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Ab Management e Oti presentano in esclusiva in Italia in accordo con Mischief Worldwide LTD “Che disastro di Peter Pan” al Teatro Lyrich di Assisi

Debutta in Prima Nazionale al Teatro Lyrick di Assisi il 15 febbraio “Che Disastro di Peter Pan”, per la regia di Adam Meggido.

Dal 2016 il pubblico di tutta Italia apprezza ed applaude “Che Disastro Di Commedia”, versione italiana del pluripremiato successo planetario “The Play That Goes Wrong”, che ha raccolto, di anno in anno, un sempre crescente numero di consensi.

Teatro Lyrich. Dagli stessi autori arriva “Che Disastro Di Peter Pan” che si propone di alzare il tiro.

La sgangherata compagnia amatoriale dello sperduto Sant’Eufrasio Piedimonte, ancora più ambiziosa e battagliera che mai, dopo aver improvvisamente ereditato un’ingente somma di denaro, tenta di mettere in scena il classico di J.M. Barrie, la celeberrima storia di Peter Pan.

La trama tenta di emergere dai disastri e dai contrattempi che si accumulano nella pièce, il caos impetuoso aumenta e le risate sono inarrestabili di fronte alle disavventure degli attori che vanno inevitabilmente incontro all’ennesimo fallimento.

Quando il regista apparirà sul palcoscenico con il suo assistente/co-regista, s’inizieranno a percepire le tensioni che stanno alla base di questa goffa e stentata impresa teatrale.

Come in “Che Disastro Di Commedia” le porte non si apriranno, gli oggetti di scena scompariranno per ricomparire altrove, gli effetti sonori saranno inevitabilmente anticipati o ritardati.

Gli attori, impegnati in ruoli multipli, combatteranno ancora una volta contro inconvenienti tecnici e non ricordando le battute, intrappoleranno gli altri in “loop” esasperanti.

Assistendo alla produzione di Peter Pan, capiremo in pochi minuti che anche questo show è miseramente destinato a fallire.

Note di Regia

È una commedia con un grande cuore, senza mai un momento di noia. Lo spettacolo è una farsa e la farsa un vero spettacolo.

Non importa quali bisticci nel backstage si siano verificati, non importa il caos che hanno scatenato e subito sul palcoscenico; dopo lo spettacolo i nostri attori sono al bar, euforici, congratulandosi l’un l’altro e pianificando la prossima produzione.

Non perdono di vista l’amore.

È importante ricordare che gli attori di questa piéce non sono “cattivi attori” ma semplicemente vittime delle circostanze; tutto deriva dal loro costante tentativo di continuare, nonostante tutto, e dal loro ottimismo che la fortuna possa girare a loro favore. Adam Meggido

ORARIO SPETTACOLO

Inizio spettacolo ore 21.15

PREZZI BIGLIETTI

Primo settore: Intero 35,00 €, Ridotto 32,50 €

Secondo settore: Intero 30,00 €, Ridotto 27,50 €

Terzo Settore: Intero 20,00 €, Ridotto 17,50 €

ACQUISTO BIGLIETTI

Botteghino (lun-sab ore 16.00-19.30) e online su Ticketone (www.ticketone.it)

TEATRO LYRICK

Via Gabriele D’Annunzio s.n.c. 06081 – S. M. Degli Angeli Assisi (PG)

Media Relations

CGP S.r.l. Giorgio Cipressi, Giovanna Palombini palombini.giovanna@gmail.com 348.28.18.620, Greta De Marsanich cgpcomunicazione@gmail.com 320.86.26.213

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AB Management presenta i Fuorisync in “Pop Art Revolution” al Teatro Roma dal 10 al 15 dicembre

“Il teatro non si può raccontare, il teatro si deve vedere” parte da questo assunto tutto ciò che verrà scritto in questo comunicato stampa. Siete pronti?

Teatro Roma. Pop Art, il testo di Maurizio Francabandiera è la volontà di rappresentazione dell’interiorità creativa degli autori, attraverso immagini, suoni, volutamente esasperati, dissacratori, ironici, un’arte contemporanea dove l’esaltazione del talento inventivo mette in mostra una grande capacità espressiva.

“Avete capito? In una sinossi uno ci può scrivere di tutto, di questi tempi poi.

Abbiamo letto certe sinossi, talmente descrittive e bizzarre, poi abbiamo visto lo spettacolo ci siamo chiesti: “ma quello che ha scritto la sinossi…lo ha visto?”

Affermano i Fuorisync, il gruppo composto da Alessandro Campaiola, Federico Campaiola, Alessio Nissolino che darà vita allo spettacolo, al Teatro Roma.

Scrivere una sinossi per l’autore e il gruppo di attori è davvero complicato perché hanno la certezza che ciò che scriveranno sarà completamente stravolto dal primo giorno di prova.

Ma una cosa è certa: Pop Art, come diceva Picasso, è l’arte che scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.

Pop Art è il grande amore di esprimersi attraverso il teatro, un bisogno di provare in una sola volta più emozioni possibili.

Il quartetto comico è formato da 3 noti doppiatori italiani:

Alessandro Campaiola -voce di Flash nella serie omonima, Kingsman, Steve in Stranger Things, Michelangelo delle tartarughe Ninja, Eren Jaeger nell’attacco dei giganti, Saitama in One punch man e molti altri -,

Federico Campaiola – voce di Ready Player One, Johnatan in Stranger Things, Firestorm di Leggend of Tomorrow, Onorevole Kyoshi in Prison School, Ryder nella Paw Patrol, il premio oscar Manchester By the Sea e molti altri –

Alessio Nissolino, voce di Moccicoso in Dragon Trainer, Toby di Pretty little Liars, Dorian Gray in Penny Dreadfull, Jake di Due uomini e mezzo, Matt Mcguire in Lizzie Mcguire, Marco Polo nella serie Netflix omonima, Koku in Be the Begining e molti altri.

Maurizio Francabandiera, celebre autore comico nel panorama romano, nella sua prestigiosa carriera ha collaborato, tra gli altri, con e per Antonio Giuliani, Pablo e Pedro, Massimo Lopez.

Facebook @FuoriSync

TEATRO ROMA

Via Umbertide, 3 (P.zza Santa Maria Ausiliatrice)

00181 – Roma

Info: 06.78.50.626

COSTO BIGLIETTO

Biglietto intero: 25,00 €

Orari: dal Martedì al Sabato ore 21:00 – Domenica ore 17:30

Media Relations:

CGP Srl

Giorgio Cipressi & Giovanna Palombini

Greta De Marsanich cgpcomunicazione@gmail.com

Natalia La Terza

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La compagnia teatrale Cattive Compagnie in 39 SCALINI da un film di Alfred Hitchcock al Teatro Garbatella

Premio Cerami 2016 come Migior Spettacolo, Miglior attore non protagonista Alessandro Di Somma, Miglior Scenografia e Migliori Costumi.

Torna a grande richiesta a Roma, al Teatro Garbatella da venerdì 11 a domenica 20 ottobre, 39 SCALINI, la versione teatrale del noir hitchcockiano.

Il divertimento e le risate incontenibili sono assicurati dal primo ingresso in scena fino alla chiusura del sipario.

La black comedy è carica di un humour british e di una comicità orginale, a tratti grottesca, che impediscono al pubblico di staccare gli occhi dal palcoscenico anche per un secondo.

“39 scalini”, firmato dall’attenta regia di Leonardo Buttaroni e prodotto da AB Management, riprende l’opera scritta da Patrick Barlow nel 2005, pensata per soli quattro elementi.

Il cast esplosivo è composto da Alessandro Di Somma, Matteo Cirillo e Diego Migeni e Marco Zordan.

Il protagonista dell’opera, Richard Hannay, uomo d’affari intrappolato in un giallo apparentemente senza uscita, è interpretato come da copione da un solo attore (Marco Zordan)

Mentre agli altri tre (Alessandro Di Somma, Diego Migeni, Matteo Cirillo) spetta l’interpretazione vorticosa degli altri 38 personaggi, in un susseguirsi di gag esilaranti, intrighi, colpi di scena e citazioni cinematografiche che rendono lo spettacolo irresistibilmente suggestivo e coinvolgente.

I travestimenti, in un’impostazione metateatrale, si svolgono quasi sempre a vista, evidenziando la poliedricità e l’eccezionale versatilità degli attori.

I quali attori, con maestria, coinvolgono l’intera platea già dalla prima battuta: sono i veri artefici del successo di questa commedia noir, talmente capaci da dissimulare il confine tra copione e improvvisazione.

Una corsa vertiginosa fino all’ultimo travestimento dai ritmi narrativi serrati e incalzanti che conserva la ricchezza dei dettagli psicologici della versione cinematografica girata da Hitchcock nel 1935, da cui riprende l’umorismo graffiante e acuto, l’alta tensione e la suspense.

La scenografia, a cura di Paolo Carbone, rappresenta uno dei punti di forza della spy story: gli spettatori, sfruttando il potere dell’immaginazione, riescono a vedere un oggetto trasformarsi in qualcosa di completamente diverso.

Bauli, scale a pioli, ombrelli diventano così un treno, un’automobile, un aeroplano, una moto e molto altro.

Intrighi internazionali, complotti criminali, donne seducenti e ammaliatrici, un giallo sottile ed esilarante tutto giocato su gag e travestimenti, che omaggia un grande indiscusso maestro del cinema come Alfred Hitchcock e strizza l’occhio alla commedia inglese contemporanea.

Tour teatrale 2019/2020:

dall’11/10 al 20/10 Teatro Garbatella @ Roma

21/11 Teatro Troisi @ San Donato Milanese (MI)

dal 13/12 al 15/12 Teatro Dehon @ Bologna 

dal 24/04 al 26/04 Teatro Tor Bella Monaca @ Roma 

dal 6/05 al 10/05 Teatro Gioiello @ Torino 

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CGP Srl
Giorgio Cipressi
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Giovanna Palombini palombini.giovanna@gmail.com +39.348.28.18.620
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Carola Piluso

AB MANAGEMENT 

Andrea Bianco +39.06.5041647

Stefano De Stefani + 39.320.0513912

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Dal 2 al 18 aprile al Teatro Sette una storia scritta e diretta e interpretata da Gabriele Pignotta

Una storia scritta diretta e interpretata da Gabriele Pignotta, aiuto regia Julie Ceccarelli supervisione artistica e acting coach Cristiana Vaccaro musiche

Dopo il grande successo nazionale di Non mi hai più detto ti amo con Lorella Cuccarini e Gianpiero Ingrassia, di Che disastro di commedia, la pluripremiata commedia inglese e reduce dalla recente vittoria al Giffoni Film Festival col suo ultimo film Otzi e il mistero del tempo.

Gabriele Pignotta, tra i più prolifici commediografi e artisti contemporanei, cerca la chicca d’autore con questo one man dramedy, destinato a diventare un cult.

Per farlo sceglie il Teatro off più attivo e frequentato della Capitale, il Teatro Sette diretto da Michele La Ginestra.

Dal 2 al 18 aprile sarà in scena uno spettacolo pop, innovativo e sorprendente ispirato ad una storia vera.

Il sipario si apre su un uomo che guida, distratto da una telefonata di lavoro.

Deve andare al bagno, si ferma in una piccola area di servizio di una strada secondaria di provincia. Sempre al telefono, non memorizza dove si trova esattamente.

Entra in bagno fa quello che deve fare, ma quando va per uscire la porta non si apre. È uno scherzo? No. La porta non si apre, nessuno sembra esserci lì fuori e nessuno sa dove si trovi.

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Teatro Olimpico, AB Management presenta “Insensibile” il nuovo spettacolo di Antonio Giuliani scritto da Antonio Giuliani e Maurizio Francabandiera, dal 12 al 17 febbraio 2019

Sul palco del Teatro Olimpico il nuovo spettacolo di Antonio Giuliani con un titolo significativo: “Insensibile”. Un percorso quotidiano sulle nevrosi, i comportamenti individuali che spesso caratterizzano in maniera negativa la nostra vita di tutti i giorni; troppo spesso l’insensibilità porta a far ridere per come sono gli altri e mai per come siamo fatti noi. 

Si esprime uno stato d’animo ben preciso ricorrendo all’ironia, al sarcasmo disincantato e comico, che sono componenti essenziali di uno show leggero, che punta a una comicità mai volgare, dove la risata è terapeutica; perché il sorriso da sempre non ha mai prevaricato la “sensibilità” altrui.

Quest’ultima è una parola abusata senza motivo, soprattutto sui social dove si pubblicano, senza un dovuto controllo, articoli, foto, video, talmente espliciti e terrificanti da urtare e sconvolgere anche la più intima sensibilità.     

Una sensibilità che avevamo e che abbiamo perso; l’altruismo era una consuetudine, un’educazione che ci avevano dato i nostri genitori – spiegano gli autori – e che faceva parte del nostro stato emotivo, fatto di rispetto, non solo per le persone, ma anche di tutto quello che ci circondava.

Purtroppo per il periodo che stiamo vivendo siamo tutti diventati freddi, distaccati, indifferenti, insensibili, volutamente si cerca di nascondere le proprie emozioni per non rivelarsi, imperturbabili a tutto quello che succede, come se ormai fosse una normale e fredda consuetudine”. 

“Ovviamente – sottolinea Giuliani – chi rappresenta tutto questo sul palco non è certo un portatore di verità, anzi è proprio vivendo in prima persona tutte queste difficoltà, che si ha la voglia di mettersi in gioco. Un comico è tale quando ha la capacità di ridere di se stesso, perché in fondo le sue nevrosi non sono altro che lo specchio più o meno distorto di chi ha di fronte”. 

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Inizia con “L’Amore è un gambero” la trilogia di Riccardo Rossi alla Sala Umberto che durerà fino al 3 marzo.

Sala Umberto dal 5 al 10 febbraio 2019 va in scena “L’Amore è un gambero”, prosegue con “That’s Life” di Riccardo Rossi e Alberto Di Risio, per finire con “Viva le donne” sempre degli stessi autori, la regia di Cristiano D’Alisera.

Senza amore non si vive. Siamo tutti d’accordo.

Non esiste una persona al mondo senza un amore da raccontare, che sia stato il primo o l’ultimo fa poca differenza: ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ma è stato amore, ed è rimasto scolpito per sempre nei nostri cuori perché ci abbiamo investito la parte più vera di noi, quella che più ci appartiene.

D’amore si parla tutti i giorni in tutti i luoghi tra tutti noi.

E Riccardo Rossi nel suo spettacolo ci “spiega” i trucchi per affrontare al meglio tutte le fasi di una storia sentimentale, tutte le avventure che un amore deve affrontare per sopravvivere a sé stesso!

Tutte le esperienze che abbiamo passato e che ci accomunano nelle storie d’amore sono legate dal fil-rouge dell’esperienza:

la prima dichiarazione, la telefonata che non arriva, la prima seduzione vera, da adulti, la prima convivenza, gli inevitabili “tradimenti”, le vendette e il primo matrimonio cui spesso ne segue un altro, il secondo, quello vero!

E solo l’esperienza del passato, ripercorrendo tutto a marcia indietro,

come farebbe appunto un gambero, ci fa capire come l’amore vero è quello che si ricorda, quello che “ti ritorna in mente” l’unico che ancora ci fa tremare la voce e brillare gli occhi.

Con la consueta elegante ironia che lo contraddistingue, Riccardo Rossi stila il suo personale e imperdibile manuale d’amore. Perché senza amore non si vive. Senza questo show nemmeno!

Orari Spettacolo

Martedì 5 febbraio ore 21.00, Mercoledì 6 febbraio ore 21.00, Giovedì 7 febbraio ore 21.00

Venerdì 8 febbraio ore 21.00, Sabato 9 febbraio ore 21.00, Domenica 10 febbraio ore 17.00

Prezzi Biglietti Poltronissima (fila 00-14) 34,00 € Poltrona (fila 15-19) 29,00 €

Galleria (fila 2-6) 24,00 € Balconata (fila 1, 7 e 8) 19,00 €

Ufficio stampa spettacolo Ni.Co Tel. 06 3721872    info@ni-co.it

Ufficio stampa Sala Umberto Silvia Signorelli signorellisilvia@libero.it Mob. +39 338 9918303

Monica Menna ufficiostampasignorelli@gmail.com

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignoreSito www.comunicazioneeservizi.com

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“Che disastro di commedia” di Henry Lewis, Jonathan Sayer, Henry Shields

Che Disastro di Commedia, il successo planetario dello spettacolo in scena in tutto il mondo e in contemporanea in diverse capitali europee arriva al Teatro Manzoni di Roma dal 29 gennaio al 24 febbraio 2019.

L’originale – The Play that Goes Wrong – è in scena nel West End dal 2014,

fino al prossimo aprile e rappresentato in oltre venti Paesi, dalla Spagna alla Francia, dalla Cina al Sud Africa, dall’Argentina all’India.

Tanti i riconoscimenti: due Olivier Awards, un WhatOnStage Award, un BroadwayWorld Uk, un Premio Molière, un Tony Award e un Drama Desk.

Il racconto prende forma tra una scenografia che implode a poco a poco su sé stessa e attori strampalati che,

goffamente, tentano di parare i colpi degli svariati tragicomici inconvenienti che si intromettono tra loro ed il copione con estro e inventiva, tanto da non lasciare spazio a nient’altro che a incontenibili risate e divertimento travolgente.

Tra paradossi e colpi di scena gli attori non si ricordano le battute, le porte non si aprono, le scene crollano, gli oggetti scompaiono e ricompaiono altrove.

Tutto è studiato nei minimi particolari con smaliziato umorismo senza mai risultare artefatto o stucchevole.

Il ritmo incessante dello spettacolo se da un lato coinvolge il pubblico in un vortice impetuoso di ilarità, dall’altro palesa la grandissima fatica fisica che i protagonisti mettono in gioco per rappresentare i disastri che si accumulano in un crescendo senza controllo.

Applausi a scena aperta per i protagonisti,

un cast di istrionici professionisti con dei tempi comici senza eguali che sono riusciti, tra recitazione e tecnica, a fare di questa commedia un piccolo grande miracolo.

In esclusiva in Italia, il regista inglese Mark Bell mette in scena lo spettacolo “The play that goes wrong” (“Che Disastro di Commedia” in Italiano), nato nel 2012 in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra, The Old Red Lion, con un massimo di 60 spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi.

Questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 al “Duchess Theatre” di Londra dove è incredibilmente ancora in scena. 

Tra i numerosi premi ottenuti, si ricordino gli Olivier Awards 2015 e 2016,

come Miglior Commedia dell’anno, il Premio Molière, nella sua versione francese, sempre nel 2016.

Scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre, è stata tradotta e licenziata in oltre 20 paesi, sbarcando in Cina, Sud Africa, Brasile Australia, Nuova Zelanda e Messico.

Nel 2017, sempre con la regia di Mark Bell,

approda negli Stati Uniti, a Broadway, prodotta da J.J. Abrams, al suo debutto nel mondo del teatro; qui ottiene il Tony Award per le scenografie di Nigel Hook, fedelmente riprese in Italia da Giulia De Mari.  

“Che Disastro di Commedia” racconta la storia di una compagnia teatrale amatoriale che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio perpetrato negli anni ’20, nel West End.

La commedia è un susseguirsi di errori, strafalcioni, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori stessi. La produzione si rivela una catastrofe e gli attori cominciano ad accusare la pressione, andando nel panico.

“Che Disastro Di Commedia” evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non vorrebbe e dovrebbe mai commettere.

 Note di Regia

Questo spettacolo, ‘The Play That Goes Wrong’, è nato nel 2012, in un piccolo teatro all’interno di un pub di Londra che si chiama The Old Red Lion.

Con un massimo di 60 spettatori a sera e una scenografia “costruita” dagli attori stessi, questo spettacolo ha avuto un tale successo da debuttare poi in prima mondiale nel 2014 ­al Duchess The­atre di Londra ed è attual­mente in scen­a presso lo stesso teatro.

La commedia è stata scritta da Jonathan Sayer, Henry Shields e Henry Lewis, appositamente per la Compagnia Mischief Theatre.

Mi chiesero di farne la regia, perché molti spunti contenuti nella commedia, provengono proprio dal mio lungo lavoro fatto con loro, come allievi-attori alla LAMDA (London Academy of Music & Dramatic Art).

Sono immensamente riconoscente alla Mischief Theatre per questo!

E’ la Compagnia più determinata con cui abbia mai lavorato e il successo della commedia è frutto dell’impegno, della tenacia e del talento comico degli attori.

Lo spettacolo ha avuto 7 mesi di tournèe, in tutto il Regno Unito ed io ho diretto 2 cast che hanno sostituito, nel tempo, la Compagnia originale (lo spettacolo è nel West End da oltre due anni), così come anche i cast internazionali in Ungheria, Australia, Francia e ora, finalmente arrivo anche in Italia!

Qui a Roma, come a Londra, ho il privilegio di lavorare con attori di grande talento che si impegnano seriamente e quello che vedrete sarà frutto della loro abilità, dedizione e capacità di essere “stupidi”! Non sottovalutate quest’ultima cosa, si tratta di una capacità straordinaria e rara.

Io ho solo aiutato…Mark Bell

Foto By Adriano Di Benedetto

Traduzione Enrico Luttmann

con Luca Basile, Alessandro Marverti, Valerio Di Benedetto,

Yaser Mohamed, Marco Zordan, Stefania Autuori, Viviana Colais

e la partecipazione di Gabriele Pignotta

regia Mark Bell

Il tour prosegue tra applausi e sold out:

5/3 Teatro Europa @ Aprilia (LT)

Tutte le date sulla pagina ufficiale: https://www.facebook.com/CheDisastroDiCommedia/

Prezzi Biglietti: Intero: 35 €, Ridotto: 30 €, Cral: 25 €, Under 16: 18 €

Giorni e orari: Dal martedì al venerdì ore 21:00, sabato ore 17:00 e ore 21:00, domenica ore 17:30, giovedì 14 febbraio ore 17:00 e ore 21:00, martedì 19 febbraio ore 19:00

Ufficio stampa Teatro Manzoni:

Daniela Chessa 347.7868350 chessa.stampa@gmail.com

Teatro Manzoni

Via Monte Zebio, 12, 00195 Roma RM. tel. 06.3223634

 Media Relations:

Comunicazione Globale Promotion Srl

Giorgio Cipressi 335.7089743 comunicazioneglobale@gmail.com

Giovanna Palombini 348.2818620 palombini.giovanna@gmail.com

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Stefano De Stefani, tel 39.320.0513912

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