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Martedì 21 gennaio inaugurazione della mostra “Antonio Ballista. Atmosfere sospese. Opere grafiche 1976-2020” al MLAC.

E sabato 25 concerto dello stesso Ballista intitolato “Noir. LaPauraSiFaSentire”

Da anni protagonista della scena musicale italiana e internazionale come pianista e direttore d’orchestra, particolarmente attento agli sviluppi più recenti dell’arte dei suoni, Antonio Ballista dalla metà degli anni Settanta affianca all’attività musicale quella di artista visivo.

Martedì 21 gennaio alle 18.30 si inaugura al MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza (a cui si accede dallo stesso ingresso dell’Aula Magna) la mostra “Antonio Ballista. Atmosfere sospese.

Opere grafiche 1976-2020”. Sono una sessantina tra incisioni e disegni stampati digitalmente. La mostra resterà aperta fino a sabato 1 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.

Questa mostra si svolge in occasione del concerto che Antonio Ballista terrà sabato 25 gennaio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la IUC – Istituzione Universitaria dei concerti, per cui ha preparato uno dei suoi tipici programmi bizzarri, intelligenti, sorprendenti, con una serie di brevi brani musicali apparentemente disparati ma tenuti insieme da una fantasiosa idea.

Sotto il titolo Noir.

LaPauraSiFaSentire Ballista ha riunito musiche di Verdi e di Adams, di Gounod e di Michael Jackson e di un’altra dozzina di compositori, che ci faranno provare il lato oscuro della musica, che ci parla di leggende misteriose, di avvenimenti paurosi, di orride streghe e di tremende tempeste.

Paura mescolata all’ironia.

Con la partecipazione del soprano Lorna Windsor (ci sarà anche un cameo con la voce registrata di Paolo Poli) e le immagini visionarie di Gian Luca Massiotta.

Claudio Zambianchi, docente di Stori dell’Arte Contemporanea alla Sapienza, così presenta l’opera grafica di Antonio Ballista: “Dalla metà degli anni Settanta Antonio Ballista, pianista e direttore d’orchestra, affianca all’attività musicale quella di artista visivo.

La mostra al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza comprende una sessantina di lavori tra incisioni e disegni stampati digitalmente su carta Hahnemühle.

I temi dei lavori sono soggetti legati all’esperienza di ogni giorno: paesaggi, interni, scale, ritratti… Eppure lo sguardo dell’artista dà a questi motivi un brivido d’inquietudine che turba l’apparenza tranquilla delle cose.

Due gli aspetti messi in gioco dall’autore per provocare in chi osserva un siffatto perturbamento e per farci percepire lo scarto fra le sue immagini e la realtà abituale.

Anzitutto il taglio: i paesaggi, gli interni e i ritratti non sembrano mai visti alla distanza “giusta”, siamo spesso troppo vicini per avere una visione informativa di quel che ci sta davanti.

Nei lavori di Ballista le inquadrature sono frutto di scelte di carattere emozionale, come se l’artista volesse restituirci il momento in cui il suo contatto con la realtà si trasforma, nell’occhio e nel mondo interiore, nell’immagine che porta dentro, discosta ormai da quella osservata.

Il secondo aspetto che induce l’«atmosfera sospesa» di queste opere è la propensione per un segno non gestuale: in certi casi Ballista sceglie contorni continui e decisi, in altri opta per un pulviscolo più o meno fitto che filtra attentamente la quantità della luce.

L’artista astrae dalle cose il palpito, la qualità ritmica e coglie, di volta in volta il ripetersi sempre diverso delle foglie d’erba su un prato, l’allargarsi degli anelli nella grana del legno, il susseguirsi dei gradini di una scala o l’accostarsi dei coppi su un tetto.

È attento alla metrica dello spazio, a come le cornici delle porte, o i quadri scandiscono le pareti. L’immagine non si dà come risposta immediata all’effetto luminoso istantaneo, ma riflette il tempo lungo di un’emozione inseguita con pazienza.

Guardando le opere di questa mostra tornano in mente i disegni di Van Gogh, nei quali la regolarità del tocco ispirata alla pennellata neoimpressionista, prosciugata dall’iridescenza del colore, traduce il ritmo del mondo nei valori del bianco e nero.

Una simile aspirazione traspare dalle immagini create, con rigore e coerenza, da Antonio Ballista.”

Ufficio Stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

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Il Makkekomiko il laboratorio di scrittura comico creativa ecologico.

Appuntamento da martedì 8 ottobre ore 20,00 aperitivo dalle 21 spettacolo di cabaret. Accento teatro via Gustavo Bianchi 12/a

“Arrabbiato perché quest’anno hai accumulato più debiti che giorni di ferie?

Triste e solo perché il tuo fidanzato o la tua fidanzata ha fatto il cambio di stagione e ti ha messo tra le cose invernali/estive con le palline di naftalina? Assillato da una montagna di problemi che non vuole andare da Maometto?

Sconsolato perché non puoi più permetterti una vacanza oltre il tuo condominio?

Non ti buttare giù, vieni al Makkekomiko e portaci il tuo cattivo umore, noi lo ricicliamo in risata pulita!”

Quest’anno i Comici si trasformeranno in operatori ecologici del buon umore pur di vedere un vostro sorriso è l’Europa che ce lo chiede….

Il Makkekomiko è il laboratorio di scrittura comica per soli professionisti che è nato 16 anni, dalla mente di Alessandro Mago Mancini che dopo l’esperienza pluriennale con Serena Dandini nel gruppo della Fattoria dei Comici,

Tutti i martedì all’Accento Teatro nel quartiere Testaccio a Roma, alle 20:30 prima un bell’aperitivo con il nostro buffettino e poi si ride dalle 21:00.

Negli anni tanti sono i comici che lavorando al Makkekomiko (www.makkekomiko.it), hanno potuto creare nuovi personaggi ed ampliare il loro repertorio fino ad arrivare ad una sicurezza ed una forza comica dirompente tale da essere apprezzata anche in programmi televisivi e radiofonici.

La promessa e la sfida del Makkekomiko è sempre di far divertire il pubblico che viene ogni lunedì e martedì alla stessa ora, sicuro che anche quella sera non rimpiangerà di essere rimasto a casa a fare zapping col telecomando davanti al microonde.

Makkekomiko
Presso Accento Teatro
Via Gustavo Bianchi 12a
Costo del biglietto
5,00 euro posto unico
2,00 euro tessera associativa
Per prenotazioni

www.makkekomiko.it
info@makkekomiko.it

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