Fotografia di Teatro

L’attività del fotografo in Teatro è complessa e articolata specialmente nelle prime teatrali. Non è sufficiente scattare foto ma bisogna sviluppare l’attenzione, essere presenti per non dare fastidio con il proprio lavoro sia agli attori che al pubblico in sala. Rimane tutto più facile fare degli scatti in posa senza pubblico, se vuoi puoi ripetere lo scatto, in diretta diventa tutto più difficile.

Non è facile cogliere in un attimo fermato da una fotografia la bellezza di uno spettacolo o la sua non riuscita. Bisogna saper ascoltare e saper vedere. E’ necessario prima di tutto approfondire la gestualità degli attori, entrare in sintonia con loro, proprio perché il nostro lavoro è soggetto a critica.

Chi legge attraverso gli scatti fa un’analisi dello spettacolo attenta e globale, attraverso attimi fermati nel tempo si possono cogliere sfumature non traducibili nel linguaggio scritto di una recensione.

Il potere della fotografia è proprio il riuscire a fermare il tempo, a cogliere l’attimo di un gesto o di una emozione che sfugge alla percezione e renderli eterni.

Con il susseguirsi di immagini racconto i momenti significativi, salienti e quelli più nascosti meno percepibili dello spettacolo per esaltarne sia gli aspetti più riusciti e coinvolgenti sia eventualmente i punti deboli al fine di suscitare nel lettore un interesse o una critica costruttiva.

Provo sempre un grande rispetto per il lavoro degli artisti, come loro apprezzano il mio, credo fermamente in un principio in Teatro si può giocare, ma non ci si può prendere gioco del teatro…. e nemmeno del pubblico.