Critics AWARD (IFMCA) sia l’ASCAP Film and Television Music Award per la colonna sonora.

Il ricco affresco musicale composto da Patrick Doyle (Brave, Hamlet, Sense and Sensibility ) ha messo nuove tendenze emozionali con restrizioni melodiche più scure nel mentre Harry Potter, Ron ed Hermione affrontano queste nuove avventure.

Justin Freer , Presidente di CineConcerts e produttore / direttore della serie di concerti di Harry Potter, spiega: “La serie di film di Harry Potter è un fenomeno culturale irripetibile che continua una deliziare milioni di fan in tutto il mondo.

È con grande piacere che portiamo per la prima volta ai fan di sperimentare i premiati brani musicali suonati dal vivo da un’orchestra sinfonica, il tutto mentre il film è proiettato contemporaneamente sul grande schermo.

Brady Beaubien di CineConcerts e Concert Producer per la serie di concerti di Harry Potter ha aggiunto: “Harry Potter è sinonimo di entusiasmo in tutto il mondo ed è fantastico scoprire che esegue questa incredibile musica con il film completo, il pubblico apprezzi di elenco nel suo mondo magico”.

Per maggiori informazioni su The Harry Potter Film Concert Series, visitare il sito

Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma

www.harrypotterinconcert.com

ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA

Ufficio stampa

Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Social media marketing

Agenzia digitale XPLACE –

+39071 7821713 – www.xplacecompany.com

CineConcerts

Andrew P. Alderete
(818) 859-7500 – andrew@cineconcerts.com

Prodotti di consumo Warner Bros

Stephanie Clark

818-954-7308 – stephanie.clark@warnerbros.com

ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA

Presidente: Marco Patrignani

http://www.orchestraitalianadelcinema.it/

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E’ una ruota che gira per celebrare i vent’anni dei CiaoRino al Teatro Cometa Off, la band  dal 99 omaggia uno dei cantautori più amati da sempre.

“È una ruota che girà” risuona nel ritornello di una rinomata canzone di uno dei più grandi e geniali cantautori italiani, ma è anche il titolo dello spettacolo teatrale dei CiaoRino.

In scena al Teatro Cometa Off da lunedì 9 a giovedì 12 dicembre.

La band ripercorre la propria storia, i vent’anni trascorsi insieme dal 1999 ad oggi, con l’intento costante di omaggiare un intramontabile mito del panorama musicale nazionale, autore di canzoni senza tempo come “Aida” e “Ma il cielo è sempre più blu”.

Settembre 1999, un gruppo di amici musicisti si riunisce per cantare Rino Gaetano.

Dalla sua morte, avvenuta il 2 giugno 1981, fino ad allora, poche e latenti reinterpretazioni dell’artista calabrese.

La sua musica sembrava finita con lui.

Ne rimaneva traccia solo grazie alle audio-cassette, che giravano tra i mangianastri degli italiani, e a un passaparola sussurrato, come se quella voce avesse prodotto qualcosa di clandestino.

Quel settembre del ’99, attraverso intuizioni, incontri di energie buone e segni del destino, le strade di quattro amici si riuniscono sotto il segno del grande cantautore.

Contribuendo a una vera e propria rinascita della sua immagine e scoprendo l’esigenza da parte di molti di impadronirsi nuovamente di quelle parole, ormai impolverate e quasi del tutto dimenticate.

In poco tempo quei testi irriverenti e quello stile inconfondibile risuonano, grazie ai CiaoRino, tra le piazze, alle feste, nelle auto.

I quattro giovani, diventati poi sei, cominciano così a girare l’Italia in lungo e in largo, fino a quando una lettera della famiglia Gaetano li diffida dal portare avanti il loro progetto.

I quattro ragazzi, intanto, diventano uomini e nel frattempo quell’idea originale e unica, nata dal cuore puro dei CiaoRino, è travolta dall’ondata di nuove cover band, che nascono sempre più frequentemente e che altrettanto rapidamente invadono i palchi di locali e manifestazioni.

Inizia così una fase d’incertezza e i CiaoRino proseguono il loro cammino con la consapevolezza che quella magia degli inizi è destinata a trasformarsi in qualcos’altro.

La musica così, nel tempo, li accompagna tra le note di progetti personali.

Tuttavia quel contatto così profondo, stabilito grazie a Rino, diventa la loro storia, la loro missione, l’impronta indelebile che ognuno ha lasciato nella vita dell’altro.

Il loro comune denominatore, che sa di autogrill, di sorrisi, di sconfitte, di lutti, nascite e rinascite, di donne, di migliaia di uomini e migliaia di chilometri di strada percorsa insieme.

I CiaoRino sono un viaggio che dura da vent’anni, un’unione che sa di famiglia.

Intimità destinata ad essere solo di chi la vive e di cui ha fatto – e fa ancora – parte lo stesso Rino.

Forse, in fondo, questa è solo la storia di un incontro mancato fra uno dei più grandi giocolieri di parole della scena cantautorale italiana e la sua band.

Una storia d’amore mai nata fra chi ha creato una musica, ma che non ha avuto il tempo di sentirla cantare dalla gente (a causa dei suoi pochissimi concerti), e chi invece alla gente l’ha cantata, per lui, con tutta l’anima.

Alessandro D’Orazi (voce e chitarra), Gianfranco Mauto (voce, pianoforte e fisarmonica), Peppe Mangiarancina (basso),

Paolo Fabbrocino (batteria e percussioni), con la partecipazione di Riccardo Corso (chitarra) e Giuseppe Russo (sax), Fabrizio Giannini (narrazione), Regia Luca Angeletti e Fabrizio Giannini, musiche di Rino Gaetano, riarrangiamenti dei CiaoRino.

PREZZO BIGLIETTO 

12,50 € 2,50 € tessera associativa 

ORARIO SPETTACOLO 

Inizio spettacolo ore 21.00 

TEATRO COMETA OFF 

Via Luca Della Robbia, 47  Roma, 00153 

Infoline: 39 06 57 284 637 

 Media Relations: 

CGP 

Giorgio Cipressi & Giovanna Palombini  

Greta De Marsanich: 320.8626213 – cgpcomunicazione@gmail.com  

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Oltre 100 concerti nel 2019 della “PFM Canta De Andrè – Anniversary”

Dopo lo straordinario successo della prima parte del tour ritorna sui palchi di tutta Italia, Auditorium Parco della Musica di Roma

Dopo lo straordinario successo della prima parte del tour PFM – Premiata Forneria Marconi torna sui palchi di tutta Italia “PFM Canta De Andrè – Anniversay” superando così i 100 concerti nel 2019 (fra “PFM canta De André Anniversary” e “TVB Tour”)!

Lunedi 18 novembre a Roma, Auditorium Parco della Musica. Aprirà il concerto Micol, Arpa Rock che eseguirà tre brani di Fabrizio De Andrè. 

Un anno intenso il 2019 per PFM; iniziato a febbraio con la partecipazione – per la terza volta – alla “CRUISE TO THE EDGE” facendo tappa per una breve tourneé in UK.

Per approdare poi ai 45 concerti del tour “PFM CANTA DE ANDRE’ ANNIVERSARY”, culminato nell’evento all’Arena di Verona insieme a Cristiano De André, lo scorso 29 luglio.

L’estate è proseguita con un intenso “TVB Tour” in cui PFM ha presentato il proprio repertorio e con una straordinaria esibizione allo Sferisterio di Macerata dove è stata ospite dei 100Cellos di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi (31 luglio).

Un anno ricco anche di premi e riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Miglior Tour (Rock targato Italia), il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO”.

Infine la rivista inglese “PROG UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo.

“PFM Canta De André – Anniversary” come in precedenza avrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber.

PFM Premiata Forneria Marconi ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante.

Nata nel 1970 (discograficamente nel 1971), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale che mantiene tutt’oggi.

Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” tra i 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK.

Quest’anno la nomina di Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo, rilevato dalla rivista inglese “PROG UK” (unico artista di area latina).

http://www.pfmworld.com

https://www.facebook.com/premiataforneriamarconiofficial/; twitter   @pfmufficiale

 BIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT

Ufficio  Stampa VENTIDIECI

Maurizio Quattrini 338/8485333 maurizioquattrini@yahoo.it

Ufficio Stampa PFM: Parole & Dintorni, rif. Elena Moretti, mail elena@paroleedintorni.it , cell 3397983856

Promozione Radio/Tv: Paolo Romani (335 463002)

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Le canzoni originali della fiction Mediaset “Il Processo” cantate da Ginevra Nervi

Ginevra Nervi, cantautrice e compositrice di musica elettronica, firma le canzoni originali dell’attesa fiction Il Processo che andrà in onda dal 29 novembre su Canale 5 con la regia di Stefano Lodovichi ed interpretato da Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

La colonna sonora firmata da Giorgio Giampà e il concept costruito insieme al regista hanno permesso all’artista di addentrarsi nel loro immaginario sentendosi affine alle sonorità e ai timbri da loro scelti.

Ha potuto, così, creare delle tessiture molto dense, cercando di evocare atmosfere distanti, suoni che arrivassero da un ricordo, come se emergessero da un mondo sommerso.

La Nervi ha fatto un ampio uso della sua voce in questo lavoro, sia come strumento principale che secondario.

Grazie all’ uso di distorsoripitch shifter ed utilizzando samples, loops vocali e armonizzazioni per creare pattern ritmici e pads, l’artista è riuscita a dare ruoli diversi alla sua voce e a manipolarla.

NOTE DELL’AUTRICE:

“Un aspetto che mi ha particolarmente affascinata era il contrasto molto forte che emergeva dalla narrazione: due donne diverse tra loro e molto profonde, ciascuna con diversi segreti e pronte a tutto per fare in modo che restassero tali.

Mi riferisco alle due protagoniste, Elena Guerra (interpretata da Vittoria Puccini) e Linda Monaco (interpretata da Camilla Filippi).

A partire da questa dicotomia tra due femminilità così diverse tra loro ma in qualche modo anche così vicine, ho cercato di mantenere sia colori più ‘dark’, enigmatici, aggiungendo synth molto scuri, percussioni riverberate, che timbri più eterei, intimi e dolci. In questo caso, l’uso della voce come molteplice strumento è stato predominante”.

BIOGRAFIA
Ginevra è una cantautrice e compositrice di musica elettronica nata a Genova. Le sue radici musicali affondano nella New Wave e nel Synth Pop, con profonde influenze dall’elettronica nord europea.

Nel 2014 la prima collaborazione nel mondo delle serie tv, con la sigla della serie Il Commissario Rex diretta dai Manetti Bros.

Negli anni seguenti alcuni dei suoi brani compaiono su altre serie tv come L’ispettore Coliadro (2016) e nel film The Start Up di Alessandro D’Alatri (2017).

Oggi le sue collaborazioni come autrice di brani originali compaiono sulla serie Il Processo di Stefano Lodovichi (2019) e la seconda stagione de Il Cacciatore di Davide Marengo (2019).

Ginevra ha firmato la colonna sonora del film L’ultimo Piano prodotto dalla scuola di cinema Gian Maria Volontè e ha iniziato una prima collaborazione sul fronte internazionale firmando la colonna sonora del cortometraggio messicano Lactea di Lea Soler (2019).

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Mbira concerto di musica, danza e parole per piazze e teatri, Teatro Biblioteca Quarticciolo

Quanto ha contribuito l’Africa a renderci quelli che siamo? Lo scoprirete al Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Per molti secoli europei e arabi hanno esplorato, colonizzato e convertito ogni angolo del pianeta.

Oggi tante culture sono perdute e quella occidentale è diventata per molti versi il riferimento universale.

Impossibile dire se sia un bene o un male o sapere se i colonizzati prima della colonizzazione fossero più o meno felici.

Sta di fatto che il mondo è sempre più piccolo e meno vario, pieno di televisioni che trasmettono gli stessi programmi e di negozi identici che vendono prodotti identici dalla Groenlandia alla Terra del Fuoco, dalla California, a Madrid, a Riyad a Tokio.

Ma spesso nel processo di colonizzazione capita che il conquistatore cambi irreversibilmente entrando in contatto con la cultura dei conquistati.

Di questo prova a parlare Mbira, un concerto per due danzatrici, due musicisti e un regista che – utilizzando musica, danza e parola – tenta di fare il punto sul complesso rapporto fra la nostra cultura e quella africana.

Mbira è il nome di uno strumento musicale dello Zimbabwe ma anche il nome della musica tradizionale che con questo strumento si produce.

“Bira” è anche il nome di una importante festa della tradizione del popolo Shona, la principale etnia dello Zimbabwe, in cui si canta e balla al suono della Mbira.

Mbira è però anche il titolo di una composizione musicale del 1981 intorno alla quale è nata una controversia che ben rappresenta l’estrema problematicità e complessità dell’intrico culturale e morale che caratterizza i rapporti fra Africa ed Europa.

Mbira è insomma una parola intorno a cui si intreccia una sorprendente quantità di storie, teatro, musiche, balli, feste e riflessioni su arte e cultura.

Fanno da trama ad uno spettacolo che, combinando stili e forme, partiture minuziose e improvvisazioni, scrittura e oralità, contemplazione e gioco, ha come inevitabile epilogo una festa.

Mbira è insomma una parola che offre un pretesto ideale per parlare di Africa e per mettere in evidenza quanto poco, colpevolmente, se ne sappia.

Convinzione che il gesto più sovversivo oggi sia quello di ricordare che, prima di affermare certezze, in generale sarebbe saggio conoscere l’argomento di cui si parla.

Il teatro borghese nasce per i teatri, la musica pop per gli stadi.

Progetti come Mbira nascono invece per tutti quei posti in cui c’è voglia e bisogno di distrarsi, divertirsi e stare bene senza necessariamente smettere di pensare o di porsi domande sul proprio ruolo e sul proprio rapporto con gli altri.  

musiche MARCO ZANOTTI, ZAM MOUSTAPHA DEMBÉLÉ, testi RENATO SARTI, ROBERTO CASTELLO con la preziosa collaborazione di ANDREA COSENTINO

 Interpreti SUSANNAH IHEME, GISELDA RANIERI, SUSANNAH HIEME (danza/voce), MARCO ZANOTTI (percussioni, limba) ZAM MOUSTAPHA DEMBÉLÉ (kora, tamanì, voce, balafon), ROBERTO CASTELLO

 Produzione ALDES – Teatro della Cooperativa con il sostegno di MIBAC, Direzione Generale Spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA Sistema Regionale dello Spettacolo, Romaeuropa Festival, media partner NIGRIZIA

 ALDES sostiene l’opera di informazione critica della rivista Nigrizia, cui vanno i proventi della vendita delle t-shirt dello spettacolo

un ringraziamento a Cooperativa Sociale Odissea 

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Via Ostuni 8 Roma

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Giovedì 31 ottobre ore 22.00 all’Alexanderplatz Jazz il TRIO CORRENTE con Paulo Paulelli al basso, Edu Ribeiro alla batteria e Fabio Torres al piano.

Il Trio Corrente è nato nel 2001 dall’incontro del batterista Edu Ribeiro, del pianista Fabio Torres e del contrabbassista Paulo Paulelli,

il Trio Corrente si è creato una sonorità propria nella scena della musica strumentale brasiliana, interpretando in maniera unica ed inconfondibile i classici dello Choro.

Musica Popolare Brasiliana (Jobim, Pixinguinha, G.Gil, Caymmi, Djavan e C.Buarque) e del suo crescente repertorio di composizioni originali.

Nel 2014 vincono il Grammy Award per l’album “Song For Maura”, registrato insieme a Paquito D’Rivera, come Best Latin Jazz Album ed il Latin Grammy Award, dividendo questo premio con il grande pianista americano Chick Corea.

In questa tournée italiana, il Trio presenta il loro sesto album “Tem que ser azul”, registrato a Milano lo scorso anno.

Hanno condensa tutto il loro evoluto e modernissimo personale linguaggio Brazilian Jazz, dove l’idioma afroamericano si innesta nelle profonde radici della ricca tradizione musicale brasiliana.

Non esiste niente di simile in circolazione. Una fusione colta e sopraffina di jazz modernissimo ed una grande carrellata di ritmi brasiliani

Inizio concerti: da domenica a mercoledì ore 21.30 – da giovedi a sabato ore 22.00

Tessera 10€ per 100 concerti

ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB Via Ostia 9 – Roma

Info e prenotazioni: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com – tel. 06 83775604 

www.facebook.com/alexander.platz.37  alexanderplatzjazz.com www.instagram.com/alexanderplatzjazzclub/ twitter.com/aplatzjazz

Ufficio​ Stampa: Luca Giudice lucagiudice@hotmail.it  Daniela Turchetti turchesia@gmail.com

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Il Teatro dell’Opera porta con sé i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program

L’Opera di Roma prende parte alle celebrazioni della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo con i concerti a Doha in Qatar il 22 ottobre.

Il 25 e 26 ottobre nel quartiere diplomatico di Riyad in Arabia Saudita, in collaborazione con le ambasciate italiane nei due Paesi.

“Dopo la fortunata tournée in Oman, l’accordo di collaborazione con l’Opera del Libano e il concerto della Youth Orchestra in Kuwait, commenta il Sovrintendente Carlo Fuortes:  

la presenza dell’Opera di Roma nei Paesi del vicino Oriente prosegue con questa tappa nella collaborazione del nostro teatro con i paesi arabi, per far dialogare le nostre culture con uno spirito di scambio e arricchimento reciproci”.

“Siamo particolarmente soddisfatti commenta l’Ambasciatore d’Italia in Qatar, Pasquale Salzano:

di ospitare a Doha un concerto del Teatro dell’Opera di Roma tra le iniziative promosse dall’Ambasciata nell’ambito della XIX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo.

Il rafforzamento delle relazioni tra Italia e Qatar passa anche attraverso gli scambi culturali e la presenza sul territorio delle nostre eccellenze in campo artistico e musicale”.

L’omaggio alla nostra lingua è affidato per l’occasione ai talenti di “Fabbrica” Young Artist Program che la celebreranno nei concerti di arie d’opera.

La tradizione musicale più importante del nostro Paese ed emblema dell’Italia in tutto il mondo. Il programma propone arie da opere di Verdi, Puccini, Mascagni e Bellini.

Ad interpretarle saranno Erika Beretti (soprano) e Irida Dragoti (mezzosoprano), accompagnate al pianoforte da Edina Bak.

Le artiste provengono dalle prime due edizioni di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, il progetto nato nel 2016.

Progetto e rivolto a favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti nel campo dell’opera lirica.

In esso sono coinvolti cantanti, maestri collaboratori, registi, scenografi, costumisti e lighting designer.

Si sono già concluse le selezioni per la terza edizione che si svolgerà nel biennio 2020/2021.

CALENDARIO DEI CONCERTI

22 ottobre ore 20.00

Katara Cultural Village, Opera House, Doha (Qatar)

“Concert by Teatro dell’Opera di Roma” – Opera Arias by Italian Composers

Verdi, Puccini, Mascagni, Bellini

25 ottobre ore 19.00

Al Khozama Park, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

26 ottobre ore 19.00

Residenza dell’Ambasciatore d’Italia, Quartiere Diplomatico, Riyad (Arabia Saudita)

“From Belcanto to Verismo” – An introduction to Italian classic opera

PROGRAMMA DEI CONCERTI

Erika Beretti, soprano

Irida Dragoti, mezzosoprano

Edina Bak, pianoforte

Da Il trovatore di Giuseppe Verdi: “Stride la vampa” (Irida Dragoti)

Da Tosca di Giacomo Puccini: “Vissi d’arte” (Erika Beretti)

Da Madama Butterfly di Giacomo Puccini: duetto dei fiori (Irida Dragoti, Erika Beretti)

Da Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni: “Voi lo sapete, o mamma” (Irida Dragoti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Ritorna vincitor!” (Erika Beretti)

Da Aida di Giuseppe Verdi: “Fu la sorte dell’armi” (Erika Beretti, Irida Dragoti)

Da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi: “Morrò, ma prima in grazia” (Erika Beretti)

Da Don Carlo di Giuseppe Verdi: “O don fatale” (Irida Dragoti)

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Renato Bossa

Ufficio Stampa – Responsabile Opere e Concerti

Cell. + 39 366 6973749

renato.bossa@operaroma.it

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Sabato 19 ottobre 2019 – ore 12:30 alla Festa del Cinema di Roma Spazio Roma Lazio Film Commission, Auditoriumarte, Auditorium Parco della Musica di Roma Premio Elio Petri

Interverranno: Fabio Abagnato responsabile Emilia Romagna Film Commission, Luca Elmi (Presidente dell’Associazione Porretta Cinema), Paola Petri (produttrice).

Steve della Casa (critico cinematografico e direttore artistico italiano), David Grieco (regista, sceneggiatore, attore e giornalista)
Giacomo Manzoli (professore ordinario presso dipartimento delle Arti,

Università di Bologna – cinema, fotografia e televisione), Alfredo Rossi (critico e scrittore cinematografico)

Foto dal set del film di Elio Petri “La decima vittima” (1965) ©Archivio fotografico della Cineteca Nazionale, Roma

In occasione dei 90 anni dalla nascita del regista Elio Petri, Porretta Cinema lancia un Premio intitolato a suo nome, in considerazione del rapporto speciale che ha legato il regista alla Mostra del Cinema Libero di Porretta Terme.

Nel 1971 insieme a Gian Maria Volonté presentò in anteprima mondiale “La classe operaia va in paradiso”, poi premiato con la Palma d’oro a Cannes.

Il Premio Petri, realizzato in collaborazione con la vedova Paola Petri e composto da una giuria di eccezione presieduta da Walter Veltroni.

Sarà presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma sabato 19 ottobre alle ore 12,30 nello spazio Roma Lazio Film Commission dell’Auditorium Parco della Musica.

La consegna del Premio Petri avrà poi luogo durante il Festival Cinema di Porretta (Porretta Terme BO, 7 – 14 dicembre 2019).

R.V.S.P.

Auditorium Parco della Musica
via Pietro de Coubertin 30 – Roma

Ufficio stampa:

Elisabetta Castiglioni: +39 06 325044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Laboratorio delle Parole – Francesca Rossini: +39 392 9222152 – + 39 339 8762443 – notizie@laboratoriodelleparole.net

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