Filarmonica Teatro Regio Torino Musiche Composte, Orchestrate e Dirette da Stefano Fonzi, Solisti: Paolo Fresu (tromba), Albert Hera (voce)

Al Teatro Regio la Torino Jazz Orchestra Fulvio Albano – leader (sax tenore), Valerio Signetto – Gianni Virone (sax contralto), Nicola Tonso (sax tenore) – Helga Plankensteiner (sax baritono), Martin Ohrwalder – Mirco Rubegni – Sergio Bongiovanni – Felice Reggio (trombe), Luca Begonia – Stefano Calcagno – (tromboni) Aldo Caramellino – (tromboni), Gianfranco Marchesi – (trombone basso), Gianluca Tagliazzucchi (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso),Marco Tolotti (batteria)

Con la partecipazione straordinaria dell’attore Pino Insegno (voce narrante)

Testi e adattamenti di Giommaria Monti

Unico Concerto/Evento

Conduce la serata: Marco Basso – critico musicale de ”La Stampa”

In anteprima internazionale, per il Moncalieri Jazz Festival, un’opera musicale moderna composta e diretta da Stefano Fonzi con un cast di eccezione.

Lunedì 4 novembre alle ore 21:00 al Teatro Regio di Torino andrà in scena “Leonardo e il foglio perduto”, una composizione che prende spunto da due grandi opere di Leonardo conservate nei Musei Reali di Torino.

“Il Codice del Volo” e “L’Autoritratto”.

L’opera interpreta il grande sogno di Leonardo, quello del Volo, che per tutta la vita ha caratterizzato i suoi studi.

Il concerto proprio per rendere omaggio al genio sperimentale vinciano, si avvale anche di tecnologie all’avanguardia, che vedranno la proiezione di fotografie.

Fotografie concesse grazie alla collaborazione dei Musei Reali di Torino, rappresentanti l’Autoritratto e Il Codice del Volo, messe in relazione con altrettante foto e video del Pop.

Up Next (Drone come mezzo di trasporto volante senza conducente) e la nuova auto gran turismo elettrica “Da Vinci”, disegnata e realizzata nel 2019 dalla Italdesign.

Il prototipo è stato ideato, disegnato, progettato e costruito negli stabilimenti di Moncalieri.

Per l’ingegneristica del genio italiano, la “Da Vinci” è realizzata con una particolare apertura delle portiere ad “ali di gabbiano” collegandola ancora una volta al sogno del volo leonardesco.

Gli interpreti d’eccezione a livello internazionale coinvolti in questo meraviglioso progetto sono la Filarmonica Teatro Regio Torino

La Torino Jazz Orchestra e due grandi solisti Jazz quali Paolo Fresu e il vocalist Albert Hera

I testi sono scritti da Giommaria Monti e saranno letti ed interpretati sul palco dall’attore e doppiatore Pino Insegno.

Sito ufficiale: http://www.moncalierijazz.com/

Teatro Regio Torino “Leonardo e il foglio perduto”

Piazza Castello, 215 – Torino

Informazioni: 011/6813130 – info@moncalierijazz.com

Associazione C.D.M.I. Strada Privata Nasi, 47 – Moncalieri (TO) –

Responsabile della comunicazione: Giorgio Cremona

Tel/Fax + 39 011 6813130- Cell + 39 338 8903789

giorgio.cremona@moncalierijazz.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni
+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

http://elisabettacastiglioni.it/

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Peppe Servillo recita Stravinskij al Teatro Sociale di Amelia “OperaInCanto 2019”

Giunta alla 31ma edizione, OperaInCanto propone per il 2019 l’esecuzione dell’Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la voce recitante d’eccezione di Peppe Servillo.

Le rappresentazioni si svolgeranno venerdì 11 ottobre alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Amelia nell’ambito dell’Ameria festival, domenica 13 ottobre alle ore 17.30 al Teatro Secci di Terni.

Saranno realizzate anche due recite per Opera Scuola, progetto che caratterizza l’attività dell’Associazione dal 2003: venerdì 11 ottobre alle ore 11.00 presso il Teatro sociale di Amelia e lunedì 14 ottobre alle ore 11.00 presso il Teatro Secci di Terni.

Mercoledì 9 ottobre alle 17.00 Peppe Servillo e Silvia Paparelli presentano lo spettacolo nel Caffè letterario della bct, la biblioteca comunale di Terni (ingresso libero).

L’histoire du soldat, le cui tematiche sono sempre attuali, sarà allestita in una particolare versione scenica, basata sulla rilettura che lo stesso Servillo ha operato sul testo originale francese di Charles-Ferdinand Ramuz.

Lo spettacolo si avvarrà della regia di Graziano Sirci e della “sand art” di Paola Saracini: una lettura nuova particolarmente adatta all’idea di teatro da camera che è alla base del celebre lavoro stravinskijano.

La parte strumentale è affidata all’Ensemble In Canto diretto da Fabio Maestri.

L’histoire du Soldat – composta nel 1918 in Svizzera, dove Stravinskij si era rifugiato durante la Grande Guerra – è uno dei massimi capolavori del teatro musicale del Novecento, di cui contribuì a cambiare radicalmente la storia, sostituendo la magniloquenza dell’opera tardoromantica e verista con una forma teatrale più snella.

Questo risultato è ottenuto utilizzando soltanto una voce, sette strumenti e un apparato scenico minimalista: una scelta obbligata, a causa delle ristrettezze di quegli anni di guerra, da cui nemmeno la neutrale Svizzera era totalmente esente.

La storia, ricavata da una fiaba russa, racconta di un soldato che, tornando al suo paese in licenza, incontra il diavolo e fa un patto con lui, barattando il suo violino con un libro magico che potrà procurargli la ricchezza: ma resterà ingannato e il diavolo si porterà via la sua anima.

Peppe Servillo debutta nel 1980 con gli Avion Travel, di cui è da allora cantante e frontman e con cui, nel 2000, vince il Festival di Sanremo con la canzone Sentimento. Oltre ad aver scritto

canzoni interpretate anche da Fiorella Mannoia e Patty Pravo, è autore di colonne sonore, attore cinematografico e teatrale.

Ha collaborato con alcuni dei più grandi jazzisti italiani, come Rea, Di Castri, Marcotulli, Bosso, Girotto, Petrella e Gatto, e ha recitato nei film Into Paradiso (2011), Passione (2010), Mannaggia alla miseria (2009), Lascia perdere, Johnny! (2007), Quijote (2006), La felicità non costa niente (2003), domenica (2001), Tipota (1999) ed è autore della colonna sonora del film L’uomo in più (2001).

Il direttore Fabio Maestri è attivo nelle più prestigiose sedi italiane (tra cui Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Teatro Comunale di Bologna, Massimo di Palermo) e all’estero (Opéra de Nice, festival di Tourcoing, Dordrecht Festival…).

Graziano Sirci, attore, mimo, regista, ha lavorato nei teatri di Bordeaux, Tokyo, Osaka, Perth, Salisburgo, Doha. Ha spesso collaborato con il Festival dei Due Mondi di Spoleto e con la Fondazione Carla Fendi.

Paola Saracini utilizza varie tecniche pittoriche e sperimenta e unisce materiali diversi. In particolare ha realizzato molte performance, video e spettacoli con la tecnica della “sand art”.

Ufficio stampa:

Mauro Mariani – m.mariani.roma@gmail.com

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Note in Biblioteca della IUC chiudono con il Quartetto Werther, un gruppo giovane che si sta già affermando ai massimi livelli.

La serie autunnale degli incontri musicali ad ingresso gratuito organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti in collaborazione con Biblioteche di Roma si conclude sabato 5 ottobre 2019 alle 11.30 nella Biblioteca “Vaccheria Nardi” 

Ne sarà protagonista uno dei migliori giovani gruppi italiani, il Quartetto Werther, formato da Misia Jannoni Sebastianini (violino), Martina Santarone (viola), Simone Chiominto (violoncello) e Antonino Fiumara (pianoforte).

Il pianista è palermitano ma ha studiato al Conservatorio di Firenze, gli altri tre sono romani e hanno studiato al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, tutti e quattro si stanno attualmente perfezionando col Trio di Parma e Pierpaolo Maurizzi.

Sono ancora molto giovani (la loro età media è 24 anni) ma hanno già suonato presso importanti istituzioni musicali italiane e straniere, tra cui Teatro “La Fenice” di Venezia, Unione Musicale di Torino, Bologna Festival, Accademia Filarmonica Romana, Teatro Ristori di Verona, Moscow International House of Music.

Proprio nelle ultime settimane hanno colto importanti affermazioni: infatti hanno vinto il Concorso di musica da camera “Alberto Burri” di Città di Castello, sono stati tra i tre finalisti del prestigioso Concorso internazionale.

“Trio di Trieste”, dove si sono classificati come miglior quartetto, hanno suonato per due storici festival quali il Festival Pontino e la Sagra Musicale Umbra e sono arrivate importanti scritture dal Bologna Modern Festival e dal Festival delle Nazioni di Città di Castello.

A questo punto una brillante carriera ai massimi livelli artistici non è più un auspicio ma è già una realtà per questi quattro bravissimi giovani musicisti.

In questo incontro musicale, che sarà preceduto da una breve introduzione all’ascolto, il Quartetto Werther suonerà due capolavori della musica da camera del Sette e dell’Ottocento, rispettivamente il Quartetto per pianoforte e archi in sol minore KV 478 di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quartetto in mi bemolle maggiore op. 47 di Robert Schumann.

Il Quartetto di Mozart, una delle due sole sue composizioni di questo genere, valorizza per la prima volta nella storia tutte le potenzialità di questo gruppo strumentale, facendone quasi un Concerto per pianoforte e orchestra in miniatura.

Il Quartetto di Schumann – l’unico suo destinato a pianoforte e archi – fu composto nel 1842, uno degli anni più fecondi e creativi di questo autore, e ha quel tono entusiasta, spontaneo ed improvvisatorio che costituisce l’inimitabile fascino della musica di Schumann.

INGRESSO LIBERO E GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

Sabato 5 ottobre ore 11.30 Biblioteca Vaccheria Nardi

(via Grotta di Gregna 37, tel 0645460491, Roma).

Quartetto Werther

Misia Jannoni Sebastianini, violino
Martina Santarone viola
Simone Chiominto violoncello
Antonino Fiumara  pianoforte

Mozart – Quartetto per pianoforte e archi in sol minore KV 478

Allegro, Andante, Rondò 

Schumann – Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore op. 47

Sostenuto assai. Allegro

Scherzo. Molto vivace

Andante cantabile 

Finale. Vivace

Ufficio Stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

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Il produttore e autore di TheGiornalisti, Luca Carboni, Fiorella Mannoia, Marco Mengoni,  Fedez, Francesca Michielin, Annalisa, dopo il Jova Beach Party,

arriva in concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma il 6 ottobre 2019

Dopo la straordinaria partecipazione al Jova Beach Party, Dardust è pronto per il suo prossimo appuntamento live in piano solo, il 6 ottobre 2019 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Dardust, Dario Faini all’anagrafe, con più di 500k ascoltatori mensili, oltre 35 milioni di riproduzioni, e inserito nelle principali playlist Spotify, è un pianista, compositore e produttore italiano molto apprezzato nel mondo del pop perché ha contribuito a dare una svolta alle produzioni della musica italiana creando sonorità nuove.

Come compositore, ha realizzato il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice nord europea.

Un progetto multidimensionale che unisce l’emozione della musica classica con infuenze elettroniche nordeuropee, in una cornice live di sorprendenti effetti visual.

Ha realizzato una triologia discografica che attraversa l’asse geografco/musicale Berlino-Reykjavik-Londra e sta attualmente lavorando al terzo e ultimo capitolo.

Come produttore e autore ha collaborato con i più importanti artisti italiani, tra cui Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Fedez, Francesca Michielin, Annalisa, TheGiornalisti, Luca Carboni.

Ha scritto, e prodotto insieme Charlie Charles,  “Soldi” di Mahmood, brano vincitore della 69esima edizione del festival di Sanremo e Calipso con Fabri Fibra, Mahmood e Sfera ebbasta, singolo alla prima posizione della classifica FIMI dalla data di uscita.

La musica di Dardust ha già conquistato anche l’estero: è stata scelta come colonna sonora ufficiale di spot del Super Bowl, evento sportivo tra i più seguiti al mondo, ma anche degli attesi appuntamenti dell’ All Star game, dell’ NBA e di match decisivi golfistici come quello tra Tiger Woods e Phil Mickelson.

Il 6 ottobre all’Auditorium Parco della Musica di Roma, Dardust proporrà dal vivo “LOST IN SPACE”, un concerto-racconto in piano solo dei viaggi musicali legati ai primi due capitoli discografici.

Spazio in scaletta anche alle inedite suggestioni della nuova produzione, registrata tra Londra ed Edimburgo: una ricca anticipazione dell’ultimo capitolo della trilogia discografica di uno dei progetti strumentali di musica neoclassica ed elettronica tra i più interessanti e di successo del panorama italiano ed internazionale:

Ore 21.00 Auditorium Parco della Musica, Sala Petrassi,
Via Pietro de Coubertin, 30

Info: dardust.com – Biglietti 20 euro + dp. Prevendite su Ticketone.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012    

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ArtCity 2019: all’interno della rassegna Palcoscenico a Caprarola va in scena “Il Trespolo Tutore”

Sabato 31 agosto, alle ore 21.00, l’Ensemble Mare Nostrum presenta, in collaborazione con il Festival Barocco Alessandro Stradella, l’opera comica “Il Trespolo Tutore” a Palazzo Farnese a Caprarola.

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Palcoscenico” a cura di Marina Cogotti, realizzata dal Polo Museale del Lazio e dall’Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

Questo concerto è in collaborazione con il Festival Barocco Alessandro Stradella.

Il Trespolo Tutore è l’unica opera comica di Alessandro Stradella, nella quale si vede come Stradella conoscesse bene i gusti e le tendenze del pubblico, e che l’aveva acquisito a notevole esperienza nella caratterizzazione musicale e drammatica dei personaggi buffi.

La figura del vecchio Trespolo è uno dei primi esempi di una lunga serie di bassi buffi nel repertorio operistico.

Composto sul bellissimo libretto di Villifranchi, un grande poeta che come Stradella non ha ancora ricevuto il riconoscimento che merita, Il Trespolo presenta una struttura costruita magistralmente nella quale si intrecciano una gran varietà di situazioni e dove ogni personaggio è finemente caratterizzato da un punto di vista psicologico.

Stradella come al solito non manca di mostrare il suo personale punto di vista sulla morale e costumi del tempo. 

La rassegna “Palcoscenico” continua domenica 1 settembre con Vivaldi Sacro “Modo Antico” al Monastero di Santa Scolastica a Subiaco. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it

Il Trespolo Tutore

Opera per 6 voci, 2 violini e b.c. di A. Stradella

In collaborazione con
Festival Barocco Alessandro Stradella

Roberta Mameli Artemisia, soprano
Riccardo Novaro Trespolo, baritono
Silvia Frigato Ciro, soprano
Rafał Tomkiewicz Nino, controtenore
Luca Cervoni Simona, tenore
Paola Valentina Molinari Despina, soprano

direzione di Andrea De Carlo
regia di Paweł Paszta

Informazioni per il pubblico:

Palazzo Farnese
Piazza Farnese, 1 01032 Caprarola (VT)
Tel. +39 0761 646052
Biglietto intero € 5,00 | ridotto € 2,00 
Consigliata prenotazione

Cura e coordinamento organizzativo
Marina Cogotti

Ufficio stampa                 

Guido Gaito info@gaito.it

Maurizio Quattrini  maurizioquattrini@yahoo.it

https://www.art-city.it/rassegne/palcoscenico.html

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ArtCity 2019: all’interno della rassegna Palcoscenico “Modo Antiquo” in Vivaldi Sacro

 Domenica 1 settembre, alle ore 21.00, Modo Antiquo presenta il concerto Vivaldi Sacro, presso il Monastero di Santa Scolastica a Subiaco

Lo spettacolo fa parte della rassegna “Palcoscenico” a cura di Marina Cogotti, realizzata dal Polo Museale del Lazio e dall’Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali: un viaggio tra i tesori del Lazio, ben 23 siti d’eccellenza, tra musei, palazzi nobiliari e complessi religiosi, legati da un programma vario, declinato secondo suggestioni dettate dai luoghi.

Pochi conoscono l’intima bellezza della produzione sacra di Antonio Vivaldi: il ‘Prete Rosso’ è divulgato – e svillaneggiato – soprattutto come virtuoso di violino o impetuoso autore di arie d’opera.

Ma il nucleo più profondo e significativo della sua opera si trova nella produzione sacra, alla quale destina i suoi temi più belli e le sue ispirazioni più alte.

Vivaldi era un prete che non diceva messa: la favola che lo descrive lasciar l’altare tre volte per correre in sagrestia a scrivere musica è stata finalmente derubricata a impostura e bandita da ogni biografia.

Fondata da Federico Maria Sardelli nel 1987, l’Orchestra Barocca Modo Antiquo unisce musicisti dotati di grandi capacità, gusto per il virtuosismo strumentale e profonda conoscenza dei linguaggi e delle prassi esecutive storiche.

Caratterizzata per uno specifico approccio alla musica barocca italiana ed a Vivaldi in particolare, Modo Antiquo si è affermata come una delle orchestre più dinamiche e dotate.

Sotto la bacchetta di Federico Maria Sardelli è regolarmente invitata nei maggiori festival e nelle più illustri sale da concerto.

La sua discografia conta più di quaranta titoli, fra cui si trovano molte prime registrazioni mondiali, come l’integrale delle Cantate e dei concerti per traversiere di Vivaldi, la ricostruzione dei Concerti Grossi di Corelli con strumenti a fiato aggiuntivi, i Concerti di Parigi di Vivaldi, e molti altri titoli.

Modo Antiquo è l’unico gruppo barocco che ha ricevuto ben due nomination ai Grammy Awards: la prima per il disco Vivaldi, Concerti per molti istromenti, votato quale uno dei migliori CD del mondo nel 1997; la seconda nel 2000 per i Concerti Grossi Op. VI di Corelli.

Modo Antiquo è protagonista della rinascita dell’opera vivaldiana dei nostri tempi: sue sono le prime registrazioni e rappresentazioni delle opere Arsilda Regina di Ponto, Tito Manlio, Orlando Furioso e Atenaide, Orlando Furioso 1714.

Nel 2005 ha eseguito al De Doelen Concertgebouw di Rotterdam la prima mondiale di Motezuma, riscoperto dopo 270 anni, mentre nel 2012 ha eseguito la prima mondiale del nuovo Orlando vivaldiano, inciso per Naïve.

Modo Antiquo è uno degli ensembles di punta dell’etichetta francese Naïve, per la quale ha registrato numerosi CD (l’opera Atenaide, i Concerti di sfida con Anton Steck, una monografia con Anna Caterina Antonacci, Arie d’opera inedite, Vivaldi new discoveries, etc.).

Modo Antiquo incide inoltre per Deutsche Grammphon, con cui ha recentemente realizzato una fortunata antologia di arie d’opera di Händel.

Federico Maria Sardelli, fonda nel 1984 l’orchestra barocca Modo Antiquo con cui svolge attività concertistica in tutta Europa sia in veste di solista che di direttore, presente nei maggiori festivals di musica antica.

È ospite delle maggiori sale d’Europa, come il Concertgebouw di Amsterdam o il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi. Federico Maria Sardelli è direttore principale ospite dell’Orchestra Filarmonica di Torino.

È invitato come direttore in numerose altre orchestre, come il Gewandhaus di Lipsia, la Staatskapelle Halle, la Kammerakademie Potsdam, la Real Filarmonia de Galicia, il Maggio Musicale Fiorentino, l’orchestra della Fondazione arena di Verona, l’Orchestra da Camera di Mantova, l’orchestra dei Pomeriggi Musicali.

Federico Maria Sardelli incide per Naïve e Deutsche Grammophon. Ha al suo attivo più di quaranta incisioni discografiche, sempre in veste direttore e di solista.

La sua ricostruzione e prima incisione dei Concerti Grossi op. VI di Corelli con strumenti a fiato ha costituito un evento nel panorama della musica antica.

Nel Febbraio del 1997 ha ricevuto a New York, per il suo disco Vivaldi, Concerti per molti Stromenti, la nomination ai Grammy Awards, il massimo riconoscimento per l’attività discografica; nel 2000 una seconda nomination è giunta a premiare la sua ricostruzione dei Concerti Grossi di Corelli.

Federico Maria Sardelli è un protagonista della rinascita del teatro musicale vivaldiano dei nostri tempi: sue sono le prime rappresentazioni, incisioni ed edizioni mondiali di numerose opere vivaldiane inedite. Le sue incisioni discografiche sono sostenute dalla Westdeutscher Rundfunk Köln (WDR).

La rassegna “Palcoscenico” continua mercoledì 4 settembre a Bagnaia (VT) con il Gran Ballo in Villa della Società di Danza di Viterbo. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it

Ingresso libero fino esaurimento posti

Modo Antiquo Vivaldi Sacro:

Nicki Kennedy soprano
Federico Maria Sardelli direttore
Modo Antiquo su strumenti d’epoca
Raffaele Tiseo, Paolo Cantamessa, Luca Ranzato, Stefano Bruni, Emanuele Marcante, Laura Scipioni violini
Pasquale Lepore viola
Bettina Hoffmann violoncello
Federico Bagnasco contrabbasso
Simone Vallerotonda tiorba
Andrea Coen organo

programma

Salve Regina, RV 617, antifona per soprano, archi e Bc

Concerto RV 157 per archi e Bc

In furore giustissimæ iræ, RV 626, mottetto per soprano archi e Bc

 Concerto RV 522a per 2 violini, archi e Bc

Laudate Pueri, RV 601, salmo per soprano, archi e Bc

 Informazioni per il pubblico:

Monastero di Santa Scolastica
Via dei Monasteri, 22
00028 Subiaco (RM)

tel. +39 0774 85525

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Cura e coordinamento organizzativo
Marina Cogotti

Ufficio stampa                 

Guido Gaito info@gaito.it

Maurizio Quattrini  maurizioquattrini@yahoo.it

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PFM con i più grandi successi del suo vastissimo repertorio ad Anzio Estate Blu 2019 Villa Adele

PFM – Premiata Forneria Marconi, “TVB – The Very Best TOUR”, con i più grandi successi del suo vastissimo repertorio, in concerto, sabato 17 agosto a Villa Adele, Anzio (RM).

Rassegna “Anzio Estate 2019, organizzata da Ventidieci insieme all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco, Candido De Angelis.

Con il “TVB – The Very Best TOUR” PFM presenterà al pubblico i brani più significativi di tutta la sua storia.

Dai primi anni fino ai grandissimi successi di oggi, aprendo anche una finestra su De André e il pezzo di storia della musica italiana che insieme hanno condiviso.

Il tour durante l’estate attraverserà moltissime città italiane.

PFM Premiata Forneria Marconi è un gruppo musicale molto eclettico ed esuberante, con uno stile distintivo che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante.

Nata discograficamente nel 1971, la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale, entrando nel 1973 nella classifica di Billboard (per “Photos Of Ghosts”) e vincendo un disco d’oro in Giappone. Continua fino ad oggi a rappresentare un punto di riferimento.

Nel 2011 PFM debutta con l’ambizioso progetto “PFM in classic” dove si cimenta con mostri sacri della musica classica come Mozart, Prokofiev, Verdi, Korzakov e molti altri…

A questo progetto fanno seguito un tour in Giappone (accompagnati da un’orchestra giapponese), un tour teatrale in Italia con l’uscita di un doppio cd.

Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” di 100 artisti più importanti del mondo.

Nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “Band internazionale dell’anno” ai Prog Music Awards UK.

A febbraio 2019 la band è stata invitata, per la terza volta, a salire a bordo della “CRUISE TO THE EDGE” (CTTE) come unico artista italiano che ha partecipato all’evento insieme alle più grandi prog band del mondo, capitanate degli YES.

http://www.pfmworld.com

https://www.facebook.com/premiataforneriamarconiofficial/; twitter   @pfmufficiale

RADIO UFFICIALI: RADIO IMMAGINE e RADIO LUNA

BIGLIETTI A PARTIRE DA 30 EURO

Ufficio Stampa Ventidieci

Maurizio Quattrini

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Unica data ad Anzio di Antonello Venditti con “Sotto il segno dei pesci”

Si celebrano i quarant’anni dell’album che ha scritto la storia della musica italiana di Antonello Venditti.

 Continua il successo di “SOTTO IL SEGNO DEI PESCI”, la serie di eventi unici nei palazzetti per celebrare i 40 anni di uno degli album più significativi che ha fatto la storia della musica italiana.

Dopo il doppio sold-out di Roma, i sold-out di Milano, Napoli, Firenze e Torino e l’annuncio di “SOTTO IL SEGNO DEI PESCI OUTDOOR”, che vedrà proseguire il viaggio durante l’estate, a grande richiesta si aggiunge un nuovo appuntamento estivo.

 Antonello Venditti sarà mercoledì 14 agosto allo Stadio del Baseball Icar Peugeot di Anzio (RM), concerto organizzato da Ventidieci insieme all’Amministrazione Comunale ed al Sindaco, Candido De Angelis.

Antonello sarà accompagnato dalla sua band storica, dando vita a un concerto intergenerazionale, con i brani dell’album inseriti al centro di 45 anni di canzoni.

L’album stesso è stato inoltre ripubblicato da Universal Music in doppio CD rimasterizzato dai nastri originali e inediti, Vinile e Box Super Deluxe.

Un vero e proprio viaggio con perle entrate nella memoria collettiva di un intero Paese, che raccontano un’epoca e che sono diventate senza tempo, che parlavano ai giovani di allora e che sono capaci di comunicare ai ragazzi di oggi con un linguaggio assolutamente contemporaneo.

Le prevendite per i nuovi appuntamenti di “Sotto il segno dei pesci outdoor”, prodotto e organizzata da Friends & Partners, sono disponibili su www.ticketone.it e nei punti vendita abituali.

Media partner del tour è RTL 102.5. 

www.antonellovenditti.it

stadio del baseball – Anzio                                                             

Antonello Venditti                                                           

parterre poltronissima GOLD : 60,00 € + prev 9,00 €

parterre poltrona               45,00 € + prev. 6,75 €

tribuna non numerata 33,00 € + prev  5,00 €

Ufficio stampa

Maurizio Quattrini

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Domenica 11 agosto, alle ore 21.00, Italian Harmonists, “Le voci del Teatro alla Scala”, in concerto al Santuario della fortuna Primigenia a Palestrina con “Le voci del Teatro alla Scala”.

Il concerto fa parte di “Luci su Fortuna”, rassegna compresa nella terza edizione di “Artcity estate 2019” realizzato dal Polo Museale del Lazio, Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali diretto da Edith Gabrielli, presso il museo archeologico nazionale e il Santuario della Fortuna Primigenia.

Il progetto di riproporre ai giorni nostri un quintetto di voci maschili armonizzate, accompagnate da un pianoforte, nasce nel 2003 sull’onda di una felice intuizione di Andrea Semeraro.

L’entusiasmo prodotto dalle armonizzazioni e dallo stile interpretativo dei berlinesi “Comedian Harmonists” (gruppo vocale che negli anni ’30 ebbe folgorante ma breve carriera internazionale a causa delle leggi razziali che colpirono metà dei suoi componenti).

Ha trovato “terreno fertile” anche in altri amici e colleghi del Teatro alla Scala, e in breve tempo il contagio è stato totale.

Dopo un avvio artistico che si proponeva come ri-evidenziazione musicale e stilistica dei grandi successi dei capostipiti tedeschi, gli “Italian Harmonists” (il nome scelto ha voluto rappresentare un chiaro omaggio).

Decidono di estendere il proprio repertorio rivisitando alcune tra le più belle canzoni italiane che, a cavallo tra i ’30 e i ’50, hanno reso memorabili “gli anni della radio”, e questo grazie soprattutto alle indiscutibili capacità di musicista ed arrangiatore del pianista Jader Costa.

Da quel momento in poi, a testimonianza sempre di più evidente della bontà del progetto, l’attività del gruppo è un susseguirsi di successi e gratificazioni.

L’incisione del primo disco (“Quando la radio…”), l’assegnazione del “Premio Carosone 2007” (grazie a una personale rilettura del classico “Tre numeri al Lotto”, eseguita all’Arena Flegrea di Napoli il 21 settembre) e una memorabile esibizione al glorioso “Teatro Derby” di Milano.

Teatro storico palcoscenico del panorama teatral-musicale milanese.

Siamo sulla strada giusta, e nel 2008 il gruppo varca la soglia della Sala A di Via Asiago in Roma per eseguire in diretta su RAI Radio3 l’intero spettacolo “Quando la Radio…” per “Radio3 Suite”, il cui successo procura l’invito a replicare presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale.

In occasione de “I Concerti del Quirinale”, sempre con diretta radiofonica su RAI Radio3 e ulteriore contemporanea diffusione su circuito Euroradio.

Negli anni a seguire l’attività concertistica porta il gruppo ad esibirsi in diverse città e province d’Italia (Bolzano, Trapani, Cremona, Messina, Savona, Palermo, Trieste, Torino, Ravenna, Pavia) senza dimenticare.

Ovviamente, Milano, dove con orgoglio si ricorda il “sold out” nel tempio del jazz: il BLUE NOTE, con una memorabile serata nell’aprile 2011.

Presenze significative anche nell’ambito di congressi e conventions come, ad esempio, la partecipazione al BEA (Best Events Awards) 2012 presso la sede milanese del Sole24Ore.

Nel 2013 un prestigioso riconoscimento: la medaglia d’argento della Regione Lombardia, “Per aver saputo conciliare ironia teatrale e duttilità vocale con il rigore tecnico e la scrupolosa preparazione, realizzando un progetto musicale che da quasi 10 anni continua ad affermarsi come unico nel proprio genere”.

Il 2016 è l’anno della svolta artistica e musicale: una sfida vocale impegnativa, fatta di brani tratti dal repertorio lirico/sinfonico, eseguiti sempre con l’ausilio delle sole voci e del pianoforte.

I grandi autori classici, romantici e moderni, quali Boccherini, Rossini, Schubert, Verdi, Brahms e Puccini, le grandi pagine liederistiche, gli intermezzi, le ouverture e i brani più suggestivi delle opere più famose, trovano oggi posto nel nuovo “Classicheggiando”.

ANDREA SEMERARO – Tenore

(alla Scala dal 2002)

Inizia a cantare a 6 anni e la voglia ancora non gli è passata! Talentuoso discendente di una famiglia di musicisti, ha studiato oboe e saxofono, ed è sua “l’illuminazione” artistica che ha dato origine agli Italian Harmonists.

Sensibilità vocale dolce e controllata all’interno del gruppo, caparbietà e decisione all’esterno. Irrefrenabile.

JADER COSTA – Pianoforte

(alla Scala dal 2000)

È diplomato in pianoforte, organo, composizione, composizione organistica, clavicembalo, strumentazione per banda, musica vocale da camera e altre cose delle quali anche lui si è dimenticato.

Affermato concertista, possiede un tocco delicato sostenuto magistralmente da una tecnica raffinata. Quella piccola vena di elegante pazzia che lo contraddistingue lo ha portato, nel tempo, a scrivere per gli Italian Harmonists numerosi geniali arrangiamenti.

Un Einstein del pentagramma.

GIORGIO TIBONI – Tenore

(alla Scala dal 1996)

La sua rara versatilità vocale gli ha consentito di spaziare dal barocco al musical, passando per i compositori più classici dell’800.

Tenore, nel sestetto interpreta la parte del “jolly”: linee melodiche tipicamente baritonali ma spesso in tessitura acuta e con frequenti alternanze timbriche. Si fa fatica a farlo star zitto e quindi non possono che essere sue le presentazioni e le interazioni col pubblico.

LUCA DI GIOIA – Tenore

(alla Scala dal 2001)

Violinista affermato, ha suonato nelle più importanti orchestre sinfoniche italiane, ma i suoi ricordi più goliardici risalgono alle 6 edizioni del Festival di Sanremo cui ha preso parte.

A furia di imitare i tenori che sentiva in concerto si è scoperto tenore egli stesso ed in breve tempo si è ritrovato ad affrontare ruoli d’opera e recital in tutta Italia. Vocalità precisa e possente, cura ogni dettaglio musicale dei brani del gruppo.

MASSIMILIANO DI FINO – Tenore

(alla Scala dal 2010)

Si diploma adolescente in organo e pianoforte ma a soli 9 anni era già organista titolare nella Chiesa di S. Anna (BG).

Non contento della comunque intensa attività concertistica decide di studiare canto e fa centro! Orecchio assoluto e voce dalle mille sfaccettature, Max dona smalto e ricchezza di armonici alla sua impervia tessitura di primo tenore.

SANDRO CHIRI – Basso

(alla Scala dal 1989)

Inizia come violinista ma la sua voce decisamente non comune gli prospetta da subito scenari differenti.

Si ritrova con facilità finalista in vari concorsi internazionali di canto, nonché interprete di vari ruoli in numerosi teatri italiani ed esteri.

Fine musicista, arguto conversatore, ma anche preciso e pignolo, rappresenta la “coscienza” del gruppo. Il vero Basso che ispira e garantisce solidità.

Nel corso dei due mesi di programmazione della rassegna “Luci su Fortuna”, si alternano artisti di eccellenza, in un programma vario in grado di soddisfare ogni esigenza.  Si prosegue Domenica 25 agosto con Claudio Santamaria e “Le Storie dal Decamerone: Il Potere” di Michele Santeramo, accompagnato dal violoncello di Francesco Mariozzi. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it

 Informazioni e modalità di accesso:

+39 06 9538100

Costo del biglietto: 5,00 €

Museo Archeologico Nazionale di Palestrina
Piazza della Cortina
00036 Palestrina (Rm)

Gli spettacoli sulle Terrazze del santuario iniziano alle ore 21,00.

Nelle sere di spettacolo, la visita al santuario è consentita fino alle ore 20,45; il Museo è visitabile fino alle ore 23,00; la biglietteria chiude mezz’ora prima.

Per facilitare l’accesso al Museo è attivo un servizio navetta da Palestrina

https://www.art-city.it/rassegne/luci-su-fortuna.html

Facebook: museopalestrina

Instagram: lucisufortuna

Email: pm-laz.palestrina@beniculturali.it

Cura e coordinamento organizzativo
Marina Cogotti

Ufficio stampa          

Guido Gaito info@gaito.it

Maurizio Quattrini  maurizioquattrini@yahoo.it

https://unfotografoinprimafila.it/museo-nazionale-archeologico-cerite-cerveteri-alla-ricerca-del-cratere-di-eufronio/

https://unfotografoinprimafila.it/the-legend-of-morricone-ensemble-symphony-orchestra/

Comprensorio Archeologico Minturnae, Minturno il Canzoniere Grecanico Salentino presenta in concerto “Lecce incontra New York

 Sabato 10 agosto, alle ore 21.00, il Canzoniere Grecanico Salentino presenta in concerto “Lecce incontra New York” presso il Comprensorio Archeologico Minturnae di Minturno (LT).

Il concerto fa parte di “Mediterranea”, rassegna a cura di Marina Cogotti, che si svolge dal 18 luglio al 24 agosto 2019 fra Minturno, Formia e Sperlonga.

La terza edizione di “Artcity Estate 2019”, realizzata dal Polo Museale del Lazio, Istituto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali diretto da Edith Gabrielli.

Un groove percussivo di tamburi a cornice che sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine.

È “Lecce che incontra New York”, in una splendida fusione di stili e influenze in cui gli strumenti della tradizione salentina si prestano a un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synth bass.

È l’anima cosmopolita di “Canzoniere”, Il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music, uscito su etichetta Ponderosa.

Il dialetto salentino incontra cori stratificati e melodie eteree; la pizzica si fonde con il pop anthemico; ritmi sincopati e field recordings si sposano alla perfezione con i ritornelli tipici della forma canzone.

Musiche e sonorità che guardano al mondo esterno con fiducia, aprendosi con curiosità e interesse all’altro e alle diverse culture: Il cuore del Canzoniere Grecanico Salentino rimane ancorato ai suoi ulivi secolari e alla sua tradizione di terra di mare.

Ma sfrutta al massimo quella sua naturale tendenza a sintetizzare culture diverse per trascinare l’ascoltatore in una dimensione più attuale e globale.

Insieme al Comprensorio archeologico di Minturno, sono tre i luoghi antichi e magici scelti per la rassegna “Mediterranea”, dedicata alle parole e ai suoni del Mediterraneo.

Culla comune e veicolo di scambio e contaminazione di culture diverse nella quale miti e storie si intrecciano da sempre a musiche eredi di lunghe tradizioni, come quella napoletana, salentina o magrebina.

Insieme agli artisti d’accezione che daranno vita a questa rassegna, saranno infatti protagonisti gli scenari unici del sito archeologico di Sperlonga, del teatro romano di Minturno e il piccolo e prezioso scrigno del museo archeologico di Formia.

La rassegna prosegue con James Senese Napoli Centrale, sabato 17 agosto, e lo spettacolo “Aspettanno o’ tiempo”,

l’ultimo lavoro dell’artista partenopeo che lo consacra uno dei più grandi musicisti italiani degli ultimi 50 anni. Tutti gli altri appuntamenti possono essere consultati sul sito www.art-city.it

Informazioni per il pubblico e modalità di accesso:

Comprensorio archeologico di Minturnae

Via Ferdinando II di Borbone

04026 Minturno (LT)

Te. +39 0771 680093

Biglietto intero € 5,00 ridotto € 2,00

Per le prenotazioni scrivere a:

pm-laz.minturno@beniculturali.it

E’ consentita la prenotazione, per un numero massimo di 4 posti, entro le ore 24 del giorno precedente lo spettacolo.

La mail di richiesta deve contenere Nome e Cognome del richiedente, recapito telefonico, numero di posti richiesti.

La prenotazione è accettata previa mail di conferma. I biglietti devono essere ritirati entro le ore 20,30; dopo tale orario verranno resi disponibili per il pubblico in attesa.

Ufficio stampa          

Guido Gaito info@gaito.it

Maurizio Quattrini maurizioquattrini@yahoo.it

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Auditorium Parco della Musica “Harry Potter e Il prigioniero di Azkaban”

L’Orchestra Italiana del Cinema Harry Potter e il prigioniero di Azkaban in concerto all’Auditorium della Musica.

Il pubblico assisterà all’intero film con l’Orchestra Italiana del Cinema che esegue dal vivo la magica partitura di John Williams in perfetto sincrono con le immagini, i dialoghi in italiano e gli effetti speciali.

In vendita dal 15 Luglio 2019 e disponibili su WWW.TICKETONE.IT Acquistando il biglietto entro il 9 agosto è possibile usufruire del 10% di sconto

con biglietti a partire da € 29 (escluso diritti di prevendita)

Dopo aver registrato negli scorsi anni, il sold out dei primi due episodi, la “HARRY POTTER FILM CONCERT SERIES” torna a grande richiesta a Roma, con Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban™ in Concerto, il terzo film della saga

Il 29 e 30 dicembre il Maestro Timothy Henty dirigerà l’Orchestra Italiana del Cinema con una straordinaria formazione di oltre 120 musicisti tra Orchestra e Coro nella magica partitura di John Williams in perfetto sincrono con l’intero film proiettato in alta definizione su uno schermo di oltre 12 metri. 

Il tour mondiale della Harry Potter Film Concert Series è stato lanciato nel 2016 da CineConcerts e Warner Bros. Consumer Products per celebrare i film di Harry Potter.

Dalla prima mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale in concerto a giugno 2016, oltre 1.3 milioni di persone hanno apprezzato questa magica esperienza dal JK Rowling’s Wizarding World, con oltre 900 spettacoli in più di 48 paesi del Mondo.

Le date italiane sono prodotte da Marco Patrignani e Forum Music Village, i concerti in programma nella Capitale hanno ricevuto il patrocinio dell’Ambasciata Britannica di Roma.

Trama:
Nel loro terzo anno a Hogwarts, Harry, Ron ed Hermione incontrano Sirius Black, prigioniero in fuga, e imparano a cavalcare un Ippogrifo mezzo cavallo/mezz’aquila, imparano a padroneggiare l’arte della Divinazione e respingono i Boggarts, creature che cambiano la forma.

Harry deve anche resistere ai Dissennatori che succhiano l’anima, superare in astuzia un pericoloso licantropo e affrontare la verità su Sirius Black e la relazione con Harry e i suoi genitori.

La colonna sonora di HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN™ del Premio Oscar John Williams,  ottenne il Grammy Award (2004), premio miglior colonna sonora all’BMI Film & TV Award e al Broadcast Film Critics Association Award (2003) oltre che la nomination all’Oscar.

Questa affascinante e magistrale musica è diventata un celebre classico, che evoca le avventure di Harry Potter e dei suoi amici nel loro magico viaggio.

Tre imperdibili spettacoli sono ora in programma a Roma:

  • Il 29 dicembre 2019 – ore 20:00
  • il 30 dicembre 2019 – ore 15:00 e ore 20:00.

Il film è proiettato integralmente con Orchestra e Coro dal vivo di oltre 120 elementi, con effetti speciali e dialoghi in lingua italiana.

Per maggiori informazioni:

Harry Potter Film Concert Series: www.harrypotterinconcert.com

Orchestra Italiana del Cinema: http://www.orchestraitalianadelcinema.it

CineConcerts: www.cineconcerts.com

Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma
Centralino:  Infoline   Tel. (+39) 06 80241281

Biglietteria:
La biglietteria è aperta tutti i giorni dalle ore 11.00 alle 20:00.

Tel. (+39) 06 892101 (servizio a pagamento)

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L’Istituzione Universitaria dei Concerti presenta “Organizzando”, la sua prima serie di concerti di organo nelle chiese di Roma, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Sono quattro concerti, che iniziano mercoledì 29 maggio 2019 e proseguono fino al 19 giugno.

Il patrimonio di musica organistica sacra è vastissimo e di enorme valore – basti pensare a quanti capolavori Bach ha dedicato a questo strumento – e le chiese romane custodiscono moltissimi organi storici di grande pregio.

Oggi sono spesso inutilizzati o utilizzati al di sotto delle loro possibilità: da queste considerazioni è nata la decisione della IUC di dar vita a questa serie di concerti, che riprende una tradizione che fino a pochi decenni fa era fiorente a Roma e richiamava masse di ascoltatori.

 Il primo concerto (mercoledì 29 maggio alle 21.00) avrà luogo nella chiesa di Santa Maria in Campitelli (Piazza Campitelli 9), dove, accanto alle opere dei maggiori pittori barocchi operanti a Roma, come Sebastiano Conca, il Baciccia e Luca Giordano, sono presenti ben due organi storici.

Uno è un organo positivo – quindi di piccole dimensioni – e fu realizzato dall’organaro Pollicolli nel 1635, quindi ideale per l’esecuzione della musica di quel secolo.

L’altro è un organo monumentale realizzato nel 1909 dall’importante casa organaria tedesca “Fratelli Rieger”, adatto alle grandiose creazioni organistiche del tardo barocco, dell’Ottocento e dell’inizio del Novecento.

 L’organista Franco Vito Gaiezza aprirà il concerto con Girolamo Frescobaldi, organista della basilica di San Pietro dal 1608 al 1643, forse il più grande organista della storia, insieme a Johann Sebastian Bach, che ammirò e studiò attentamente l’opera del più anziano maestro italiano.

Seguono altri compositori del Seicento: Giovan Battista Fasolo, che fu organista nella Chiesa dei SS.

Apostoli, il portoghese Antonio Correa Braga, la cui Battaglia del VI Tono fu ai suoi tempi famosissima,  Johann Kaspar Kerll, tedesco di nascita ma romano di studi, e Alessandro Scarlatti, protagonist della musica a Roma tra Seicento e Settecento.

Si giunge così a Johann Sebastian Bach, di cui verranno eseguiti un Corale della Cantata n. 22 e Mortificaci con la tua bontà, nella trascrizione di B. Williams.

Il programma riserva anche delle sorprese, come un giovanile Sonata per organo di Vincenzo Bellini, generalmente ricordato solo per i suoi melodrammi, e la trascrizione organistica di “Serenade for the Dolly” da Children’s Corner  di Claude Debussy.

Si conclude con “Echi di gioia” del compositore contemporaneo Hans André Stamm.

“Organizzando” proseguirà il 5 giugno a san Luigi dei Francesi con l’organista Daniel Matrone e l’11 e 19 giugno nella Chiesa Evangeica Luterana di via Sicilia con gli organisti Francesco Finotti e Livia Mazzanti.

INFO per il pubblico:         tel. 06 3610051/52

www.concertiiuc.it – botteghino@istituzioneuniversitariadeiconcerti.it          

 Ufficio Stampa della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani

tel. 335 5725816

m.mariani.roma@gmail.com