Da un’idea del coreografo Luigi Martelletta di mettere in scena “Ilo Lago dei Cigni” al Teatro Tor Bella Monaca

Lo spettacolo nasce da un’idea che da molti anni il coreografo Luigi Martelletta inseguiva e desiderava mettere in scena.

La sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri Teatri Italiani ed Europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto.

La coreografia originale del repertorio classico infatti non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che in questa versione vengono esaminati e sviscerati.

La drammaturgia classica dell’azione coreografica teatrale del balletto infatti, è abbandonata a favore di una forma di riappropriazione della realtà.

Dell’esperienza comune basata sui particolari e sulle singole situazioni riunite tra loro in collage ampi e sfaccettati, secondo una metodologia di lavoro di ricerca e di graduale progresso.

Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico ma che ormai risultano inutili, pesanti e noiose.

Non mancheranno però tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: I cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto molto altro…

mercoledì 17, giovedì 18 e venerdì 19 luglio ore 21

con Maria Chiara Grasso e Carlo Pacienza 
e con 
Lilia Ivanov, Lucia Bini, Assunta Di Marino, Rita Di Pin, Stefano Candelori, Luca Ricci 
musiche 
Pëtr Il’ič Čajkovskij
coreografia
 Luigi Martelletta

Compagnia Nazionale di Raffaele Paganini | Compagnia ALMATANZ di Luigi Martelletta

BIGLIETTI
intero 10,50 Euro, ridotto 8,50 Euro, giovani 7,00 Euro invalidità 5,00 Euro,

diversamente abili 2,50 Euro

prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 06/2010579

promozione@teatrotorbellamonaca.it

 Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione

Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it –  Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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La Contrada Teatro Stabile di Trieste presenta “Hollywood Burger” di Roberto Cavosi al Teatro Romano Festival di Ferento.

Il 30 luglio andrà in scena al Teatro Romano nell’ambito del Festival di Ferento (VT) “Hollywood burger”di Roberto Cavosi con Enzo Iacchetti, Pino Quartullo e Fausto Caroli. 

Lo spettacolo, diretto dallo stesso Quartullo e prodotto da La Contrada Teatro Stabile di Trieste di Livia Amabilino, andrà in tournée da febbraio ad aprile 2020.

Quanti possono dire di aver raggiunto le mete che si erano prefissati all’inizio della propria vita? Quanti possono essere pienamente soddisfatti per aver realizzato il proprio sogno?

In una mensa per artisti negli Studios ad Hollywood, due attori mitomani, assolutamente alla deriva ma tenacemente aggrappati al sogno del cinema, se ne dicono e ne fanno di tutti i colori.

Passano il tempo a spalmare sui loro hamburger senape, maionese, ketchup, con un fare convulso e ingordo come la loro voglia di far parte, in un modo o nell’altro, della magia di Hollywood.

Un inserviente li tratta come fossero intralci, inutili ingombri, ma Leon e Burt non smettono di fare a gara con le loro disgrazie e disavventure.

Snocciolano aneddoti con Stanley, Jack, Robert, Francis, Al, Ridley, Meryl, Giulia: sono classici “name-dropper” (quelli che “sgocciolano” i nomi dei personaggi più famosi come fossero intimi amici).

Forse sono anche bravi attori ma il destino si è accanito contro di loro; sono due tipiche vittime del sistema hollywoodiano; allo stesso tempo così “teneri” da farci innamorare di loro: troppo indifesi per una jungla come Hollywood.

Ed è in questa jungla che Leon e Burt ci conducono per mano raccontandoci la loro vita attraverso i loro film.

Leon che poteva essere il protagonista di 2001 Odissea nello spazio, il capolavoro di Stanley Kubrick, ma totalmente nascosto in un travestimento da scimmia.

Burt Bart che prende parte a molti film di successo, ma il suo ruolo (dal killeromosessuale ne Il Padrino al vampiro postino in Dracula, passando per l’accordatore del pianofor-te di Sam in Casablanca.

Persino per il venditore di preservativi ai dodici Apostoli) viene sempre irrimediabilmente tagliato in fase di montaggio.

E così quei film “mancati”, famosissimi, mitici, in cui hanno lavorato senza poter essere riconoscibili o da cui sono stati poi fatti fuori, diventano per noi un viaggio nei ricordi, una parte della nostra esistenza, una sezione della nostra stessa identità.

Le frustrazioni di Leon e Burt sono anche un po’ metafore delle nostre, e ognuno può riconoscere in esse le proprie insoddisfazioni.

Non sapremo mai se quello che si confidano è frutto di una crudele realtà o di una delirante follia ma le loro frustrazioni, le loro aspettative disattese di una improbabile carriera cinematografica, li rende così tragici da farli diventare esilaranti, eroici clown beckettiani del nostro mondo.

Dopo decenni, infatti, attendono ancora “l’occasione” e aspettano che passi di lì Jack Nicholson.

Aspettando Godot degenera in Aspettando Jack Nicholson: Beckett tracima in Quentin Tarantino.

Con le loro storie, Leon e Burt Bart, attraversano tutta la cinematografia americana e la loro vita, con un crescendo di aneddoti esilaranti, tensioni impreviste, rivelazioni inaspettate, fino ad esplodere in un violento paradossale finale.

Un mondo che ti lusinga per tradirti e dal quale è bene rubare anche le più piccole briciole di felicità, perché è solo su quelle che si può costruire, come ci insegnano Leon e Burt, la propria vita e la propria dignità.

Non esistono piccole o grandi parti, piccoli o grandi attori sullo “schermo” del mondo, esistono solo piccoli o grandi uomini.

Le scene sono di ANDREA STANISCI; aiuto regista ENZA DE ROSE; light designer BRUNO GUASTINI.

27 e 28 luglio FESTIVAL DI BORGIO VEREZZI (SV)

30 luglio TEATRO ROMANO FESTIVAL DI FERENTO (VT)

INVERNO:

  • Debutto 1° febbraio a BORDIGHERA IM
  • JESOLO VE 6 febbraio
  • TRIESTE dal 7 al 12 febbraio
  • Circuito del FVG dal 14 al 16
  • COLLE VAL D’ELSA SI 26 febbraio
  • LIMBIATE MB 28 febbraio
  • LEGNANO MI 29 febbraio
  • DIANO MARINA IM 2 marzo
  • ACQUI TERME AL 3 marzo
  • BOLOGNA dal 6 all’8 marzo
  • MODENA dal 10 al 12 marzo
  • VELLETRI RM 14 marzo
  • Circuito ATCL 15 marzo
  • TOR BELLA MONACA RM dal 20 al 22 marzo
  • Circuito PUGLIA dal 24 al 29 marzo
  • POTENZA 31 marzo
  • FRANCAVILLA IN SINNI PZ 1 aprile
  • GIARRE CT 3 APRILE
  • MESSINA 4 e 5 aprile
  • LATINA dal 17 al 19 aprile
  • ROMA (Teatro Olimpico) dal 12 al 17 maggio

Distinti saluti,

Francesco Fusco

Ufficio Stampa

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francesco.fusco81@gmail.com

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Marconi Teatro Festival La seconda settimana di programmazione “Tutti i colori dell’Arte”

 Sesta edizione “Tutti i colori dell’Arte” 8/14 luglio 2019 al Teatro Marconi. Direzione Artistica: Felice Della Corte

 E’ partita con un grande riscontro di pubblico la IV Edizione del Marconi Teatro Festival la manifestazione organizzata Felice Della Corte negli spazi interni ed esterni del Teatro Marconi.

Una rassegna che offre al pubblico una molteplicità di eventi che spaziano dal teatro alla musica, passando per la danza e la letteratura.

Gli appuntamenti continuano lunedì 8 luglio con la grande novità di quest’anno: L‘Aperitif D’autore.

 Sette serate, curate da Tiziana Sensi, che vedono protagonisti grandi autori che incontrano il pubblico e presentano i loro lavori con reading e dibattiti.

Alle ore 19.00 si parte con Paola Musa scrittrice, sceneggiatrice, poetessa e la presentazione del suo libro L’Ora Meridiana.

In una cornice contemporanea i demoni dell’accidia, quel “vorticare catatonici e depressi nella frenesia di un’esistenza votata infine all’effimero”, espressione di un vizio capitale ancora attualissimo

Alle 21.00, sempre l’8 luglio, in scena Spoiler! di Luca Luongo, con Francesca Cannizzo, Leonardo Conte, Marco Patania.

Tre giovani attori ci raccontano in maniera ironica la paura del futuro, una sorta di spoiler sulla vita.

Sul palco interno sempre l’8 luglio in scena Gli Innamorati di Carlo Goldoni diretto da Massimiliano Milesi con Antonella Antonelli, Irene Antonucci, Maria Grazia Bordone, Gianpiero Cavalluzzi, Manuel Kilani, Marco Laudani, Pino Loreti, Angelo Moriconi, Giulio Tropea.

Nel mondo di Goldoni c’era una leggerezza che contempla lo stupore, il tremore e la sorpresa che conduce al lieto fine.

Lo spettacolo rende omaggio proprio a questi elementi.

Il 9 e 10 luglio sul palco esterno Antonio Grosso, Teresa Del Vecchio, Antonello Pascale e Noemi Giangrande con L’imparata di Roberto Iannucci, regia Felice Della Corte.

Sul palco interno gli stessi giorni spazio alla danza con PIN-OCCHIO diretto da Paola Scoppettuolo e la Compagnia Aleph.

Un’emozionante riscrittura di una favola sempre reale, o forse di una ingannevole realtà, o forse di un’umanità sempre attuale.

 Il 10 luglio, invece, spazio alla musica con Il Concerto Della Terra con Gaia Vazzoler al pianoforte, Oscar Bonelli alle percussioni, con la partecipazione straordinaria di Carlo Alberto Pratesi.

Un concerto sulle leggi di Natura che somigliano e si coniugano alle leggi della Musica: entrambi i sistemi funzionano bene solo se le rispettiamo.

Secondo appuntamento l’11 luglio con SCQR (Sono Comici Questi Romani) – “DOPPIO COMICO” con Antonio Catalano – Sergio Viglianese.

Per quattro sere sul palco interno, dall’11 al 14 luglio, torna una regia di Felice Della Corte con Tutto In Famiglia.

Dall’autore de celebre “Tootsie”, Murray Schisgal, una divertente commedia nella più classica tradizione della drammaturgia brillante con Francesca Nunzi, Marco Simeoli, Felice Della Corte e Marco Della Vecchia.

L’11 luglio torna l’Aperitif d’Autore con Stefano Mancini e la Trilogia L’era Degli Eroi.

Direttore responsabile del bimestrale Il Lettore di Fantasia, Mancini racconta di un mondo fantastico popolato da elfi, nani, orchi, goblin e creature fatate, in cui un manipolo di improbabili avventurieri, coinvolti loro malgrado, si ritroverà a combattere per le sorti stesse del mondo di Mhur, tra epici duelli, scontri imprevisti e colpi di scena fino all’ultima pagina.

Il 12 luglio Patty Olgiati ci racconterà cosa significa essere single, donna, in Italia, e aver superato i 30 anni con Sex E Detriti 2.0 Amori e Altre Sventure.

Il 13 luglio tornano gli appuntamenti per i più piccoli con Un’ Emozione Per Amica.

I nostri sentimenti guida, a suon di bottoni, ricordi e palloncini colorati, accompagnano ogni momento della nostra vita.

Il 14 luglio nuovamente spazio alla musica con Duo Ciliento – Coviello In Concerto con Pietro Ciliento alla chitarra e Vittorio Coviello al flauto.

Il 15 luglio The Samson Option di Camilla Ribechi, con Cesare Cesarini e Camilla Ribechi. Liberamente tratto dalla storia vera di Mordechai Vanunu e Cindy Hanin.

MARCONI TEATRO FESTIVAL

Presso il Teatro Marconi

viale Guglielmo Marconi 698 e

tel 065943554 info@teatromarconi.it

www.teatromarconi.it

Direzione Felice Della Corte

PREZZI

PER TUTTI GLI SPETTACOLI

Intero: 16€; Ridotto: 13€

Forza Venite Gente:

Intero: 24€-  Ridotto: 20€

Tutto In famiglia:

Intero 24€; Ridotto 20€

Gratuiti

Perchè No – Incontri sulla disabilità

Aperitif d’Autore

Ufficio stampa

Rocchina Ceglia

3464783266

rocchinaceglia@rocchinacegliacomunicazione.it

Orario Botteghino

dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00

Migliori attori Claudia Pandolfi e Giorgio Tirabassi, al Teatro Manzoni di Roma

Tantissimi ospiti al Teatro Manzoni di Roma per la prima edizione del Premio de La Pellicola D’oro – Serie tv.

Dopo il successo della IX Edizione del Premio Cinema, lo scorso mese, la nota manifestazione ritorna in scena per premiare stavolta le maestranze e l’artigianato delle serie televisive.

Promossa ed organizzata dall’Associazione Culturale “Articolo 9 Cultura & Spettacolo” e dalla “Sas Cinema” dello scenografo e regista Enzo De Camillis.

Grazie alla collaborazione dell’APA (Associazione Produttori Audiovisivi), la Pellicola d’oro nasce per portare alla ribalta i mestieri del set, dai tecnici agli Stuntman, dalle sartorie cine-teatrali ai costruttori di scene.

Un premio per tutti quei professionisti che lavorano dietro la macchina da presa e si nascondono nei titoli di coda fondamentali per la realizzazione di un film.

A presentare la serata: Stefano Masciarelli che, con la sua simpatia ha coinvolto il pubblico presente in sala.

Tantissimi i premi per ‘Medici – The Magnificent’ – serie tv anglo-italiana in onda su Rai 1 e grande successo anche per ‘Ultimo – Caccia ai Narcos’, in onda a dicembre su Canale 5 con Raoul Bova.

Premi Speciali al produttore Riccardo Tozzi premiato da Chiara Sbarigia (Direttore Generale dell’APA), alla regista Cinzia Th Torrini e a Marina Tagliaferri, volto storico della soap ‘Un posto al sole’.

Presenti in sala anche Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi (premiata dal Dott. Vito Maria D’Adamo del MIBAC) a ritirare i premi come Miglior Attore per la straordinaria interpretazione di Libero Grassi nella miniserie Liberi sognatori e Miglior attrice per la serie Rai E’ arrivata la felicità 2.

Tanti i volti noti della tv e del cinema presenti all’esordio di questo unico premio dedicato alla categoria.

In platea, tra le prime file, ecco Enrico Lo Verso, reduce dall’avventura a Ballando con le stelle, il direttore di Rai Cinema Paolo Del Brocco a ritirare il premio del padre Giancarlo come miglior Truccatore per “I Medici – The Magnificent’

L’attore Iago Garcia e la fidanzata Eleonora Puglia (attrice e giurata del programma tv “All together now”) il regista Stefano Reali, Ottavia Fusco Squitieri e i giovani attori Valeria Flore, Alessandro Parrello e Gianni Alvino.

Tra i partner presenti: Mibac, Direzione Cinema, ANICA, APA, A.S. For. Cinema, Fitel, Unipolsai.

Tra gli ospiti musicali: Le Amaranta Vocal Trio, e Maurizio Fortini, noto cantante dialettale romano.

Francesco Fusco

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Grande successo ieri per l’anteprima nazionale di “Così parlò Monna Lisa” diretto da Antonio Piccolo al Teatro dei Fabbri di Trieste.

Una platea gremita applaude ininterrottamente lo spettacolo dedicato a Leonardo Da Vinci e ai 500 anni dalla sua morte.

Una rappresentazione teatrale tra il comico e il drammatico portata in scena nell’ambito del “Muggia Teatro – 26° Festival estivo del Litorale“.

Un dialogo surreale in cui la fantasia e la dialettica dell’autore giocano con il fascino e i misteri che avvolgono la figura della Gioconda.

Un pretesto per conoscere l’apice e il fondo dell’essere umano, dell’essere uomo.

Il genio di Leonardo contro la bassezza dell’uomo della guerra; lo spirito del Rinascimento contro il buio dei Nazionalismi e del razzismo.

Le scene di Eleonora Scarponi e i costumi di Antonella Balsamo, le luci di Marco Macrini. Musiche di Mario Autore, interpreti Stefania Ventura e Melissa di Genova, aiuto regia Marco Di Parma e voci Valentina Acca, Antonia Cerullo e Sara Missaglia.

“Così parlò Monna Lisa”, presentato da Golden Show srl Impresa Sociale Trieste in collaborazione con Teatro In Fabula, è scritto e diretto da Antonio Piccolo, con Stefania Ventura e Melissa Di Genova e con lo stesso Antonio Piccolo.

Il progetto “Muggia Teatro – 26° Festival estivo del Litorale” è a cura dell’Associazione Culturale Tinaos.

La direzione artistica è stata affidata per la parte italiana ad Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan che ha curato anche la parte slovena con Neva Zajc.

Distinti saluti,

Francesco Fusco

Ufficio Stampa

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Anche quest’anno, durante l’ultima serata del Festival di Nuovo Teatro: “Il Tempo non esiste” del Teatro Stabile di Roma®,

è stato assegnato il prestigioso premio e la borsa di studio all’allievo più meritevole del suo anno.

Amandine Delclos, classe 1994, allieva della Scuola del Teatro Stabile (La SITI®), vince il premio più ambito:

Il premio come Miglior Attore, un ingresso diretto nella Compagnia dello Stabile per la stagione 2019/2020, la possibilità di accedere alla agenzia per attori dello Stabile di Roma: The Agent® e una borsa di studio a copertura totale per una formazione avanzata con la casting director Marta Gervasutti per l’anno accademico 2019/20.

Il lavoro di Amandine quest’anno è stato impressionante, attendevamo la sua interpretazione nello spettacolo finale della stagione, firmato da Jacopo Neri, per decretare la vittoria e non abbiamo avuto dubbi.

Dice Maria Beatrice Alonzi, direttore dello Stabile “Un’interpretazione matura e complessa, la sua così giovane età poteva esserle d’ostacolo ed è riuscita invece a trasformarla in un valore aggiunto.

Siamo fieri di tutti i nostri allievi ma questo è il caso di tenere d’occhio un talento e una giovanissima attrice d’altissimo profilo”.

Proprio in questi giorni, e fino alla fine di luglio, sono in corso le audizioni per la partecipazione al nuovo Anno Accademico 2019/20 dell’Accademia di recitazione del Teatro Stabile di Roma® che, da quest’anno, vanta la straordinaria partecipazione come Supervisore Artistico di Stefano Benni (accademia.lasiti.it/teatro-stabile-roma)

Ufficio stampa Silvia Signorelli www.comunicazioneeservizi.com

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 9918303

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore

Il teatro geniale dei Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella arriva al Teatro di Ostia Antica per OSTIA ANTICA FESTIVAL –

Il Mito e il Sogno 2019 il 29 giugno con 7 14 21 28, uno degli spettacoli di maggior successo degli ultimi anni.

Uno spettacolo dissacrante, struggente, poetico e mai banale: “in un paese allo sbando un Uomo è affascinato dallo spazio che diventa numero. La particella catastale dell’ingegno porta l’essere animato a fondersi con la civiltà numerica al declino.

Una donna bianca, vestita di rete e di illusione, rimpiange il tempo degli inizi, quando l’amore è solo affanno e poco ancora…”

Antonio Rezza e Flavia Mastrella portano in scena civiltà numeriche a confronto. La sconfitta definitiva del significato.

Malesseri in doppia cifra che si moltiplicano fino a trasalire: siamo a pochi salti di distanza dalla sottrazione che ci fa sparire.

Oscillazioni e tentennamenti in ideogramma mobile.

Improvvisamente cessa il legame con il passato: corde, reti e lacci tengono in piedi la situazione.

Si gioca alla vita in un ideogramma. Il tratto, tradotto in tre dimensioni, sviluppa volumi triangolari diretti verso l’alto che coesistono con linee orizzontali: ma in verticale si muove solo l’uomo.

Qui non si racconta la storiella della buona notte, qui si porge l’altro fianco. Che non è la guancia di chi ha la faccia come il culo sotto. Il fianco non significa se non è trafitto.

Con la gola secca e il corpo in avaria si emette un altro suono.

Fine delle parole. Inizio della danza macabra.

Dopo Antonio Rezza, OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Mito e il Sogno 2019 prosegue con un ricco cartellone teatrale con prestigiosi nomi della scena nazionale.

Il 26 luglio, torna Edoardo Leo con “Ti racconto una storia” letture semiserie e tragicomiche un reading-spettacolo che raccoglie appunti, suggestioni, letture e pensieri che l’attore e regista romano ha raccolto dall’inizio della sua carriera ad oggi.

Venti anni di appunti, ritagli, ricordi e risate, trasformati in uno spettacolo coinvolgente, che cambia forma e contenuto ogni volta, in base allo spazio e all’occasione.

È uno spettacolo che fa sorridere e riflettere, che racconta spaccati di vita umana unendo parole e musica.

Una riflessione su comicità e poesia per spiegare che, in fondo, non sono così lontane.

In scena, non solo racconti e monologhi di scrittori celebri (Benni, Calvino, Marquez, Eco, Benni, Piccolo…), ma anche articoli di giornale, aneddoti e testi di giovani autori contemporanei e dello stesso Edoardo Leo.

Il 3 agosto è la volta di Lino Guanciale in “Itaca… il viaggio” con le musiche e la regia di Davide Cavuti. 

Lo spettacolo propone un viaggio che parte da Itaca e attraversa le storie, i luoghi di tanti personaggi del teatro e del cinema, disegnando uno spazio denso di emozioni e di sogni che prendono forma e azione.

Un viaggio che parte da Itaca e dalla figura di Ulisse, che è l’eroe di Omero ma anche di Dante, Pascoli, D’Annunzio, Joyce e di altri ancora.

Storie di vari personaggi in una sorta di fusione e scambio di emozioni, immagini, pensieri, in luoghi mai astratti, con un denominatore comune che è il mare, padrone di ogni avventura e sventura.

Il mare e la vita: la libertà e la speranza, la voglia di ricominciare, la pace tra i popoli con l’incanto degli occhi sulla storia».

 La quarta edizione di Ostia Antica Festival “Il Mito e il Sogno” è organizzata da I Borghi per il consorzio di imprese Antico Teatro Romano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica.

L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e il patrocinio del Municipio X.

TEATRO ROMANO / OSTIA ANTICA FESTIVAL 2019 – “IL MITO E IL SOGNO – IVa EDIZIONE”

PARCO ARCHEOLOGICO – VIALE DEI ROMAGNOLI 717 – 00119 – OSTIA ANTICA – ROMA

http://www.ostianticateatro.cominfo@ostianticateatro.com

 Ufficio Stampa HF4 Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012
Ufficio Stampa Il Mito e il Sogno Fabiana Manuelli stampa@fabianamanuelli.it 3478263425

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Anzio Estate Blu 2019 a Villa Adele Luca Argentero in E’ questa la vita che sognavo da bambino?

 Dal 19 luglio prende il via, con Luca Argentero in “È questa la vita che sognavo da bambino?” Regia di Edoardo Leo, la rassegna “Anzio Estate Blu a Villa Adele, organizzata da Ventidieci insieme all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco, Candido De Angelis.

Luca Argentero in È questa la vita che sognavo da bambino?

Spettacolo prodotto dalla Stefano Francioni Produzioni, racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.

Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto.

Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.

Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.

In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2.

Scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso; eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo.

Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie.

L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”.

Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

RADIO UFFICIALI: RADIO IMMAGINE e RADIO LUNA

Prevendite disponibili dal 24 maggio

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Dopo una fortunata stagione che ha visto salire sul palco di oltre cento città italiane i migliori Stand Up Comedian del nostro Paese, Parioli Theatre Club.

Altra Scena chiude la programmazione 2018/2019, dopo oltre 160 live e 20.000 spettatori, con il live show di uno dei più famosi stand up comedian internazionali: l’americano Judah Friedlander.

In collaborazione con Be Comedy Uk, il 14 giugno sul palco del rinnovato Parioli Theatre Club, di cui Altra Scena è anche parte del management, Judah Friedlander sarà in scena con Future President.

Dopo l’incredibile successo del suo comedy special su Netflix “America Is The Greatest Country In The United States”, il comico arriva finalmente su un palco italiano, dal vivo, in esclusiva a Roma, per il suo nuovo spettacolo “Future President”.

Uno dei comedian e attori di successo degli ultimi anni, Judah è stato un “regular” della serie 30 Rock, oltre ad aver girato episodi di Curb Your enthusiasm e Unbreakable Kimmy Schmidt.

Future President è vicino, nei temi, al suo speciale Netflix: una satira estremamente tagliente, che affronta questioni enormi e disparate, a partire dai diritti umani per arrivare alla politica americana e internazionale.

Altra Scena è la prima e più strutturata realtà italiana che produce e distribuisce, da diversi anni, i live dei più famosi comedian italiani da Giorgio Montanini a Edoardo Ferrario, fino a Daniele Fabbri, Francesco De Carlo, Francesco Arienzo, Pietro Sparacino, Mauro Fratini, Valerio Lundini, registrando sold out nei più grandi e prestigiosi teatri e club-

Vantando importanti partnership e direzione di rassegne su tutto il territorio nazionale.

Altra Scena è anche capofila e fondatore della rete Stand Up Comedy Live, la prima rete nazionale che ha promosso e seguito, fin dall’inizio, lo sviluppo della nuova comicità nel nostro paese.

Con il live di Judah Friedlander apre le porte alla comicità internazionale, un’avventura che proseguirà il prossimo anno con nuovi spettacoli di comici americani.

Judah Fridelander

In Future President

14 giugno 2019

ore 21.30

Parioli Theatre Club – Roma

via Giosuè Borsi 20

Biglietti Intero Platea: 20€

Ridotto Platea e Galleria: 17€

Info: 333 99 51 643

Teatro Romano di Ostia Antica Luca Argentero in “E’ questa la vita che sognavo da bambino?”

 Il 22 giugno 2019 Luca Argentero in scena al Teatro Romano di Ostia Antica apre la quarta edizione di Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno con È questa la vita che sognavo da bambino?

 Scritto dallo stesso attore insieme a Gianni Corsi ed Edoardo Leo, e con la regia di quest’ultimo.

Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba: tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Le storie di questi grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina, rivivono in scena, raccontate sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto.

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà.

Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.

In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2

Walter scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso; eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo.

Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie.

L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”.

Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.

Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.

 La quarta edizione di Ostia Antica Festival “Il Mito e il Sogno” è organizzata da I Borghi per il consorzio di imprese Antico Teatro Romano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica.

L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale, con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e il patrocinio del Municipio X.

TEATRO ROMANO / OSTIA ANTICA FESTIVAL 2019 – “IL MITO E IL SOGNO – IVa EDIZIONE”

PARCO ARCHEOLOGICO – VIALE DEI ROMAGNOLI 717 – 00119 – OSTIA ANTICA – ROMA

http://www.ostianticateatro.cominfo@ostianticateatro.com

Ufficio Stampa HF4 Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012
Ufficio Stampa Il Mito e il Sogno Fabiana Manuelli stampa@fabianamanuelli.it 3478263425

Il 13 e il 14 giugno è in scena alla Sala Strasberg del Teatro Tordinona di Roma ANDUMA.

 Un racconto per la famiglia vissuto a metà fra due mari, scritto, diretto ed interpretato da Luca Milesi, con l’aiuto regia di Maria Concetta Liotta, al Teatro Tordinona

 “Anduma Luca! La strada è lunga…” sono queste le parole che il padre dell’autore pronunciava quando lui, suo figlio, doveva sbrigarsi.

Un ricordo nitido del padre, un ricordo vivo, che sembra fresco di giornata.

La memoria a schegge, a cui fa riferimento il titolo dello spettacolo, è quella che l’autore e interprete ha nel ricordare i racconti di chi lo ha generato e cresciuto.

Racconti che raffiorano a distanza di anni, che gli fanno compagnia ora che anche lui è padre.

Racconti che sono così vivi nella sua memoria, come se in quello stesso momento potesse ancora sentire la voce di suo padre dirgli: “Anduma Luca! La strada è lunga…”

Anni prima invece la fretta si era occupata proprio di suo papà, in tenera età.

Giusto il tempo di rubare il significato del termine Anduma e poi di corsa, gambe in spalla, per scappare dai mitragliamenti dei caccia alleati o dalle retate dei nazifascisti.

Da adulto, quando d’estate guidava verso la spiaggia, ogni albero della Via del Mare prendeva il nome di un amico che con lui, al tempo, era stato costretto a giocare alla roulette russa con la grande consolatrice.

Avveniva un miracolo, però, lo stesso che un tempo gli aveva salvato la pelle: la sua voce tranquilla liberava quei racconti dal grigio della morte, trasformandoli in una Memoria a schegge.

Dedicato alla memoria di Monica Brizzi.

Biografia: Luca Milesi. attore, regista e insegnante di recitazione, con Maria Concetta Liotta fonda nel 2003 la Compagnia Enter della quale è direttore artistico. Nel 2008 il suo allestimento di “Zona Protetta” ottiene il riconoscimento di Migliore Spettacolo dalla giuria del Festival di Moncalvo.

Nel 2015 il suo allestimento di “Tribù” ottiene il riconoscimento di Migliore Regia dalla giuria tecnica e da quella popolare del Festival di Casamarciano.

Compagnia Enter presenta

ANDUMA – Schegge di memoria salutano l’estate

Scritto, diretto e interpretato da Luca Milesi

Aiuto regia Maria Concetta Liotta

Video maker Francesco Sotgiu

Ufficio stampa Rocchina Ceglia

TEATRO TORDINONA

Via degli Acquasparta 16 – Roma

13 e 14 giugno 2019 ore 21

Biglietto Intero 15 Euro

Ridotto, Cral e studenti 10 Euro

Tessera associativa Tordinona € 3

Prenotazioni allo 06.7004932 o all’indirizzo info@compagniaenter.com

Un cappuccetto rosso del Teatro delle Albe in anteprima regionale a Roma il 7 giugno ore 19.00 al Teatro Quarticciolo

Eolo Award 2019 come “Miglior progetto produttivo” con le seguenti motivazioni«Coprodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri è uno spettacolo nato in Senegal, nuova occasione d’incontro nel solco della feconda relazione del Teatro delle Albe con Diol Kadd e gli attori legati all’indimenticato e indimenticabile Mandiaye N’Diaye.

 Tratto dalla famosissima fiaba, così celebre che nella sua estrema e feconda diffusione si è radicata in tutte le culture, Thioro, intrecciando lingue, strumenti musicali e immaginari tra Italia e Africa, risulta essere una festa per gli occhi, per le orecchie e per il cuore».

Thioro, un cappuccetto rosso senegalese del Teatro delle Albe, il 7 giugno alle ore 19.00, in anteprima regionale a Roma all’interno della programmazione Teatro Ragazzi del Teatro Biblioteca Quarticciolo a cura di Federica Migliotti.

Lo spettacolo si svolge presso il Parco Alessandrino, in collaborazione con Associazione Città Alessandrina, con appuntamento alle ore 18.30 a Teatro in Via Ostuni 8.

Segue in Teatro la proiezione del documentario Dem Dikk Africa – Africa andata e ritorno e l’incontro di approfondimento con la Compagnia.

Thioro, un cappuccetto rosso senegalese è uno spettacolo nato in Senegal, nuova occasione di incontro nel solco del meticciato teatrale del Teatro delle Albe.

Una relazione feconda con la terra di origine di Mandiaye Ndiaye, attore cardine della compagnia scomparso nel 2014, con cui le Albe hanno posto le basi del proprio teatro attraversando insieme i canti e i paesaggi d’Africa.

Reinvenzione dal respiro africano di Cappuccetto Rosso, una delle fiabe europee più popolari al mondo e di cui esistono numerose varianti, Thioro, un Cappuccetto rosso senegalese evoca soltanto il popolare racconto della bambina che indossa un cappuccio rosso e che, mentre attraversa il bosco per portare provviste alla nonna, incontra un temibile lupo che la inganna.

In realtà, in un ritmo pulsante e grazie all’intreccio di diverse lingue, strumenti e immaginari, lo spettatore attraversa non il bosco, ma la savana, e incontra non il lupo, ma Buky la iena, in un viaggio immaginifico e bruciante attraverso l’Africa.

Un lavoro che fa incontrare e mette in corto circuito la fiaba europea con la tradizione africana, partendo dalla suggestione di come l’origine esatta di Cappuccetto Rosso continui a essere un’incognita, e narrazioni basate o ispirate allo stesso tema possano trovarsi non solo nel folklore europeo, ma anche nella tradizione del Lontano e Medio Oriente e in Africa.

Un racconto tradizionale, estratto dal cuore della letteratura orale, che è riuscito senza sforzo e in modo indiscutibile a essere considerato uno dei racconti popolari più famosi di tutti i tempi e che ha rappresentato, e rappresenta ancora, molto più di quello che il lettore o l’ascoltatore comune possono immaginare.

La fioritura afro-romagnola del Teatro delle Albe comincia nel 1987 con la ricerca, tra gli immigrati perlopiù senegalesi al tempo, di coloro che potessero farsi sulla scena immagine di un sud del mondo dilaniato, e partecipare alla costruzione di un percorso condotto sul piano artistico e culturale.

Un meticciato teatrale che nasce quando la compagnia, intrecciando la lezione della tradizione teatrale alla ricerca del nuovo, acquisisce al suo interno dei griots senegalesi, coniugando drammaturgia, danza, musica, dialetti, invenzione e radici.

Età: tout pubblic dai 5 anni

Crediti

THIORO_un cappuccetto rosso senegalese

ideazione Alessandro Argnani, Simone Marzocchi e Laura Redaelli con Fallou Diop, Adama Gueye, Simone Marzocchi | realizzazione porta Danilo Maniscalco | regia Alessandro Argnani

organizzazione Moussa Ndiaye grazie a Ermanna Montanari, Marco Martinelli, Roberto Magnani, Alessandro Renda,Costanza Degani, Serena Cenerelli, Veronica Gennari, Francesca Venturi, William Rossano, Elena Baschieri, Tahar Lamri,CISIM, E-production 

produzione Teatro delle Albe/Ravenna Teatro, Accademia Perduta – Romagna Teatri, Ker Théâtre Mandiaye Ndiaye

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Via Ostuni 8, Roma

Ufficio stampa

Antonino Pirillo