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Stagione teatrale del Teatro Manzoni, Mente Comica presenta Ricette d’Amore di Cinzia Berni, regia di Diego Ruiz

Con Patrizia Pellegrino, Matilde, Brandi, Federica Cifola, Samanta Togni e Ascanio Pacelli, al Teatro Manzoni.

 Uno spaccato sul mondo femminile.

Quattro donne, molto diverse tra loro si contendono lo stesso uomo. Divertenti equivoci e battute a ritmo serrato per una commedia frizzante ed ironica.

Giulia, Irene e Susanna si riuniscono nella cucina di Silvia per preparare l’esame d’arte culinaria del corso “a tavola con lo chef” che frequentano insieme.

Mentre eseguono le ricette parlano delle loro vite, dei loro sogni, di sentimenti, di sesso.

Luca, un bellissimo ragazzo che è ospite del vicino di Silvia nell’appartamento accanto, piomba tra di loro – vestito solo da un asciugamano intorno alla vita, mostrando un fisico mozzafiato – perché è rimasto chiuso fuori casa mentre cercava di riattivare la corrente elettrica.

Questa presenza cambia i rapporti che si sono creati tra loro: scatta la sindrome della preferita che spesso si verifica in un gruppo di femmine quando arriva un maschio.

Le ragazze si rincontrano dopo due mesi, per le feste di Natale, tutte hanno una storia con Luca, ma nessuna sa delle altre.

Quando Luca viene scoperto le donne lo mettono di fronte ad una scelta. Nessuna di loro continua la relazione, ma questa esperienza cambia la vita di tutte.

 Teatro Manzoni di Roma

dal 31 ottobre al 24 novembre

 dal martedì al sabato ore 21

Sabati doppia e anche l’ultimo giovedì doppia

Ufficio stampa nazionale Silvia Signorelli www.comunicazioneeservizi.com

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 9918303

ufficiostampasignorelli@gmail.com Monica Menna e Alessandra Teutonico

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L’Attimo fuggente con Ettore Bassi in “L’Attimo fuggente” nel ruolo del prof. Keating, regia di Marco Iacomelli al Teatro Ghione

Il Teatro Ghione presenta da giovedì 10 a domenica 20 ottobre lo spettacolo, L’Attimo Fuggente, con Ettore Bassi, regia Marco Iacomelli.

“L’Attimo Fuggente è una storia d’Amore. Amore per la poesia, per il libero pensiero, per la vita.

Quell’Amore che ci fa aiutare il prossimo a eccellere, non secondo i dettami sociali strutturati e imposti ma seguendo le proprie passioni, pulsioni, slanci magnifici e talvolta irrazionali.

Seguendo quegli Yawp che spingono un uomo a lottare per conquistare la donna amata, a compiere imprese per raggiungere i tetti del mondo, a combattere per la giustizia con la non violenza.

Tom Schulman ha scritto una straordinaria storia di legami, di relazioni e di incontri che cambiano gli uomini nel profondo.

L’Attimo Fuggente rappresenta ancora oggi, a trent’anni dal debutto cinematografico, una pietra miliare nell’esperienza di migliaia di persone in tutto il mondo.

Portare sulla scena la storia dei giovani studenti della Welton Academy e del loro incontro col il professor Keating.

Dare nuova vita a questi legami, rinnovando quella esperienza in chi ha forte la memoria della pellicola cinematografica e facendola scoprire a quelle nuove generazioni che, forse, non hanno ancora visto questa storia raccontata sul grande schermo e ancora non sanno “che il potente spettacolo continua, e che tu puoi contribuire con un verso”. (Marco Iacomelli)

 Sinossi

Nel 1959 l’insegnate di letteratura John Keating viene trasferito al collegio maschile “Welton”.

John è un professore molto diverso dai soliti insegnanti: vuole che i ragazzi acquisiscano i veri valori della vita, insegnando loro a vivere momento per momento, perché ogni secondo che passa è un secondo che non tornerà mai più. Cogliere l’attimo è ciò che veramente conta, e vivere senza rimpianti.

L’entusiasmo di Keating conquista lo studente Neil Perry componente della setta segreta “I poeti estinti” di cui fa parte anche Charlie Dalton.

Quest’ultimo inserisce nel giornale scolastico la richiesta di ammettere anche le ragazze nel collegio maschile, destando l’ira del preside Nolan e venendo punito.

Nel frattempo Perry, seguendo la filosofia del professore, si dedica al teatro, la sua vera passione.

Il padre di Neil non accetta che il figlio si dedichi a un’attività che possa distrarlo dagli studi ed esige che il ragazzo lasci immediatamente la compagnia.

Neil disobbedisce debuttando sul palco e strappando grandi applausi grazie al suo talento. Il padre, furioso, riporta il figlio a casa avvertendolo che lo avrebbe iscritto a un’accademia militare e che avrebbe studiato per diventare medico.

Neil, disperato, prende la pistola del genitore e si suicida. La tragedia induce il preside Nolan a espellere il professor Keating per aver spinto il ragazzo a inseguire i suoi sogni, contrari a quelli del padre.

L’intera classe di Keating dà l’addio al professore, salutandolo in piedi sui banchi con “O capitano! Mio capitano!”.

Orario spettacoli ore 21,00

Domenica ore 17,00

biglietti a partire da 23 euro

Teatro Ghione,via delle Fornaci,37,Roma

Info:06 6372294

www.teatroghione.it

Relazioni con la stampa Teatro Ghione: Maurizio Quattrini:

Cell. 338/8485333 – e-mail: maurizioquattrini@yahoo.it

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Debutta in prima nazionale “Parlami d’Amore” al Teatro degli Audaci

Debutta in prima nazionale assoluta al Teatro degli Audaci di Roma, dal 10 al 20 ottobre, l’emozionante spettacolo “PARLAMI D’AMORE” di Philippe Claudel, diretto da Francesco Branchetti e interpretato dallo stesso Branchetti con Nathalie Caldonazzo, traduzione di David Conati.

Le musiche originali sono di Pino Cangialosi e le scene di Alessandra Ricci.

“Da anni mi occupo come regista e uomo di teatro di testi che mettono al centro dell’evento teatrale il rapporto tra uomo e donna – afferma il regista Francesco Branchetti – nelle sue sfaccettature più vere, profonde ed intime.

Il testo di Philippe Claudel è appunto straordinario nel raccontare una società e una coppia in crisi profonda di valori e di punti di riferimento ed è straordinario nel costruire dei caratteri di clamorosa rappresentatività di una certa società e di una concezione del rapporto di coppia che qui vede sgretolarsi i suoi punti cardine e le sue fondamenta.

Claudel mostra come sottotraccia possano convivere moltitudini di sentimenti intrecciati, impulsi contrastanti e come sia denso e irto di ostacoli il cammino del dialogo tra uomo e donna.

Non abbandonando mai uno sguardo profondamente umano affonda la lama nelle pieghe più intime e a tratti inconfessabili di un rapporto di coppia e lo fa con uno straordinario acume psicologico e una capacità quasi antropologica di raccontare il nostro presente più dilaniato in tutto quello che riguarda i rapporti umani e affettivi.

Clamorosa è la sua capacità di fare questo viaggio nel rapporto tra i nostri protagonisti e nel mondo sociale, culturale e comportamentale che essi evocano, con l’arma dell’introspezione psicologica ma anche attraverso una straordinaria e pungente ironia che accompagna tutto il testo.”

Fragilità, debolezze e addirittura in alcuni momenti candore, trovano spazio in un duetto di coppia a tratti terribile, ma sempre accompagnato da irresistibile humour e travolgente ironia.

Le interpretazioni dei personaggi, tese a ricostruire due profili psicologici evocano il presente e spingono a riflettere molto su quello che a volte un rapporto può diventare e su quanto sia difficile uscire da certi schemi comportamentali e a volte anche sociali.

La regia restituisce al testo la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e con gli altri.

Ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza che muta di ritmo ad ogni scambio di battute tra i protagonisti.

Tra momenti di grande ironia e amarezze profonde ci muoviamo come investigatori alla ricerca di verità nel “privato” di un rapporto di coppia, di una relazione, di un incontro.

Scene e musiche, daranno un apporto fondamentale a questo viaggio nel mondo dei rapporti tra uomini e donne, nell’inconscio, nella psiche, di cui sono proiezioni.

Dal 10 al 20 ottobre 2019, Orario spettacoli: dal Giovedì al Sabato ore 21.00  Domenica ore 18 .00

TEATRO DEGLI AUDACI

Via Giuseppe De Santis, 29 Roma (zona Porta di Roma) – Parcheggio riservato gratuito- www.teatrodegliaudaci.it

Per info e prenotazioni 06 94 37 60 57 – organizzazione@teatrodegliaudaci.it

Prezzo biglietti:

Intero € 18,00

Ridotto € 15,00 (under 14, over 65, gruppi 10+ Soci e/o dipendenti dei circuiti, dei CRAL e degli enti convenzionati)

(I prezzi dei biglietti sono comprensivi di 2€ diritti di prevendita e di segreteria)

Spettacolo in abbonamento

Orari botteghino:

(per ritirare i biglietti e info): sabato 10-13:00 – 15:00/20:00; e dal lunedì al venerdì e la domenica dalle 15:00/20:00.

(per prenotazioni e info telefoniche): dal lunedì al sabato 10:00/13:00 – 15:00/20:00 e domenica dalle 15:00/20:00.

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com

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Giudice di All together Now tutti i giovedì su canale 5”

Il singolo di Alma Manera esce in contemporanea con il video ed è un inno all’amore e al non pregiudizio, fatto in chiave ironica al ritmo di twist

E’ uscito il nuovo singolo “Chi sono io per giudicare” di Alma Manera, che con questo brano mette da parte, la sua vocazione lirica, e si abbandona alle sonorità di un brano esplosivo a ritmo di twist, promettendo di fare la differenza, con un nuovo tormentone per l’estate.

Alma Manera vuole cantare un inno all’amore e al non pregiudizio e lo fa in chiave ironica e con il sole sul viso, con il sorriso.

“Dove si alimenta la cultura del non amore – dichiara Alma – non c’è vita. La musica è amore senza classismi di genere. Dobbiamo essere felici e comunicare amore e cultura della vita.

Il brano “Chi sono io per giudicare” e il videoclip sono un autentico messaggio di rivoluzione positiva che mette in risalto la parte solare, allegra e naturalmente sexy di Alma.

Con quel desiderio che spinge una donna a sentirsi bella, giocare e al contempo lanciare un messaggio importante: “chi sono io per giudicare chi si vuole amare, chi sono io per dire no all’amore.

L’amore sboccia dove c’è il bene”.

Autrice del brano è la stessa Alma Manera insieme a Marco Palmerani e Maria Pia Liotta, gli arrangiamenti sono di Stefano Vittozzi.

Per il videoclip la regia e il montaggio sono di Alma Manera e Maurizio Sacco, il make up di Gennaro Marchese, stylist Marco Tomei per Gai Mattiolo e ancora Antichi Orafi Spadafora.

Le riprese del videoclip sono state realizzate al Grand Hotel Regina Baglioni di Roma. Art Director Maria Pia Liotta.

L’immagine grafica scelta per rappresentare il Singolo è “Cuore D’artista” opera pittorica del M° Enrico Manera.

Il brano edito da Top Records, Dingo Music e Regina Produzioni e Comunicazione, è distribuito su tutte le piattaforme e digital store.

Inoltre, proprio in questi giorni Alma Manera è giudice della brillante trasmissione musicale “All Together Now” in onda tutti i giovedì, in prima serata, su Canale 5.

L’intero lavoro è l’anticipazione di un progetto artistico musicale che vedrà Alma Manera impegnata nella realizzazione di un nuovo album in arrivo nei prossimi mesi.

Sito Internet:  www.almamanera.com 

Instagram @almamanera  Fb Alma Manera official Page

Link video-clip:  https://youtu.be/yUSbyl2CMWE

Ufficio Stampa: Ennio Salomone

Cell. 346.6142314 – E-mail: salomone.ennio@gmail.com

Hanno detto Sì davanti alla senatrice Monica Cirinnà da Antonello Colonna Resort & spa

Se lo sono promesso d’innanzi alle famiglie, quelle di sangue e quelle che la vita ti porta in dono. Eva Grimaldi e Imma Battaglia

Lo hanno detto di fronte ad una emozionata Senatrice Monica Cirinnà e ai tanti amici con cui per anni, hanno lottato in favore della sublimazione di un Amore che non è diverso da altri.

In tempi come questi, risulta anche più forte e più vero di tanti altri.

La scorsa domenica 19 maggio nella campagna romana in cui lo chef Antonello Colonna, esattamente sette anni prima, ha innalzato la sua cattedrale del gusto, “il matrimonio dell’anno” come molti lo hanno definito, si è consumato tra gli applausi e la commozione di tutti.

In barba al momento storico, alla corrente politica, ai pareri discordanti, ai manifesti giganti sulle facciate delle metropoli. In barba ai social network, agli haters, ai matrimoni finti ed alle storie fasulle. In barba alla pioggia, al tempo e ad un maggio che così freddo non lo era da oltre 50 anni.

In barba a tutto ci sono loro.

Belle come mai prima ad ora, grazie al tocco sapiente del maestro di bellezza Paolo Di Pofi.

Con le lacrime a fior di pelle Eva e con la gioia esplosiva negli occhi di Imma, in mezzo a 230 invitati e ad un centinaio di persone pronte a curarsi di loro, illuminate da un raggio di sole che spunta dopo interminabili giorni di pioggia.

Eva prende Imma per mano e insieme percorrono quella navata immaginaria che Ceccotti Flowers ha allestito per loro contro ogni avversità.

Enzo Miccio ed il suo entourage, fino all’arrivo dei primi ospiti non hanno voluto arrendersi all’evidenza, quell’Amore non poteva che coronarsi sotto il buon auspicio dell’arcobaleno.

I suoi abiti sapientemente costruiti addosso alle spose, sono tuniche di bellezza ed eleganza che le cingono alla perfezione.

Un momento da ricordare che le telecamere di Real Time hanno ripreso sin dagli albori del percorso, seguendo Miccio e le spose dal primo incontro e che andrà in onda il prossimo giugno 2019.

E la perfezione è un peccato di cui le due si sono indelebilmente macchiate, poiché resterà vivo nella memoria di ogni presente, quanto meraviglioso è stato il giorno più bello della loro vita.

Dagli ambienti illuminati con maestria dalla Tecno Service 2000 che in due giorni a causa della pioggia, ha smontato e rimontato più volte gli impianti, passando per la musica di primo novecento con l’elegante swing degli Sticky Bones & Mama Inés, mutata in divertimento grazie alle selezioni dell’amica del cuore e dj Paola Dee.

E poi la bontà del maestro Antonello Colonna e del suo staff, il cui cibo ha la genuinità che corrisponde alle spose, in un’equazione dentro cui la variabile del vino di Essentia Italian Food, l’etichetta di Trani che ha benedetto l’unione con ben 800 bottiglie, si inserisce alla perfezione.

La storia lunga settant’anni della pasta di mandorle lavorata a mano dalla Famiglia Fieschi, insieme ai Confetti Maxtris, sono gli ineccepibili cadeaux sulle impeccabili tavole fornite da Ele Lights.

E infine la torta, decorata dalle statue di pasta di zucchero di Molly Coppini e disegnata e realizzata dall’amico di sempre Marco Andreotti.

La cui pasticceria di Marco resta il simbolo degli amori incompresi, perché strettamente legata al più noto amico Ferzan Ozpetek, che con i suoi film ha combattuto la discriminazione nelle sale cinematografiche di tutta Italia.

Un momento di gioia, una giornata di festa.

Una gioia che Eva e Imma non hanno voluto tenere privata, ma che hanno condiviso con la onlus L’Africa Chiama a cui hanno chiesto di destinare tutte le donazioni al posto dei consueti regali.

Raffaella Nannini portavoce dell’associazione, manda a dire con grande commozione a nome del presidente Italo Nannini, che la cifra raccolta sarà utilizzata per la realizzazione di un centro di maternità alla periferia di Lusaka, capitale dello Zambia.

Dove si spera potranno nascere tanti bambini e dove le giovani madri potranno godere di tutte le cure necessarie.

Il progetto del centro di maternità era in embrione da tempo e solo con le donazioni raccolte si potrà dare inizio ai lavori.

“Natotele” in Zambia significa grazie e dunque “Natotele a tutti gli invitati che hanno deciso di celebrare l’unione di Eva e Imma con il più bello dei gesti d’Amore”.

Anch’io Adriano Di Benedetto di Un Fotografo in prima fila voglio fare tantissimi auguri a Eva Grimaldi e a Imma Battaglia, e auguro alla coppia tanta felicità e gioia.

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Sabato 4 maggio alle ore 21.00 e domenica 5 alle 18.00 al Teatro Civico di Rocca di Papa, l’attrice Luciana Frazzetto porta in scena uno dei suoi testi più applauditi.

Un monologo ricco di battute, gags e situazioni comiche che raccontano i lati più divertenti, ma anche quelli insopportabili delle età della vita.

Si parla dei tanti difetti degli uomini e non si tace dei difetti delle donne. Un universo completo, nella cui spietata e divertente descrizione si possono riconoscere tutte le coppie.

Frizzante e travolgente come non mai, dà il meglio di sé in questo monologo sul rapporto di coppia dai toni squisitamente comici.

Con un abito rosso e bacchetta in mano, Luciana è pronta a dare lezioni di sesso in maniera ironica e spumeggiante.

“Uno spettacolo che con semplice ironia e divertimento, racconta la quotidianità della coppia, i tradimenti, le gelosie, il calo del desiderio, la ricerca del famoso punto “G” che tanto fa impazzire gli uomini, il rapporto un po’ divertente e un po’ tragico con le suocere – afferma l’attrice – Insomma si parlerà dell’amore a 360°.”

Senza mai cadere nel volgare, in questo monologo all’insegna dell’umorismo, Luciana Frazzetto trascinerà l’intera platea in un divertentissimo viaggio.

Per info e prenotazioni: 06.94286165

Teatro Civico di Rocca di Papa – Via San Sebastiano, 20 Rocca di Papa (RM)

Scritto e diretto da Antonella Salvatore Con Stefano Flamia e Antonella Salvatore al Teatro Tor bella Monaca 15 e 16 marzo 2019 ore 21.00

Legati da fili sottilissimi, intrecciati tra loro tra gocce di rabbia e desiderio. Bisognosi dell’altro come di una droga che calma solo per un istante, ma sai che ti toglierà la vita.

Antonella Salvatore ci parla attraverso lo spettacolo “Doppio Legame”.

Quando l’Inferno uccide l’Amore del delicato tema della violenza psicologica e della dipendenza affettiva nella coppia.

Doppio Legame è il Mondo Infernale in cui si precipita quando ci si vorrebbe liberare dell’altro che ci sottomette con una continua violenza, ma il legame malato basato su emozioni intense e contrastanti, ci impedisce di dire basta.

I protagonisti dello spettacolo sono una coppia coinvolta in una relazione paradossale, ma molto diffusa, in cui la violenza psicologica non viene riconosciuta come tale da chi la vive e la attua e causa lividi invisibili che annientano la mente.

Il termine “DOPPIO LEGAME” indica una situazione in cui la comunicazione tra due individui, uniti da una relazione emotivamente intensa, presenta un’incongruenza tra quello che viene detto a parole e quello che viene espresso a livello non verbale.

L’uomo e la donna si scambiano il ruolo di vittima, salvatore e carnefice in modo estenuante fino a ritrovarsi in una posizione relazionale insostenibile.

La paura, l’affetto e l’adrenalina si mescolano in modo incontrollabile, impedendo a chi le subisce di riconoscere in modo chiaro la realtà, bisognosi uno dell’altro come di una droga che calma solo per un istante.

NOTE DI REGIA

Una Drammaturgia Contemporanea ricca di oggetti scenici metaforici.

Simbolo dello spettacolo sono delle rose rosse usate per sedurre, tradire, manipolare, colpire, creare tracce di un copione di vita legato all’idea di amore che è stata trasmessa ai protagonisti dai loro genitori e dalla loro infanzia.

Piani temporali differenti si intrecciano per mostrare pensieri, ricordi, aspettative, paure in un limbo in cui la luce sottolinea l’alternarsi di un piano scenico reale e quotidiano ad uno astratto e onirico.

LO SPETTACOLO

Lo spettacolo nasce a seguito del lavoro che Antonella Salvatore, autrice e regista dello spettacolo, ha svolto in collaborazione con la CIPA Counseling di Roma, come Theatre-Counselor ad Approccio Reazionale all’interno di gruppi di sostegno di donne e uomini che soffrono di dipendenza affettiva patologica.

Tutti i bambini che crescono in un ambiente familiare disfunzionale, in cui il Doppio Legame è di routine, diventano adulti che cercano nelle relazioni future quanto di più familiare a quello che già conoscono a partire dall’infanzia e spesso, come accade ai protagonisti della storia della Salvatore, ci si ritrova a diventare uomini e donne incapaci di valutare la pericolosità di un rapporto di coppia non sano.

Lo spettacolo è stato presentato al Convegno “La violenza sulla donna e sul bambino:

prevenzione, accoglienza e accompagnamento” organizzato dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Superiore di Sanità, per sottolineare il valore del Teatro come strumento di prevenzione sociale contro la violenza, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

DOPPIO LEGAME.

Quando l’Inferno uccide l’Amore

Teatro Tor Bella Monaca

15 e 16 marzo 2019 ore 21.00

Scritto e diretto da Antonella Salvatore

Con Stefano Flamia e Antonella Salvatore

Aiuto regia Carolina Guerra

Produzione Istituto Teatrale Europeo

Durata: 60 minuti

Info e prenotazioni

062010579

promozione@teatrotorbellamonaca.it




Il colore dell’amore è rosso come la passione si dice… di solito…ma Il rosso segnala anche pericolo…. al teatro Abarico

l’1 e il 2 febbraio sul palcoscenico del Teatro Abarico, approda l’emozionante spettacolo “Amore in Rosso”. Protagonista e autrice è Karin De Ponti che ne cura anche la regia.

Il colore dell’amore è rosso come la passione si dice, di solito. Il rosso segnala pericolo anche. L’amore qui è visto come un palloncino che al contatto con uno spillo scoppia…come gli equilibri.

Donna M è una pittrice che cambia per amore, diventa quello che Giulio, il fidanzato, vuole che diventi. Accetta tutto da lui.

Lo asseconda: rinuncia a un vero amore (qui rappresentato con l’ausilio del palloncino rosso appunto) per l’amore di Giulio.

Ma è amore?  L’equilibrio che pareva esserci salta…M tornerà a dipingere ma non userà più il rosso.

Nella rappresentazione c’è un richiamo al mito, Medea, M è un po’ come la Medea dei giorni nostri.

Amore in rosso, pur affrontando temi che oggi sono molto attuali e drammatici come la manipolazione psicologica sulla donna, il non equilibrato rapporto di coppia.

L’aborto, rappresenta la rinascita della donna dopo un trascorso difficile: il riappropriamento della sua individualità sottomessa; l’amore verso se stessa.

Amore in rosso è tratto dal volume The Wood e Amore in Rosso di Karin De Ponti  –  Davide Ghaleb editore.

Da venerdì 1 febbraio a sabato 2 febbraio 2019 – ore 21.00

dal testo teatrale di Karin De Ponti di e con Karin De Ponti e con la partecipazione di Julia Vergnaghi

regia Karin De Ponti assistente alla regia e costumi Julia Vergnaghi

Musiche di Marco Guarnerio

Teatro Abarico Via dei Sabelli 116, Roma

Info e prenotazioni tel. 0698932488 dalle ore: 10.00/14.00 e 15.00/18.00

Fuori tale orario inviare mail a: info@abarico.it




Inizia con “L’Amore è un gambero” la trilogia di Riccardo Rossi alla Sala Umberto che durerà fino al 3 marzo.

Sala Umberto dal 5 al 10 febbraio 2019 va in scena “L’Amore è un gambero”, prosegue con “That’s Life” di Riccardo Rossi e Alberto Di Risio, per finire con “Viva le donne” sempre degli stessi autori, la regia di Cristiano D’Alisera.

Senza amore non si vive. Siamo tutti d’accordo.

Non esiste una persona al mondo senza un amore da raccontare, che sia stato il primo o l’ultimo fa poca differenza: ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ma è stato amore, ed è rimasto scolpito per sempre nei nostri cuori perché ci abbiamo investito la parte più vera di noi, quella che più ci appartiene.

D’amore si parla tutti i giorni in tutti i luoghi tra tutti noi.

E Riccardo Rossi nel suo spettacolo ci “spiega” i trucchi per affrontare al meglio tutte le fasi di una storia sentimentale, tutte le avventure che un amore deve affrontare per sopravvivere a sé stesso!

Tutte le esperienze che abbiamo passato e che ci accomunano nelle storie d’amore sono legate dal fil-rouge dell’esperienza:

la prima dichiarazione, la telefonata che non arriva, la prima seduzione vera, da adulti, la prima convivenza, gli inevitabili “tradimenti”, le vendette e il primo matrimonio cui spesso ne segue un altro, il secondo, quello vero!

E solo l’esperienza del passato, ripercorrendo tutto a marcia indietro,

come farebbe appunto un gambero, ci fa capire come l’amore vero è quello che si ricorda, quello che “ti ritorna in mente” l’unico che ancora ci fa tremare la voce e brillare gli occhi.

Con la consueta elegante ironia che lo contraddistingue, Riccardo Rossi stila il suo personale e imperdibile manuale d’amore. Perché senza amore non si vive. Senza questo show nemmeno!

Orari Spettacolo

Martedì 5 febbraio ore 21.00, Mercoledì 6 febbraio ore 21.00, Giovedì 7 febbraio ore 21.00

Venerdì 8 febbraio ore 21.00, Sabato 9 febbraio ore 21.00, Domenica 10 febbraio ore 17.00

Prezzi Biglietti Poltronissima (fila 00-14) 34,00 € Poltrona (fila 15-19) 29,00 €

Galleria (fila 2-6) 24,00 € Balconata (fila 1, 7 e 8) 19,00 €

Ufficio stampa spettacolo Ni.Co Tel. 06 3721872    info@ni-co.it

Ufficio stampa Sala Umberto Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignoreSito www.comunicazioneeservizi.com

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Il teatro nelle storie di Raymond Carver

All’Off/Off Theatre di Roma da martedì 15 a domenica 20 gennaio 2019, va in scena “Scusate se parliamo d’amore” (Il teatro nelle storie di Raymond Carver), con Massimo Poggio, Barbara Rizzo, Andrea Mitri e Letizia Sacco, per la regia di Alberto Di Matteo.

Due coppie di amici, al tavolo di cucina, con quattro bicchieri,

una bottiglia di gin e una di soda; “è” giorno di festa, bevono e chiacchierano e non si sa come e perché cominciano a parlare d’amore.

Ma, per parafrasare il titolo di un famoso racconto di Carver, di cosa parliamo esattamente e veramente quando parliamo d’amore? Questa, in sintesi, la situazione di partenza del nostro spettacolo.

Di quel famoso racconto abbiamo fatto il punto di partenza e il contenitore di altre storie tratte dai testi dello scrittore americano.

A pensarci bene, i personaggi di Carver vivono costantemente tale condizione:

agiscono, parlano, raccontano a proposito di cose importanti, oppure di cose normali, semplici, quotidiane, perfino banali, ma sembrano sempre alludere, più o meno coscientemente, a ben altro, a qualcosa di più grande, misterioso, assoluto.

E non manca mai un sottile senso di inquietudine, una vena strisciante di tensione, come se da un momento all’altro stesse per succedere l’irreparabile.

Attraverso il nostro lavoro, il teatro nelle storie di Raymond Carver

Ecco allora che si spiega il senso della nostra scommessa: cercare, attraverso il nostro lavoro, il teatro nelle storie di Raymond Carver; una teatralità tutta contemporanea, quasi beckettiana, che ha dei tratti inquietanti, ma che contiene anche un imprevedibile e anomalo umorismo.

I racconti di Carver si situano in quell’orizzonte che è anche il nostro, quello di esseri umani del 21° secolo, quello della quotidianità, della vita di tutti i giorni, fatta dalle ‘solite cose’.

In quello stesso orizzonte lo scrittore americano ha saputo lasciare tracce di poesia, di mistero, di trascendenza. Solo che Carver, come scrittore, è reticente, non dice tutto, dissemina le sue storie di vuoti, di buchi, di cose non spiegate e inspiegabili…

Sta a noi allora, spettatori e interpreti, sta al teatro, in definitiva, il compito di rinvenire il brivido della poesia e delle emozioni in quelle storie di tutti i giorni.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€; Gruppi 10€ – info@altacademy,it

Dal martedì al sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/ – FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
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Non è solo un’eccellente pittrice Ester Campese, che in arte si firma Campey, ma da ora anche una raffinata scrittrice. E’ stato infatti pubblicato, in questi giorni, la sua prima silloge poetica, attualmente già distribuita sul circuito Amazon. Un’originale raccolta di poesie che ha intitolato “Ho scritto i colori di Campey”. La stessa autrice, ci indica nella sinossi, come in questo suo testo desiderasse “fermare” alcuni momenti ed emozioni provati in vari momenti della vita”.

“Ho scritto i colori di Campey” è dunque un viaggio che la pittrice ci offre come in un caleidoscopio di emozioni che vanno dall’amore materno, all’amicizia, dall’amore per gli animali, all’amore verso un uomo. Emozioni comuni a tutti noi e per questo il libro risulta così gradevolmente da tutti fruibile. Il libro “Ho scritto i colori di Campey” è graziosamente intervallato da alcune opere pittoriche realizzate da Ester Campese.

Un modo di scrivere spontaneo e scorrevole il suo, che non vuole essere quello “ricercato” distante e forbito, piuttosto un ulteriore piano di dialogo fatto in modo semplice e quindi raggiungibile e leggibile da chiunque, in analogia a quanto questa pittrice fa anche attraverso le sue tele e nel suo dipingere.

La stessa autrice dedica alla sua mamma questo suo primo libro, proprio per tale motivo la poesia di apertura è a lei rivolta. Si legge nella prefazione che la dedica viene anche estesa a diverse persone care a questa scrittrice, persone che hanno avuto importanza ed influenza nella vita di lei e che l’hanno accompagnata per un breve o lungo percorso di vita, donandole quei momenti ed emozioni rileggibili nelle poesie, così come nelle sue opere pittoriche.

di Riccardo Bramante

Teatro Golden 19 settembre “MUSICA PER AMORE” FABRIZIO BOSSO QUARTET” Caratterizzato Mario Rosini, Mario Onori, Duni Jazz Choir, Simona Bencini, dall’idea e dalla produzione di Franco Nannucci con Max Maglione, in collaborazione con Francesca Arena e Matteo Massai 

Mercoledì 19 settembre alle 21 la musica jazz sarà la grande protagonista al Teatro Golden che ospiterà, per la prima volta a Roma, lo show musicale finanziato dal produttore italo americano Franco Nannucci “Music for love”, in collaborazione con Max Maglione.

Lo spettacolo che fa bene al cuore che vedrà sul palcoscenico il trobettista e compositore jazz Fabrizio Bosso con il suo quartet composto dal pianista Julian Oliver Mazzariello, dal contrabbassista Jacopo Ferrazza e dal batterista Nicola Angelucci. Saranno sul palco anche il musicista e cantante Mario Rosini, il chitarrista pratese Riccardo OnoriDuni jazz Choire la cantante dei Dirotta su Cuba Simona Bencini

Con il concerto del 19 settembre Bosso e tutti gli artisti che suoneranno sul palcoscenico del Teatro Golden con lui, sosterranno la Onlus Peter Pan che il Golden sostiene da 8 anni attraverso gli spettacoli di Max Maglione. Il concerto sarà anche l’occasione per ascoltare “Love Collision” il brano bandiera e promotore di “Music For Love” nato dall’idea dello stesso Nannucci di voler proporre una propria interpretazione del brano di Stevie Wonder “Love’s in need of love today” scritto nel 1976.

www.musicforlove.org

www.fabriziobosso.eu

PREZZI DEI BIGLIETTI

INTERO € 30,00 RIDOTTO € 25,00

SPETTACOLO ore 21.00

TEATRO GOLDEN

Via Taranto, 36 00182 ROMA

www.teatrogolden.it

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Daria Delfino*
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