Tre monologhi sulla forza, la fragilità, l’ironia e le contraddizioni al femminile. Cuori selvaggi da un concept di Alessandra Izzo al Teatro di Documenti

Teatro di Documenti. “COME LUI MI VUOLE” di e con Sara Ercoli – NOI” di Francesco Olivieri con Eleonora Manara – CUORI SELVAGGI” di e con Alessandra Izzo, Regia di Sara Ercoli

Tre è il numero perfetto! Teatro

Tre sono i monologhi che partono da esperienze autobiografiche, rielaborati e sdrammatizzati per tratteggiare la forza, la fragilità, l’ironia e le contraddizioni al femminile.

E tre sono le donne che si raccontano nel loro rapporto vittima-carnefice senza fronzoli e senza tabù.

È “Cuori Selvaggi”, il concept ideato da Alessandra Izzo, con la regia di Sara Ercoli, in scena il 30 e 31 gennaio al Teatro di Documenti di Roma.

Racchiude tre testi: “Come lui mi vuole” di e con Sara Ercoli; “Noidi Francesco Olivieri con Eleonora Manara; “Cuori selvaggi” di e con Alessandra Izzo.

Le tre protagoniste, Sara Ercoli, Eleonora Manara e Alessandra Izzo, rappresentano tre mondi differenti.          Il primo monologo in scena è “Come lui mi vuole” di e con Sara Ercoli.

Una donna che rivive per un caso fortuito le sue relazioni, esplorando parti di se’. Al Teatro di Documenti.

Non puoi zittire il sogno – dice la protagonista altrimenti ti trovano a sparpagliare la differenziata dei vicini con una boccia di vodka in mano”.

Segue “NOI”, il monologo scritto da Francesco Olivieri e interpretato da Eleonora Manara: una donna decide di cambiare vita, vuole scappare da un incubo ma prima decide di uccidere il marito.

Il male genera sempre il male.

Il terzo monologo in scena è “Cuori selvaggi” di e con Alessandra Izzo.

Narra la storia della figlia di una “casalinga bene” napoletana negli anni ’70, combattuta per le vicissitudini familiari e quella della mamma che si divide tra la voglia di restare e quella di fuggire da un uomo complessato e violento.

Tutto è sostenuto da una graffiante autoironia. La scena è semplice ed essenziale, così come i costumi. Le luci fanno da contorno a questo spettacolo il cui cuore pulsante è la denuncia.

Lo spettacolo sarà in scena il 30 e 31 gennaio al Teatro di Documenti e successivamente in tournée in Italia. E prevista la partecipazione agli appuntamenti della prossima “Estate Romana”.

INFORMAZIONI:

“CUORI SELVAGGI”

30 e 31 gennaio (ore 20.45)

TEATRO DI DOCUMENTI

Via Nicola Zabaglia, 42 | Roma

Biglietto: € 12 + 3 tessera

Tel.  328 8475891

teatrodidocumenti@libero.it

Ufficio Stampa | Agenzia Rossana Tosto Comunicazione |

Rossana Tosto |    + 39 333 4044306  | redazione@rossanatosto.com | rossanatosto@gmail.com |

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Il Teatro Comunale Le Fontanacce di Rocca Priora presenta “Il Figliol Prodigo”

Luciana Frazzetto e Massimo Milazzo, direttori artistici del Teatro, hanno il piacere di ospitare sabato 1 febbraio ore 21.00 e domenica 2 febbraio ore 17.30, Nino Taranto e “Paciullo” con il loro esilarante spettacolo: “Il Figliol Prodigo” scritto, diretto ed interpretato dagli stessi.

“Lo-Paciu” arriva dal Giappone, dove ha fatto per anni l’attore comico.

Ad aspettarlo, il padre Nino, romano verace, semplice, diretto, che non vede il figlio da 15 anni, “prodotto” inconsapevole di una scappatella di quasi 30 anni prima.

Si sono frequentati poco e molto saltuariamente e i pochi ricordi che Nino conserva, sono di un ragazzo di 18 anni pieno di entusiasmo, rumoroso, divertentissimo, che, all’improvviso, per amore di una ragazza, lascia la sua città d’origine, Roma, per andare in Giappone, portando con sè il sogno di fare l’attore comico.

il figliol prodigo

Un altro esilarente assaggio del duo comico Nino taranto e Patrizio Paciullo Pucello! Sabato 1 febbraio ore 21.00 e domenica 2 febbraio ore 17.30 vi aspettano al Teatro Le Fontanacce di Rocca Priora! Un divertentissimo incontro generazionale tra un padre, romano verace, e suo figlio che dopo molti anni torna a casa dal Giappone.Sono garantiti fiumi di risate!Per info e prenotazioni: 06499779659 – 3489294368 Luciana Frazzetto Augusto Menicali Biblioteca comunale di Rocca Priora Luigi Porcari Proloco Colle Di Fuori Pro Loco – Rocca Priora Ufficio stampa comune di Rocca Priora

Geplaatst door Teatro Le Fontanacce op Maandag 27 januari 2020

Ma.. il Giappone è lontano da Roma e non solo ha un fuso orario completamente diverso dal nostro, ma ha anche una lingua, una tradizione, un umorismo e uno stile di vita totalmente differenti da quelli italiani.

E così, due estranei si ritrovano a chiamarsi “padre” e “figlio” in un rapporto che diventa una sorta di “teatrino grottesco” nel quale il padre cerca in tutti i modi di conoscere un figlio totalmente diverso da lui.

Il figlio cerca di trascinare il padre in abitudini surreali e che non gli appartengono.

Tra le pareti domestiche, si alternano scontri esilaranti sul diverso concetto di “comicità”.

Se volete divertirvi, venite a Rocca Priora al Teatro Comunale Le Fontanacce. Sarà sicuramente una serata all’insegna del divertimento e della comicità.

Buon divertimento!

Orari:   sabato 1 febbraio ore 21.00 e domenica 2 febbraio ore 17.30 

Per acquistare il biglietto online clicca al seguente link: http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1115&fbclid=IwAR3xGiX1fYmGrQHoM2hTOt2KMvetLazl28caKwl4zI5YEV42IjWQ1XNwutI#

PREZZO INTERO       € 15,00

PREZZO RIDOTTO    € 12,00

Presentando la tessera Biblio + Sbcr: RIDOTTO € 10,00

Info e prenotazioni    06 49 77 96 59 –  348 929 43 68

TEATRO COMUNALE LE FONTANACCE

ROCCA PRIORA – Piazzale Zanardelli (Belvedere)

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Yod. Appena più grande di un puntino spettacolo di Mimo in Canto di D. Zappalà e G. Scarpelli al Teatro Portaportese

Il 4 e 5 febbraio approda al Teatro Portaportese il delicato e poetico spettacolo di mimo in canto Yod. Appena più grande di un puntino di D.Zappalà e G. Scarpelli

La Yod è la decima lettera dell’alfabeto ebraico. Rappresenta la Creazione.

È la lettera più piccola, “appena più grande di un puntino”, come la nostra umanità, creazione infinitesimale; creatura e creatrice al tempo stesso.

Lo spettacolo è un atto unico, poetico ed evocativo, in cui lo spettatore viene preso per mano, guardato negli occhi e accompagnato a scoprirsi nella sua unicità, ma anche nella sua profonda appartenenza ad un ciclo universale.

L’Umanità, precaria per definizione, nasce da un bozzolo in uno spazio senza luogo, parte di un’eterna coscienza.

Approdata sulla dimensione Terra con una valigia di cartone, viene accolta, cullata e omaggiata dell’intero creato.

Quanto ne avrà cura? Quanto il suo ego prevarrà? Come si relazionerà con i suoi simili? E come vivrà la notte buia dell’anima, conseguenza imprescindibile del suo andare contro “natura”?

Dal buio alla luce, passando dalla redenzione e dalla riconciliazione, innanzitutto con la propria coscienza, per ricordarsi di essere parte attiva e compenetrata di un tutto, con un messaggio finale che è legge e principio universale: AMA TUTTI, SERVI TUTTI.

Lo spettacolo è un viaggio attraverso le note dell’animo umano, con la leggerezza e la profondità di un canto, con la forza della parola, con la magia della poesia, nella comunione di tanti cuori.

Lo spettacolo di Mimo in Canto prevede una partitura mimica accompagnata nei passaggi essenziali da una narrazione ex-machina e da musica e canzoni che innalzano l’espressione ad evocazione.

TEATRO PORTAPORTESE

Via Portuense 102 – Roma Tel.065812395

BIGLIETTI

INTERO 15,00 EURO (13,00 EURO +2,00 DI TESSERA)

RIDOTTO 12,00 EURO (10,00 + 2,00 DI TESSERA)

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Teatro Centrale presenta Passaggio ponte, il varietà cinico

Venerdì 24 gennaio alle ore 21.31 nella suggestiva cornice del Teatro Centrale nel cuore di Roma (Via Celsa, 6) risate a regola d’arte con “Passaggio ponte” il varietà cinico.

Passaggio ponte, varietà ideato dall’attore romano Matteo Nicoletta.

Un’ora e mezza di spettacolo all’insegna della spensieratezza del weekend.

Canzonette irriverenti, duetti esilaranti, monologhi dissacranti e balletti sbilenchi saranno gli ingredienti di uno spettacolo di folle rigore con Matteo Nicoletta, Massimiliano Aceti, Giuseppe Ragone, Antonio Gargiulo e altri secret guests.

Chi non è mai stato sul ponte di una nave? È proprio qui che avvengono gli incontri più assurdi e impensabili.

Un melting pot di persone fanno discorsi di qualsiasi genere che forse mai avrebbero fatto se non si fossero trovate lì.

“Impressionati da queste dinamiche abbiamo scelto il nome ‘Passaggio Ponte’ proprio perché il nostro show è l’incontro di diversi tipi di comicità.

Diversi punti di vista della realtà e dei mille modi di ironizzare su di essa, sempre guidati dal sano cinismo che ci appartiene” dichiarano gli attori protagonisti.

Salite anche voi a bordo di una nave senza destinazione!

Il party proseguirà in notturna, dalle 23.03, con la musica selezionata da Daniele Greco Dj.

Attori:

Matteo Nicoletta, Massimiliano Aceti, Giuseppe Ragone, Antonio Gargiulo + Secret Guests.

Band:

Matteo Cona: Chitarra – Matteo Patrone: Pianoforte – Andrea Colicchia: Basso- Sergio Tentella: Batteria.

Location:

Teatro Centrale

Via Celsa, 6 Roma

Info e prenotazioni: 0694323897

Biglietti:

Spettacolo + drink: 20€

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Florian Metateatro presenta “La fine del mondo” al Teatro Lo Spazio concerto per Charles Azanavour diretto ed interpretato da Gianni De Feo

Testo di Roberto Russo, direzione musicale e accompagnamento al pianoforte Giovanni Monti al Teatro Lo Spazio.

Lo spettacolo si articola su due piani emotivi:

Da un lato il racconto di Monsieur Equilibre, un personaggio tanto assurdo quanto reale che vive tutti i disagi di una contemporaneità nevrotica, distratta e indifferente, e dalla quale preferisce tenersi distante per evitare rischi di “contagio sociale”, riparandosi così in una protettiva scatola di Equilibrata e Limitata Razionalità.

Teatro Lo Spazio. Dall’altro lato, invece, il mondo musicale di un grande artista internazionale che con la sua musica e la sua Poesia ha scavato negli anfratti più nascosti dell’animo umano.

Le canzoni di Charles Aznavour, rivissute come evocazioni profonde, sembrano arrivare da un Tempo Passato, necessario a scaldare i cuori, in un Tempo senza più memoria. Espressione di Pura e Appassionata Libertà.

Monsieur Equilibre è convinto di sapere che il Mondo è prossimo alla sua Fine e che rimangono ancora sette giorni per la sua definitiva scomparsa.

Costretto allora a uscire dalla sua scatola protettiva, intraprende un’affannosa ricerca rivolgendo dapprima lo sguardo e l’attenzione verso l’esterno, allo scopo di capire e intercettare la reazione della gente.

Ma, a quanto pare, tutto sembra scorrere con i ritmi e le abitudini di sempre… e la solita indifferenza! Teatro Lo Spazio

Intanto, intersecandosi con il racconto, scorrono le canzoni di Aznavour, tra la lingua italiana e quella francese: Après l’Amour, Ieri sì, Il faut savoir, Lei, Quel che si dice, Trousse Chemise,

E io tra di voi, L’amour c’est comme un jour, La Bohème, Reste. Canzoni cantate dal vivo, come in uno sdoppiamento del personaggio in uno spazio notturno, onirico, mentale.

Le note del pianoforte che accompagna il canto sembrano emergere dai fumi di una vecchia Parigi, ancora fluttuante sulle strade del Mondo.

Il settimo giorno, con uno sguardo nuovo rivolto ora verso se stesso e il proprio Mondo, Monsieur Equilibre, stravolgendo tutte le vecchie convinzioni mentali, scopre che è possibile ricominciare a vivere ripartendo proprio dall’Amore.

Tra Passato, Presente e Futuro la vita scorre nella sua breve Eternità.

TEATRO LO SPAZIO

dal 28 gennaio al 2 febbraio 2020

Tutte le sere ore 20.30 – Domenica ore 17.00

Biglietti interi 12 euro – ridotti 9 euro

tessera associativa semestrale 3 euro

Info e prenotazioni: 06 77204149 – 06 77076486

info@teatrolospazio.it

via Locri, 42 (Traversa di Via Sannio – San Giovanni, Roma)

Ufficio stampa e pubbliche relazioni:

Francesco Caruso Litrico 3334682892 fralit@alice.it

Organizzazione:

Antonella Granata 3397759351  direzioneartistica@teatrolospazio.it

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Dal 28 gennaio al 2 febbraio 2020 Orgasmo e pregiudizio di Fiona Bettanini e Diego Ruiz al Teatro Ghione

Al Teatro Ghione di Roma, da martedì 28 gennaio a domenica 2 febbraio, “Orgasmo e Pregiudizio”, di Fiona Bettanini e Diego Ruiz con Fiona Bettanini e Diego Ruiz. Regia, Pino Ammendola e Nicola Pistoia.

In concomitanza con il debutto dell’edizione inglese a Londra, torna, per festeggiare il ventennale dal suo primo debutto, lo spettacolo che è stato un vero fenomeno teatrale sia in Italia che all’estero.

Teatro Ghione. La commedia ha già fatto ridere migliaia di spettatori, curiosi di spiare questa coppia di amici (Diego Ruiz e Fiona Bettanini) che si ritrova a dover condividere il letto di un motel.

Da quel letto non scenderanno mai, ma su quel letto affronteranno le loro più intime paure, le reciproche curiosità, le debolezze mai ammesse, e riusciranno a confessarsi segreti e tabù mai pronunciati prima.

Il tutto ridendo delle proprie debolezze al Teatro Ghione

Anche lo spettatore riuscirà a capire finalmente cose che non aveva mai avuto il coraggio di domandare.

Cosa pensano gli uomini della sessualità femminile?

Hanno presente quali siano effettivamente le fantasie delle donne?

E le donne conoscono i piaceri dell’uomo?

Quali sono le tattiche per conquistarlo?

Qualcuno sa spiegare che magia c’è a fare l’amore di prima mattina, con l’alito pesante, la bocca impastata e le caccole agli occhi?

Teatro Ghione. E le posizioni ideali per trovare il punto G?

Ci sono uomini che lo cercano da anni e ancora non l’hanno trovato.

D’altronde mica ci sono dei cartelli! Chi glielo indica poverini?

Nessuna donna ha mai detto ” più su’, più giù, più a destra o più a sinistra”…. Neanche un aiutino!

Ma d’altra parte, può una donna presentarsi così: “Piacere, sono clitoridea, preferisco stare sopra, adoro i baci sul collo e il mio punto G è in fondo a destra!”?

lenzuola rosse e un’atmosfera piacevolmente piccante.

Cosa succederà su quel letto e quante verità verranno a galla, lo scoprirete solo ridendo.

Orario spettacoli ore 21,00

Domenica ore 17,00

biglietti a partire da 23 euro

Teatro Ghione, via delle Fornaci,37,Roma

Info:06 6372294

www.teatroghione.it

Relazioni con la stampa Teatro Ghione: Maurizio Quattrini:

Cell. 338/8485333 – e-mail: maurizioquattrini@yahoo.it

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Diamoci del Tu di Norn Foster regia di Enrico Maria Lamanna al Teatro Manzoni

Per la prima volta insieme sul palco del Teatro Manzoni di Roma dal 30 gennaio al 23 febbraio andranno in scena Gaia De Laurentiis e Pietro Longhi con la commedia brillante “Diamoci del tu” regia di Enrico Maria Lamanna.

Un asettico rapporto di lavoro pluriennale diventa sorprendentemente una spassosa, arguta scintillante relazione.

Come un fiore sbocciato solo al momento giusto, la storia tra il burbero e scontroso datore di lavoro e la sua ineffabile collaboratrice ci offre lo spunto per una commedia deliziosa che cancella di colpo la ruggine di un lungo regime di incomunicabilità.

Ed il nuovo, improvviso scoprirsi riscatta sia lui che lei da anni di solitudine, di segreti e di dolori, prendendo molto presto una piega briosa e brillante.

Lei sa tutto di lui. Lui non sa assolutamente nulla di lei.

Non ha mai voluto saperne nulla, considerandola poco più di uno degli strumenti di cui si serve per il suo lavoro d’ufficio.

Così, in una fredda sera di novembre, i due cominciano a confrontarsi per la prima volta senza la formalità dei ruoli, arrivando presto a rivelazioni sorprendenti, ma anche divertenti e commoventi.

Alle volte l’amore, come il paradiso……può attendere, ma al momento opportuno sa sempre come coinvolgere il nostro cuore.

Una commedia brillante, romantica ma soprattutto da un finale per nulla scontato.

Aiuto regia Augusto Casella

Musiche originali Antonio Di Pofi

Scene Luigia Battani

Costumi Lucia Mariani

Disegno Luci Marco Macrini

Sarta di scena Elisabetta Viola

Tecnico luci Carlo Di Fabio

Voce del padre Augusto Casella

Fotografia Laura Sabatino

Grafica Emanuela Squillacioti

Amministratore Giuseppe Varano

Produzione CENTRO TEATRALE ARTIGIANO di Roma diretto da Pietro Longhi

 TEATRO MANZONI

VIA MONTE ZEBIO 14

ROMA

Per info: 06/3223634

DAL MARTEDI’ AL SABATO ORE 21

(SABATI DOPPIA E ANCHE L’ULTIMO GIOVEDI’ DI REPLICA DOPPIA)

Ufficio stampa Daniela Chessa Communication

347.7868350 – chessa.stampa@gmail.com

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La giornata della Memoria al Teatro Portaportese va in scena Noi non vogliamo dimenticare

Lunedì 27 gennaio alle ore 21,00 per la Giornata della memoria, all’interno della Rassegna Civilmente otre il pregiudizio, approda al Teatro Portaportese il toccante e poetico spettacolo “Noi non vogliamo dimenticare”.

Con Guendalina Tambellini e Claudio Zarlocchi per la regia di Guendalina Tambellini.

Lo spettacolo vuole portare l’attenzione sulle persone che la guerra non la sceglievano ma la subivano, le persone comuni, come noi, come voi che ogni giorno si trovavano a viverla la guerra.

La loro vita stravolta per sempre; adulti, giovani, bambini che da quel momento hanno guardato alla vita con occhi diversi.

Portare avanti un ideale, un sogno costato anche la vita.

Un viaggio nelle emozioni, con gli stessi ideali di oggi: amore, libertà e uguaglianza

Cinquant’anni fa avremo detto che la seconda guerra mondiale, i campi di sterminio, la Shoah erano stati il periodo più buio della storia dell’umanità… purtroppo non è così, perché l’uomo dimentica…noi non vogliamo dimenticare.

 TEATRO PORTAPORTESE

Via Portuense 102 – Roma Tel.065812395

BIGLIETTI

INTERO 15,00 EURO (13,00 EURO +2,00 DI TESSERA)

RIDOTTO 12,00 EURO (10,00 + 2,00 DI TESSERA)

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Piccolo Eliseo dal 26 gennaio al 18 maggio 2020 cinque appuntamenti, quattro matinée la domenica e un concerto serale La IUC all’Eliseo Musica a Teatro

Dal classicismo mozartiano al jazz più sofisticato, cinque appuntamenti al Piccolo Eliseo- quattro matinée e un concerto serale – diversi sia nell’organico che nei programmi, incluso il debutto di uno spettacolo che unisce musica, letteratura e teatro, affidati a maestri dal prestigio internazionale.

Piccolo Eliseo, domenica 26 gennaio 2020 ore 11.30 La Pianessa, Omaggio ad Alberto Savinio, spettacolo in prima assoluta con Lucia Poli, al pianoforte Marco Scolastra

“Musica a Teatro”, la serie di cinque concerti nati dalla collaborazione tra la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti e il Teatro Eliseo, inizia con un omaggio ad Alberto Savinio. Un pianoforte animato che suona Chopin, un pianoforte femmina che partorisce pianofortini, un pianoforte glorioso e ribelle che interpreta Bach:

La Pianessa – Omaggio ad Alberto Savinio, recital in prima esecuzione assoluta, è un tributo al genio multiforme e poliedrico del raffinatissimo scrittore, pittore, nonché audacissimo compositore.

Lucia Poli narra le vicende tragicomiche dei curiosi personaggi che popolano alcuni racconti intessuti di musica che il grande Artista ha dedicato al pianoforte – Pianista bianco, La Pianessa, Vecchio pianoforte – e il bellissimo profilo biografico di Isadora Duncan.

Il pianista Marco Scolastra accompagna le parole poetiche e fantasiose con musiche dello stesso Savinio (Atene, 1891 – Roma 1952) che fu anche folgorante compositore, di autori da lui citati nei racconti, Mozart, Kullak, Paderewski, Chopin, ma anche di Rossini, De Crescenzo, Satie, Cage, Elgar selezionate come raccordo drammaturgico.

Testi di Alberto Savinio con la consulenza del professor Alessandro Tinterri, maggior esperto dell’opera di Savinio e curatore delle sue opere per Adelphi.

Lo spettacolo La Pianessa sarà preceduto sabato 25 gennaio alle ore 16.00 dall’incontro Uno sguardo sul mondo di Alberto Savinio con Alessandro Tinterri, presso il MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (primo piano del Palazzo del Rettorato della Sapienza Università di Roma, Città Universitaria, piazzale Aldo Moro 5).

Tinterri, esperto dell’opera di Savinio nonché curatore delle sue opere letterarie per Adelphi, inquadra la figura di uno dei più eclettici del ’900. Parteciperanno all’incontro anche Ruggero Savinio, Lucia Poli, Marco Scolastra, Claudio Zambianchi.

L’ ingresso è libero.

Lucia Poli, fiorentina di nascita, ma romana d’adozione, sorella di Paolo Poli, è eclettica e stravagante attrice e autrice per il teatro, il cinema, la radio e la televisione, figura simbolo del teatro d’avanguardia in Italia.

Marco Scolastra è pianista di fama internazionale, appassionato di musica del Novecento, alterna le esibizioni da solista con le maggiori istituzioni musicali nazionali e internazionali alle collaborazioni con celebri direttori d’orchestra e grandi attori di teatro.

Alberto Savinio (Atene,1891 – Roma, 1952), pseudonimo di Andrea Francesco Andrea De Chirico e fratello del pittore metafisico Giorgio De Chirico, è stato raffinatissimo scrittore, pittore, nonché audacissimo compositore.

Ha prediletto le forme brevi del racconto e sperimentali rispetto al romanzo con uno stile ironico e fantasioso, fra inaspettati immaginari con il gusto del fantastico e del surreale e uno stile elegante e raffinato.

Fra le opere, Hermaphrodito, le raccolte Casa «la Vita» e altri racconti, Narrate, uomini, la vostra storia, Scatola sonora fra le opere postume.

PICCOLO ELISEO

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Domenica 26 gennaio ore 11.30

Domenica 9 febbraio ore 11.30

Domenica 8 marzo ore 11.30

Domenica 5 aprile ore 11.30

Lunedì 18 maggio ore 20.00

Biglietti 10 €

UFFICIO STAMPA TEATRO ELISEO

Maria Letizia Maffei 335.6467974 ufficiostampa@teatroeliseo.com

Antonella Mucciaccio 347 4862164 ufficiostampa@teatroeliseo.com

UFFICIO STAMPA IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti

Mauro Mariani 335 5725816 m.mariani.roma@gmail.com

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E20inscena presenta Belvedere, due donne per aria, uno spettacolo scritto e diretto da Anna Mazzamauro al Teatro Vittoria dal 21 al 26 gennaio.

Anna Mazzamauro e Cristina Bugatty sono le interpreti di questa storia ai limiti tra la commedia e la poetica felliniana. al Teatro Vittoria.

Una terrazza. Un belvedere. Due donne velate di diversità.

Santa, pannosa figura che sembra uscita da una tela di Botero e Graziadio, una transessuale bellissima straziata e arricchita dalla sua duplice natura.

Si incontrano e si scontrano in un prepotente bisogno di vivere come ordinaria quella che agli altri sembra violazione. Teatro Vittoria.

Accanto a loro c’è Beethoven, musicista sordo ma che “sente” ogni risata, ogni pianto delle due creature e li commenta con il suo unico compagno, il contrabbasso, mentre assiste alla loro escursione feroce che alla fine unirà quelle vite in un abbraccio inaspettato.

Graziadio, etichettata come “diversa” e tormentata per questo, ritrova per mezzo dell’ironia popolana, del divertimento e della sana comicità di Santa, grassa e irresistibile padrona di casa di un Belvedere, la sua “normalità”. (Anna Mazzamauro)

Con: Anna Mazzamauro, Cristina Bugatty e Sasà Calabrese

scene Alessandro Chiti – costumi Agostino Porchietto – disegno luci Davide Rigodanza fonico Bruno Ferreira – macchinista Vincenzo Cutrupi – organizzazione Tamara Guido

dal 21 al 26 gennaio 2020 (h 21.00, domenica 26 h 17.30)

TEATRO VITTORIA – ATTORI & TECNICI _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, Roma (Testaccio)

Botteghino: 06 5740170 – 06 5740598

Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it

Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3

Comunicazione: info@teatrovittoria.it e uffstampa@teatrovittoria.it / Teresa Bartoli 348.7932811 – ter.bartoli@gmail.com  

Biglietti

intero: platea € 30, galleria € 24

ridotto (under 26/over 65): platea € 23, galleria € 20

bambini (under 12): platea € 15, galleria € 14

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Sycamore T Company presenta Processo a Fellini scritto da Riccardo Pechini all’Off/Off Theatre

Nel centenario dalla nascita di Fellini, in Via Giulia è in scena l’omaggio a sua moglie Giulietta Masina

É l’anno in cui l’intera penisola ricorda il genio di Federico Fellini, a cento anni dalla sua nascita.

E mentre ovunque si omaggia il regista che con le sue pellicole ha cambiato la cinematografia italiana imponendosi al mondo, in Via Giulia andrà in scena “Processo a Fellini”, in cui sua moglie Giulietta Masina è pronta a giudicare l’uomo ed il marito Federico nel suo personale tribunale.

Uno spettacolo di pregevole fattura che debutterà all’OFF/OFF Theatre il prossimo martedì 21 gennaio, per restare in scena fino a domenica 26 gennaio.

La pièce, un progetto teatrale di Mariano Lamberti che ne cura anche la regia, nasce dal testo di Riccardo Pechini con cui si cimentano gli attori Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati, impegnati nell’arduo compito di dar vita al mai avvenuto confronto tra Federico e Giulietta.

Giulietta Masina è il centro nevralgico dell’opera teatrale diretta da Lamberti.

Da sempre la sua figura è stata associata a quella del Maestro che, con la sua imponenza, inevitabilmente ha offuscato le sue riconosciute doti di attrice e la sua genialità, che più volte l’ha portata ad esser identificata come una sorta di Charlie Chaplin al femminile.

Nonostante il suo talento, la Masina sarà per sempre ricordata come la compagna del grande Federico Fellini.

Per lui Giulietta è stata moglie, amante, amica e complice e, soprattutto, una musa ispiratrice che col passare degli anni e allontanandosi dai riflettori, ha sempre più indossato i panni di donna rassegnata a vivere all’ombra del proprio marito.

Un marito spesso avvezzo al tradimento (anche esplicito) e che più volte la Masina ha dovuto sopportare.

E così, mentre Fellini si confessava pubblicamente al mondo con il suo “Otto e Mezzo”, Giulietta si ritraeva sempre più in una lenta e malinconica solitudine.

Ma cosa sarebbe accaduto se Giulietta avesse potuto esprimere pubblicamente tutta la sua frustrazione?

Cosa sarebbe successo se Giulietta avesse dato voce alla donna umiliata e rabbiosa, sempre più imbavagliata e chiusa dentro se stessa?

 SINOSSI:

Giulietta si sveglia di soprassalto, una strana presenza sembra essersi introdotta in casa sua in piena notte. Un ladro, un assassino o forse qualcosa di ancor più inquietante.

Giulietta sviene dallo spavento. Quando si riprende si accorge che l’intruso è un giovane ragazzo che dice di conoscerla fin da bambina, malgrado ciò sia impossibile vista la notevole differenza d’età tra i due.

Il ragazzo è insofferente e fatica a trattenere la rabbia.

Ma non è Giulietta il bersaglio della sua acredine, anzi il giovane appare partecipe dei trascorsi a volte destabilizzanti vissuti dalla donna in tenera età.

Giulietta è confusa e non si fida di quello strano individuo, ma sente suo malgrado di avere con lui un legame profondo.

Non solo, le sembra addirittura di ricordare di aver progettato assieme a lui un piano misterioso che coinvolge il suo celebre marito.

L’accaduto si rivela essere un sogno che Giulietta racconta al proprio analista.

Sulla sedia che occupava il giovane c’è infatti ora uno psicologo che, con tono distaccato, mette in luce le contraddizioni che affiorano inconsapevolmente dalle parole della donna.

Si tratta di vere e proprie rimozioni.

L’immaginario femminile di Federico è carnale, invadente, inglobante, eppure ha relegato proprio lei, sua moglie, nel personaggio di una donna infantile, ingenua ed asessuata.

Da questo momento in poi in scena si avvicenderanno figure reali o immaginarie, tra cui l’amico di una vita, Mastroianni, personaggi apparsi nei film da lei interpretati e ovviamente Federico Fellini, con il quale avrà un confronto aperto e spietato sui suoi numerosi e sempre più espliciti tradimenti.

Il ritmo si farà sempre più serrato, fino ad arrivare ad un parossismo in cui alla rabbia si sostituirà non la rassegnazione (come avrebbero voluto i costumi dell’epoca) ma la rivendicazione di una femminilità a lungo repressa e la trasformazione in una donna consapevole e finalmente rappacificata col proprio passato.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€;

Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/ – FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
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Lunedì 20 gennaio Emanuela Grimalda al Teatro Golden con “Dio è una Signora di mezza età”

“Ma se Dio fosse una donna? Quali sarebbero i suoi miracoli? Teatro Golden.

Teatro Golden. Senz’altro trovare un asilo nido, mettere assieme la carriera di magistrato e la cagarella dei figli, entrare in un autobus con un passeggino all’ora di punta.

Perché questi sono i miracoli, altroché camminare sull’acqua!”

Questa è solo una delle tante riflessioni che l’attrice Emanuela Grimalda vuole condividere con il pubblico il 20 gennaio alle 21.00 al teatro Golden di Roma con il suo spettacolo “Dio è una signora di mezza età”, da lei ideato, scritto e interpretato.

“Se Dio fosse una donna il mondo sarebbe più divertente o quantomeno con più buonsenso.

Un Dio come noi, con qualche chilo di troppo, perché anche lei come l’universo tende ad espandersi, con le rughe, che inciampa nei Buchi neri nella corsa incessante a fare cento cose alla volta sul tacco 12 per giunta!

Ubiqua, come solo una donna sa essere. Un Dio insicuro perché una donna anche se è Dio fa fatica a crederci”! Teatro Golden

In questo monologo irriverente, nato quasi 10 anni fa ma arricchito oggi, anche grazie alla collaborazione di Giovanna Mori, Emanuela Grimalda si inventa un Dio donna per parlare di tutte le donne e per scivolare assieme al pubblico via via da lassù a quaggiù.

Nel nostro mondo attraverso una galleria di personaggi femminili esilaranti e un po’ mostruosi. Grimalda prende di mira un po’ tutte (la ricca e cinica imprenditrice milanese che legge solo Vanity fair; la donna che ha smesso di pensare; la serial killer siciliana;

Ombretta che a 84 anni ha un sogno, diventare madre; la cuoca che serve degli ottimi semifreddi di ex fidanzato al caffé) e attraverso i suoi personaggi prova a raccontare il quotidiano estremo, ma non troppo, delle donne di oggi, sempre in bilico tra bollette ed eternità.

Tra un piatto di minestra e il bisogno di infinito.

TEATRO GOLDEN

Via Taranto, 36 00182 ROMA

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Tel. 06.70.49.38.26

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