Le radici dell’anima: la musica sacra tra passato e visioni future. Cinque concerti tra Roma e i Castelli Romani per celebrare Palestrina, Scarlatti e i nuovi autori, con prime esecuzioni assolute e prestigiose collaborazioni internazionali
Le radici dell’anima: un viaggio musicale tra passato e futuro
Dal 5 aprile al 14 ottobre 2025, il festival “Le radici dell’anima e nuove scritture” celebra la musica sacra tra capolavori rinascimentali e composizioni contemporanee.
Una rassegna che unisce storia, innovazione e spiritualità
La rassegna “Le radici dell’antico e nuove scritture per la musica sacra” è tra le trenta vincitrici del bando “Festival di Musica Sacra” della Regione Lazio.
Il progetto, curato da Teresa Azzaro, propone cinque appuntamenti in luoghi suggestivi come Roma, Frascati, Monte Porzio Catone e Castelnuovo di Porto.
Dal 5 aprile al 14 ottobre 2025, il pubblico potrà assistere a concerti che intrecciano repertori antichi e composizioni nuove eseguite in prima assoluta.
Le radici dell’anima. Un festival accessibile, tra gratuità e simbolico biglietto d’ingresso
Il primo concerto sarà il 5 aprile alle 19:00 nella Basilica di San Vitale a Roma con “Spes Mea”, su musiche di Carissimi, Monteverdi, Melani, Scarlatti.
Il programma include anche “Surrexit Christo”, composizione originale di Michele Sganga. Tra gli interpreti Giorgia Bruno, Giovanna Gallelli, Ulrike Pranter e Chiara Tiboni.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, così come per il secondo evento del 7 giugno a Villa Falconieri di Frascati, dedicato a Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Le radici dell’anima. Un omaggio a Palestrina con strumenti e voci del Rinascimento
Il 7 giugno alle 19:00 il pubblico potrà ascoltare il Quarto Libro dei Mottetti di Palestrina, ispirati al Cantico dei Cantici, con la Schola Romana Ensemble.
In scena Paola Alonzi (Sulamith), Franco Todde (Solomon), Lorenzo Sabene e Stefano Sabene su strumenti d’epoca.
Un concerto di rara intensità e bellezza.
Anche questo appuntamento sarà ad ingresso libero e celebrerà i 500 anni dalla nascita di Palestrina, maestro della polifonia sacra rinascimentale.

Un intreccio tra arte antica e creazione moderna
Il terzo appuntamento sarà il 22 giugno alle 16:30 a Villa Mondragone di Monte Porzio Catone con “La tecnica e l’artificio”, anch’esso dedicato a Palestrina.
Il Coro UT – Insieme Vocale Consonante, diretto da Lorenzo Donati, eseguirà anche il brano “Quodcumque ligaveris super terram”, in prima assoluta.
L’ingresso è previsto con biglietto unico di 5 euro, una cifra accessibile che apre le porte a un’esperienza musicale profonda e altamente formativa.
Le radici dell’anima. La musica sacra si fa teatro con nuove sonorità
Il 4 ottobre alle 21:00 il festival arriva a Castelnuovo di Porto, al Palazzo Ducale Rocca Colonna, con “Come sigillo sul mio cuore” di Andrea Augeri.
Questa nuova composizione per quartetto d’archi e soprano, ispirata al Cantico dei Cantici, sarà eseguita per la prima volta dal Quartetto David e Sarah Mueller.
Il biglietto d’ingresso è sempre di 5 euro. Un’occasione per ascoltare una giovane voce della composizione italiana in dialogo con le musiche di Bach e Brahms.
Una conclusione grandiosa con Scarlatti e i vincitori del Prix de Rome
Il 14 ottobre alle 18:00 a Villa Medici a Roma andrà in scena l’oratorio “La Giuditta” di Alessandro Scarlatti, nel trecentesimo anniversario della sua morte.
L’Orchestra Cappella Musicale Villa Medici sarà diretta da Riccardo Martinini con la partecipazione di Silvia Frigato, Marta Pacifici e giovani musicisti francesi.
Questo concerto segna una collaborazione speciale con l’Accademia di Francia e include anche una mise en espace per un’esperienza multimediale immersiva.

Le radici dell’anima. Una proposta artistica che guarda al futuro
Teresa Azzaro, direttore artistico della rassegna, sottolinea l’importanza dell’inserimento di giovani compositori con opere inedite pensate per il festival.
Il bando prevedeva infatti la possibilità di commissionare nuove partiture e di lanciare un concorso dedicato alle opere prime dei giovani autori.
Il vincitore sarà premiato al termine del festival con un riconoscimento in denaro, offrendo uno stimolo concreto alla creatività emergente.
Un’occasione culturale legata anche al Giubileo 2025
Questo festival si inserisce anche nelle celebrazioni del Giubileo 2025, valorizzando il patrimonio di musica sacra italiana attraverso eventi aperti a tutti.
I nomi coinvolti nella rassegna sono tra i più grandi della storia musicale: Palestrina, Scarlatti, Carissimi, Monteverdi, Melani, Gesualdo e Orlando di Lasso.
I luoghi scelti, come la Basilica di San Vitale e Villa Medici, donano una cornice prestigiosa e spirituale che esalta il valore delle composizioni eseguite.
Le radici dell’anima. Partner d’eccellenza e collaborazioni internazionali
Oltre alla Regione Lazio, la manifestazione è sostenuta dal Ministero della Cultura – Dipartimento Spettacolo dal Vivo, e dall’Università di Tor Vergata.
Fondamentale anche la collaborazione con l’Accademia di Francia, che ha permesso l’inserimento degli artisti vincitori del Prix de Rome 2025/2026.
La nuova produzione franco-italiana si fonderà su un’originale rielaborazione acustica con inserimenti visivi per una rappresentazione contemporanea e innovativa.

Le radici dell’anima. Musica sacra per tutti: cultura, bellezza e spiritualità condivisa
In un contesto in cui l’arte cerca nuove forme per dialogare col presente, “Le radici dell’antico e nuove scritture” offre un esempio forte e significativo.
Un progetto che unisce l’eccellenza storica con la sperimentazione, portando in scena musicisti, ensemble e compositori di altissimo livello e giovani promesse.